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giovedì 14 aprile 2016

Pensione anticipata, flessibilità e ottava salvaguardia

Riforma pensioni 2016 ultime notizie: pensione anticipata, flessibilità e ottava salvaguardia, lavoratori e sindacati mobilitatiDopo la presentazione del Documento di programmazione economico-finanziario in cui si fa solo un piccolo accenno alle questioni della riforma della Legge Fornero, sindacati e comitati dei lavoratori continuano la loro mobilitazione per ottenere maggiore flessibilità e salvaguardia per gli esodati
Il fatto che nel Documento di programmazione economico-finanziario, presentato del Governo, ci sia stato solo un evasivo accenno alle modifiche del sistema pensionistico è stato criticato soprattutto dalle organizzazioni sindacali. La leader della Cisl, Annamaria Furlan, a proposito della ventilata revisione delle pensioni di reversibilità ha spiegato: “Siamo in un Paese in cui il 75% delle imprese lavora per i consumi interni. Abbiamo bisogno non di abbassare le pensioni, ma di fare in modo che la loro rivalutazione non sia una rivalutazione quotidiana , bensì una regola di dignità per i pensionati e le pensionate. Mi sembra che lo stesso ministro Poletti, oggi, smentisca questa volontà”.
Il sottosegretario Tommaso Nannicini ha ancora una volta voluto garantire che il Governo non intende intervenire sulle pensioni di reversibilità e rassicura che non ci potranno essere “equivoci e strumentalizzazioni”. Rispetto al più importante tema della flessibilità in uscita resta in campo la possibilità di qualche intervento che consenta la possibilità di andare in pensione in anticipo, ma con una compensazione attraverso una futura pensione più bassa determinata o da una penalizzazione o dal calcolo contributivo del trattamento previdenziale. Si potrebbe aggiungere l’agevolazione della ricongiunzione dei contributi versati in gestioni previdenziali, rendendola non più onerosa.
Resta sul tappeto la questione dell’ottava salvaguardia per i 24mila lavoratori esodati esclusi dalle precedenti tutele, La Rete dei loro Comitati degli Esodati ha pubblicat0 un appello per la manifestazione di Roma del 22 aprile. In questo appello viene ripresa una frase di Giovanni Falcone: “Che le cose siano così non significa che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche o incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”.
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Con gli esodati e CGIL-CISL-UIL davanti al MEF

Il comitato Buonuscita PT ha tra i propri aderenti anche alcuni Esodati Postali
Costoro stanno subendo due gravi ingiustizie:
- la mancata salvaguardia per effetto della cosiddetta "Legge Fornero";
- la mancata rivalutazione della Buonuscita (bloccata, senza alcuna forma di rivalutazione) dal 28 febbraio 1998.

Il comitato Buonuscita PT condivide la lotta intrapresa dagli esodati per chiedere l'OTTAVA SALVAGUARDIA

Per questo ADERISCE e sarà presente 
al PRESIDIO organizzato dalla 
Rete dei Comitati degli Esodati con CGIL-CISL-UIL 

Venerdì 22 aprile 2016 
dalle 10:00 alle 13:00
davanti al MEF - Ministero dell'Economia e delle Finanze
Via XX settembre - Roma
  
Per chiedere: 
1) L’immediata restituzione delle risorse indebitamente sottratte al Fondo Esodati costituito con la Legge 228/2012 (quasi un miliardo di euro scippato agli esodati);

2) L’immediata approvazione, da parte del Governo, di un Ottavo provvedimento di salvaguardia per TUTTI i 24.000 esclusi e comunque non oltre l’estate.

