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mercoledì 9 novembre 2016

In Friuli ci sono ancora 700 esodati

http://www.ilfriuli.it/articolo/Il_Friuli/Il_Friuli_in_edicola_21_ottobre_2016/25/159800In regione ci sono ancora 700 esodati
Uno spiraglio potrebbe arrivare dalla prossima finanziaria, che dovrebbe prevedere un’operazione di salvaguardia
08/11/2016

Da tempo non si sente parlare più di esodati, ma esistono ancora, perché una soluzione definita per loro non è stata ancora trovata. Attualmente, secondo fonti del patronato Inca della Cgil, in Italia sono 17 mila e in Fvg sono oltre 700 i lavoratori ultracinquantenni rimasti senza occupazione entro il 2011, anno in cui entrò in vigore la riforma Fornero. Questi lavoratori hanno già usufruito di tutti gli ammortizzatori possibili - che in passato avevano la funzione di accompagnarli all’età pensionabile - e ora si ritrovano senza reddito perché non sono riusciti a ricollocarsi in altri posti di lavoro.

Per la maggior parte di loro la risposta dal possibile nuovo datore di lavoro è sempre la stessa: troppo anziani per svolgere determinate mansioni. In alcuni casi si prospetta anche la possibilità di essere pagati con i voucher, ma trovare qualcosa di definitivo è ormai un sogno irraggiungibile. “Non passa giorno – spiega il responsabile del patronato della Cgil di Udine, Danilo Margheritta – senza che negli uffici non si presenti un ultracinquantenne ormai rassegnato, magari costretto a rivolgersi alle strutture sanitarie per uscire dallo stato depressivo in cui si trova”.

“Sono necessari provvedimenti urgenti. Pare si stia aprendo qualche spiraglio nella prossima finanziaria, con la speranza che siano individuati i fondi per l’ottava operazione di salvaguardia. Questa situazione - conclude Margheritta - sta generando non poche situazioni di disagio sociale, che rischiano di diventare deflagranti anche dal punto di vista sanitario”.

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Davanti al MEF 8/11/2016

LaPresseGli esodati tornano in piazza

Davanti al Ministero dell'Economia e delle Finanze si è svolta la protesta organizzata dalla rete dei comitati degli esodati. "Siamo qui - ha spiegato uno degli organizzatori della mobilitazione - per chiedere la salvaguardia dei 34 mila che rischiano di rimanere senza reddito e senza la pensione che gli è stata pignorata dalla riforma del 2011. Resteremo in mobilitazione finché non otterremo giustizia sociale per tutti gli esodati esclusi dalle cosiddette salvaguardie. Nei mesi scorsi abbiamo rivolto un appello affinché il Parlamento modifichi il testo dell'ottava salvaguardia inserita nella legge di bilancio per ricomprendere tutti i 34 mila".

lunedì 7 novembre 2016

Esodati in TV

IMPORTANTI APPUNTAMENTI TELEVISIVI SU DI NOI
STASERA Lunedì 7 Retequattro ore 20 Dalla Vostra Parte; diretta da Milano con un nostro gruppo ed interviste a chi è fuori dall'Ottava

DOMANI martedì 8 PRESIDIO:
dalle 8,30/9 LA7 CoffeeBreack: collegamento in diretta dal MEF ed interviste in studio ad alcuni di noi
Ore 10 RAI3 MimandaRaitre collegamento in diretta dal MEF ed interviste ad alcuni di noi
Ore 14 RaiUno La Vita In Diretta: interventi di alcuni di noi con immagini dal presidio.

sabato 5 novembre 2016

In piazza! 8 novembre 2016

7.000 esodati fuori dall’ottava salvaguardia

Pensioni ultime notizie, 7mila esodati fuori dall'ottava salvaguardiaPensioni ultime notizie, 7mila esodati fuori dall’ottava salvaguardia

