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sabato 19 marzo 2016

Possibile un'ottava salvaguardia entro l'estate

Pensioni / Esodati: "Possibile un'ottava salvaguardia entro l'estate"
Venerdì, 18 Marzo 2016 17:49
La Rete dei Comitati incassa il sostegno della Commissione Lavoro della Camera e dei sindacati per chiudere definitivamente la questione entro la fine dell'estate o comunque entro fine anno. Pressing senza sosta delle Rete dei Comitati degli esodati per l'ottava salvaguardia. Dopo aver incassato l'appoggio dei sindacati e della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, nei giorni scorsi una delegazione della Rete ha incontrato a livello informale la Presidenza del Partito Democratico per ribadire la necessità di provvedere entro la fine dell'anno ad un ottavo e definitivo provvedimento di salvaguardia. La Delegazione ha ricordato gli impegni presi dal Governo Renzi nel 2014 ottenendo dalla controparte l'impegno a chiudere in modo definitivo la ferita apertasi nel 2011 con la legge Fornero.
Primo obiettivo della Rete la restituzione al fondo previsto dalla legge 228/2012 delle risorse illegittimamente sottratte dal Governo alla fine dello scorso anno che, unite ai risparmi derivanti dalla settima procedura di salvaguardia, potrebbero, a costo zero rispetto alle somme originariamente stanziate, consentire la tutela alle ultime 24mila persone rimaste ancora fuori dalle tutele.
Un provvedimento indispensabile ricordano dalla Rete da incardinare in Commissione Lavoro alla Camera possibilmente entro l'estate e dar far viaggiare su un binario distinto rispetto ad un (eventuale) ddl sulla flessibilità in uscita che, comunque, vedrebbe la luce non prima della fine dell'anno. Due questioni distinte precisano dalla Rete: "il ddl sulla flessibilità, se mai sarà approvato, non risolve il problema degli Esodati perché non porterebbe sostanziali benefici alle lavoratrici, ai quindicenni, ai contributori volontari che possono far valere la deroga del 2007, parte dei "quarantisti" e ad altri lavoratori che nel 2011 avrebbero visto a breve il traguardo della pensione". Per questa ragione non si "può scambiare o barattare l'ottava salvaguardia con la flessibilità in uscita". Che, comunque, resta un provvedimento utile e da appoggiare perchè sarebbe un rimedio al problema dei lavoratori che hanno perso il lavoro dopo il 2011 e che, come noto, non hanno titolo a partecipare alle cd. salvaguardie.
Per ribadire questa posizione una delegazione di esodati parteciperà il prossimo 2 Aprile alle manifestazioni nazionali indette dai sindacati su tutto il territorio nazionale. Successivamente alle manifestazioni territoriali del 2 aprile, nella seconda metà del mese ci sarà una manifestazione nazionale degli esodati per chiedere l'ottava salvaguardia. La Commissione Lavoro della Camera nei giorni scorsi ha comunque indicato la disponibilità a lavorare all'ottavo provvedimento di salvaguardia non appena si saranno chiuse le procedure della settima (verso l'inizio dell'estate), e come ci siano i presupposti di lavorare per approvare l'Ottava anche prima dell'estate. L'ultima parola spetterà comunque al Governo.
Finora sono stati sette i provvedimenti che hanno «salvaguardato» gli esodati, cioè consentito loro di andare in pensione con le regole in vi­gore prima della legge Fornero proprio per evitare che rima­nessero senza reddito. L'ultima mossa è stata fatta con la legge di Stabilità approvata nel di­cembre scorso. In tutto le per­sone messe in sicurezza sono oltre 172 mila per una spe­sa stimata di vicino ai 9 miliardi di euro.

