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venerdì 13 aprile 2012

Da L'Unità

Esodati, l'affondo al governo
E tra la folla Guzzanti-Marcegaglia

LA PIAZZA | Prima grande manifestazione unitaria da anni: VIDEO | FOTOGALLERY | Camusso: «Cifre sballate, governo fa gioco di prestigio: vertici Inps si dimettano». Ne parlano su l'Unità Camusso, Bonanni e Angeletti | INFOGRAFICA
esodati 2

Il dramma degli esodati e delle ricongiunzioni onerose per le pensioni è così forte da ricomporre qualsiasi distinguo sindacale.
VIDEO | FOTOGALLERY |
LA DIRETTA
INPS CERCA DI DIFENDERSI: NOSTRI DATI NON SMENTISCONO MINISTERO
«Non c'è alcuna contraddizione tra i numeri sugli esodati» riferiti dal Direttore generale dell'Inps Mauro Nori nel corso dell'audizione in Parlamento e le cifre indicate dal Ministero del Lavoro, a seguito del tavolo tecnico fra Ministero del Lavoro, Ragioneria dello Stato ed Inps. Lo precisa in una nota lo stesso Nori, in cui cerca di difendersi: «Il numero esplicitato dal Direttore generale nel corso dell'audizione
presso la Commissione Lavoro della Camera, su precisa domanda,
si riferiva alla stima delle platee dei potenziali lavoratori coinvolti nei prossimi quattro anni, in procedure di mobilità, in esodi individuali incentivati ed alle altre categorie previste. Il numero emerso dal tavolo tecnico si riferisce invece alla fotografia dei destinatari degli interventi
stabiliti dal legislatore e comprende tutti i lavoratori che ad oggi risultano già cessati ed estromessi dai processi produttivi per effetto di procedure di mobilità o per dimissioni individuali al 31.12.11 sulla base di accordi individuali o collettivi».
SIT-IN PROTESTA A CAGLIARI A SOSTEGNO ESODATI
IN 200 A MANIFESTAZIONE SINDACATI DAVANTI A PREFETTURA

