Pensioni: Cisl, su esodati governo sia realmente disponibile a dialogo
01 Giugno 2012 - 19:21

(ASCA) - Roma, 1 giu - ''Il governo dice di voler trovare
soluzioni al problema degli esodati, ma il confronto e' continuato solo in sede
tecnica dove le organizzazioni sindacali non hanno potuto fare altro che
denunciare insufficienza delle risorse e degli strumenti individuati nel Decreto
interministeriale attuativo della riforma''. Lo dichiara, in una nota, il
Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando la firma da
parte del Premier, Mario Monti e del Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, del
decreto sugli esodati.
''Di fronte all'intransigenza di una riforma
iniqua e sprovvista delle necessarie gradualita' - aggiunge Petriccioli -, il
sindacato ha iniziato un percorso politico con i Capigruppo in Commissione
Lavoro della Camera e con partiti per migliorare l'impianto legislativo
esistente ed individuare soluzioni adeguate per le questioni piu' urgenti sul
piano sociale con riferimento ai lavoratori ed alle lavoratrici coinvolti nei
processi di crisi aziendali, agli esodati ed a coloro che avendo gia' maturato
l'anzianita' contributiva minima di 15 anni richiesta nel '92 per il diritto di
pensionamento di vecchiaia, si vedono ora minacciati da una interpretazione
della norma che riguarda anche tutti coloro a cui viene ingiustamente chiesto di
farsi carico di oneri eccessivi per la ricongiunzione dei contributi versati
presso enti o casse diversi senza alcuna correlazione con un futuro beneficio
pensionistico''.
Per il sindacalista ''ora auspichiamo che alla
dichiarazione di un rinnovato impegno da parte dell' esecutivo, segua anche una
reale disponibilita' di ascolto e di interlocuzione in un quadro di
collaborazione tra governo, parlamento ed organizzazioni sindacali''.
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Pensioni: Cgil, problema esodati rimane intatto. Soluzioni per tutti
01 Giugno 2012 - 20:24

(ASCA) - Roma, 1 giu - ''Il problema rimane intatto'' e serve
''dare soluzioni a chi resta fuori, presto e senza ricominciare a dividere e
fomentare guerre tra i poveri''.
Cosi' il segretario confederale della
Cgil, Vera Lamonica, in merito alla firma del decreto sui 65 mila
esodati.
''E' importante riconoscere i propri errori ma e' ancor piu'
importante volerli riparare - afferma la dirigente sindacale sottolineando che -
l'emanazione del decreto per soli 65.000 lavoratori lascia intatto il problema
e, malgrado le rassicurazioni verbali, aggiunge ulteriore ansia a decine di
migliaia di persone che sanno di essere escluse; cosi' come produce incertezza e
sconcerto in coloro che teoricamente sarebbero coperti ma che, per i criteri e
le forzature adottate, si apprestano a partecipare ad una lotteria''.
Il
governo, ricorda Lamonica, ''afferma di voler dare soluzione a chi resta fuori:
bene, lo faccia. Ma presto e senza ricominciare a dividere per tipologie ed a
fomentare guerre tra poveri. Lo ribadiamo: la soluzione va trovata per tutti e
se magari il ministro volesse passare dalle parole generiche ai fatti, potrebbe
convocare il sindacato e ricominciare la discussione da dove e' stata troncata,
cioe' dalla definizione di tutti gli aventi diritto. Noi intanto - conclude -
continueremo il confronto, proficuamente iniziato, nella sede parlamentare''.
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