Giungere a Roma da tutta Italia è un costo tanto più importante quanto più si è lontani da Roma.
Per contenerli segnaliamo queste opportunità:

1) un apposito Pullman dal Nord partirà da Brescia alle 22:00 di giovedì 21 aprile e farà numerose tappe sul percorso autostradale verso Milano, Bologna, Firenze fino a Roma, dove arriverà verso le 8:30. Per il ritorno la partenza sarà nel pomeriggio (l'orario verrà comunicato) e si arriverà a casa nella tarda serata/notte.
2) linee ferroviarie, aeree o dei Bus a basso costo, come ad esempio questo MEGABUS
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martedì 12 aprile 2016

Esodati: la vertenza continua, presidio il 22 aprile

Previdenza
Esodati: la vertenza continua, presidio il 22 aprile
11 aprile 2016
Cgil, Cisl e Uil il 22 davanti al ministero dell'Economia, per chiedere al governo di adottare l'ottava salvaguardia e ottenere una soluzione definitiva. "Servono risposte certe prima della legge di stabilità. Confronto generale sulle questioni aperte"Venerdì 22 aprile, alle ore 10, Cgil, Cisl e Uil hanno indetto un presidio insieme alla Rete dei Comitati degli esodati e ai Comitati dei lavoratori precoci. Il presidio si svolgerà a Roma di fronte al ministero dell'Economia e delle finanze, in via XX Settembre. E' quanto si apprende da una nota firmata dai segretari confederali Vera Lamonica (Cgil), Maurizio Petriccioli (Cisl) e Domenico Proietti (Uil).
I sindacati "continuano quindi la mobilitazione a sostegno della vertenza degli esodati per ottenere dal governo un impegno ad adottare l'ottava salvaguardia che offra una soluzione definitiva ai problemi che le salvaguardie finora varate non hanno risolto completamente".
Cgil, Cisl e Uil "chiedono all'esecutivo risposte certe su questa questione prima della legge di stabilità e rivendicano l'avvio di un confronto più generale sull'insieme delle questioni previdenziali ancora aperte".
LE TAPPE DELLA PROTESTAI sindacati sono tornati in piazza il 5 ottobre 2015 contro la legge Fornero. La mobilitazione è andata avanti per dieci giorni e si è conclusa il 15. Si sono tenuti presidi davanti alle prefetture di tutta Italia, per ribadire con forza la richiesta di modificare la riforma della previdenza, varata dal governo Monti. Ma il tema esodati ha percorso negli ultimi anni molte iniziative sindacali. Prima di questa tappa le organizzazioni dei lavoratori avevano protestato il 24 settembre, per chiedere l’approvazione della settima salvaguardia e la proroga dell’opzione donna. La mobilitazione si è svolta a Roma, in Piazza San Silvestro, dalle ore 8 alle ore 13, in concomitanza con le audizioni del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e del ministro dell'Economia e delle Finanze presso le commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta.
Cgil, Cisl e Uil erano già scese in piazza il 15 settembre scorso e poi di nuovo il 22, per richiamare l'attenzione su quella che defiscono una vera e propria emergenza sociale. “Sapete quanti soldi si risparmiano fino al 2020 con la legge Fornero? - ha detto Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil intervenendo al presidio - 80 miliardi. 80 miliardi risparmiati sulla pelle dei lavoratori e non piuttosto facendo la lotta a corruzione,evasione,illegalità. Ora non provino a confondere le acque. Si ripristini il fondo esodati", ha concluso.
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lunedì 11 aprile 2016