Oltre duecento persone hanno manifestato questa mattina a Cagliari contro la riforma delle pensioni, in Piazza Palazzo davanti alla Prefettura, con le bandiere di Cgil, Cils, Uil e Ugl. Gli 'esodatI' di tutte le categorie, chi ha accettato la mobilità lunga e ora col nuovo provvedimento si trova fregato, hanno sfidato la pioggia per far sentire la propria voce. C'erano tutti i settori, trasporti, poste, il mondo
dell'agricoltura, il settore dell'edilizia, forse il più colpito, ancora pensionati, metalmeccanici, qualche bancario. Puntano il dito contro la riforma e ne chiedono la modifica per garantire il diritto alla pensione. Una delegazione è stata ricevuta dal capo di gabinetto del
Prefetto. «Ci ha assicurato che invierà una nota al Governo per segnalare il caso Sardegna - ha spiegato Nicola Marongiu, segretario provinciale della Cgil - il problema riguarda qualche migliaia di persone, la riforma non tiene conto di questi lavoratori in un modo o nell'altro estromessi dal sistema produttivo in età avanzata e che rischiano di perdere il treno della pensione».
ACLI: PREOCCUPAZIONE SU REALI NUMERI ESODATI«Rimane la preoccupazione» sulla sorte dei cosiddetti lavoratori esodati e i motivi della manifestazione restano «più che validi». Così le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano la nota di ieri del ministero del Lavoro. «Apprezziamo il tentativo di rassicurazione del ministro sul numero dei cosiddetti esodati - affermano le Acli - ma la nostra preoccupazione rimane. È la stessa nota del Ministero, quando ipotizza un intervento normativo per risolvere specifiche situazioni e con criteri analoghi, a confermare che il conteggio è ancora aperto. È lo stesso ministero a confermare, cioè, che vi sono altri lavoratori, oltre i 65.000 individuati, che potrebbero restare non salvaguardati. Tutto ciò non può lasciare tranquilli».
CAMUSSO, CIFRE FALSE TENTATIVO FAR FALLIRE PROTESTA«Vorremmo sapere quando si aprirà un confronto e ci verranno dati i numeri veri e non falsi, nel tentativo maldestro di far fallire le manifestazioni». È quanto ha affermato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, parlando dal palco di Piazza Santi Apostoli in occasione della manifestazione unitaria dei sindacati contro gli
interventi sulle pensioni in particolare la questione che riguarda gli esodati.
CAMUSSO: PROSEGUIREMO PROTESTA SENZA RISPOSTA GOVERNO«Sia chiaro al Governo che se non avremo delle risposte continueremo a essere nelle piazze e proseguiremo la nostra mobilitazione». Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dal palco di piazza Santi Apostoli a Roma in occasione della manifestazione indetta dai sindacati per chiedere misure in favore dei lavoratori 'esodatI'.
CAMUSSO, PAESE NON SI SALVA SE NON SI SALVANO LAVORATORIIl governo deve sapere che «non si salva il Paese se non si salvano gli italiani». Lo ha detto Susanna Camusso, leader della Cgil, durante il comizio conclusivo della manifestazione unitaria organizzata a Roma per chiedere all'esecutivo una soluzione al problema degli esodati. «Chi ha portato avanti il Paese sono le lavoratrici e i lavoratori, non chi ha portato i capitali all'estero», ha aggiunto.
CAMUSSO: 65MILA ESODATI? MASTRAPASQUA SI DIMETTTA«Se il governo confermasse che gli esodati sono solo 65mila, a noi non resta che una strada, chiedere le dimissioni del direttore generale dell'Inps, che si dimostra non in grado di governare l'Istituto». È quanto sottolinea il segretario della Cgil, Susanna Camusso, concludendo in piazza Santi Apostoli la manifestazione unitaria dei sindacati. «Non si può- attacca- affidare il patrimonio pensionistico a qualcuno che non ha il coraggio di dire i numeri».
CAMUSSO, SU ESODATI GOVERNO FA GIOCO DI PRESTIGIO
«Se non fosse che è un problema importante e tragico direi che il governo fa un gioco di prestigio perchè alla fine della lunga indagine abbiamo lo stesso numero del Milleproroghe»: così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha commentato il numero degli esodati calcolati dal ministero del Lavoro in 65.000 persone. «La decisione del governo di dire che il problema non c'è - ha detto a margine della manifestazione dei sindacati per le vie di Roma - non mi pare una buona premessa».
CAMUSSO,SOLUZIONE PER TUTTI O ANCORA IN PIAZZA
O il governo troverà una soluzione previdenziale per tutte le categorie degli esodati o i sindacati proseguiranno la mobilitazione. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, alla manifestazione che si è appena conclusa a Roma. «Non lasciamo i lavoratori da soli» ha detto.
PENSIONI: CAMUSSO,SE DATI CONFERMATI DIMISSIONI PRESIDENTE INPS
Se il governo dovesse confermare che gli esodati sono 75mila non ci resta altra strada che chiedere le dimissioni del presidente dell'Inps». Lo ha detto Susanna Camusso, leader della Cgil, durante il comizio conclusivo della manifestazione. 
CAMUSSO: GOVERNO FACCIA PASSO INDIETRO SU RIFORMA
«Il governo ha fatto una riforma delle pensioni sbagliata e deve avere il coraggio di fare un passo indietro, non raccontare numeri falsi (sugli esodati, ndr) la sera prima di una manifestazione». Così il segretario generale della Cigl, Susanna Camusso, dal palco di piazza Santi Apostoli, a Roma.
PENSIONI. CGIL: IN PIAZZA SIAMO TANTISSIMI

«Siamo in tanti, in tantissimi». Lo dice il segretario organizzativo della Cgil, Enrico Panini, dal palco di piazza Ss. Apostoli dove a breve ci saranno i comizi conclusivi della manifestazione sugli esodati di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Lo slogan: «Esodati+Mobilitati=Truffati
»
«La matematica di Mario Monti: esodati+mobilitati=truffati». È quanto si legge su uno striscione presente alla manifestazione nazionale 'Basta promesse', indetta a Roma da Cgil, Cisl, Uil e Ugl per chiedere risposte in favore dei lavoratori 'esodatì. Il corteo si trova ora a via dei Fori imperiali e a breve concluderà il suo percorso a piazza Santi Apostoli, dove dal palco parleranno i segretari generali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella. Tante le bandiere e i palloncini dei sindacati presenti al corteo, oltre a quelli della Fiom e di Rifondazione comunista. Altri cartelli recitano: 'Elsa non piangere, a quello ci pensiamo noì e 'Con la modifica dell'articolo 18, Monti ti verrà il cag8'.
CORTEO A PIAZZA SANTI APOSTOLI
CORTEO A VIA CAVOUR
Sta sfilando su via Cavour la manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil per protestare contro la riforma delle pensioni. Tra slogan contro il ministro Fornero e il premier Monti, è apparso anche uno striscione che sulla parte anteriore riportava la scritta «Potere al popolo», mentre su quella posteriore «La nostra prossima manovra sarà armata», e sotto il simbolo degli anarchici. Lo striscione, a quanto si
apprende da alcuni manifestanti, è stato rimosso dal servizio
d'ordine.
LA TURISTA DI ATENE

