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martedì 10 aprile 2012

Ebbene, sì!

martedì 10 aprile 2012
PENSIONI/ Moffa: l’Aspi per gli esodati? Meglio una deroga...Fotolia
             
 
PENSIONI/ Moffa: l’Aspi per gli esodati? Meglio una deroga...
martedì 10 aprile 2012
PENSIONI ESODATI, LA PROPOSTA DELL'ASPI COMMENTATA CON SILVANO MOFFA (PDL) La prima batosta l’avevano ricevuta quando l’azienda aveva comunicato loro che li avrebbe esodati. Ingoiato il rospo, a malincuore avevano accettato di firmare un accordo che prevedeva di lasciare anticipatamente il proprio lavoro in cambio di un congruo indennizzo che, da lì in avanti, li avrebbe accompagnati alla pensione. La seconda gliel’ha data il governo Monti. Questa, anche volendo, non sono in grado di smaltirla. A un tratto è stata elevata significativamente l’età per poter accedere al trattamento previdenziale. Costoro, quindi, una volta esaurito l’indennizzo, si ritroveranno a dover attendere ancora fino a 5 o 6 anni prima di poter raggiungere i nuovi requisiti. In questo periodo, non avranno un salario, né l’assegno pensionistico. Il governo ha promesso che ci metterà una pezza. Tra le idee che vanno per la maggiore, c’è quella consentirgli di rientrare nell’Aspi (Assicurazione sociale per l’impiego). Si tratta della nuova indennità di disoccupazione contenuta nella riforma del mercato del lavoro che prevede un’erogazione massima di 1.119 euro al mese per tre anni.
On. Silvano Moffa
Silvano Moffa, presidente della commissione Lavoro della Camera, spiega a ilSussidiario.net cosa ne pensa dell’ipotesi. «Il governo - spiega anzitutto - si sta impegnando per trovare le risorse necessarie a coprire il recupero degli esodati». C’è un primo problema. «Siamo di fronte all’incertezza numerica. Non si sa quanti siano. Il tavolo tecnico cui sta partecipando anche l’Inps sta cercando di definire un numero realistico. Mi auguro che ci siano forniti dei dati in grado di inquadrare il fenomeno». In effetti, si va da un minimo di 100mila a un massimo di 350mila, cifra, tuttavia, ritenuta dal ministero ragionevolmente esagerata. Venendo all’Aspi, «il suo utilizzo potrebbe rappresentare, di certo, una soluzione. Se, tuttavia, riformiamo gli ammortizzatori sociali all’insegna dell’universalità, applicandoli anche per categorie per le quali non erano inizialmente previsti, rischiamo - considerate le ristrettezze economiche in cui versiamo - di risolvere un problema e determinarne un altro».
La cosa migliore, secondo Moffa, sarebbe lasciare le vecchie regole. «La soluzione più rapida e doverosa consisterebbe in una deroga per applicare loro il regime ex ante e sanare una situazione di profonda iniquità». La questione della copertura, in realtà, sarebbe mal posto. «Le risorse ci sarebbero, e sono interne alla struttura pensionistica stessa; la riforma, infatti, prevede, per il 2013 un risparmio di 6 miliardi (a regime sarà di 20), da dove potrebbe essere prelevato l’accantonamento per gli esodati». Si ha, tuttavia, l’impressione che per il governo si tratti di una prova di forza. La soluzione prospettata, infatti, coinciderebbe con un’ammissione di colpevolezza. «Non c’è niente di peggio che riconoscere di aver commesso un errore e non porvi rimedio. Il ministro Fornero, del resto, ha indirettamente riconosciuto di aver compiuto sugli esodati una leggerezza. In casi come questi, ove si sono prodotte profonde iniquità, le prove di forza andrebbero contro gli stessi principi cui il governo ha annunciato a più riprese di volersi ispirare: il rigore e l’equità».
Non si capisce, del resto, cosa avrebbe da perdere un governo che si definisce tecnico se facesse marcia indietro rispetto all’errore commesso. «Nulla, tantomeno voti. Trattandosi di errore tecnico, infatti, correggerlo non minerebbe di certo la credibilità dell’esecutivo che, anzi, sarebbe intaccata dall’ostinazione a non porvi rimedio». E’ opinione comune che 1.119 euro sarebbero meglio che niente. Resta quindi da capire se il governo sia seriamente intenzionato a percorrere almeno questa strada. «Me lo auguro. Ricevo ogni giorno centinaia di mail di persone che si trovano in queste situazione disperata: hanno superato abbondantemente i 50 anni, si trovano fuori da ogni attività produttiva, hanno già messo mano ai propri risparmi e rischiano di andare incontro a una sostanziale indigenza. Con loro non possiamo, di certo, scherzare».



