12 giugno 2012
I vertici dell'Inps andrebbero rimossi. Il giorno
dopo la strigliata del ministro del Lavoro al presidente e al direttore generale
dell'Inps a causa del documento
inedito dell'istituto protocollato 22 maggio 2012 che fissava in più di
390mila persone la platea degli esodati (e
non 65mila come previsto dal decreto di giugno) è ancora quello delle
polemiche. Con Fornero che a
margine dell'assemblea di Confartigianato commenta: l'ente ha diffuso numeri
parziali e non interpretati. Il ministro chiarisce: «sono sempre disponibile ad
andare in Parlamento, su questo non mi sono mai sottratta».
Il ministro:
numeri parziali, non è una bella cosa
«Io dico solo che sono usciti documenti che contengono numeri che sono parziali e non spiegati e questo non è una bella cosa». Alla domanda se qualcuno dovrebbe dimettersi, Fornero ha replicato: «Se fosse un settore privato, questo sarebbe motivo per riconsiderare i vertici. Siamo in un settore pubblico, ci sono le leggi, c'é un Parlamento e tutte queste procedure vanno rispettate». Considerato che il ministero del Lavoro è l'ente vigilante dell'Inps, le parole di Fornero hanno un loro perso. «Non voglio commentare le parole del ministro», replica il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua.
«Io dico solo che sono usciti documenti che contengono numeri che sono parziali e non spiegati e questo non è una bella cosa». Alla domanda se qualcuno dovrebbe dimettersi, Fornero ha replicato: «Se fosse un settore privato, questo sarebbe motivo per riconsiderare i vertici. Siamo in un settore pubblico, ci sono le leggi, c'é un Parlamento e tutte queste procedure vanno rispettate». Considerato che il ministero del Lavoro è l'ente vigilante dell'Inps, le parole di Fornero hanno un loro perso. «Non voglio commentare le parole del ministro», replica il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua.
Squinzi
(Confindustria):i costi non siano a carico delle aziende
A margine del Consiglio straordinario regionale di Confindustria Emilia-Romagna il presidente dell'associazione Giorgio Squinzi interviene sul nodo esodati: «è chiaro - afferma - che c'è una situazione critica, mi auguro che i costi di questa situazione ed eventuali errori di valutazione fatti non vengano messi a carico delle aziende che sono già abbastanza sotto pressione».
A margine del Consiglio straordinario regionale di Confindustria Emilia-Romagna il presidente dell'associazione Giorgio Squinzi interviene sul nodo esodati: «è chiaro - afferma - che c'è una situazione critica, mi auguro che i costi di questa situazione ed eventuali errori di valutazione fatti non vengano messi a carico delle aziende che sono già abbastanza sotto pressione».
La Cgil: Fornero convochi subito i sindacati
La Cgil chiede al ministro del Lavoro, Elsa Fornero di «non scaricare le responsabilità sui vertici dell'Inps» e di convocare insieme al governo «immediatamente i sindacati per trovare soluzione previdenziale per tutti» gli esodati. Secondo il sindacato la relazione dell'Inps costituisce, seppur tardivamente, un primo dato di trasparenza. Il segretario confederale Vera Lamonica sottolinea che il ritardo con cui è stato reso noto il dato «dimostra la necessità di una governance efficace e trasparente dell'ente, che parta dal confronto con le parti sociali».
Centrella (Ugl): non scaricare responsabilità su sindacati
Replica il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella: «Non è giusto scaricare sull'Inps la responsabilità del problema esodati creato dal Governo con la riforma previdenziale e aggravato ulteriormente dal fatto che lo stesso esecutivo non ha voluto ascoltare gli avvertimenti dei sindacati».
Vendola (Sel): tecnici? Spocchiosi e sciatti
«Presentarsi con la spocchia dei grandi riformatori, sbagliare i conti sulla vita degli altri, è una prova di sciatteria. Sta crescendo in tutta Italia, giustamente, una sensazione di insoddisfazione, anche un po' di rabbia, nei confronti di chi sul tema degli esodati ha dimostrato una discreta sciatteria».