Ripristino immediato del fondo

francesco-flore-esodatiOttava salvaguardia esodati: 
“Ripristino immediato del fondo”
11 aprile 2016
Il tema pensioni si lega a doppio filo alla drammatica situazione degli esodati, che nonostante sette salvaguardie da parte del governo restano ancora numerosi.Francesco Flore portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati ci aiuta a fare il punto della situazione.
A che punto è il governo in merito all’ottava salvaguardia?Dal Governo riceviamo messaggi contrastanti. Da una parte il Presidente del Consiglio che dichiara pubblicamente che i 50.000 esodati esclusi sarebbero stati sistemati con la Legge di Stabilità 2016 che invece ne ha salvaguardato poco più della metà. Dichiarazione ed impegno pubblico che riteniamo ancora attuale e valido. A questo si aggiunga il vero e proprio scippo di 941 milioni dal Fondo costituito dalla Legge 228/2012 per risolvere alla radice l’emergenza sociale degli esodati. Oggi alcuni Sottosegretari di Stato (Zanetti e Baretta) riconoscono, finalmente, quello che da 4 anni va sostenendo la Rete dei Comitati degli Esodati: che l’emergenza esodati deve essere una “prepriorità” nell’agenda del Governo. Riteniamo non ci siano più alibi per l’immediata approvazione di un ottavo provvedimento che restituisca il diritto alla pensione ai 24.000 esclusi dai sette provvedimenti precedenti.
Cosa chiederete nella manifestazione del 22 aprile?
Diremo prima di tutto a Governo e Parlamento BASTA !! Basta a questo stillicidio di sofferenze provocate da quella iniqua manovra finanziaria del 2011 che continua, ancora oggi, a condannare 24.000 famiglie di esodati ad un futuro di incertezze e di indigenza perché condannati a restare ancora troppi anni senza alcun reddito e senza la pensione derubata.
Diremo chiaramente che la “vertenza esodati” era già chiusa a luglio del 2015 perché avevamo i numeri certi degli esclusi certificati dal Governo (su fati INPS) al Parlamento; 49.500; avevamo i risparmi accumulati nel Fondo Esodati che dovevano )per legge di questo Stato) essere ESCLUSIVAMENTE utilizzati per completare le salvaguardie ed erano ben sufficienti per tutti i 49.500 esclusi; avevamo la volontà politica del Parlamento manifestata da TUTTI i componenti della Commissione Lavoro della Camera. E’ mancata la volontà politica di questo Governo a risolvere definitivamente l’emergenza sociale degli Esodati. Chiederemo che tale emergenza venga immediatamente sanata con l’approvazione, prima dell’estate e non dopo!) di una Ottava salvaguardia che restituisca il diritto alla pensione ai 24.000 esodati esclusi.