9 commenti:

  1. E quando sarebbe avvenuto questo "miracolo" della fornero che riconosce di aver compiuto una leggerezza?
    E perchè non la chiama con il suo vero nome, che sarebbe " ho fatto una cazzata colossale"
    Questo governo quando capirà che salvare l'Italia uccidendo gli ITALIANI non è la missione per la quale è stato chiamato?
    E Napolitano che li sponsorizza e li copre quando si accorgerà di aver commesso " una leggerezza"?

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  2. Che male ci sarebbe ad ammettere, di aver sbagliato o sottovalutato il problema. Si sa' che "CHI NON FA', NON FALLA".Secondo me sarebbe molto grave, non porre rimedio ad un torto fatto a cosi' tanti lavoratori, che si sono visti prolungare gli anni di attesa della loro pensione a giochi fatti. Paola

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  3. ERRARE HUMANUM EST PERSEVERARE E' DIABOLICO.IL GOVERNO PUO' RIMEDIARE AGLI SBAGLI COMMESSI SUGLI ESODATI FACENDO AL PIU' PRESTO IL FAMOSO DECRETO AD HOC CON IL QUALE DEROGHI DALLA RIFORMA FORNERO TUTTI GLI ESODATI CHE AVEVANO FATTI ACCORDI CON POSTE IN DATA ANTECEDENTE AL DECRETO:"SALVITALIA"

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  4. E' ridicolo questo calcolo del numero esatto degli esodati: non c'è "tavolo" tecnico che lo possa stabilire con esattezza. Infatti l'INPS non lo sa (e non lo può sapere) per la semplice ragione che non tutti quelli che chiedono i contributi volontari sono esodati, e potrebbe anche verificarsi che non tutti gli esodati chiedano l'ammissione ai contributi volontari. Inoltre l'INPS non ha gli archivi informatici allineati (non l'IPOST sicuramente e neanche l'INPDAP o altri Istituti previdenziali recentemente accorpati). Come sapere allora il numero esatto degli esodati al fine di soddisfare l'imperativo di Luigi Einaudi "Prima conoscere per deliberare"? Si potrebbe chiedere alle Confindustrie o alle DPL locali. Ma potrebbe mancare qualche dato,anche significativo, forse, conoscendo lo stato informatico di alcune articolazioni dei ministeri a livello locale (non lo dimentichiamo siamo un Paese socio-culturalmente arretrato e amministrativamente allo sbando nonostante tutto). E allora? Come uscirne? Io proporrei un semplice data-base da aprire sul Web, come per le domande di sanatoria degli extracomunitari. La nostra beneamata Ministra Fornero apra un doppio censimento sul web: a) il primo aperto a TUTTI gli esodati che sanno di essere e sono tali: nome, cognome, decorrenza esodo, data decorrenza diritto pensione e data maturazione assegno pensionistico; b) il secondo aperto alle Imprese che hanno esodato. Lo sapranno loro quanti sono, no? Alle Poste il dato è "spacchettato" per anno e si sa già il numero esatto degli interessati. Insomma: due data-base semplici semplici. Una volta acquisiti si incrociano quindi i dati degli esodati autodichiarati come tali e quelli dichiarati dalle imprese. Tempi necessari? 3 giorni. Altro che tavoli tecnici. Avete mai partecipato a questi bailamme tecnici(mi scusino gli amici romani) romani? "Ce semo riuniti e amo delibberato"..., e non si riuniscono e non delibberano... Tutto avviene nel disordine più assoluto e molti giochicchiano con l'IPAD. Un casino insomma. Vedete poi com'è finito l'IPOST che pure aveva professionalità eccelse (ricordo una formidabile signora romana Nerone che rispondeva a tono a tutte le domande, ed era una eccellente impiegata IPOST. Che fine ha fatto? Ah poveri noi...

