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domenica 22 maggio 2016

Occorre dare una risposta a 23mila persone

Tarasconi e Molinari del PdPiacenza
Esodati, Molinari e Tarasconi (Pd): "Occorre dare una risposta a 23mila persone”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Gian Luigi Molinari e Katia Tarsconi (Pd) sulla questione esodati.

La nota stampa - Questione esodati, Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi (Pd): “Occorre dare una risposta a 23mila persone” La risoluzione all’attenzione dell’Assemblea legislativa il prossimo 25 maggio.

Depositata in Regione la risoluzione a targa piacentina, primo firmatario il consigliere del Pd Gian Luigi Molinari e sottoscritta anche da Katia Tarasconi (Pd) sul destino degli esodati. “La loro vicenda – affermano - non è stata ancora risolta del tutto e come consiglieri regionali abbiamo accolto l’appello di questi lavoratori, tra i quali ci sono anche una ventina di piacentini così come molti altri emiliano-romagnoli, per sostenerli e dare voce a chi è stato privato di dignità e diritti”.

Con l’intenzione di monitorare l’attività del Ministero competente sul tema, nella risoluzione si chiede che la Giunta si attivi presso il Governo affinchè vengano individuate le risorse necessarie per garantire una soluzione definitiva a tutela degli esodati esclusi dall’ultimo provvedimento legislativo. “Sono 23mila – spiegano Molinari e Tarasconi - coloro che si ritrovano ancora senza stipendio né pensione e occorre dare loro una risposta  tempestiva”.

Dal 2012 ad oggi sono stati sette i provvedimenti cosiddetti “salvaguardie” che hanno consentito progressivamente a questi lavoratori di poter andare in pensione con le regole in vigore prima della legge Fornero. In particolare l’ultima misura è stata inserita nella legge di Stabilità (208/2015) con la quale sono state tolte dall’incertezza oltre 172mila persone, per una spesa di circa nove miliardi di euro.

“È passato più di un anno e mezzo dall’ultima dichiarazione del Ministro dell’economia – osservano i consiglieri –; e diamo atto di quanto fatto, dal momento che originariamente si parlava di quasi 50mila italiani in questa situazione. È tuttavia un dovere trovare un rimedio per quei 23mila che sono rimasti fuori dalle misure, attraverso un ottavo ed ultimo intervento”.  
(Leggi)

sabato 21 maggio 2016

Report INPS su salvaguardie al 20-5-2016

Come promesso oggi (e nell’incontro del 4 scorso)  dai dirigenti dell'INPS è stato appena pubblicato il Report(che vi allego) sulle sette salvaguardie compresi i dati (parziali) della Settima che trovate a questo indirizzo:
 
Facendo il seguente “conticino della serva” risulterebbe una eccedenza di posti disponibili per una Ottava salvaguardia pari a 32.000 unità che potrebbero diventare 40.000 se continua il trend delle bocciature delle domande finora adottato sulla settima.
POSTI A DISPOSIZIONE

172.466



DOMANDE ACCOLTE         
125.452

GIACENTI (AL LORDO DELLE RESPINTE)                           
15.009

TOTALE                                                 

140.461



POSTI LIBERI (LORDI !) PER L'OTTAVA:

32.005




Ci pare che ora non vi siano più alibi per adottare una Ottava in tempi brevi ed abbiamo già iniziato a sollecitare i nostri interlocutori in Commissione Lavoro alla Camera.. e con molta più veemenza.
Attenderemo qualche settimana e poi valuteremo, con tutti i Comitati della Rete,  un presidio urgente alla Camera ed al Ministero del Lavoro per rivendicare, con maggiore determinazione, l’Ottava entro settembre !!
Francesco


