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domenica 26 luglio 2015

Settima salvaguardia sempre più vicina?

Pubblicato il da Giuseppe Cubello
riforma pensioni 2015Riforma pensioni 2015 ultime notizie per gli esodati: settima salvaguardia sempre più vicina?
Riforma pensioni 2015: sembra sempre più vicina l’approvazione della settima salvaguardia per gli esodati da parte della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, in particolare, per coloro i quali sono rimasti senza l’accesso alla quiescenza e senza occupazione
ERTISEMENT
Sembra sempre più vicina l’approvazione della settima salvaguardia da parte della Commissione Lavoro della Camera dei deputati. Perciò, la riforma pensioni 2015 potrebbe introdurre questa buona novità per gli esodati che, fino ad ora, sono rimasti senza l’accesso alla quiescenza e senza occupazione. Come riportato da PensioniOggi, lo ha confermato ieri Maria Luisa Gnecchi del PD, mentre i Comitati degli esodati sono riscesi in piazza per chiedere a gran voce la riapertura dei lavori parlamentari sulle salvaguardie, dopo una pausa di quasi un anno. Di conseguenza, la situazione potrebbe sbloccarsi a breve.
=> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2015
Grazie ad una nota diffusa dai Comitati, pare che l’Inps avrebbe finalmente elaborato la rendicontazione dei risparmi, ovvero il monitoraggio previsto dalla legge 228/2012 che, adesso, attende la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato. I risparmi e gli altri documenti tecnici verranno valorizzati e trasmessi al Parlamento nel breve periodo e rappresenteranno la base per la settima salvaguardia, il provvedimento che ci auguriamo sia finalmente l’ultimo.
Sempre i Comitati, infine, ricordano che i procedimenti per arrivare alla settima salvaguardia saranno ancora numerosi e non sarà semplice arrivare ad una conclusione definitiva ma l’indirizzo che sta prendendo la situazione costituisce sicuramente un passo determinante in avanti. Anche i destinatari della Legge 104 sperano: i posti disponibili, infatti, rispetto alle domande pervenute sono veramente troppo in minoranza perché l’Inps ha potuto salvaguardare solamente quelli che hanno maturato un diritto alle pensioni fino al 31 luglio 2013. Gli esclusi, adesso, sperano di essere inseriti per ottenere lo sblocco delle certificazioni anche per coloro i quali hanno maturato il diritto di pensione dopo quella data.
(Leggi)

sabato 25 luglio 2015

7^ salvaguardia in discussione da giovedì 30-7-2015

MASSIMA ATTENZIONE!
L'ESAME DELLE PROPOSTE DI LEGGE PER LA SETTIMA SALVAGUARDIA INIZIERA' IN COMMISSIONE LAVORO ALLA CAMERA GIOVEDI' 30 LUGLIO!
Incrociamo le dita tutti!
 

CAMERA DEI DEPUTATI

XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)
CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE DAL 27 AL 31 LUGLIO 2015
Martedì 28 luglio 2015
Ore 14
ATTI DELL’UNIONE EUROPEA
 
Alla XIV Commissione:
- Programma di lavoro della Commissione per il 2015 - Un nuovo inizio (COM(2014)910 final)
- Programma di diciotto mesi del Consiglio dell’Unione europea (1° luglio 2014 – 31 dicembre 2015) (10948/1/14)
 - Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita all’anno 2015 (Doc. LXXXVII-bis, n. 3)
(esame congiunto – Rel. Tinagli)
Al termine
SEDUTA CONSULTIVA
 
Alle Commissioni riunite III e IV: DL 99/2015: Disposizioni urgenti per la partecipazione di personale militare all'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNAVFOR MED (esame C. 3249 Governo, approvato dal Senato – Rel. Antimo Cesaro)
Al termine
ATTI DEL GOVERNO
 
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (seguito esame Atto n. 176 – Rel. Gribaudo)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive (seguito esame Atto n. 177 – Rel. Dell’Aringa)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale (seguito esame Atto n. 178 – Rel. Boccuzzi)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (seguito esame Atto n. 179 – Rel. Maestri)
Mercoledì 29 luglio 2015
Ore 14.15
INTERROGAZIONI
 
