La leader della Cgil, Susanna Camusso, si è spinta a chiedere "le dimissioni del presidente dell'Inps" se i numeri del governo saranno confermati.
La manifestazione è stata indetta contro la mancata copertura per gli esodati e le cifre fornite dal governo, e più in generale contro la riforma previdenziale varata in novembre in modo rapido e senza trattativa, come primo segno della capacità dell'esecutivo di prendere decisioni senza influenze di parte.
Gli esodati sono quei lavoratori che hanno accettato, prima del 31 dicembre 2011, di lasciare l'azienda anzitempo con la certezza di ricevere la pensione massimo entro due anni, ma che con la nuova riforma della previdenza che innalza l'età per lasciare il lavoro si trovano senza occupazione e senza assegno, non potendo più collegare lo scivolo incentivato alla pensione.
Con la nuova legge per andare in pensione sono necessari 41 anni di contributi, 42 per gli uomini, oppure una età anagrafica che sale gradualmente da 62 anni nel 2012 per arrivare a 66 nel 2018.
"65.000 esodati? Sono numeri falsi. Il governo apra un tavolo per trovare una soluzione, se non lo farà continueremo a stare in piazza e continueremo la mobilitazione perché noi non lasciamo i lavoratori per strada", ha detto Camusso dal palco di piazza Santi Apostoli al termine della manifestazione.
SINDACATI UNITI PER DIFENDERE ESODATI: NON SONO FANTASMI
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forse abbiamo sbagliato SCUOLA: questi professori non sono per NOI..... raffaele c. e la sua famiglia disperata....
RispondiEliminaLa strada e' ancora lunga e in salita,ma ce la faremo.Paola
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