5° AGGIORNAMENTO ISTRUTTORIE SULLA SETTIMA SALVAGUARDIA
Sentiti oggi 3 interlocutori della Direzione Generale dell'INPS che ci danno questa situazione:
CONTRIBUTORI VOLONTARI: Nessun problema di graduatoria ed hanno superato l'istruttoria dell'80'% delle istanze pervenute provvedendo all'invio delle certificazioni agli aventi diritto. Contano di concluderle entro la prossima settimana.
CESSATI: Hanno concluso il monitoraggio delle pratiche giacenti presso le DTL che hanno portato ai noti ritardi nell'esame delle istanze. Dati i numeri delle istanze pervenute ed il trend fra quelle accolte e respinte non prevedono sia necessaria alcuna graduatoria e da lunedì partirà un consistente numero di lettere di certificazione in preparazione nella giornata odierna (avrò conferma nel pomeriggio della loro spedizione). Contano di chiudere l'esame di tutte le istanze entro fine mese. Già da domani gli interessati è bene che verifichino costantemente la loro Cassetta Postale sul loro profilo INPS.
MOBILITATI: anche per questa categoria si stanno sbloccando le certificazioni ed anche per loro ne partiranno un consistente lotto entro lunedì. Si prevede che l'esame delle istanze si protrarrà più a lungo delle altre categorie ma anche per i mobilitati non si prevedono seri problemi di graduatoria.
Non oltre lunedì l'INPS fornirà un primo parziale Report sulla situazione con parziali numeri sulle istanze della Settima.

venerdì 20 maggio 2016

Settima Salvaguardia: chiarimenti per i lavoratori in mobilità

Settima Salvaguardia: chiarimenti per i lavoratori in mobilità
L'Inps richiede chiarimenti al Ministero del Lavoro sull'ammissione alla Settima Salvaguardia dei lavoratori in mobilità: intanto alcune domande restano in stand by. Ecco quali e perché
Per quanto concerne l’ammissione degli esodati alla Settima Salvaguardia, resta ancora aperta e da chiarire la questione che coinvolge i lavoratori in mobilità, in particolare per quelli che provengono da aziende cessate o sottoposte a procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria). Per loro si attendono chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro.

Settima Salvaguardia lavoratori in mobilità aziende cessate: cosa prevede la legge
L’articolo 1, comma 265 della Legge 208/2015, per questi lavoratori non prevede necessariamente un accordo (governativo o non governativo) stipulato entro il 2011 per poter accedere alla mobilità (condizione che invece viene richiesta per tutti gli altri lavoratori in mobilità).
Di questo avviso anche la Circolare Inps 50/2016.
Questa interpretazione però potrebbe avere conseguenza sul numero delle domande idonee ad essere accolte: queste ultime infatti potrebbe aumentare fino a rendere insufficiente il plafond disponibile (che può coprire 6.300 domande). La graduatoria per l’ammissione alla Settima Salvaguardia è unica e si basa sulla data di cessazione del rapporto di lavoro: questo significa che persone idonee, inclusi lavoratori in mobilità non provenienti da aziende cessate o sottoposte a procedure concorsuali, potrebbero restare fuori dalla tutela. Discriminazioni che non sono sfuggite ai gruppi che rappresentano gli esodati.
 
Settima Salvaguardia lavoratori in mobilità: l’Inps chiede chiarimenti
Proprio per questo motivo l’Inps ha messo le mani avanti chiedendo il parere del Dicastero del Lavoro circa l’esatta interpretazione da dare al requisito dell’accordo precedente al 31 dicembre 2011. Nel frattempo verosimilmente le domande pervenute da lavoratori in mobilità da aziende cessate o sottoposte a procedure concorsuali, saranno verosimilmente tenute in stand by.
 

sabato 14 maggio 2016

Lavoratori precoci ed esodati hackerati

Riforma pensioni news oggi: lavoratori precoci ed esodati hackerati, intervista a un amministratore13/5/2016
Riforma pensioni Cristina Brigida Ardito amministratore dei gruppi Facebook

In seguito ai sabotaggi da parte di ignoti hacker di alcuni gruppi di lavoratori su Facebook, abbiamo ascoltato uno degli amministratori, Brigida Cristina Ardito
Su Facebook un altro gruppo di lavoratori è stato hackerato da ignoti sabotatori. Con tutta la solidarietà possibile per i lavoratori iscritti, UrbanPost ha raggiunto, Brigida Cristina Ardito, una delle amministratrici dei gruppi “Pensioni Lavoratori Precoci ed Esodati” e “Giovani Lavoro e Pensioni” che sono stati oggetto dei furti informatici. L’amministratrice di entrambi i gruppi ha sottolineato: “Che hanno provveduto a segnalare formalmente quanto accaduto agli Organi competenti, per i provvedimenti del caso. Verosimilmente gli autori dell’hacheraggio sono in fase di identificazione. Il nostro neonato gruppo di chiama “GIOVANI, LAVORO, PENSIONI”.

Abbiamo rivolto a Brigida Cristina Ardito alcune domande sui fatti accaduti e sull’attualità per quanto riguarda il tema delle pensioni in vista della manifestazione nazionale del 19 maggio a Roma, denominati “A testa alta” organizzata da Cgil, Cisl, Uil.