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  5. On. Moffa seguo dall'inizio tutti i sui interventi anche se non faccio parte del suo elettorato, la ringrazio per l'impegno che ci sta mettendo per risolvere questo enorme problema, e penso la soluzione più equa sia quella da Lei esposta. Non MOLLI per favore.

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  6. non facciamoci incantare: 1.119 euro lordi non sono meglio della pensione di cui abbiamo diritto

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  7. Grazie On, Moffa!! era molto meglio se questa riforma non fosse stata votata dal parlamento!!! ma visto che si è giocato al buio con la vita delle persone che quando hanno firmato il licenziamento non potevano certo prevedere l'arrivo del ciclone "Fornero" - Allora come richiesto da Lei occorre ritornare sulla "leggerezza" commessa dal Ministro del Lavoro e l'unica soluzione è QUELLA DA LEI PROPOSTA! LA PIU RAGIONEVOLE LA PIU EQUA PER TUTTI NOI ESODATI!
    Non dia tregua al Ministro Fornero!! la faccia ragionare per favore!
    Grazie Onorevole Moffa per il suo impegno passato e soprattutto futuro
    Teresa Esodata 53

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  8. MA IO MI CHIEDO PERCHE' IL PARLAMENTO HA FIRMATO LA RIFORMA FORNERO SULLE PENSIONI? DOVE ERANO I PARLAMENTARI? COSA AVEVANO CAPITO? L'80 PER CENTO DI LORO NON SA NEMMENO CHI SIANO GLI ESODATI. SIETE TUTTI COLPEVOLI COME LA FORNERO E MONTI PER QUESTO MADORNALE ERRORE E SE NON PONETE RIMEDIO ANCHE FACENDO CADERE IL GOVERNO MONTI SU QUESTA QUESTIONE, VORRA' DIRE CHE ANCHE VOI PUR DI RIMANERE A GALLA ACCETTATE TUTTO, ANCHE LA DISPERAZIONE DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE CHE FINO AD ORA VI HANNO DATO DA MANGIARE. CHI HA FIRMATO PRIMA DELLA RIFORMA DEVE ANDARE CON LA NORMATIVA VIGENTE IN QUEL MOMENTO. O QUESTO VALE SOLO PER VOI?. MONTI E LA FORNERO LI TENETE LI' VOI CON IL VOSTRO APPOGGIO E VISTO CIO' CHE STA SUCCEDENDO ORA NON MI SEMBRANO PIU' INDISPENSABILI, ANZI FORSE CI STANNO FACENDO CADERE NEL BARATRO. E VOI DOVE SIETE? ESODATA DI POSTE 1953 CON 38 ANNI DI CONTRIBUTI CHE DAL 2014 SI E' VISTA SLITTARE LA PENSIONE AL 2019/2020 SE VA BENE SENZA ALLUNGAMENTO PER LA PROSPETTIVA DI VITA. CAPOLAVORO FORNERO

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  9. L'On. Moffa ha ragionato e ragiona su queste pagine sempre bene, ma poi non conclude mai nulla!!!! Eppure, riveste il ruolo di Presidente della Commissione Lavoro della Camera. Ci prende per caso per il lato "B"?

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