Chiederemo pertanto:
a) ripristino certo ed immediato delle risorse del Fondo Esodati, distorte per altri scopi nell’ultima Legge di Stabilità e poi nuovamente purtroppo nel decreto con misure straordinarie per il Giubileo ecc. L’importo di queste risorse sviate è pari a 941 milioni la riteniamo cruciale per consentire la realizzazione dell’ottava salvaguardia per tutti i 24.000 esclusi;
b) Ottenimento nel più breve tempo possibile da parte di INPS dei dati reali sui risparmi della sesta e della settima salvaguardia, in modo da poter incardinare l’ottava salvaguardia per i 24.000 “esodati ancora non salvaguardati”, per la quale riteniamo ci siano i presupposti per poter essere approvata da Governo e Parlamento ben prima della Legge di Stabilità.
Crede che si riuscirà a realizzare una maggiore flessibilità?Il tema della flessibilità in uscita merita attenzione, ma è una vertenza distinta e non sovrapponibile alla rivendicazione portata avanti dagli “esodati”. Gli “esodati” sono partecipi delle rivendicazioni di tutti gli altri penalizzati da quella manovra del 2011 e ritengono che sia importante che si sanino anche quelle situazioni, ma la condizione di chi è senza reddito alcuno da anni, ossia gli “esodati” deve indiscutibilmente rimanere la priorità nella scaletta degli interventi.
Sulla sua realizzazione vorremmo essere ottimisti perché nel Paese sta maturando la consapevolezza che, a parte il grave errore provocato a danno degli esodati, quella manovra del 2011 va quanto meno corretta ripristinando quel periodo transitorio di applicazione che è mancato provocando (oltre alla emergenza esodati) gravi ed insopportabili disagi sociali quale quello dei “condannati al lavoro forzato”. Condanna che ha provocato il blocco del turn-over nei posti di lavoro rinviando, di fatto, l’ingresso al posto di lavoro dei nostri figli e costringendo i padri, appunto, ad altri 4, 5, 6 anni di lavoro forzato. Rimaniamo tutti dell’opinione, AD ESEMPIO, che i 40 anni di lavoro DOVEVANO restare il limite invalicabile per consentire a tutti i lavoratori italiani di andare in pensione. Ci pare che il DDL 857 proposto dall’On. Damiano e condiviso unitariamente da tutti i partiti in Commissione Lavoro alla Camera, vada su questa strada e lo sosterremo tutti convintamente sollecitandone l’approvazione entro il 2016. Sarà uno dei due temi che sosterremo nella nostra manifestazione del 22.
Come si immagina la situazione previdenziale di qui a 20 anni?Riteniamo necessario ripristinare un minimo di flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e riteniamo indispensabile che si pervenga ad una seria distinzione tra previdenza (che DI FATTO resta sostenibile fino al 2050 come dimostrano numerosi studi e gli stessi bilanci e proiezioni dell’INPS se li depuriamo delle partite di giro fiscali) ed assistenza che deve rimanere a totale ed esclusivo carico della fiscalità generale.
Occorre inoltre mettere mano ai veri e propri privilegi previdenziali mettendo mano a quelle pensioni (le vere pensioni d’oro e nessun altra !!) frutto di “diritti” acquisiti non in forza di contributi la lavoro versati (che devono restare sacrosanti diritti acquisiti) ma di ben altro.
Il vero problema per noi è quello dell’aumento dei posti di lavoro senza il quale la nostra economia non potrà reggere e men che meno il sistema previdenziale. Su questo tema DEVONO tutti fare molto di più: Governo, Parlamento, Imprese ed Organizzazioni Sindacali.
Aggiungo che la manovra cosiddetta Fornero con l’ingiustizia degli “esodati” ha causato un gravissimo precedente nella garanzia del rispetto delle leggi, perché ha stralciato retroattivamente il valore di patti a vario titolo sottoscritti con lo Stato ( accordi per la mobilità, autorizzazione all’INPS per il versamento dei contributi volontari, ecc.). Una grave circostanza che occorrerà mai più ripetere in uno Stato di Diritto.
La situazione previdenziale di qui a 20 anni è esclusivamente in mano alle generazioni dei 40enni, 30enni e 20enni di oggi, che noi possiamo sostenere ed abbiamo il dovere di affiancarli nella loro lotta di difesa del loro diritto alla pensione, ma sono loro che devono, prima di tutto, rendersene consapevoli e mobilitarsi in prima persona per difendere e rivendicare i loro diritti che sono diritti costituzionali, non è una lotta che si possa delegare. Non basta affermare che le cose non vanno, bisogna che le nuove generazioni si muovano e scendono in piazza come hanno fatto le generazioni passate, perché i diritti purtroppo sono solo frutto di di una lotta civile per la loro conquista.
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domenica 10 aprile 2016

Opzione Donna: la soluzione definitiva è l’ottava salvaguardia”.

Riforma pensioni 2016 ultime novità: esodati e ottava salvaguardia, la flessibilità non risolve il calvario [INTERVISTA]
Urbanpost da sempre impegnato a seguire la vicenda dei lavoratori “colpiti” dalla rigida legge Fornero ha intervistato una lavoratrice esodata per ascoltare le ragioni di una categoria che ha vissuto e ancora vive in parte “un suo calvario”

Il 22 aprile gli esodati scenderanno in piazza insieme a Cgil, Cisl, Uil, ai lavoratori precoci e alle lavoratrici che lottano per la proroga di Opzione Donna, per chiedere, così come afferma una di loro, Elide Alboni, “la soluzione definitiva al loro calvario, l’ottava salvaguardia”.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016