L’Onorevole Walter Rizzetto (Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale) durante il question time alla Camera ha rivolto la sua analisi al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti: “Nel giorno in cui le agenzie di stampa ci danno i dati della disoccupazione in aumento, io le chiedo una cosa molto semplice e le offro un punto di vista gratuito: mandare in pensione le persone, crea occupazione”.
Il Parlamentare si è soffermato sui dati sul lavoro: “mica come quella roba lì dei voucher, che voi volete far passare per occupazione. Allora Ministro la domanda è semplice: parliamo dei lavoratori precoci, di coloro che hanno iniziato da giovani a lavorare e che hanno versato più di 41 anni o 41 anni di contributi. Io non ci vedo nulla di sano e di buono in quello che avete scritto nella legge di stabilità” evidenzia il Vice Presidente della Commissione lavoro. Non ci vedo nulla di sano ad escludere alcune categorie (occupati e disoccupati), non ci vedo nulla di sano ad andare avanti con questa follia che si chiama aspettativa di vita e che dovrebbe essere decapitata”.
Insomma nonostante gli interventi annunciati dal Governo con la Legge di Stabilità, la sensazione è che sul tema pensioni ancora molto ci sia da fare. La questione della flessibilità non sembra potersi esaurire con l’intervento mediante l’Apeprestito pensionistico che coinvolgerà banche e assicurazioni concedendo ai pensionati in prestito il vitalizio cui dovrebbero avere diritto per definizione.
Leggi di più sulle Pensioni ultime notizie
Non è ancora stata risolta inoltre ne la questione relativa alla proroga dell’Opzione donna ne tantomeno quella relativa all’ottava salvaguarda esodati. Il fatto che la platea degli aventi diritto rischia di essere inserita parzialmente nel prossimo provvedimento del Governo ha già messo sul piede di guerra la Rete dei Comitati. Che ha organizzato una mobilitazione per far sentire la sua voce al Governo.

7mila esodati fuori dall’ottava salvaguardia

Francesco Flore, portavoce della Rete esodati: “Negli ultimi giorni è stato depositato alla Camera il testo della Legge di Bilancio, con allegata la Relazione Tecnica certificata dalla Ragioneria dello Stato, contenente, all’art. 33, un Ottavo provvedimento di salvaguardia per gli Esodati, spacciato per “definitivo”, che rappresenta l’ennesima “pezza” che si vuol mettere al dramma provocato da quell’infausta manovra del 2011: la famigerata Monti-Fornero. Questo ottavo provvedimento sarà limitato a salvaguardare solo 27.700 esodati degli oltre 34.000 dichiarati dallo stesso Governo al Parlamento ma, cosa assai più vergognosa, si vanno delineando gravi e nuove discriminazioni a danno di migliaia di loro”.

venerdì 4 novembre 2016

Ottava Salvaguardia flop?


OTTAVA SALVAGUARDIA, SALVAGUARDIA ESODATI

Pensione esodati: ottava Salvaguardia flop?
Anche dopo l'Ottava Salvaguardia la pensione esodati resta una criticità da risolvere: ecco i numeri dell'Inps e le previsioni di Boeri

Alessandra De Angelis - 02 Novembre 2016
L’Ottava Salvaguardia non potrà essere l’ultima: ne è convinto Tito Boeri, che porta a conferma della sua teoria i dati sulla media della pensione esodati in Italia.

Dopo aver criticato il governo sui costi della riforma pensioni, Boeri si concentra in particolare sulla questione esodati. Troppe situazioni irrisolte che non troveranno tutela neppure nel prossimo provvedimento al vaglio. Il Presidente dell’Inps pronostica: “già sento il tam tam della nona”. Le cifre parlano chiaro: 6,4 milioni di pensionati (il 39,6% del totale) non arriva neanche a mille euro al mese.
Pensione esodati e donne: servirà un nono intervento?

Questa la situazione nonostante l’aumento della spesa pensionistica (nel 2015 è cresciuta dell’1,2%). A pagare le conseguenze di questa emergenza pensioni minimesono soprattutto le donne che, statisticamente, hanno una storia contributiva più frammentata. Soprattutto a loro potrebbe essere rivolta una Nona Salvaguardia che, alla luce dei dati raccolti sulle pensioni in Italia, sarebbe auspicabile.