Due dei vostri gruppi di lavoratori su Facebook, a cui erano iscritti esodati e precoci sono stati rubati da hacker, quali sono i vostri sospetti?
“Un’ipotesi che quanto accaduto possa avere una motivazione di carattere politico, attese le prossime Amministrative, è verosimile: decine di migliaia di persone possono fare la differenza“.

C’è qualcuno a cui conviene fomentare le tensioni tra questo e quel gruppo organizzato? Perché non vi attivate per promuovere un coordinamento unitario di esodati e precoci?
“Non credo che questa sia la motivazione di quanto accaduto. Sicuramente un coordinamento sarebbe auspicabile per avere maggior forza contrattuale nei confronti della politica”.

In vista della manifestazione del 19 maggio a Roma in che modo vi state organizzando?
“Saremo tanti, decisi e determinati e andremo a sostenere con forza le nostre ragioni”.

Cosa pensate dell’Anticipo pensionistico annunciato dal premier Matteo Renzi? “Non condividiamo assolutamente in quanto iniquo e non risolutivo: riteniamo che siano sufficienti 41 anni di lavoro per accedere ad una meritata quiescenza.

Quali sono le vostre richieste al Governo?
“41 anni di lavoro senza alcuna penalità”.

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giovedì 12 maggio 2016

Rizzetto difende quota 41, 96 e opzione donna

Novità pensione anticipata 2016 per precoci: Rizzetto difende quota 41, 96 e opzione donna
Le ultime novità sulla pensione anticipata per precoci e non solo di oggi 11 maggio arrivano da Walter Rizzetto, che chiede una nuova riforma.
Ecco le ultime novità di oggi 11 maggio sulla pensione anticipata 2016, con particolare attenzione a quelle categorie di lavoratori come i precoci che chiedono quota 41, gli insegnanti chiamati quota 96 e gli esodati. Proprio ieri il Governo ha ribadito per voce del ministro Poletti la sua intenzione di trovare soluzioni "socialmente eque e sostenibili" per garantire la flessibilità in uscita. I piani di Renzi però non convincono a pieno, perchè come ricorda Walter Rizzetto vanno prima risolte situazioni critiche per aiutare le categorie più in difficoltà.

Pensione anticipata 2016, ultime novità da Poletti: Si a flessibilità
Il Ministro Poletti per quanto riguarda la pensione anticipata per il 2016 e le ultime novità, ha spiegato ancora una volta come la volontà del Governo debba andare di pari passo con i conti pubblici. Il debito pubblico molto elevato costringe il Governo a studiare soluzioni "quasi neutre" dal punto di vista finanziario. Poletti ha spiegato che "Stiamo lavorando a costruire una cosa complessa, che risponda a due parametri: deve essere economicamente sostenibile e socialmente equa". Si va quindi verso la famosa APE che prevederà meccanismi di penalizzazione in base al reddito e per consentire la pensione a partire dai 63 anni di età. Così facendo però lavoratori precoci, quota 41 e 96 e molti altri sarebbero esclusi.

Pensione precoci e quota 41, Rizzetto chiede intervento per loro, per quota 96 e per Opzione donna
In una recente intervista del collega Pietro Vernizzi sul sussidiario, il vice presidente della Commissione lavoro alla Camera Walter Rizzetto ha espresso le sue preoccupazioni su questa ipotesi di riforma voluta da Poletti. Rizzetto dice un forte no a ipotesi si prestito pensionistico e spiega che prima di parlare di flessibilità bisogna pensare ad alcune categorie: "Mi riferisco a Esodati, lavoratori Precoci (detti quota 41) e i quota 96, circa 1200 insegnanti della scuola che sarebbero dovuti andare in pensione nel 2018". Il vice presidente spiega anche che poi sarebbe necessario "una eventuale fase sperimentale di Opzione donna anche per quanto riguarda i maschi". L'intervista si conclude ribadendo la priorità di " un intervento risolutivo per esodati, e per le persone che lavorano da più di 41 anni". Cosa che invece il Governo con la sua proposta sembra nuovamente accantonare. Noi vi terremo informati sulle ultime notizie sulla pensione anticipata e sui precoci, voi potete cliccare segui per sapere quando ci saranno aggiornamento!
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Precoci, donne ed esodati in piazza il 19 maggio 2016