Il 22 aprile si terrà davanti al Mef una manifestazione di diverse categorie di lavoratori, cosa chiedete a Governo?
“Premesso che gli esodati sono pienamente solidali con le istanze delle altre categorie benché, a differenza loro (che in gran parte conservano ancora il lavoro quindi percepiscono un reddito), diversamente da queste si ritengono legittimati a perseguire un diverso obiettivo alla luce di 4 anni e mezzo di lotte. Non è affatto nelle nostre intenzioni condurre una battaglia settaria, anzi, siamo pienamente disponibili ad unire la nostra lotta con altre realtà pur nella specificità delle nostre rivendicazioni, che tali sono e tali siamo determinati a mantenere. Unire e condividere la piazza non significa fondere le problematiche cosi diverse e il presidio del 22 aprile prossimo, per quanto ci riguarda, deve andare proprio in questa direzione. Il 22 aprile gli esodati scendono in piazza insieme alle OOSS e i precoci per chiedere la soluzione definitiva al loro calvario, l’ 8a salvaguardia definitiva per circa 24000 persone rimaste ostaggio con la Legge di Stabilità”
A che punto è la stesura dell’ottava salvaguardia?“Grazie alle ferme affermazioni pronunciate dall’On. Baruffi, durante la trasmissione “Detto tra noi”, abbiamo appreso che una prima stesura del testo della ottava salvaguardia sarà sicuramente pronta entro un mese. Ringraziamo ovviamente l’On. Baruffi che ha voluto dissipare, in maniera finalmente chiara e non travisabile, il fondato timore che la stesura di tale provvedimento potesse venire demandata alla Legge di Stabilità di fine anno. Soprattutto, nella certezza che una pari disponibilità non potrà mancare anche da parte del Presidente della Commissione Lavoro, ringraziamo l’On. Baruffi della personale disponibilità ad ospitare in seduta una delegazione dei rappresentanti degli esodati affinché collaborino, in veste di uditori, alla stesura del testo definitivo e conclusivo di tutta l’ annosa dolorosa vergognosa vicenda” .
Quali sono le resistenze che state incontrando per l’adozione di quest’ultimo provvedimento?“Le resistenze che possono interferire con le attese, nostre e della Commissione Lavoro, sono ovviamente di ordine economico perché, secondo la Bibbia dettata da Maastricht, tutto deve avvenire in osservanza del dogma del pareggio di bilancio. Anche su questo punto, nella trasmissione di TRC è stata fatta chiarezza. Le risorse c’erano quindi, reintegrati i fondi irragionevolmente sottratti a diverso titolo, e incamerati i risparmi derivanti dalle ultime due salvaguardie, l’operazione potrà essere condotta a termine a costo zero per lo Stato”.
L’introduzione di una maggiore flessibilità nel sistema previdenziale risolverebbe la questione esodati?“NO! Lo ripeto con lo stesso alto timbro di voce dell on.Baruffi a fine trasmissione. La flessibilità non risolve e non ripaga chi è esodato. Non risolve perché comunque introdurrebbe requisiti anagrafici che non tutti gli esodati potrebbero vantare. Gli esodati sono stati dimessi con accordi, la cui volontaria sottoscrizione è più che altro un eufemismo (per non parlare dei licenziati unilaterali che di volontario non hanno potuto sottoscrivere proprio nulla) con l’obiettivo di raggiungere requisiti che oggi si sono allontanati di diversi anni e la flessibilità ridurrebbe solo in parte questo divario. Ergo: una gran parte degli esodati non avrebbe modo di raggiungere i requisiti richiesti in tempi ragionevoli”. Non ripaga perché, a differenza di chi, con tutte le ragioni, chiede di poter andare in pensione dopo un congruo numero di anni di lavoro, a differenza di chi, altrettanto giustamente, chiede una più equa