Liberalizzazioni: pensioni precoci e esodati, assunzioni scuola, commissioni banche. Le modifiche
Ancora aperte questioni nel dl liberalizzazioni
Scade oggi il termine per la presentazione degli emendamenti alle liberalizzazioni. Il decreto legge deve essere convertito entro il 24 marzo. Il testo, che è stato abbondantemente modificato dal Senato, è al vaglio delle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera. Per quanto riguarda la questione pensioni resta in stand by l’allargamento della platea degli esodati: il Governo ha bloccato l’ulteriore estensione della platea dei lavoratori in mobilità o in uscita incentivata da esentare dalle nuove regole previdenziali, annunciando il ricorso da un provvedimento ad hoc.
La soluzione più probabile sembra essere un intervento da raccordare con la riforma del mercato del lavoro su cui è in corso il confronto tra Governo e parti sociali, ma resta ancora da individuare l'eventuale copertura, ovvero le risorse (diverse centinaia di milioni) necessarie per far scattare il salvagente allargato.
Per quanto riguarda le banche, la conversione del decreto liberalizzazioni approvato dalla Camera prevede l'azzeramento delle commissioni per chi va in rosso sulle proprie linee di credito, misura che ha causato le dimissioni per protesta dei vertici Abi.
Altra questione calda è quella della limitazione del fondo imprevisti del Tesoro (calamità), per cui non è più automatica la dote del Tesoro. E’ stato eliminato alla Camera con un emendamento il rifinanziamento automatico del fondo di riserva per gli imprevisti (calamità naturali) attraverso l'aumento dell’accisa sulla benzina, così come previsto dal milleproroghe di un anno fa. Per il Governo l'automatismo va ripristinato.
E poi c’è la questione della tesoreria unica: il decreto liberalizzazioni impone agli enti locali di trasferire il 50% delle proprie liquidità di cassa a Roma, alla Tesoreria unica nazionale. La decisione ha provocato non poche proteste da parte delle amministrazioni decentrate, soprattutto dell'Anci, ma il Governo non intende fare marcia indietro.
(Leggi)
LA PLATEA DEGLI ESODATI DEVE ESSERE ESTESA A TUTTI COLORO CHE HANNO LASCIATO IL LAVORO AL 31.12.2011 SPERIAMO CHE AL PIU' PRESTO IL GOVERNO FACCIA IL DECRETO PERCHE'QUESTA ATTESA CI STA PORTANDO AL CREATORE.GRAZIE
RispondiEliminaSPERIAMO CHE IL MIRACOLO SI AVVERI PER GLI ESODATI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. SAPETE SIAMO DEI VECCHIETTI E L'ANSIA...FA MALE AL CUORE.
RispondiEliminaNon auguro a nesuno, nemmeno alla Fornero di passare l'angoscia che stiamo vivendo noi.
RispondiEliminaDa tutto questo e' ancora piu' chiaro come si voglia fare cassa sempre colpendo direttamente o indirettamente i piu' deboli (aumento benzina, aumento iva, mancata diminuzione dei costi bancari ecc.) E' triste vedere che cambiano le persone ma non cambia la sostanza. Io sto impazzendo. ESODATA 1953
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