Durante il corteo alcuni manifestanti si fermano a parlare con una turista greca che in inglese dice: «Sono di Atene, da mesi sono abituata vedere simili manifestazioni».
UGL: ESODATI SONO MOLTO PIÙ DI 130MILA«Se i numeri fossero questi dovremmo essere contenti, ma non sono questi». Così il segretario dell'Ugl Giovanni Centrella, commenta le stime comunicate ieri dal ministero del Lavoro sugli esodati. Partecipando alla manifestazione unitaria dei sindacati, il sindacalista osserva che sono «molti di più dei 130 mila di cui ha parlato l'Inps».
PENSIONI: CAMUSSO, PER GOVERNO IN PIAZZA FANTASMIAlle migliaia di persone che sono in piazza per chiedere una soluzione al problema degli esodati «il governo risponde che non esistono, che sono dei fantasmi». Lo ha detto Susanna Camusso, alla testa del corteo che è partito da piazza della Repubblica, commentando i dati diffusi ieri dal ministero. «Non ci sono risposte agli esodati individuali e per coloro che erano già in mobilità, ad esempio. La cifra di più «di 300mila non l'aveva inventata il sindacato, veniva da fonti ufficiali», ha aggiunto.
ANGELETTI, GOVERNO SU ESODATI CI PRENDE IN GIRO Sugli esodati non si può fare «il gioco dei numeretti», non sono numeri «buoni per giocare al lotto». Luigi Angeletti, leader della Uil, lo ha detto durante il corteo di protesta organizzato a Roma con Cgil, Ugl e Cisl. «La reazione più spontanea al numero che ci ha dato il governo - ha aggiunto - è che ci vogliono prendere in giro. Noi chiediamo che il governo mantenga i patti. Chi entro il 2011 ha fatto accordi per andare in pensione con le vecchie regole ci deve poter andare».
ANGELETTI: SE COSTRETTI SCIOPERO GENERALE
BONANNI: GOVERNO METTE TESTA SOTTO SABBIA DISPIACE COMPORTAMENTO ESECUTIVO
La Cisl è «dispiaciuta» per il comportamento del governo sulla questione degli esodati perchè «non è nè responsabile nè rispettoso» di queste persone. Lo ha detto il segretario nazionale Cisl Raffaele Bonanni a margine della manifestazione contro la riforma delle pensioni in corso a Roma. «Speriamo si trovi una soluzione perchè così non va - ha detto - il governo mette la testa sotto la sabbia come uno struzzo».
SPUNTA EMMA MARCEGAGLIA, MA E' SABINA GUZZANTILa Guzzanti-Marcegaglia ha in mano una calcolatrice e guanti di lattice. Ferma i manifestanti, stringe le mani e dice: «Sto facendo i calcoli per vedere quanti licenziarne, perché il governo non sta facendo il suo lavoro».
I più chiassosi sono gli operai sardi di Eurallumina con sirene e cori
È partito il corteo degli esodati da piazza della Repubblica e direyyo a SS. Apostoli. In piazza anche i segretari generaliCgil Susanna Camusso, Cisl Raffaele Bonanni e Uil Luigi Angeletti. «Fornerobasta balle. Porta la tua riforma al cimitero» o «Esodati senza pensione»recitano alcuni cartelli esposti dai manifestanti.
In testa al corteo uno striscione unitariocon su scritto: «Basta promesse per chi é rimasto senza lavoro, reddito,pensione». Tra i cartelli esposti uno che invita i politici a «lasciare ilmalloppo». I manifestanti stanno sfilando ora su via Cavour.
PIAZZA DELLA REPUBBLICA PIENA DI BANDIERE E COLORI

Piazza della Repubblica piena per il corteo deglie sodati, organizzato dai sindacati, contro la riforma delle pensioni. I manifestanti, che si apprestano a partire, sono schierati anche in via delleTerme di Diocleziano. Sventolano palloncini e bandiere di Cgil, Cisl, Uil eUgl.
Su uno striscione si legge: Truffati dallo Stato
IL VOLANTINO UNITARIO
«Basta promesse! Insieme per ottenere soluzioni immediate per chi è rimasto senza lavoro, senza reddito, senza pensione e per cancellare l’ingiustizia delle ricongiunzioni onerose. Il percorso del corteo passa da via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via Battisti. Alla manifestazione ieri hanno aderito anche le Acli.
Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani saranno presenti in piazza della Repubblica a Roma, con una delegazione guidata dal presidente Andrea Olivero. Le Acli - informa una nota - imputano al governo una «sottovalutazione del problema» e suggeriscono l’adozione di «soluzioni diversificate»
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1 commento:

  1. forse abbiamo sbagliato SCUOLA: questi professori non sono per NOI..... raffaele c. e la sua famiglia disperata....

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