L'intervista a L'Unità sulla riforma del lavoro
Bersani, nessuno tenti colpi di manoRoma, 07-04-2012
In Parlamento "serve un dibattito rapido ma serio, che faccia emergere gli
elementi da rafforzare sia dal lato delle esigenze poste dalle imprese che da
quelloriguardante i precari, ma questo dovra' avvenire nel solco dell'equilibrio trovato, che va mantenuto". A dirlo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani in un'intervista
all'Unita'.
Tra gli aggiustamenti necessari alla riforma sul lavoro, "colmare il vuoto sugli ammortizzatori per i lavoratori subordinati e bilanciare i contributi pensionistici tra lavoro dipendente e parasubordinato. Per noi resta un punto dirimente anche la questione degli esodati", afferma Bersani, che si mostra ottimista sul reintegro: "Sono convinto che il giudice, di fronte a un'insussistenza conclamata di motivazioni di tipo economico, agira' di conseguenza".
La riforma del lavoro, tuttavia, "non e' l'alfa e l'omega di tutta la questione", prosegue il leader del Pd. "Piu' importante di ogni altra cosa adesso e' la politica economica e come dare un po' di lavoro. Il rischio per l'Europa e per l'Italia - avverte - e' l'avvitamento tra austerita' cieca, recessione e mancata tenuta dei conti pubblici". Altra necessita' e' la legge sui partiti. "Ho chiesto ad Alfano e Casini di trovare il minimo comun denominatore tra tra le nostre proposte. Bisogna cominciare dalla certificazione dei bilanci, dalla loro pubblicazione su internet, dall'abbassamento a 5mila euro per le donazioni per cui non e' necessaria una
dichiarazione", sostiene. "Per noi va privilegiata l'urgenza e si deve dare un segno che cominciamo a fare sul serio".
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RIFORMA
Lavoro, Bersani: «Niente colpi di mano in Aula»
Sabato, 07 Aprile 2012Il segretario del Pd Pierluigi Bersani torna a parlare di lavoro e della riforma che è prevista per la settimana dopo Pasqua in Parlamento.
«Serve un dibattito rapido ma serio, che faccia emergere gli elementi da rafforzare sia dal lato delle esigenze poste dalle imprese che da quello riguardante i precari, ma questo dovrà avvenire nel solco dell'equilibrio trovato, che va mantenuto» ha detto Bersani in un'intervista all'Unità.
ESODATI PRIMA DI TUTTO. Tra gli aggiustamenti necessari alla riforma sul lavoro bisogna prima di tutto «colmare il vuoto sugli ammortizzatori per i lavoratori subordinati e bilanciare i contributi pensionistici tra lavoro dipendente e parasubordinato» sostiene Bersani che vede nella questione degli esodati uno dei nodi da sciogliere al più presto.EVITARE AUSTERITÀ CIECA. Il segretario del Pd è ottimista anche sul reintegro: «Sono convinto che il giudice, di fronte a un'insussistenza conclamata di motivazioni di tipo economico, agirà di conseguenza». Ma la riforma del lavoro non è l'unica questione importante sul tavolo. «Più importante di ogni altra cosa adesso è la politica economica e come dare un po' di lavoro. Il rischio per l'Europa e per l'Italia» avverte Bersani «è l'avvitamento tra austerità cieca, recessione e mancata tenuta dei conti pubblici».
CERTIFICAZIONI DEI BILANCI. Infine una proposta per arginare il terremoto che sta colpendo i cosiddetti tesorieri. «Ho chiesto ad Alfano e Casini di trovare il minimo comun denominatore tra le nostre proposte. Bisogna cominciare dalla certificazione dei bilanci, dalla loro pubblicazione su internet, dall'abbassamento a 5mila euro per le donazioni per cui non è necessaria una dichiarazione»sostiene Bersani che, in merito alla questione Lega aggiunge: «si è persa la ragione originaria antiburocratica e autonomistica. Ora il Carroccio può riprendere una sua strada solo rivedendo l'atto di nascita perduto in questi anni».
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CARO BERSANI BISOGNA SANARE LA QUESTIONE DEGLI ESODATI AL PIU' PRESTO FACENDO IN MODO CHE NEL DECRETO AD HOC PROMESSO DAL MINISTRO SIANO INCLUSI NELLE DEROGHE GLI ESODATI DI POSTE CHE AVEVANO FATTI ACCORDI ANTECEDENTE ALLA RIFORMA FORNERO.SALUTI
RispondiEliminaSono d'accordo con te Esodato53, ma sono anche del parere che bisogna dare ragione ad Angeletti che la Fornero deve essere licenziata per "giusta causa" ma non soltanto lei ma anche quell'impettito di Monti, suo compare. Solo un asino non poteva sapere del numero degli esodati in italia, loro "grandi professori dell'economia" sicuramente erano al corrente. Le elezioni si stanno avvicinando, "politici di questo governo tremate" sicuramente cadranno molte teste importanti", siete in tempo datevi da fare e cercate di battervi per tutti, dico tutti..... gli esodati.
EliminaEsodato52