5-05905 Lombardi: Tutela dei livelli occupazionali nell'ambito dell'affidamento dell'appalto di global service scolastico di Roma Capitale
5-06027 Tinagli: Monitoraggio degli effetti degli incentivi per le nuove assunzioni di cui all’articolo 4, commi da 8 a 11, della legge n. 92 del 2012
Al termine
ATTI DELL’UNIONE EUROPEA
 
Alla XIV Commissione:
- Programma di lavoro della Commissione per il 2015 - Un nuovo inizio (COM(2014)910 final)
- Programma di diciotto mesi del Consiglio dell’Unione europea (1° luglio 2014 – 31 dicembre 2015) (10948/1/14)
 - Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita all’anno 2015 (Doc. LXXXVII-bis, n. 3)
(seguito esame congiunto – Rel. Tinagli)
Al termine
ATTI DEL GOVERNO
 
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (seguito esame Atto n. 176 – Rel. Gribaudo)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive (seguito esame Atto n. 177 – Rel. Dell’Aringa)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale (seguito esame Atto n. 178 – Rel. Boccuzzi)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (seguito esame Atto n. 179 – Rel. Maestri)
Giovedì 30 luglio 2015
Ore 14
SEDE REFERENTE
 
Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l'accesso al pensionamento e la decorrenza delle prestazioni pensionistiche (esame C. 2514 Fedriga, C. 2958 Gnecchi e C. 3002 Fedriga – Rel. Incerti)
Al termine
ATTI DEL GOVERNO
 
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (seguito esame Atto n. 176 – Rel. Gribaudo)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive (seguito esame Atto n. 177 – Rel. Dell’Aringa)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale (seguito esame Atto n. 178 – Rel. Boccuzzi)
- Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (seguito esame Atto n. 179 – Rel. Maestri)
Al termine
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
 D’ordine
      La Segretaria Generale
     LUCIA PAGANO
 

venerdì 24 luglio 2015

Notizia flash sulla 7^ salvaguardia

Ultime notizie flash sulla 7' salvaguardia
Da ambienti parlamentari abbiamo appreso che ieri l'Ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro della Camera ha deliberato di "incardinare" la proposta di legge per un 7° provvedimento di salvaguardia non appena in possesso dei noti numeri....quindi la prossima settimana.... attendiamo fiduciosi la conferma ufficiale della positiva notizia .....anche se la strada sarà lunga: unificazione delle due proposte; esame ed approvazione in Commissione con probabile presentazione di emendamenti e verifica posizione del governo; esame ed approvazione in aula alla Camera e poi i Commissione ed aula al Senato. Preparatevi che nelle prime settimane di settembre saremo costretti a tornare a Roma per ottenere che inseriscano il turbo nei lavori parlamentari.
Sereno fine settimana a tutti.
F.F.

La protesta corre sul web

Riforma pensioni, la protesta corre sul web: le rivendicazioni dei lavoratori in internet
Molti cittadini si uniscono ai gruppi che nascono in rete per dare voce alle loro rivendicazioni.
Le continue proteste che quotidianamente vengono rivolte al Governo in tema di pensioni, per essere più efficaci si avvalgono anche dei nuovi strumenti di comunicazione, e in particolare dei Social Network, sempre più spesso usati dai giovani. Due gruppi nati su Facebook sono particolarmente attivi nel rivendicare i loro diritti e fare sentire la propria voce: il gruppo "lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti" e il nuovo giunto "opzione donna proroga al 2018", ai quali partecipano migliaia di cittadini che finalmente possono fare sentire la propria voce, a oggi inascoltata.
ERTISEMENT

Le richieste social dei lavoratori precoci

Appoggiando le argomentazioni del presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, entrambi i gruppi chiedono con una sola voce al Governo la rapida approvazione del DDL 857, che oltre a permettere l'accesso alla quiescenza già dai 62 anni di età e con il versamento di 35 anni di contributi previdenziali, con una penalizzazione stabilita in misura dell'8%, darebbe modo ai lavoratori precoci di accedere alla pensione al raggiungimento di 41 anni di contributi, e soprattutto senza penalizzazioni e senza imposizione di limiti d'età. Secondo i lavoratori precoci, la loro categoria è quella che ha versato più contributi nelle casse dell'Istituto Previdenziale, e non vogliono assolutamente avere penalizzazioni e riduzioni dell'importo della pensione per cause legate all'età anagrafica.
Inoltre, non accettano nella maniera più assoluta che la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, come pensata dal Governo, abbi un costo del 30% del trattamento pensionistico, chiedendo di poter accedere alla pensione con il versamento di 41 anni di contributi poiché credono, con tutti gli anni di lavoro effettuato, di meritarsi la pensione senza dover essere costretti a subire penalizzazioni. Nonostante le proteste e le rivendicazioni, attualmente il DDL 857 di Cesare Damiano è stato bloccato dal presidente Inps Tito Boeri, perché troppo oneroso per l'Istituto previdenziale.