(Leggi)

Il punto in un'intervista

Pensioni esodati, ultime novità oggi 3 novembre 2016 con l'intervista a Francesco FlorePensioni esodati e LdB2017, l'intervista di oggi 3 novembre a Francesco Flore Le ultime novità sulle pensioni degli esodati ad oggi 3/11, co l’intervista al Portavoce della Rete Dei Comitati.
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Torniamo ad aggiornare i lettori della nostra rubrica “#Parola ai comitati” in merito alla discussione sull’8va salvaguardia dei lavoratori #esodati, ospitando il Portavoce della Rete dei Comitati Francesco Flore.
Partiamo dalla LdB2017: l’arrivo della bozza alla Camera ha destato un vero e proprio campanello d’allarme per una parte degli esodati. Qual è il rischio che si paventa all’orizzonte?
Effettivamente tutti noi ci eravamo illusi che, come ci era stato promesso negli ultimi incontri che abbiamo avuto al Ministero del Lavoro ed a quello delle Finanze, in Legge di Bilancio avrebbero finalmente e definitivamente risolto l’Emergenza Sociale degli Esodati. Purtroppo, se non si modificherà quel testo dell’Ottava Salvaguardia inserito all’art. 33 della Legge di Bilancio, non sarà così e quelle promesse risulteranno vane se non false! Da quel testo, infatti, risultano esclusi, a conti nostri, oltre 10.000 esodati che dovevano andare in pensione nel 2018 e nel 2019 utilizzando un inaccettabile mix di paletti e condizioni che li discriminano.
Si tenga inoltre presente che quella platea di 27.700 persone prevista da questa Ottava Salvaguardia, secondo noi ed alla luce delle stime fatte per le sette salvaguardie precedenti dall’INPS, sono sicuramente gonfiate e sovrastimate. Oltretutto si paventa il serio rischio che questa, oltre ad essere l’ennesima toppa che non risolve il dramma degli Esodati, rischia di essere l’ultima perché all’ultimo comma di quell’articolo è scritto chiaramente che tutti gli eventuali futuri risparmi che si conseguiranno in questa Ottava e nelle precedenti verranno dirottati verso altri lidi e per ben altri scopi. Una violenza verso la chiara volontà espressa dal Parlamento con la L.228 del 2012 che prevedeva che tutte quelle risorse, parliamo di 11,6 miliardi di euro per 172.000 aventi diritto, dovevano essere utilizzate ESCLUSIVAMENTE per gli Esodati ed una violenza per quelle migliaia di famiglie italiane che si vedono, per la seconda volta, derubate del loro diritto alla pensione.