Precoci, donne ed esodati in piazza il 19 maggio: 'Noi non molliamo'
Ultime notizie al 10/5 su pensioni precoci, opzione donna ed esodati: il 19 tutti in piazza a manifestare per i propri diritti
10/05/2016
I lavoratori precoci, gli esodati e le donne non intendono arrendersi alle modifiche minime sulla riforma pensioni annunciate dal Governo Renzi. La direzione verso cui pare muoversi l'esecutivo è quella della misura ormai nota come APE, assegno anticipato. La flessibilità in uscita al momento sembrerebbe ideata per aiutare quei "poveri sfigati", come li ha definiti Renzi nel suo 'Matteo Risponde', nati tra il 51 e il 53 rimasti maggiormente colpiti dalla Riforma Fornero e dal brusco innalzamento dei requisiti richiesti per accedere alla quiescenza. Le penalizzazioni a vita sull'assegno pensionistico ultimo dovrebbero variare tra il 2-3% per coloro che hanno una pensione inferiore ai 1500 euro lordi mensili, del 5-8% per coloro che hanno una pensione superiore ai 1500 euro lordi mensili. La misura non soddisfa i lavoratori, tanto meno i precoci che il 19 maggio scenderanno in piazza a Roma per chiedere la Quota 41, gli esodati che si batteranno per ottenere l'ottava e definitiva salvaguardia e le donne, che vorrebbero l'opzione donna divenisse una misura strutturale.
 
La richiesta dei precoci
Moreno Barbuti iscritto al gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' ha scritto sulla pagina ufficiale Facebook del partito democratico un lungo post a Renzi e all'esecutivo tutto: "41 anni di lavoro e dei relativi versamenti contributivi devono bastare per potersi ritirare, sono tanti, tantissimi, solo il pensiero di doverli lavorare tutti fa un certo effetto". Le risposte purtroppo non sono mai soddisfacenti, dice Moreno, il riferimento è ovviamente alle promesse non mantenute e all'APE da poco 'spacciata' come la nuova soluzione per la flessibilità in uscita. C’era comunque da aspettarselo, dice amareggiato il lavoratore precoce, in quanto, aggiunge si sta eludendo il vero problema con soluzioni marginali e l'età della pensione si allontana fino a coincidere quasi con quella della morte. La richiesta è chiara: i lavoratori precoci non accettano in alcun modo l'APE, anche Damiano si è detto favorevole alla flessibilità in uscita con penalizzazioni, ma contrario al prestito, e incalzano il Governo affinché passi il DDl 857 comprensivo della quota 41.

Esodati e donne in piazza per rivendicare i propri diritti
I lavoratori esodati chiedono invece venga concessa l'ottava ed ultima salvaguardia, solo questa misura inserita nella prossima legge di Stabilità, potrebbe risolvere definitivamente il loro dramma previdenziale. Mentre le donne confidano nel 'contatore' e bel fatto che i risparmi vengano poi realmente utilizzati per le successive proroghe. In attesa di sapere se potranno godere dell'opzione donna le lavoratrici dell'ultimo trimestre 57-58 rimaste beffate per pochi mesi dalla legge si stabilità e le iscritte al gruppo 'proroga opzione donna 2018' che chiedono, invece, l'opzione donna divenga una misura strutturale. Una libera scelta, pagata dalle lavoratrici, che andrebbero in pensione con un assegno calcolato interamente su base contributiva. Le lavoratrici pochi giorni fa hanno ottenuto l'appoggio anche dell'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero. Alcune rappresentanti del gruppo si sono recate al convegno “Incontro/dialogo con singoli e/o rappresentanti di associazioni sulla riforma pensionistica del 2011 e sulle possibilità di revisione della stessa”, presso la Scuola di Management ed Economia di Torino, organizzato dalla Prof.ssa Fornero che ha affermato che, se disponibili le risorse economiche, sarebbe giusto effettuare interventi sulla flessibilità in uscita proprio su Opzione Donna e sui precoci, ma in modo temporale.

Mobilitati settima salvaguardia a rischio?