Le rivendicazioni delle lavoratrici e l'opzione donna

Le lavoratrici chiedono che il Governo proroghi l'opzione donna almeno fino al 2018, avendo accettato una penalizzazione del 30% sull'importo dell'assegno, pur di poter accedere alla pensione raggiunta l'età di 57 anni nel caso di lavoratori dipendenti, e 58 per i lavoratori autonomi e con il versamento di 35 anni di contributi. Il Governo però, al momento appare ancora molto indeciso, nonostante i consistenti risparmi realizzati grazie all'adozione del sistema contributivo, molto penalizzante per i lavoratori in generale.

Il sistema contributivo

Il sistema contributivo è un metodo di calcolo della prestazione pensionistica, con il quale l'importo finale erogabile risulta esclusivamente dai contributi versati dal lavoratore durante la propria vita lavorativa. A differenza di quello contributivo, con il quale l'assegno finale della pensione è calcolato in base all'ultima retribuzione percepita dal lavoratore, una percentuale della retribuzione annuale si accumula in una specie di conto virtuale del lavoratore. Attualmente le percentuali applicate sono del 33% per i lavoratori dipendenti, del 20% per quelli autonomi, e del 26% per i lavoratori con contratto co.co.co.
(Leggi)

Presidi del 21 e22 luglio 2015

Presidi del 21 luglio ed incontro al quirinale del 22 luglio 2015
 
foto di Pas Depa.foto di Pas Depa. Durante il presidio degli esodati davanti a Montecitorio è stato presentato il volume “ESODATI” scritto dal professor Rinaldis in una saletta della Camera dei Deputati con pseudo conferenza stampa.
Erano presenti gli onorevoli Patrizia Maestri, Antonella Incerti, Davide Baruffi, Anna Giacobbe e Luisa Gnecchi con il suo assistente Salvatore Cavallo.
La presentazione del libro è stata preceduta da un intervento dell'onorevole Gnecchi che ha intorbidito le nostre ipotesi di una 7^ salvaguardia perché, contrariamente a quanto ha sempre detto di procedere anno dopo anno, ha ventilata la possibilità dell'aggiunta di un ulteriore anno che potrebbe sembrare positivo ma che lascia interdetti per i possibili risvolti di chiusura per successive salvaguardie e nonostante le sue rassicurazioni sul suo impegno fino alla salvaguardia di tutti gli esodati, ci preoccupa il quadro politico in continuo e vorticoso mutamento. Si sono presentati al presidio in piazza Montecitorio alcuni deputati e senatori per sostenere tutti i presenti sotto un sole cocente con 40°C di temperatura tra cui gli onorevoli Massimiliano Fedriga, Roberto Simonetti, Alessandro Di Battista e la senatrice Rosetta Enza Blundo: a tutti sono stati commentati i dati dell'ultimo report INPS con preghiera di adoperarsi affinché venga incardinata velocemente la 7^ salvaguardia.
Al Pomeriggio un altro presidio si è tenuto in via Veneto davanti alla sede del Ministero del lavoro ed una delegazione è stata ricevuta dal dr. Pennesi (segretario generale) e dal dr. Listanti della Direzione Generale Previdenza del Ministero del Lavoro ottenendo la notizia che l'INPS aveva fornito la sera prima le tabelle con la quantificazione dei risparmi che per essere fruibili come risorsa finanziaria per la 7^ dovranno passare al vaglio della ragioneria dello stato per la bollinatura. Si spera che i nostri presidi, le email e telefonate fatte nei mesi precedenti e le istanze/ingiunzioni per omissioni di atti d'ufficio rivolte in particolare contro la DG Previdenza del MdL, siano serviti per accorciare i tempi procedurali di quantificazione e trasmissione dei risparmi da parte del MdL e della Ragioneria dello Stato al Parlamento. PREGO TUTTI GLI ASSENTI DI RINGRAZIARE I PARTECIPANTI AI DUE PRESIDI DEL 21 CHE CON UNO SFORZO STAORDINARIO, IN CONSIDERAZIONE DELL'ETÀ, SONO RIMASTI PER ORE IN PIAZZA MONTECITORIO SOTTO UN SOLE BATTENTE.