Oltre il danno la beffa se si aggiunge inoltre l’indebito prelievo da quel Fondo di poco meno di 600 milioni di euro previsto dal D.L. fiscale collegato alla Legge di Bilancio. Risorse TUTTE stanziate dai precedenti Governi con un unico scopo, che ora questo Governo vorrebbe depredare senza risolvere definitivamente il dramma degli Esodati!!
Sulla vicenda è intervenuto di recente anche il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, che ha parlato di “manomissione dei contenuti della settima salvaguardia degli esodati”. Una presa di posizione che va nella direzione delle vostre richieste?
Il Presidente Damiano ha ragione da vendere perché il testo di questa Ottava doveva essere ben altro come avevamo chiaramente capito sia noi nelle nostre interlocuzioni ministeriali, sia i componenti della Commissione Lavoro della Camera in sede di discussione sulla loro proposta di Ottava fagocitata da quella inserita in Legge di Bilancio. Una manovra che il Governo ripete per la terza volta. Infatti la Commissione Lavoro della Camera, che è quella che si è assunta, encomiabilmente. l’onere di battersi, unitariamente sotto la guida degli On. Damiano e Gnecchi, fin dal 2012 per risolvere l’Emergenza Sociale degli Esodati aveva già tentato con 2 proposte di legge di risolverlo alla radice. Proposte anche quelle, stracciate dal Governo e ridotte nei numeri e nelle risorse ad insufficienti e vere proprie pezze. Siamo in contatto con gran parte di loro, e di tutti i partiti, per promuovere opportuni emendamenti a quel testo, affinché venga riconosciuto il diritto alla salvaguardia a tutti gli esclusi entro il termine dei 36 mesi dalla approvazione della Legge di Bilancio e senza alcuna condizione o discriminazione. Stiamo anche pressando per ottenere che si cancellino i commi predisposti per la correzione della L.228/2012 (che istituisce il Fondo Esodati), assicurando un automatismo (sull’esempio del “contatore” utilizzato per l’Opzione Donna) che consenta, con appositi Decreti Ministeriali di utilizzare completamente gli eventuali ulteriori risparmi del “Fondo” per la salvaguardia degli esclusi. Siamo fiduciosi che saranno presentati tali emendamenti e ci batteremo fino a quando non verranno approvati dal Parlamento.
Adesso il prossimo passo consisterà in una grande mobilitazione nazionale prevista a Roma per l’8 novembre 2016: quali sono le azioni in programma per la giornata?
Dalle 9 saremo davanti al Ministero delle Finanze, che ha redatto quel testo inserito nella Legge di Bilancio, per protestare e per rivendicare una sua sollecita modifica. Manifesteremo fino a quando non otterremo di essere ascoltati dal Ministro Padoan o da un suo Sottosegretario. Nel pomeriggio cercheremo in tutti i modi di essere ricevuti ed ascoltati dalla Commissione Lavoro della Camera e, soprattutto, dalla Commissione Bilancio e Finanze dove verrà esaminata la Legge di Bilancio 2017, per spiegare le nostre buone ragioni e per sollecitare la doverosa modifica dell’art. 33 della Legge di Bilancio che DEVE restituire il DIRITTO alla pensione a TUTTI gli esodati esclusi. Non ci fermeremo alla manifestazione dell’8 e la mobilitazione degli Esodati non si fermerà, continuando eventualmente anche nelle opportune sedi giudiziarie, fino a quando l’ultimo di essi non avrà ottenuto GIUSTIZIA.
Ringraziamo Francesco Flore per la sua gentile disponibilità e restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un nuovo commento nel sito, mentre per ricevere le prossime notizie sulle pensioni vi ricordiamo di usare la funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo. #Pensioni#Parola ai comitati

Presidio al Ministero delle Finanze - 8 nov. 2016

Comunicato stampa della “Rete dei comitati egli esodati”

8 Novembre a Roma - Ministero delle Finanze
Presidio egli esodati 
8’ Salvaguardia per tutti 
i 34.000 “Esodati”
 Nessuno Escluso!!!