Esodati, per i mobilitati settima salvaguardia a rischio
Martedì, 10 Maggio 2016
Scritto da Fabrizio Galbani
Le istanze prodotte dai lavoratori che maturano il requisito Fornero dentro il periodo di sostegno al reddito vengono respinte dall'Inps.Tempi più lunghi per certificare la salvaguardia ai lavoratori in mobilità. E' quanto emerge dall'incontro che si è tenuto la scorsa settimana tra i comitati dei lavoratori esodati e la dirigenza dell'Inps. Dei cinque macro profili di lavoratori che hanno potuto produrre istanza di accesso (mobilità, autorizzati ai volontari, cessati dal servizio con o senza accordi, in congedo per assistere figli disabili e lavoratori con contratti a tempo determinato) quello relativo alla mobilità resta, infatti, il più complesso da esaminare per le diverse variabili ed interpretazioni in gioco.
Pesa, in particolare, la confusione normativa circa le domande di persone provenienti da aziende cessate o interessate dall'attivazione delle vigenti procedure concorsuali - senza accordi dopo il 31/12/2011 - ed entro il 31/12/2014. L'Inps nella circolare Inps 50/2016 ne ha dato una interpretazione aderente alla legge 208/2015 indicando che per questi lavoratori non è necessario un accordo con il datore entro il 2011 ma solo la risoluzione del rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2014 con l'ingresso negli strumenti di sostegno al reddito. L'Inps, tuttavia, per chiarire questo punto sottoporrà un quesito al ministero del lavoro.
Da segnalare, inoltre, che viene negata la salvaguardia ai lavoratori che maturano all'interno dell'indennità di mobilità i requisiti fornero (es. 42 anni e 10 mesi di contributi o 41 anni e 10 mesi le donne) attraverso una interpretazione estensiva del messaggio inps 17606/2013 diffuso in occasione della seconda salvaguardia. E' il caso, in particolare, di coloro che hanno raggiunto i 40 anni in Cigs (prima della entrata in mobilità) e che, pertanto, al termine della mobilità riuscirebbero a centrare i requisiti fornero. Il danno per questi lavoratori è evidente in quanto il reddito erogato dall'indennità di mobilità è minore rispetto all'assegno pensionistico che percepirebbero se fosse riconosciuta loro la salvaguardia.
Altro punto di attrito riguarda i mobilitati con sospensione della mobilità e relativo allungamento grazie a contratti a tempo determinato stipulati durante il trattamento di mobilità stessa. La legge non prevede alcuna restrizione ma la Circolare Inps 50/2016 ha introdotto una interpretazione restrittiva che interrompe il loro calcolo ai fini della salvaguardia fino al 31/12/2015.
Per quanto riguarda gli altri quattro profili di tutela non si registrano particolari problemi se non sporadici ritardi da parte delle Direzioni Territoriali del Lavoro nella trasmissione delle domande. L'evasione delle istanze dovrebbe pertanto concludersi nelle prossime settimane. Per i lavoratori nel profilo mobilità, per le ragioni accennate prima, i tempi potrebbero però dilatarsi: su questo profilo, l'Istituto ha vagliato solo 4mila domande su oltre 15mila. Ad ogni modo l'Inps pubblicherà entro fine mese un report provvisorio sulle domande accettate, respinte e da esaminare, l'ultimo risale infatti al settembre scorso.
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lunedì 9 maggio 2016

Resoconto dell’incontro tra Comitati di Esodati e Dirigenti INPS

Resoconto dell’incontro tra rappresentanti di Comitati di Esodati e Dirigenti INPS
Roma 4 Maggio 2016


II giorno 4 maggio 2016 in Roma presso la sede della Direzione Generale dell’INPS in Roma si è svolto l’incontro in titolo.
Alle ore 13,30 sono presenti:
Per l’INPS Antonello Crudo, Vito Lamonica e Rita Comandini;
Delegazione Esodati: Claudio Ardizio con Gervasio Panepucci, Pasquale De Pasquale, Scialla Giuseppe, Roberta Bottaro, Anna Orrù, Massimo Proietti;
Per la Rete dei Comitati degli Esodati: Francesco Flore (in collegamento telefonico), Valter Colombo, Mario Biosa, Massimo Pieragostini ed Annetta Grano.

Interviene Claudio Ardizio che, sulla base delle le tabelle riepilogative (pag. 69 della relazione tecnica LdS al Senato) ha ricavato dati di sintesi riportati nella Tabella2 in allegato, da cui si evince una economia di scala che lascia aperte un numero di posizioni sufficienti a coprire le necessità di una ultima e definitiva ottava salvaguardia. (Più in dettaglio: dalla somma dei 146.166 -programmati per le prime 6 salvaguardie - e dei 26.300 -programmati per la VII - vanno sottratti i posti non utilizzati dei 20.000 mobilitati della II salvaguardia e 32.100 posti non utilizzati della VI).
Secondo il dott. Crudo questi dati devono essere “attualizzati” con i dati consuntivi delle 7 salvaguardie prima di essere confermati.