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Pensioni, slitta stop a ricongiunzioni onerose


Pensioni, slitta stop a ricongiunzioni oneroseFrancesca Vinciarelli - 18 marzo 2016
Rispetto al passato il mondo del lavoro è radicalmente cambiato, le carriere lavorative sono diventate notevolmente più frammentate e discontinue: elementi che si riflettono sui contributi previdenziali versati e dal Governo ancora tardano ad arrivare soluzioni pensate per consentire la ricongiunzione contributiva non onerosa. Ancora una volta l’Esecutivo ha rinviato l’intervento per eliminare gli oneri della riunificazione dei contributi versati in più di una Gestione previdenziale obbligatoria, slittato insieme a quello sulla flessibilità in uscita.

Ricordiamo che in passato il Governo era intervenuto su questo tema con una misura contenuta nella Legge di Stabilità 2013 (legge 228/2012) che consentiva il cumulo gratuito dei periodi di contribuzione presenti in tutte le Gestioni previdenziali dell’INPS, con la sola esclusione delle casse professionali.
=> Pensione da ricongiunzione, totalizzazione, riscatto e cumulo
Intervento che però presenta non pochi limiti: può essere utilizzato solo per il conseguimento della pensione di vecchiaia, non per raggiungere i requisiti contributivi utili alla pensione anticipata, con la condizione che in nessuna delle Gestioni coinvolte nel cumulo sia stato raggiunto il requisito di 20 anni di contributi. Vincoli che di fatto restringono, e di molto, la platea dei beneficiari.
=> Pensione Professionisti, costi di ricongiunzione 2016
Ora tutte le speranze dei lavoratori discontinui sono riposte nella Commissione Lavoro della Camera, dove sono state presentate numerose proposte di legge e dove Maria Luisa Gnecchi (Pd) ha annunciato che nei prossimi giorni verrà chiesta un’audizione all’INPS sul tema al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con l’obiettivo di individuare una soluzione definitiva a questo problema ormai ampiamente diffuso.
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venerdì 18 marzo 2016

Resoconto sintetico - incontri del 14-3-2016

Resoconto sintetico degli incontri del 14-3-2016 
(SINDACATI E PRESIDENZA DEL PD)
Altra giornata di semina, sensibilizzazione e sollecitazione della chiusura della "Vertenza Esodati".

INCONTRO CON CGIL, CISL E UIL.
Per noi erano presenti Francesco Flore, Giuliano Colaci, Daniele Martella, Pietro Braglia e Gino Desimone. Per il sindacato i tre segretari confederali del settore previdenza Lamonica, Petruccioli e Proietti. Abbiamo sollecitato i sindacati a chiudere la Vertenza Esodati evidenziando che i numeri degli esclusi ci sono, le risorse del nostro Fondo ugualmente sottolineando che occorre costringere il Governo a restituire le risorse illegittimamente sottratte a dicembre, e pure la volontà del Parlamento  stante la determinazione della Commissione Lavoro della Camera a volerci lavorare. Occorre, pertanto, ed urgentemente, costringere il governo a provvedere per una Ottava per gli oltre 24.000 esclusi. Abbiamo evidenziato che il DDL sulla "flessibilità" non risolve il problema degli Esodati perché taglia fuori le pensioni di vecchiaia delle donne, tutti i contributori volontari che possono far valere la deroga del 2007, parte dei "quarantisti" e tanti altri. Abbiamo loro proposto che si lotti insieme per ottenere l'Ottava prima dell'estate e poi tutti insieme in autunno per la "flessibilità" che da risposte anche a tutti gli "esodandi" cessati dal 2012..Abbiamo ribadito il nostro appello per una manifestazione a Roma a nostro sostegno ricordando quella proposta per il 16 marzo. I Sindacati hanno sostanzialmente condiviso le nostre richieste evidenziando che il Sindacato ha richiesto l'apertura di un tavolo al Governo su tutta la Previdenza ed il 2 aprile partiranno iniziative territoriali concrete di mobilitazione sul tema. Abbiamo ottenuto che successivamente alle manifestazioni territoriali del 2 aprile  (alle quali dobbiamo TUTTI partecipare compatti con le nostre magliette ed i nostri cartelli !!) e nella seconda metà del mese SARA' ORGANIZZATA UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A SOSTEGNO DELLE RAGIONI DEGLI ESODATI (8' SALVAGUARDIA) E DEI LAVORATORI PRECOCI. La data esatta e la sede della manifestazione saranno stabilite nelle prossime settimane e ne sarà data ampia informazione.