Nei mesi scorsi TUTTI i nostri interlocutori Istituzionali ci avevano assicurato che l’Emergenza Sociale Esodati avrebbe trovato una soluzione definitiva nella Legge di Bilancio 2017.
NIENTE DI PIU’ FALSO !!!
Negli ultimi giorni è stato depositato alla Camera il testo della Legge di Bilancio, con allegata la Relazione Tecnica certificata dalla Ragioneria dello Stato, contenente, all’art. 33, un Ottavo provvedimento di salvaguardia per gli Esodati, spacciato per “definitivo”, che rappresenta l’ennesima “pezza” che si vuol mettere al dramma provocato  da quell’infausta manovra del 2011: la famigerata Monti-Fornero.
Questo ottavo provvedimento sarà limitato a salvaguardare solo 27.700 esodati degli oltre 34.000   dichiarati dallo stesso Governo al Parlamento ma, cosa assai più vergognosa, si vanno delineando gravi e nuove discriminazioni a danno di migliaia di loro.
Infatti se da una parte si estende a 36 mesi oltre il termine della mobilità la possibilità di maturare i “requisiti previdenziali” per l’ammissione alla salvaguardia degli Esodati Mobilitati (ma al tempo stesso per questa categoria si limita ingiustamente al 31/12/2012, la data di licenziamento utile per l’ammissione alla salvaguardia precedentemente fissata al 31/12/2104), dall’altra per altre categorie si limita , incomprensibilmente, il periodo entro il quale maturare la “decorrenza pensionistica” per l’ammissione a salvaguardia, ai soli 24 mesi successivi alla data di approvazione della nuova norma ! mentre per altre categorie ancora, paradossalmente quelle più deboli tra gli Esodati, questo periodo è limitato a soli 12 mesi: si tratta di coloro che sono stati impossibilitati a versare i contributi volontari all’INPS pur avendone l’autorizzazione, o di quei pochi che son stati licenziati  e che svolgevano un lavoro con un contratto a tempo determinato (lett. “ f ” articolo 1, comma 194, della legge 147/2013 e punto “ e “ del comma 265 della Legge 208/2015).
Riteniamo tali limitazioni vere e proprie discriminazioni INACCETTABILI e disumane perché consumate sulla pelle e sul futuro di persone ridotte a freddi numeri di Bilancio !!.
A tale vergognosa, discriminante ed inaccettabile manovra si aggiunge poi la BEFFA della distrazione di TUTTE le risorse residue del Fondo Esodati che una Legge dello Stato stabilisce chiaramente siano TUTTE utilizzate per risolvere definitivamente il dramma Esodati.
Infatti dall’ultimo comma del citato articolo della Legge di Bilancio, ed ancor più chiaramente dalla Relazione Tecnica, si evince che gli 11,6 miliardi di euro STANZIATI (DAGLI ALTRI GOVERNI) per risolvere l’Ingiustizia Esodati  vengono ridotti a 10,79, con un vero e proprio FURTO DI STATO di 810 milioni di euro (600 dei quali già impiegati per ben altri scopi con il D.L. fiscale collegato alla Legge di Bilancio), e  gli oltre 172.000 beneficiari previsti vengono ridotti a 164.795.
Sostanzialmente per la seconda volta in due anni, con la scusa del “non utilizzo”, per le precedenti salvaguardie dichiarate “progressivamente concluse”, di somme presenti nel fondo, le si re-immette nel bilancio preventivo dello Stato  destinandole ad altri scopi !!!
Per sventare tale vero e proprio scippo di Stato e per rivendicare le modifiche sotto riportate al testo proposto per l’ottava salvaguardia gli Esodati scenderanno in piazza, per la 18’ volta in questi 5 anni, l’8 Novembre per chiedere a gran voce al Ministero delle Finanze di correggere sollecitamente quel provvedimento restituendo a TUTTI  gli Esodati, così come individuati dalla PdL A.C. 3893,  il loro costituzionale diritto alla pensione secondo le norme previgenti.
Ci appelliamo a tutto il Parlamento affinché scongiuri tale manovra del Governo provvedendo ad emendare quel testo in sede di  discussione nelle varie commissioni !
1)    Si eliminino gli inaccettabili vincoli, limitazioni e le condizioni sopra richiamati che negano agli Esodati esclusi il diritto alla salvaguardia;
2)    Si ripristini, per i mobilitati, il 31/12/2014 quale data limite per il licenziamento (come già previsto nella precedente settima salvaguardia), e si riconosca per TUTTE le altre categorie degli Esodati individuate, per l’accesso all’ottava salvaguardia, l’estensione ai 36 mesi successivi all’approvazione della norma dei termini per la MATURAZIONE del “requisito previdenziale”.
3)    Si  modifichino nel testo i commi 8 e 9 predisposti per la correzione della L.228/2012 assicurando un automatismo (sull’esempio del “contatore” utilizzato per l’Opzione Donna) che consenta (con appositi Decreti Ministeriali) di utilizzare completamente gli eventuali ulteriori risparmi del “Fondo” per la salvaguardia degli ulteriori esclusi.

Gli  11.6 miliardi del Fondo Esodati SONO DEGLI E PER GLI ESODATI!! ED A QUESTO GOVERNO URLIAMO A GRAN VOCE: GIU’ LE MANI DAL FONDO ESODATI!!!

La nostra mobilitazione  continuerà fino a quando non avremo ottenuto GIUSTIZIA SOCIALE per tutti gli esclusi.

Rete dei Comitati degli Esodati                                                 Roma 3 Novembre 
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878      


I COMITATI IN RETE:

1) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it

2) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it

3) COMITATO ESODATI LIGURI

4) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it

5) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it

6) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI

7) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO Antonio Perna 335684299  perna.antonio@fastwebnet.it     

8) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI

9) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com

10) COMITATO FONDI DI SETTORE FERROVIE
Marcello Luca  e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com

11) COMITATO MOBILITATI ROMA NAPOLI

12) COMITATO LICENZIATI E CESSATI SENZA TUTELE
Elide Alboni e-mail: elidealboni@alice.it

13) COMITATO ESODATI BANCARI