Francesco Flore Interviene, a nome della Rete dei Comitati degli Esodati, per rivolgere un forte appello alla Dirigenza dell’INPS affinché:
Vengano sollecitamente chiuse le procedure della 7a per dare adeguate ed urgenti risposte ai colleghi che le attendono con ansia e preoccupazione diffusa;
Si forniscano in breve tempo i dati consuntivi delle sette salvaguardie con l’emissione del previsto Report sui loro numeri, possibilmente entro il mese di maggio, per dar modo al legislatore di adottare un ottavo provvedimento di salvaguardia (al quale la Commissione Lavoro della Camera sta lavorando) a sostegno di tutti gli esclusi dalle sette salvaguardie precedenti prima dell’estate;
Flore chiede inoltre che si intervenga per sollecitare le sedi territoriali per accelerare le procedure di esame delle istanze sulla “settima” citando diverse aree regionali problematiche ed in ritardo più di altre (Campania, Puglia, etc) e citando alcuni casi specifici già puntualmente ed analiticamente segnalati alla dirigenza INPS e sui quali si attendono risposte.

Il Dott. Crudo, pur precisando che comunque l’attività di certificazione nella generalità sta procedendo celermente, assicura il suo impegno a continuare a seguire l’attività delle sedi dell’Istituto monitorando costantemente l’adempimento e intervenendo laddove necessario; nel contempo ha segnalato le oggettive maggiori difficoltà nell’attività di certificazione dei lavoratori mobilitati, rispetto alle salvaguardie precedenti.

Dalla discussione che ne segue emerge la richiesta che vengano forniti i dati consuntivi relativi alle prime sei salvaguardie (tutte da chiudere) insieme ai dati di avanzamento della VIIa salvaguardia in termini di: Numeri delle domande ricevute/accolte/non-accolte/giacenti, per ogni categoria di esodati e per tutte le salvaguardie.
Il Dott. Crudo si impegna a rendere disponibili queste informazioni a breve (10 – 15 gg).
Informazioni che saranno fruibili direttamente dal sito INPS.
Emerge anche la richiesta di anticipare la conferenza dei servizi a giugno per riuscire a finanziare l’ottava salvaguardia entro luglio; a tale richiesta l’INPS non può rispondere essendo l’indizione della conferenza in capo al Ministero del Lavoro.


Emerge anche la richiesta che in merito alla lavorazione della VIIa Salvaguardia siano forniti chiarimenti sui numeri delle domande pervenute della categoria dei mobilitati – di cui alla lettera a).
Il Dott. Crudo risponde che ci sono ancora 15.200 domande (hanno eliminato circa 1.600 domande di non-mobilitati). Delle 15.200 sono state analizzate circa 4000 domande con un tasso di domande respinte pari al 70%. Ovviamente non può confermare questo trend per le domande ancora da elaborare.

Nota: se si dovesse confermare il trend, i posti in platea di 6.300 dovrebbero essere sufficienti

Ardizio, Scialla e Depasquale richiedono , per i Mobilitati senza accordi il numero di domande di persone provenienti daAziende cessate o interessate dall'attivazione delle vigenti procedure concorsuali -senza accordi dopo il 31/12/2011 ed entro il 31/12/2014. Su questo punto il Dott Crudo ha confermato il criterio in base al quale, “lessicalmente” la legge non pone paletti più restrittivi. Questo aspetto, sempre secondoArdizio, Scialla e Depasquale, potrebbe
-          penalizzare le domande dei mobilitati con accordi stilati entro il 31/12/2011 ed escluderli, in parte, dalla platea dei 6.300 posti - Mob lettera a)
-          creare uno slittamento di posti nell’ottava salvaguardia.