INCONTRO CON LA PRESIDENZA DEL PD.
Alle 17 la stessa delegazione si è spostata nella sede del Partito di Maggioranza dove abbiamo incontrato il Presidente Orfini, assistito dall'On. Gribaudo componente della Commissione Lavoro della Camera. A loro abbiamo espresso le medesime preoccupazioni e richieste rivolte ai sindacati. Abbiamo ricordato i continui impegni e promesse del capo del Governo e Segretario del partito verso la soluzione completa del dramma degli esodati e ricordando in particolare gli impegni presi nel primo incontro con la nuova segreteria il 18.2.2014. Abbiamo evidenziato che il DDL sulla "flessibilità" non risolve il problema degli Esodati perché taglia fuori le pensioni di vecchiaia delle donne, tutti i contributori volontari che possono far valere la deroga del 2007, parte dei "quarantisti" e tanti altri.
Abbiamo con determinazione richiesto: che vengano immediatamente restituiti al Fondo Esodati le risorse illegittimamente sottratte; che si chiuda sollecitamente la 7' salvaguardia sicuri che dalla stessa emergeranno ulteriori avanzi e risparmi, che si prenda atto che esiste una volontà politica del Parlamento (Commissione Lavoro della Camera unitariamente) per una Ottava definitiva per TUTTI gli esclusi dalle altre 7 e che occorre pertanto che il Governo vi provveda prima dell'estate.
L'On. Gribaudo ha confermato la volontà della Commissione Lavoro della Camera che è pronta a lavorare all'ottavo provvedimento di salvaguardia non appena si saranno chiuse le procedure della settima, e che contemporaneamente si sta lavorando anche al DDL sulla flessibilità. Ritiene comunque che ci siano i presupposti, ove emergesse la volontà del Governo, di lavorare per approvare l'Ottava prima dell'estate.
Il Presidente Orfini nel condividere le preoccupazioni e le richieste emerse ritiene, con adeguati percorsi parlamentari d'urgenza, percorrere la strada dell'approvazione dell'Ottava prima dell'estate o, quanto meno, riuscire ad incardinarne la proposta nei lavori parlamentari.
Conferma l'impegno del Partito di maggioranza nel voler risolvere definitivamente il problema esodati prendendo impegno di consegnare personalmente al Presidente Renzi l'appello della Rete dei Comitati degli Esodati e di sollecitarne personalmente l'urgente accoglimento.
Da inoltre la sua disponibilità ad ulteriori incontri a breve con i rappresentati della Rete per seguire gli sviluppi di quanto concordato.

mercoledì 16 marzo 2016

Serve l'ottava salvaguardia

Francesco Flore, portavoce della “Rete dei Comitati degli Esodati" elenca i motivi della loro protesta e le richieste al governo.
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Carla, da un congedo per assistere il marito invalido è passata all'aspettativa senza retribuzione e poi alle dimissioni, perché i problemi di salute del marito continuano. Per questo oggi non arriva a 35 anni di contributi: ha sperato nella sesta salvaguardia esodati, del novembre 2014, da cui però è stata esclusa.
VIDEO