valutazione del carico di lavoro sopportato, qui si sta chiedendo la restituzione di un Diritto Costituzionalmente acquisito in dipendenza di accordi a suo tempo siglati con lo Stato ( se di contribuzione volontaria), o sindacati, aziende e Ministero o giudici del lavoro e successivamente non rispettato unilateralmente. Si tratta quindi di ottemperare ad un diritto negato avendo negato il transitorio e non di introdurre una miglioria strutturale. Al mancato rispetto di un contratto non esistono alternative se non quella di riconoscere il danno causato ed onorarlo. Ricordiamo le parole di Letta …con gli ESODATI LO STATO HA ROTTO UN PATTO”
Quanta fiducia riponete nel Governo, alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate da Nannicini?“Una vicenda che si trascina dolorosamente da un anno all’altro, da un provvedimento legislativo all’altro, senza che se ne riesca a vedere mai la conclusione, ha ben poco a che fare con la fiducia che semmai può attribuirsi (o meno) alle soggettive convinzioni e giammai ad un ipotetico sentimento collettivo di una intera categorie di persone. Detto questo, devo sottolineare che la vicenda esodati è transitata attraverso ben tre governi. Di quale fiducia, di quale governo, dovremmo quindi parlare? Allo stato attuale servono decisioni da parte del governo in carica, più che professioni di fiducia da parte nostra. Ci sono persone prive di ogni reddito che attendono un provvedimento riparatore ormai da mesi e molti anche da anni; ci sono persone che, in virtù di un patto formalizzato nei documenti delle amministrazioni dello Stato, hanno attinto ai loro risparmi, anche per centinaia di migliaia di euro, per onorare questo patto e raggiungere così i requisiti che a suo tempo erano richiesti dala Legge. Bene ha detto l’On. Baruffi in trasmissione laddove afferma che uno Stato che non mantenga i patti sottoscritti perde la faccia agli occhi dei cittadini. Noi chiediamo che si ponga definitivamente rimedio nell’unico modo possibile: restituendo la pensione a coloro ai quali è stata sottratta (non dilazionata) con una legge retroattiva e, per parte nostra, fortemente discutibile sotto il profilo costituzionale”.
Qual è la vostra strategia per ottenere quanto chiedete?“Noi continueremo a monitorare gli sviluppi per quanto riguarda le tempistiche annunciate e procederemo con la richiesta di poter partecipare, con una delegazione di nostri rappresentanti, ai lavori della Commissione Lavoro, certi di poter portare un fattivo e utile contributo, come già è stato nelle passate occasioni. Continueremo a tener viva ora piu che mai l’attenzione sulla questione esodati attraverso i media, i nostri forum e i nostri siti, come già stiamo facendo da più di quattro anni a questa parte. Riteniamo fermamente di dover perseguire un obiettivo sostanzialmente diverso da quello dei lavoratori precoci, Opzione Donna e di tutti coloro che legittimamente rivendicano un accordo sulla flessibilità. Una flessibilità onerosa non sarebbe giusta né equa a troppi esodati , ma peggio , per gran parte equivarrebbe a trasformare in intervento assistenziale quello che invece dev’essere riconosciuto come un Diritto Previdenziale che discende direttamente dal dettato degli Art. 36 e 38 della Costituzione. Tanto più che non si puo’ mai dimenticare …Un diritto che è patrimonio, tanto dei 120.000 che già sono stati salvaguardati, quanto, dei 24.000 che ancora attendono giustizia. Un diritto, o appartiene a tutti, oppure diventa un privilegio e questo costituirebbe un argomento sottoponibile al giudizio di una Corte Costituzionale”.
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sabato 9 aprile 2016