Ardizio, Scialla e Depasquale esprimono forti perplessità e la totale contrarietà all'interpretazione INPS relativa alle aziende fallite DOPO IL 31.11.2011 perché così si sconvolge la graduatoria dei mobilitati dal 1/10/2012 al 31/12/2014 con accordi entro il 31/12/2011. L’interpretazione dell’INPS smonta l’impianto delle salvaguardie per tutte quelle persone che sono rimaste senza lavoro con accordi PRIMA della riforma Fornero del 31/12/2011
Il Dott. Crudo, per ulteriore e definitiva chiarezza, sottoporrà un quesito al ministero del lavoro per avere indicazioni su come procedere per le persone delle Aziende cessate o interessate dall'attivazione delle vigenti procedure concorsuali senza accordo oltre il 31/12/2011.
Per la categoria dei contributori volontari il Dott. Crudo sottolinea che non sarà necessaria una graduatoria perché le domande sono 8.000 contro i 9.000 posti in platea. Per questa categoria sono state già spedite lettere di salvaguardia a circa il 70%.
Per la categoria dei i Cessati, i Lavoratori con disabilità e i Lavoratori a tempo determinato -Lettere c), d) e) non può fornire ancora informazioni in quanto si è in attesa di conferme in merito ad eventuali giacenze presso le DTL . A questo scopo la Direzione Centrale Pensioni si è già attivata, per il tramite dei direttori regionali, chiedendo ai rappresentanti INPS all’interno delle commissioni di procedere alla quantificazione . Tuttavia per quanto riguarda i Cessati sono state elaborate le domande dei lavoratori che maturano il diritto entro il 31/12/2014 con decorrenza (+15 mesi di finestra) al 31 marzo 2016; quindi solo ai quarantisti del primo trimestre 2016 sono arrivate lettere di salvaguardia .
La sensazione è che il numero dei Cessati dovrebbe essere inferiore ai 6.000 posti in platea previsti. Questo vale anche per le lettere d) ed e).

Il report dettagliato sulle prime 6 salvaguardie e "provvisorio" sulla VII verrà reso disponibile a breve (entro10-15 gg) come da rassicurazioni del dott Crudo.

Ardizio, Scialla e Depasquale evidenziano il caso di molte domande di mobilitati bocciate con il messaggio 17606: “A chi matura i requisiti dei 40 anni in CIGS (prima della entrata in mobilità), viene negata la salvaguardia e vengono lasciati in mobilità fino al raggiungimento del nuovo requisito (42 anni e 10 mesi) così come previsto dalla legge Fornero. Questa posizione è stata ufficializzata dall’Istituto dal 2013 con due messaggi a firma del Direttore Generale (n. 17606 del 4/11/2013 e il 19202 del 26/11/2013). Il contenuto dei due messaggi non è mai stato oggetto di contestazioni e le disposizioni in essi contenuti sono state utilizzate per la definizione di centinaia di certificazioni.
Ardizio, Scialla e Depasquale esprimono la TOTALE contrarietà all'interpretazione INPS ALLA RESTRIZIONE assurda che boccia i mobilitati PURI, negando la settima salvaguardia, avendo già raggiunto, secondo loro, i 40 anni di anzianità in CIGS prima dell'ingresso in Mobilità.
Per quanto riguarda i mobilitati con sospensione della mobilità e relativo allungamento grazie a contratti a tempo determinato stipulati durante il trattamento di mobilità stessa, è stata contestata l'interpretazione restrittiva di Inps che interrompe il loro calcolo ai fini della salvaguardia fino al 31/12/2015. La dott.ssa Comandini ha ribadito che il periodo finale della mobilità rimane fermo perché questa interpretazione è stata già applicata nelle precedenti salvaguardie. Questo a suo dire per impedire di maturare il requisito oltre il termine della mobilità precedente.
Ardizio ed Orru richiedono di fornire i dati relativi alle Donne Postali che maturano i requisiti dopo il 2018 cioè delle donne cessate Postali nate dopo il 31/12/1956 allo scopo di conteggiarle nella ottava salvaguardia. Crudo si è impegnato, laddove richiesto dalle Sedi istituzionali, a individuare le ex dipendenti di Poste rientranti in questa fattispecie .
Al termine dell’incontro viene richiesto ai dirigenti dell’INPS di voler concordare la data del prossimo incontro per discutere i numeri che gli stessi si sono impegnati di fornire in breve tempo. Il Dott. Crudo pur accettando di accordare un nuovo incontro preferisce fissarne la data dopo avere reso pubblici i dati richiesti.

L’incontro si conclude alle ore 15,30.


Firmato: Claudio Ardizio, Francesco Flore, Gervasio Panepucci, Pasquale De Pasquale, Scialla Giuseppe, Roberta Bottaro, Mario Biosa, Valter Colombo, Anna Orrù, Massimo Proietti, Massimo Pieragostini, Annetta Grano.