Slitta ancora lo stop alle ricongiunzioni onerose

Pensioni, Slitta ancora lo stop alle ricongiunzioni onerose
  • Scritto da  Davide Grasso
Anche quest'anno il Governo si è dimenticato dei lavoratori con carriere discontinue rinviando ancora l'intervento per eliminare gli oneri della riunificazione delle contribuzioni sparse in più gestioni previdenziali obbligatorie.
Assieme alla flessibilità in uscita slitta anche la revisione delle ricongiunzioni onerose. Ci vorrà dunque ancora altro tempo per concedere ai lavoratori con carriere discontinue la possibilità di valorizzare con maggiore flessibilità gli spezzoni contributivi versati in diverse gestioni previdenziali obbligatorie. Dalla commissione Lavoro della Camera, dove sono state presentate numerose proposte di legge (tra queste anche quella del presidente Cesare Damiano), Maria Luisa Gnecchi (Pd) ha annunciato che nei prossimi giorni verrà chiesta un’audizione all’Inps sul tema al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti per cercare una soluzione al problema. 
Resta, infatti, ancora limitato l'utilizzo del cumulo gratuito dei periodi assicurativi introdotto dalla legge di stabilità 2013 (legge 228/2012), un istituto interessante dato che non incide sul sistema di calcolo della pensione (a differenza della totalizzazione che, di regola, calcola gli assegni con il sistema contributivo). Questo strumento, infatti, consente dal 1° gennaio 2013 di cumulare gratuitamente la contribuzione presente in tutte le gestioni previdenziali dell'Inps, (Ago, Ex-Inpdap Ex-Enpals, compresa la gestione separata, con la sola esclusione delle casse professionali) al fine di perfezionare una pensione. Ma che ha tanti limiti: non può essere utilizzato per raggiungere i requisiti contributivi utili alla pensione anticipata (42 anni e 10 mesi) ma solo per il conseguimento della pensione di vecchiaia a condizione, però, che in nessuna delle gestioni coinvolte nel cumulo sia stato raggiunto il requisito di 20 anni di contributi. Vale a dire un diritto autonomo a pensione. Un vero slalom che restringe di molto la platea dei possibili interessati all'istituto. 
Come ricorda la Gnecchi il problema riguarda soprattutto quei lavoratori con 60/62 anni di età che hanno versato comunque 42/43 anni di contributi sparsi in diverse gestioni previdenziali (es. 25 anni di contributi nell'AGO ed altri 17 anni nella gestione separata). La disparità di trattamento appare evidente: se avesse versato sempre in una sola gestione il lavoratore potrebbe accedere subito alla pensione anticipata (peraltro senza alcuna penalizzazione) ma, dato che i contributi sono frutto di carriere discontinue, lo sfortunato è costretto ad attendere 67 anni oppure ad utilizzare la totalizzazione nazionale accettando, in questo caso, un calcolo fortemente penalizzante perchè determinato interamente con il sistema contributivo. Quand'anche potesse ricorrere alla ricongiunzione, esclusa comunque per utilizzare i contributi nella gestione separata, si dovrebbero sostenere ingenti costi.
Una situazione "inaccettabile" ricorda la Gnecchi per la quale il Governo ha promesso più volte un intervento poi mai effettuato, sempre per questione di bilancio. Anche il presidente dell'Inps, Tito Boeri, aveva indicato nel piano di Riforma presentato a Luglio scorso al Governo la volontà di rivedere gli istituti per riunire la contribuzione mista. Ma la contrarietà del Governo ad una revisione della Legge Fornero ha bloccato di fatto anche questo progetto. 
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lunedì 14 marzo 2016

Sintonizziamoci

Segui questa trasmissione TV
Oggi si registrano alcune interviste agli esodati che andranno in onda domani mattina
Martedì 15 MARZO  
"L'aria che tira" su LA7 
La prima parte della trasmissione sarà dedicata agli esodati e all'appello a Renzi per l'8^ salvaguardia.
In studio, in diretta, sarà presente un rappresentante della Rete dei Comitati.