Bindi (Pd): il ministro non minacci i vertici Inps
«Il ministro Fornero - ricorda la presidente del Pd Rosy Bindi - è il ministro vigilante sull'Inps e il suo compito è fornire i numeri esatti non minacciare i vertici dell'istituto. Mi chiedo - contnua Bindi - quale sarebbe stata la reazione se a parlare come Fornero fosse stato un ministro politico. Tanto più che da tempo le viene ripetuto che la cifra di sessantacinquemila esodati non è realistica».
Maroni (Lega):
Fornero si dimetta subito
Il triumviro della Lega Roberto Maroni scrive sul suo profilo Twitter: «il pasticcio colossale sugli esodati combinato dalla ministra Fornero è una vergogna: 300mila lavoratori (quasi tutti padani) e le loro famiglie lasciati senza reddito, per colpa di un governo che aiuta i banchieri e frega i lavoratori. Questo - scrive ancora Maroni - è un crimine sociale di cui il governo sarà presto chiamato a rispondere. Invece di prendersela con l'Inps (roba da non credere) la ministra Fornero dovrebbe dimettersi subito».
Il triumviro della Lega Roberto Maroni scrive sul suo profilo Twitter: «il pasticcio colossale sugli esodati combinato dalla ministra Fornero è una vergogna: 300mila lavoratori (quasi tutti padani) e le loro famiglie lasciati senza reddito, per colpa di un governo che aiuta i banchieri e frega i lavoratori. Questo - scrive ancora Maroni - è un crimine sociale di cui il governo sarà presto chiamato a rispondere. Invece di prendersela con l'Inps (roba da non credere) la ministra Fornero dovrebbe dimettersi subito».
De Lucia (radicali): comportamento di Mastrapasqua inaccettabile
Michele De Lucia dei Radicali dice: «Delle due l'una: o il Presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua non è in grado di gestire il flusso dei dati che escono dall'istituto previdenziale, per cui il primo che si sveglia passà all'esterno quello che gli pare, e allora deve andarsene; oppure i dati li controlla fin troppo, usandoli come una clava, e allora deve andarsene».
(Leggi)

TUTTI HANNO DA TEMPO CAPITO CHE LA FORNERO DEVE ANDARSENE, TRANNE CHI LA PUO' E LA DEVE MANDARE A CASA. MI FATE UN PO' SCHIFO TUTTI. ESODATA POSTE 53
RispondiEliminaEravamo tutti saliti x una crociera.Il viaggio era lungo e il capitano penso' bene di passare per lo scoglio di 65.000.Tutto d'un tratto ci si trovo' a rollare e tutti noi presi da panico e angoscia ci stringevamo al nostro pc, al nostro note, al nostro net.Speravamo che da un momento all'altro qualcuno ci desse una mano.Pd, pdl, idv, lega, grilli, tutti avevano voglia di aiutarci.Ma il capitano sicuro e baldanzoso restava a capo di tutto.Nessuno poteva toccarci.Ora siamo ancora qui arenati senza scialuppe e senza cibo.Un altro capitano tocco' la stessa sorte e fu rinchiuso nella sua casa in attesa di giudizio chissa' perche' per quell'uomo l'ho perdonato:un errore anche grave nella vita si puo'fare e sta pagando duramente.Peggio chi non ammette di aver giocato con la vita di 390.000 persone e restare ancora la'.W l'ITALIA. raffaele c e la sua famiglia
RispondiEliminachi deve andare via è la fornero che con i suoi stramaledetti decreti ha rovinato L'Italia, ha rovinato noi esodati annullando i nostri diritti, ha rovinato i giovani e li ha indebiliti togliendo loro l'art. 18 che li tutelava, con un colpo di spugna ha cancellato tutte le battaglie che sono state fatte in passato dai nostri padri ed ha indebolito i lavoratori. La gente, gli italiani devono rendersi conto che Monti e la fornero hanno fatto gli interessi della confindustria e dei poteri forti, sempre e solo a discapito del popolo.Rosa
RispondiEliminaANCHE SE IL GOVERNO FOSSE PRIVATO LEI SAREBBE A CASA DA UN PEZZO E LE AVREBBERO ANCHE CHIESTO I DANNI. NON SI RENDE CONTO DI COME SIA FORTUNATA!!!
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