Il pullman per tornare al MEF

Il pullman per Roma per l'OTTAVA salvaguardia
La Rete dei Comitati degli Esodati, Unitamente alle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, ed ai Comitati dei Lavoratori Precoci, convoca a Roma tutti gli Esodati aderenti, per un presidio al Ministero delle Finanze (Via XX Settembre) 
Venerdì 22 aprile dalle ore 10:00 alle ore 13:00
Partenza da Brescia ore 22:00 di giovedì 21-04-2016 - ARRIVO a ROMA ore 08:30 circa
Percorso con tappe a: Dalmine (BG), Milano-Gobba, Lodi, Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Reggio, Bologna
DEVONO essere in prima linea
TUTTI I NON SALVAGUARDATI
Per prenotazioni scrivere  markowekki@live.it e a claudio.ardizio@libero.it


TUTTI A ROMA IL 22 APRILE!

Per i trasporti verificate e valutate tutte le opportunità offerte dalla vostra collocazione geografica.

Lettera a Il Manifesto

Lettera a Il Manifesto

giovedì 7 aprile 2016

Presidio con CGIL-CISL-UIL per l'8^ salvaguardia

Presidio con CGIL-CISL-UIL 
per l'8^ salvaguardia

il 22 aprile 2016 
dalle 10:00 alle 13:00

davanti al Ministero delle finanze
MEF
Via XX settembre - Roma


La Rete dei Comitati degli Esodati, Unitamente alle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, ed ai Comitati dei Lavoratori Precoci,
convoca a Roma tutti gli Esodati aderenti, per un presidio al Ministero delle Finanze (Via XX Settembre) dalle ore 10 alle ore 13 per chiedere a gran voce:
1) L’immediata restituzione delle risorse indebitamente sottratte al Fondo Esodati costituito con la Legge 228/2012 (quasi un miliardo di euro scippato agli esodati !! );
2) L’immediata approvazione, da parte del Governo, di un Ottavo provvedimento di salvaguardia per TUTTI i 24.000 esclusi e comunque non oltre l’estate.
TUTTI gli Esodati (salvaguardati e NON salvaguardati) sono caldamente invitati a partecipare attivamente alla manifestazione….
NESSUNO PUO’ ASSENTARSI !!! nel vitale ed esclusivo interesse dei 24.000 esodati (esclusi dai 7 precedenti provvedimenti approvati) per i quali la Rete dei Comitati degli Esodati intende impegnarsi con ogni strumento e mezzo volto al ripristino del loro diritto alla pensione derubato!!.
Le Organizzazioni Sindacali, unitamente alla Rete ed ai Precoci, diffonderanno nei prossimi giorni un comunicato stampa al quale richiederemo venga data la massima diffusione anche a tutti voi. Le Organizzazioni Sindacali gestiranno delegazioni e quant’altro in occasione di eventuali incontri istituzionali già richiesti.
Le Organizzazioni Sindacali diffonderanno nelle prossime ore precise direttive alle loro sedi territoriali per assicurare la massima partecipazione degli interessati per i quali saranno organizzati mezzi di trasporto gratuiti per raggiungere la sede del presidio.
Siete TUTTI invitati ad informarvi presso le vostre sedi sindacali per informazioni più precise che saranno comunque diffuse nei prossimi giorni. E’ già sicuro un bus, organizzato dal sindacato e da nessun’altro, che partirà da Milano.
TUTTI A ROMA IL 22 APRILE DAVANTI AL MEF…. 8’ SALVAGUARDIA SUBITO PER I 24.000 ESODATI ESCLUSI !!! .
Seguiranno ulteriori informazioni tecnico logistiche.

La presente iniziativa è esclusivamente della Rete dei Comitati che intende rappresentare e sostenere esclusivamente gli Esodati e nessun’altra categoria.
La Rete è composta dai seguenti Comitati
Rete dei Comitati degli Esodati
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878
Mail retecomitatiesodati@tiscali.it
A) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it
B) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it
C) COMITATO ESODATI LIGURI
Fabio Cerruti comitatoesodatiliguria@gmail.com
D) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it
E) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it
F) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
Raffaella Sozzi comitatoesodatilodi@gmail.com
G) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO
Antonio Perna 3356842999 perna.antonio@fastwebnet.it
H) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI
Meris Cerello comitato.esoneratipa@gmail.com
I) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com
CDE – Comitati per i Diritti degli Esodati
A) Comitato Fondi di settore Ferrovie
e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com
Coordinatore: Marcello Luca 338 3182 418
B) Comitato Mobilitati Roma Napoli
e-mail Segreteria: mobilitati.roma.napoli@gmail.com
C) Comitato Licenziati e Cessati senza Tutele
e-mail: elidealboni@alice.it
Coordinatrice: Elide Alboni
D) Comitato degli Esodati Bancari
e-mail: comitato.degli.esodati.bancari@gmail.com
Segreteria: tel. 06 8339 3835