sabato 12 marzo 2016

Esodati in Pressing per l'ottava salvaguardia

Pensioni, Esodati in Pressing per l'ottava salvaguardia
Sabato, 12 Marzo 2016
Scritto da redazione
La Rete dei Comitati denuncia lo scippo dei Fondi con i quali sarebbe possibile chiudere definitivamente la questione apertasi con la Legge ForneroApprovare rapidamente un ottavo provvedimento di salvaguardia per chiudere definitivamente il dramma dei cd. lavoratori esodati. E' la richiesta che proviene dai Comitati degli Esodati che ieri hanno lanciato un nuovo appello al premier Matteo Renzi per ricordargli gli impegni presi negli ultimi anni. L'ultimo provvedimento contenuto nella legge di stabilità, il settimo a distanza di pochi anni, è un passo avanti importante - ricorda dalla Rete dei Comitati - che conferma come il problema fosse tutt'altro che risolto e come vada, quindi, ora chiuso in via definitiva.
I Comitati ricordano come, nonostante la proposta governativa, restino ancora esclusi un numero pari a circa 24mila lavoratori. "Ci attendiamo pertanto che, nell’immediato, quell’impegno di credibilità venga prontamente onorato dal Governo, salvaguardando anche le 23.200 persone mancanti all'appello, utilizzando tutti gli ulteriori risparmi dei precedenti provvedimenti di deroga". Ai Comitati non sfugge, peraltro, come alcuni denari siano stati distratti dal Fondo destinato alla tutela dei lavoratori esodati (articolo 1, comma 235 della legge 228/2012) per finanziare interventi per l'estensione della “no tax area” per i pensionati, per il Giubileo, per l'Ex-Expo e per finanziare in parte il provvedimento di ripristino delle norme che regolano la cosiddetta “Opzione Donna". Uno scippo inaccettabile - denunciano dalla Rete - in quanto le somme messe a disposizione avrebbero dovuto essere usate per legge esclusivamente per nuovi provvedimenti a favore degli “esodati”. Sino a completa chiusura della questione. Tanto è vero che il Governo, in realtà, non ha stanziato ulteriori fondi impiegando, sia per la sesta (legge 147/2014) che per la settima salvaguardia (legge 208/2015) le risorse risparmiate con i precedenti provvedimenti di deroga.
Da qui la richiesta della Rete di restituire al Fondo le economie usate per scopi diversi dalle salvaguardie da utilizzare, pertanto, per l'approvazione di un'ottava e definitiva salvaguardia. "Vista la tendenza di certi ambigui personaggi dell’entourage politico (e non) alla rimozione e alla negazione del dramma con cui siamo invece costretti giornalmente a confrontarci fin dai suoi esordi, si può tranquillamente affermare che gli “esodati” ad oggi non ancora salvaguardati sono dei fantasmi in carne ed ossa" concludono dalla Rete. Nei giorni scorsi peraltro va registrata l'apertura anche del Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, che si è detto favorevole ad un nuovo provvedimento di salvaguardia. Resta da comprendere quali saranno le intenzioni del Governo.
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Documento-Appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Documento-Appello inviato al Presidente del Consiglio del Ministri Matteo Renzi
e per conoscenza
- a tutte le commissioni parlamentari 
- ai Media.
L'appello sarà consegnato nei prossimi giorni alla presidenza del PD da una delegazione dei Comitati in Rete.
Siete TUTTI invitati a darne la massima diffusione sulla stampa locale del vostro territorio. AVANTI TUTTA, e CON TUTTI, verso l'8^ salvaguardia per tutti gli oltre 24.000 non salvaguardati.