Il 22 luglio una delegazione è stata ricevuta per la 4^ volta dal professor Giancarlo Montedoro, Consigliere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Direttore dell’ufficio Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali della Presidenza della Repubblica. Durante l'incontro sono state fatte dai delegati alcune domande e richieste d'intervento della Presidenza della Repubblica di seguito elencate:
1. Che venga accelerato l'iter della messa a disposizione dei fondi non utilizzati nelle precedenti 6 salvaguardie per una 7^ e definitiva.
2. Che venga accelerato l'iter parlamentare affinché venga emanata dal Parlamento la 7^ legge di salvaguardia definitiva entro l'anno 2015 e possibilmente prima della Legge di Stabilità.
3. Che vengano eliminate con questa definitiva salvaguardia tutte le seguenti discrasie generate dalla legge “FORNERO” e da tutte le relative salvaguardie:
- Che differenza c'è tra mobilitati con accordi detti “governativi” e “non governativi” ?
- Qual'è la differenza tra lavoratori posti in lista di mobilità provenienti da aziende di diverso settore produttivo ?
- C'è un motivo per cui due lavoratori licenziati nella stessa data ed omogenei rispetto al Codice Civile non vengano entrambi salvaguardati ?
- Perché un dipendente di un'azienda fallita prima del 2007 è diverso da quello che è stato licenziato dopo tale data ? E perché un lavoratore che ha sottoscritto un accordo individuale di esodo è salvaguardato mentre un licenziato non lo è ?
- Come può accadere che un diritto possa decadere sulla base della mancata presentazione di una domanda ?
- Può un Diritto essere soggetto ad estrazione casuale ?
- Perché i contributori volontari, autorizzati ai versamenti prima del 2007, non sono stati salvaguardati come è sempre successo nella storia di tutte le riforme previdenziali ?
- Considerando che le decorrenze delle salvaguardie hanno seguito fino ad oggi una cadenza annuale, perché per i prossimi 3 anni non viene scelta l'opzione di una soluzione definitiva ? Nell'ovvietà che il perdurare per oltre 4 anni dell'attesa di una certezza di salvaguardia ha portato i lavoratori e le loro famiglie in uno stato di depressione ed ansietà incontrollata, tema di un serio studio medico-scientifico in corso di pubblicazione.
Il professor Montedoro, ascoltate con forte interesse e partecipazione le nostre argomentazioni, è intervenuto dicendo: “le vostre rimostranze nel Massimo Palazzo delle Istituzioni dello Stato ha trovato nell'atto formale del Quirinale un messaggio al Governo ed alle Camere per l'immediato sblocco di tale iniqua situazione. Mi faccio garante di un dettagliato report al presidente Mattarella prendendo a cuore tutto il vostro dramma”.
Pas Depa
 

Esodati verso la 7ma salvaguardia

Esodati verso la 7ma salvaguardia
Sono 50mila gli esodati "dimenticati" dal Governo: l'impegno per la calendarizzazione della settima salvaguardia rispetto alla Riforma Pensioni Fornero.
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Esodati
All’appello degli esodati salvaguardati dalla Riforma delle Pensioni Fornero, che ha cambiato le regole di accesso alla pensione, mancano ancora circa 50mila lavoratori, che sono in mobilitazione in questi giorni presso Montecitorio, al Ministero del Lavoro e all’INPS per chiedere al Governo la settima salvaguardia. Claudio Ardizio, coordinatore nazionale del Comitato Esodati, ricorda come, sulla base degli stessi dati INPS:
«su 170mila lavoratori solo 114mila sono le posizioni certificate dall’INPS. Le persone che attualmente stanno ricevendo una pensione sono 78mila. Le domande non accolte ammontano a 50mila e 7mila sono quelle ancora giacenti».
 (Leggi)

