Siamo almeno 5.000 dipendenti postali colpiti, vittime del decreto Monti-Fornero del 6-12-2011.
Siamo PERSONE in carne ed ossa, cittadini italiani, lavoratori che si sentono TRATTATI COME SCORIE.
Adesso abbiamo uno strumento in più per far sentire la nostra voce.
Usiamolo con intelligenza.
Manovra Monti e ripercussioni in Alessandria Poste Italiane lascia senza stipendio e
pensione di A. Torchia - SLC CGIL di Alessandria
Gravissime le ripercussioni dalla manovra Monti per
gli ex dipendenti di Poste Italiane S.p.A. La riforma mette a rischio nella
nostra provincia circa 40 lavoratori di Poste Italiane, rimasti senza stipendio
e pensione che avevano lasciato il lavoro attraverso il meccanismo dell’”Esodo
incentivato” tenendo conto delle normative precedenti. Il nuovo sistema
pensionistico varato dalla riforma del governo Monti, Il numero dei lavoratori
postali interessati a livello nazionale da questo problema sono circa 5000, in
provincia di Alessandria circa 40 che rischiano di restare senza pensione e
senza lavoro. Come SLC CGIL, siamo fortemente preoccupati, per questi
lavoratori che in questi ultimi anni hanno deciso di lasciare l’azienda prima
del previsto, utilizzando il meccanismo dell’ esodo incentivato offerto da
Poste Italiane, cioè un percorso di “accompagnamento alla pensione” di qualche
anno. Con le nuove regole della “La manovra “Salva Italia” il percorso si è
allungato per tutti, e le donne risulterebbero ancora una volta le più
penalizzate in quanto, la vecchia normativa prevedeva il pensionamento intorno
ai 60/61 anni, mentre oggi si dovrà attendere anche altri 4, 5, 6 o addirittura
7 anni, mettendo pertanto in crisi la certezza di una pensione ravvicinata che
ha generato in molti una forte preoccupazione. Come Sindacato provinciale di
categoria stiamo attentamente valutando quali iniziative intraprendere in
concerto con la nostra segreteria nazionale, perché anche il problema degli
“esodati“ di Poste Italiane della nostra provincia diventi oggetto di interesse
della politica e possa essere risolto con un intervento del Parlamento e che
anche la dirigenza di Poste Italiane si faccia carico nella maniera dovuta del
problema e trovi una soluzione adeguata per tutti i lavoratori coinvolti. Per
ulteriori aggiornamenti, ricordiamo a questi lavoratori che la segreteria
provinciale è in via Cavour 27 presso la Camera del Lavoro di Alessandria 0131
308208 oppure al 335534044
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