Illustre Presidente del Consiglio, Dott. Renzi,
il Suo Governo è in carica da due anni ed in questi 24 mesi ha ricevuto da parte della “Rete dei Comitati degli Esodati” svariati appelli per un incontro che possa favorire la soluzione complessiva della scandalosa questione dei cosiddetti esodati, ma   ogni nostra richiesta non ha fino ad ora ottenuto alcun riscontro.
Anche la possibilità che era stata formulata da alcuni componenti la segreteria del PD nell’incontro, al Nazzareno con una rappresentanza della Rete dei Comitati il 19 febbraio 2014, secondo la quale si ipotizzava di poter risolvere strutturalmente la “questione esodati” con parte delle risorse finanziarie recuperate dal rientro dei capitali dall’estero, non ha poi avuto seguito.
Vista la tendenza di certi ambigui personaggi dell’entourage politico (e non) alla rimozione e alla negazione del dramma con cui siamo invece costretti giornalmente a confrontarci fin dai suoi esordi, si può tranquillamente affermare che gli “esodati” ad oggi non ancora salvaguardati sono dei fantasmi in carne ed ossa.
Le varie tappe della loro mobilitazione dal 6 dicembre 2011ad oggi, verso il recupero del loro diritto alla pensione con le regole previgenti la riforma, non necessitano di esserle ricordate, perché siamo certi che gli elementi di base sul tema Lei li conosca bene , ma riteniamo invece prioritario portare alla Sua attenzione due considerazioni:
- nel corso della Sua intervista alla trasmissione “Che tempo che fa” dello scorso autunno Lei dichiarò che per gli “esodati” (i 49.500 ex lavoratori certificati dal Ministero del Lavoro al Parlamento) si sarebbe provveduto a risolvere il dramma con la settima salvaguardia nella Legge di Stabilità.
I fatti: ad oggi, di quei 49.500, oltre 24.000 “esodati” restano ancora non salvaguardati, esclusi da ogni possibilità di deroga.
Si rende pertanto indispensabile un urgente ottavo provvedimento di salvaguardia  che porti a giustizia TUTTI gli oltre 24.000 esclusi dalle deroghe;
- Con una specifica norma di legge si è istituito e finanziato (anche con le risorse non utilizzate delle 6 precedenti norme di deroga) il   “Fondo Esodati” le cui somme avrebbero dovuto essere usate esclusivamente  per nuovi provvedimenti  a favore degli “esodati”.
I fatti: le risorse del fondo istituto con la legge 228/2012 sono state distratte per   il finanziamento della “no tax area”,  per interventi infrastrutturali per il Giubileo, per  interventi sulle aree Ex-Expo e per finanziare in parte il provvedimento di ripristino delle  norme che regolano la cosiddetta “Opzione Donna”.
I fatti non sono opinabili, sono elementi oggettivi.
I fatti che abbiamo voluto mettere sotto i riflettori sono gravi perché non solo provano che gli impegni non sono stati rispettati, ma pure perché sono l'evidenza inconfutabile che non si è rispettato quanto previsto da una norma inserita in una legge dello Stato, quale è il comma 235 della L.228/2012.
Il Governo da Lei presieduto non ha stanziato ulteriori fondi per risolvere la questione “esodati”, infatti sia la sesta che la settima salvaguardia sono state finanziate con i risparmi dei precedenti provvedimenti di deroga, ma ha consentito però che il Fondo a loro specificamente destinato venisse usato come un bancomat, per cui una  sola è la richiesta forte e determinata che oggi viene da parte nostra: la restituzione  immediata delle economie del Fondo Esodati usate per scopi ben diversi dalle salvaguardie, pertanto, in maniera incontestabile, non legittimamente utilizzati secondo la legge.
Nell'augurarci che questo nostro ennesimo appello possa trovare questa volta ascolto e speranzosi di poter  finalmente avere un confronto costruttivo con Lei, La ringraziamo dell'attenzione e Le porgiamo distinti saluti.                                

Francesco Flore a nome dei Comitati qui di seguito elencati.
Roma 11 marzo 2016

Rete dei Comitati degli Esodati
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878

A) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it
B) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it
C) COMITATO ESODATI LIGURI
D) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it
E) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it
F) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
G) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO
Antonio Perna 3356842999 perna.antonio@fastwebnet.it
H) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI
I) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com

CDE – Comitati per i Diritti degli Esodati
A) Comitato Fondi di settore Ferrovie
Coordinatore: Marcello Luca 338 3182 418
B) Comitato Mobilitati Roma Napoli
C) Comitato Licenziati e Cessati senza Tutele
Coordinatrice: Elide Alboni
D) Comitato degli Esodati Bancari
Segreteria: tel. 06 8339 3835

Altri Comitati
A) Comitato non salvaguardati e Bloccati
de.pasqui@tin.itTel 348-1502546, 0521-800990
B) Comitato Esodati Mobilitati di Reggio Emilia