Fattibili subito contributivo donna e cancellazione rcongiunzioni onerose

Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi fattibili subito contributivo donna e cancellazione rcongiunzioni onerose
Proroga del contributivo donna con risorse e cancellazione delle ricongiunzioni onerose tra le novità pensioni già fattibili: le ultime notizie
Novità pensioni possibili da approvare anche subito perché a costo zero: nonostante le ultime notizie continuino a confermare la necessità di reperire nuove risorse economiche per modificare l’attuale legge pensionistica, e mettere in atto piani di quota 100, o mini pensione, o estendere l’assegno universale per tutti, ci sarebbero misure come le ricongiunzioni onerose così come l’approvazione del contributivo donna che potrebbero essere fattibili perché, allo stato attuale, non richiederebbero l’impiego di ulteriori fondi. Cerchiamo di capire il perché.
Partendo dalle ricongiunzioni onerose e dalla intenzione di una loro cancellazione, così come anche previsto dal piano pensioni di Boeri, non si tratta di investire soldi quanto di permettere ai lavoratori che hanno accumulato contributi in diverse gestioni, compresa quella separata dell’Inps, di sommare quanto versato complessivamente senza alcuna penalizzazione sulla somma finale, dunque senza prevede alcun costo.Passando invece alla proroga del contributivo, da mesi rimandata proprio per la mancanza di risorse economiche, la novità arriva dalla senatrice del Pd Manassero, secondo cui non servono risorse economiche in più per approvare questo regime, grazie a quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per l'entrata in vigore del regime sperimentale per le donne lavoratrici.

Secondo la Manassero, dunque, non esiste un problema economico che ostacola la proroga della possibilità per le donne di continuare ad andare in pensione ancora fino al 31 dicembre 2015 a 57 anni, o a 58 anni per le autonome, con 35 anni di contributi e pensione ridotta calcolata esclusivamente con sistema contributivo, motivo per il quale la Commissione Lavoro ha chiesto la cancellazione delle circolari dell'Inps che hanno ristretto questa possibilità solo a chi abbia maturato il requisiti entro il 2014, arrivando al 31 dicembre 2015 per effetto della finestra da 12 mesi da considerare.
(Leggi)

giovedì 23 luglio 2015

Sommario resoconto del presidio del 21-7-2015

RESOCONTO SOMMARIO DEL PRESIDIO DEL 21.7.15 ALLA CAMERA ED AL MINISTERO DEL LAVORO E SULL'INCONTRO DEL 22 AL QUIRINALE.
Indetto dalla Rete dei Comitati degli Esodati si è tenuto il 21 il doppio presidio al quale sono stati chiamati tutti gli esodati per sollecitare il Ministero (ad ottenere dall'INPS il rendiconto sulle 6 precedenti salvaguardie) e la Commissione Lavoro della Camera per l’immediato "incardinamento della 7' salvaguardia e per TUTTI i 49.500 esodati non salvaguardati.

Eravamo poco più di 100 provenienti da tutta la penisola (abbiamo visto tante facce nuove e qualche coraggioso anche dalla Sicilia) ma molto determinati e rumorosi a far sentire forte la nostra voce, ascoltata attentamente da tutti i rappresentanti delle Istituzioni incontrati. Erano presenti anche le bandiere della CGIL ed alcuni loro delegati che speriamo, la prossima volta, di vedere ben più numerosi

Ben organizzati con cartelli, manifesti, fischietti, voce tonante ma, soprattutto, tantissime bottiglie d'acqua, spruzzini e sali minerali di ogni tipo scambiati vicendevolmente e che hanno consentito la resistenza (anche se a tratti precaria) di tutti noi per ben 10 ore di presidio sotto un sole cocente e temperature che, in alcune ore, hanno superato i 40 gradi.... ma TUTTI ci siamo detti che ne è valsa la pena.

