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sabato 10 marzo 2012

Esodati: CGIL_CISL_IUL Lombadia si mobilitano

Lombardia: allarme sindacati, almeno 20mila gli esodati
Mobilitazione giovedì 15 marzo
Cgil, Cisl e Uil della Lombardia denunciano, in una nota, "la grave situazione che riguarda almeno 20mila lavoratori e lavoratrici della regione che, sulla base della recente riforma che non ha voluto tenere in considerazione i percorsi di accompagnamento alla pensione già concordati, si trovano nella difficile situazione di non poter esigere il diritto alla pensione a fronte dell’esaurirsi degli ammortizzatori sociali". La nota è firmata dai segretari generali Nino Baseotto, Gigi Pettena e Walter Galbusera.
"E' assolutamente grave - prosegue la nota congiunta dei tre sindacalisti - che il governo non abbia voluto dare una risposta concreta al legittimo bisogno di continuità di reddito per questi numerosi lavoratori e lavoratrici. Nonostante le pressioni sindacali il ministro Fornero ha ancora recentemente escluso che nel decreto liberalizzazioni in approvazione ci potesse essere spazio per emendamenti volti a definire soluzioni positive. Non è possibile pensare di lasciare 'a metà del guado' lavoratori e lavoratrici che volontariamente avevano accettato percorsi di mobilità con la garanzia di raggiungere al termine della stessa il pensionamento. Si tratta di lavoratori e lavoratrici che provengono da aziende fortemente in crisi che non possono più contare su nessuna ricollocazione.Un paese moderno che ha preso atto di dover fare sacrifici non può accettare che questi vengano caricati su lavoratori e lavoratrici abbandonati senza nessuna tutela".
I sindacati confederali ricordano
di avere "più volte posto a livello nazionale l' esigenza di una risposta concreta. Dalla Lombardia le nostre organizzazioni si sentono ulteriormente impegnate in una azione forte e continuativa fino a quando non sarà garantita una risposta adeguata". Cgil, Cisl e Uil della Lombardia rivolgeranno in questi giorni a tutti i parlamentari lombardi un appello "affinchè si rendano conto della gravità della situazione per migliaia di lavoratori e lavoratrici lombardi e si impegnino in modo concreto e bipartisan per una soluzione ravvicinata".
Per giovedì 15 marzo i tre sindacati organizzano un giorno di mobilitazione in tutta le regione; chiedono infatti che "nella fase di confronto aperto tra governo e parti sociali sul piano nazionale, si trovino adeguate risposte positive a questo tema, senza ritardi, incertezze o possibili ricatti da parte di nessuno".

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