Alle 11,30 una nostra delegazione ha partecipato alla conferenza stampa (alla Camera) di presentazione del libro sugli Esodati del nostro Angelo protettore Antonioo Rinaldis, che ringraziamo di cuore per gli importanti effetti che sta generando la sua importante opera letteraria verso la nostra causa. Santa Maria Luisa Gnecchi nel suo intervento oltre a far la cronistoria del nostro dramma e delle 6 lotterie ha ribadito, con fermezza, che l'intera Commissione Lavoro della Camera, intende andare avanti nella ferma intenzione di portare a casa la 7' salvaguardia e risolvere il problema per tutti gli "esodati non salvaguardati". Non ha nascosto i problemi tecnico-giuridici (che ci hanno ribadito anche i tecnici del Ministero del Lavoro) di riuscirci con un unico provvedimento ma ha dato credibili assicurazioni (anche alla fine della conferenza) che lei non si fermerà neanche sui 49.500, e che vuole "portare a giustizia" tutti i non salvaguardati e le donne per quanto attiene le pensioni di vecchiaia, sulle quali lavora da tempo ad uno specifico provvedimento in quanto una parte della tematica non può essere inserita nel sistema delle salvaguardie degli esodati della quale non possono far parte.

Al termine dell'incontro ci siamo soffermati tutti ad "agganciare" i deputati ed i senatori presenti per sollecitarli personalmente ad un maggior impegno. Cito per tutti il caso dell'On. Matteo Righetti della Segreteria del PD,"placcato" per strada da Giuliano Colaci ed al quale abbiamo strappato l'impegno di un incontro con la Segreteria di quel partito. Nel mentre facevano altrettanto i nostri colleghi in piazza con gli On. Di Battista (M5S) e Fedriga (LN) assediati e sensibilizzati da tutti i presidianti.... un prezioso lavoro di semina che si spera darà i suoi frutti.


PRESIDIO AL MINISTERO DEL LAVORO.
Pur perdendo qualche "pezzo" (alcuni orari di treni e bus non hanno consentito ad alcuni colleghi, particolarmente amareggiati ma abbondantemente giustificati, di parteciparvi ) abbiamo continuato la giornata di lotta davanti al Ministero del Lavoro con l'intento di costringere il Ministro (o suoi delegati) ad incontrare una nostra delegazione. Tale incontro ci era stato garantito nei giorni precedenti ma non confermato. Eravamo tutti determinati a "costringere" il Ministero ad incontrarci con alcune iniziative eclatanti che abbiamo avuto modo di anticipare al servizio di sicurezza ed ai collaboratori del Ministro.

La presenza caparbia di TUTTI i partecipanti al presidio ha convinto i vertici del Ministero ( e non altro o altri) a ricevere una nostra delegazione.

Al Segretario Generale del Ministero Dr. Pennesi ed il Dr. Listanti della Direzione Generale Previdenza (delegati dal Ministro) la nostra delegazione ha riportato le nostre vibrate proteste per i ritardi nella rendicontazione delle 6 precedenti salvaguardie, e rappresentato la sofferenza di tutti i colleghi non salvaguardati. Abbiamo loro rivolto un forte appello affinché il Ministro sostenga un immediato provvedimento per almeno tutti i 49.500 , numero accertato e certificato al Parlamento dallo stesso Ministero.

I due collaboratori del Ministro ci hanno informato che a seguito delle nostre pressioni (in particolare di quelle fatte da TUTTI i partecipanti al presidio del 28 maggio davanti all’INPS) l’INPS ha finalmente consegnato al Ministero il Rapporto Tecnico Finanziario di Monitoraggio delle 6 Salvaguardie. Tale rapporto sarà ora esaminato dalla Ragioneria dello Stato (“bollinatura” per certificarne l’esatezza) e consegnato a breve al Parlamento. Da anticipazione dei due nostri interlocutori sembrerebbe che ci siano cospicui risparmi accantonati sul Fondo Esodati.

Ci hanno confermato la ferma determinazione del Ministro a risolvere il nostro problema come più volte promesso, e ad utilizzare le risorse che si libereranno dalle salvaguardie precedenti ESCLUSIVAMENTE per gli esodati. Non ci hanno nascosto i problemi tecnico-giuridici che impediscono di prevedere un unico provvedimento di salvaguardia per tutti i 49.500 (hanno, ad esempio evidenziato che i risparmi del 2020 non possono essere utilizzati per finanziare la salvaguardia dei decorrenti nel 2016 argomentando la complessità giuridica e legislativa dei vari percorsi) ma hanno assicurato che intendono approfondire al meglio la situazione e che è interesse del Ministero risolvere definitivamente il “problema esodati”.

La Rete dei Comitati ritiene che un primo passo determinante sia stato compiuto con la rimozione dell’ostacolo dei numeri, che finalmente si sono ottenuti e per esclusivo merito di chi ha assiduamente lottato in questi mesi, partecipando ai presidi, e che ora non ci dovrebbe più essere l’alibi per l’immediato incardinamento della 7’.

Ribadisco personalmente (ma anche a nome di tutti i Coordinatori della Rete), che sia l'incontro del 21 al Ministero del Lavoro che l’ottenimento del rendiconto dei risparmi, sono risultati ESCLUSIVAMENTE ascrivibili NON al lavoro ed all’impegno di un singolo ma frutto della fortissima pressione fatta negli ultimi mesi con email, telefonate e pressanti documenti inviati alle istituzioni da parte della Rete dei Comitati, e in particolar, e, soprattutto, grazie alla determinante pressione esercitata con gli ultimi presidi da tutti coloro che vi hanno partecipato con grande spirito di sacrificio ed encomiabile impegno.

Ringraziamo immensamente tutti coloro che vi hanno partecipato, in considerazione soprattutto dello straordinario sforzo fisico e psicologico del 21 viste anche le condizioni climatiche. Un grazie di cuore a TUTTI i presenti del 28 maggio e del 21 luglio.


INCONTRO AL QUIRINALE.
Promosso dal Comitato di Reggio Emilia, si è tenuto ieri ,22.7.15, un incontro con il consigliere giuridico della Presidenza della Repubblica al quale ha partecipato anche una delegazione della Rete dei Comitati Esodati.

La nostra delegazione si è limitata ad illustrare succintamente la nostra situazione al Consigliere Dr. Montedoro sottolineando che ci sono TUTTI i presupposti e le precondizioni perché Governo e Parlamento risolvano immediatamente il dramma dei 49.500 non salvaguardati .

Abbiamo chiesto che il Presidente Mattarella rivolga un forte appello a Governo, INPS e Parlamento affinchè facciano il loro dovere istituzionale e, soprattutto, si impegnino, ognuno per il ruolo che ricopre, a risolvere urgentemente il “problema esodati” approvando un settimo provvedimento di salvaguardia per tutti i 49.500 non derogati dall’applicazione delle norme dell’infausta manovra del 2011.

Il Consigliere Montedoro ci ha assicurato che gli uffici della Presidenza della Repubblica sono ben consapevoli del nostro dramma e dei risvolti umani e giuridici del fenomeno “esodati”, ampiamente documentati dalla Rete dei Comitati e dagli altri presenti con copiose note illustrative precedentemente ricevute e riconsegnate il 22, che denunciano i profili di incostituzionalità di quella manovra e le numerose discriminazioni ed ingiustizie contenute nella stessa e nei sei provvedimenti di salvaguardia.

Il Consigliere ci ha dato assicurazioni di riportare al Presidente la nostra richiesta e che lo stesso provvederà nei termini e strumenti opportuni. Ci auguriamo pertanto di vedere presto concretizzarsi l’impegno della Presidenza verso un sollecito di un rapido esame ed approvazione della 7’.

Due giornate di lotta e di semina che ci auguriamo diano presto i loro frutti, anche se non dobbiamo nascondere a tutti noi la circostanza che la strada da percorrere sia ancora lunga prima di vedere la legge approvata , con la consapevolezza che la lotta e l’impegno di noi tutti deve continuare con anche altre giornate come quella del 21.

Giornate che ci auguriamo maggiormente partecipate da coloro che spesso stanno a casa davanti ad un pc e magari, spesso, a criticare sterilmente il lavoro degli altri. Personalmente mi auguro che chi è rimasto a casa e poteva essere al nostro fianco ripari alla prossima.

Due giornate i cui effetti, meriti e risultati ascrivo in misura esclusiva a quel centinaio di valorosi del 28 e del 21 luglio ed all’encomiabile gruppo dei romani senza il quale non avremmo mai potuto organizzare alcun presidio e che seppur salvaguardati o pensionati continuano a restare preziosamente al nostro fianco. Un grazie di cuore a TUTTI coloro che hanno collaborato per l’ottima riuscita delle 2 giornate…. è solo merito vostro.

Francesco Flore