Indirizzo mail

Puoi contattarci scrivendo a: cumpustela@gmail.com

sabato 7 maggio 2016

Sintesi dell'incontro coi dirigenti INPS del 4-5-2016

SINTESI DI QUANTO EMERSO NELL'INCONTRO CON I DIRIGENTI DELL'INPS DEL 4.5.2016.
con integrazione
Stiamo attendendo che i nostri interlocutori dell'INPS condividano il resoconto organico dell'incontro che verrà diffuso subito dopo e non prima di lunedì.
Nell'attesa evidenzio le notizie essenziali per rispondere a numerose richieste pervenute in merito alle istruttorie della 7':

CONTRIBUTORI VOLONTARI; sono pervenute 8.000 domande e pertanto, come ho più volte evidenziato, non ci sarà alcuna graduatoria e stanno procedendo all'invio delle lettere di salvaguardia a tutti gli aventi diritto. Prevedo che concluderanno tale operazione entro questo mese.

CESSATI: Non è stato fornito il numero delle domande pervenute ma ci hanno assicurato che stanno velocizzando le risposte alle istanze con il SI A DIRITTO delle quali ho conferma da numerosi di voi che hanno ricevuto la lettera di salvaguardia. Ho segnalato i gravi ritardi di numerose sedi (Napoli, Bari, Roma Monteverde e tante altre, anche con mail dettagliata sulla base di tutte le segnalazioni pervenute alla Rete) ricevendo assicurazioni che interverranno in quelle sedi per risolvere i problemi dei ritardi, Come ho più volte segnalato è opportuno che tutti gli interessati continuino la pressione presso le DTL e sedi INPS per sollecitare l'istruttoria della propria istanza senza la quale la Direzione Generale non può procedere alle sue verifiche e spedizione della lettera di salvaguardia. Pare comunque che anche per questa categoria non ci saranno problemi di capienza e di graduatorie avendone avuto conferma da tantissimi di voi che hanno ricevuto la lettera di salvaguardia.

CESSATI: Non è stato fornito il numero delle domande pervenute ma ci hanno assicurato che stanno velocizzando le risposte alle istanze con il SI A DIRITTO delle quali ho conferma da numerosi di voi che hanno ricevuto la lettera di salvaguardia. Ho segnalato i gravi ritardi di numerose sedi (Napoli, Bari, Roma Monteverde e tante altre, anche con mail dettagliata sulla base di tutte le segnalazioni pervenute alla Rete) ricevendo assicurazioni che interverranno in quelle sedi per risolvere i problemi dei ritardi, Come ho più volte segnalato è opportuno che tutti gli interessati continuino la pressione presso le DTL e sedi INPS per sollecitare l'istruttoria della propria istanza senza la quale la Direzione Generale non può procedere alle sue verifiche e spedizione della lettera di salvaguardia. Pare comunque che anche per questa categoria non ci saranno problemi di capienza e di graduatorie avendone avuto conferma da tantissimi di voi che hanno ricevuto la lettera di salvaguardia.

MOBILITATI: permangono i ritardi nelle istruttorie delle domande in via di superamento. Hanno ricevuto oltre 15.000 domande ne hanno istruito circa 4.000 respingendone il 70%. Presumiamo che seguendo questo trend il plafond di 6.300 previsto dalla legge sarà sufficiente per tutti gli aventi diritto. L'alto numero delle domande deriva anche dal fatto che tutti i Comitati hanno invitato TUTTI, compresi coloro che sapevano di non rientrare nella 7', a presentare la domanda.
integrazione
Abbiamo sollecitato la chiusura della contabilità delle 7 salvaguardie al fine di ottenere il Report previsto utile per sollecitare l'Ottava per gli esclusi. Contano di riuscirci entro il 20 maggio.
I dettagli sull'incontro la prossima settimana quando diffonderemo il resoconto condiviso.

Questo il mio intervento verso i Dirigenti dell’INPS svolto in rappresentanza della Rete dei Comitati:

Francesco Flore Interviene, a nome della Rete dei Comitati degli Esodati, per rivolgere un forte appello alla Dirigenza dell’INPS affinché:
Vengano sollecitamente chiuse le procedure della 7a per dare adeguate ed urgenti risposte ai colleghi che le attendono con ansia e preoccupazione diffusa;
Si forniscano in breve tempo i dati consuntivi  delle sette salvaguardie con l’emissione del previsto Report sui loro numeri, possibilmente entro il mese di maggio,  per dar modo al  legislatore di adottare un ottavo provvedimento di salvaguardia (al quale la Commissione Lavoro della Camera sta lavorando)  a sostegno di tutti gli esclusi dalle sette salvaguardie precedenti prima dell’estate;
Flore chiede inoltre che si intervenga per sollecitare le sedi territoriali per accelerare le procedure di esame delle istanze sulla “settima” citando diverse aree regionali problematiche ed in ritardo più di altre (Campania, Puglia, etc) e citando alcuni casi specifici già puntualmente ed analiticamente segnalati alla dirigenza INPS e sui quali si attendono risposte.
Il Dott. Crudo assicura il suo impegno di pressing in questo senso, così come ha già fatto con la DTL di Roma e di altre città.

A conclusione delle numerose interlocuzioni avute dal sottoscritto e  da alcuni Coordinatori dei Comitati in Rete vi ricopio l’ultima risposta ricevuta dai nostri interlocutori della Commissione Lavoro della Camera sulla fattibilità dell’Ottava e sui suoi contenuti che, come potrete verificare, accolgono integralmente quanto la Rete dei Comitati va rivendicando da 4 anni, e soprattutto, quanto abbiamo loro richiesto con gli ultimi 5 nostri pubblici documenti.
Rimangono le nostre preoccupazioni sullposizione del Governo in merito alla sua approvazione e sul quale continueranno le pressioni della Rete.
Restiamo quindi fiduciosi nella determinazione che i nostri amici della Commissione stanno dimostrando, ed hanno sempre dimostrato, ma resteremo vigili e pronti, molto presto, a tornare a Roma per difendere e sostenere tale proposta. La nostra mobilitazione non deve cessare fino a quando non vedremo quella proposta diventare legge… e faremo di tutto affinché lo diventi entro settembre.:

LA STABILITA' 2017 E' SICURAMENTE L'ULTIMA DI QUESTA LEGISLATURA, NOI VOGLIAMO FARE L'VIII SALVAGUARDIA PRIMA DELLA STABILITA', LA STABILITA' DEL 2018 IN OGNI CASO SAREBBE LA STABILITA' PRE ELETTORALE, TUTTO CIO' VA VALUTATO OLTRE AL FATTO CHE NEL PAESE SALE L'INSOFFERENZA PER LE SALVAGUARDIE, PERCHE' LA CRISI E' PROSEGUITA E LAGENTE NON CAPISCE PERCHE' POSSA ESISTERE GENTE CHE VA IN PENSIONE CON I REQUISITI PREFORNERO
9) L'VIII SARA' SICURAMENTE L'ULTIMA QUINDI SERVE :

A) ESSERE SICURI CHE POSSANO RIENTRARE TUTTI, DARE LA CERTEZZA AL GOVERNO CHE SE SI E' CHIARISSIMI SUL FATTO CHE SI VOGLIONO SALVARE LE VITTIME DELLA MANOVRA FORNERO, CIOE' TUTTI COLORO CHE PRIMA DEL SALVAITALIA AVEVANO FRMATO ACCORDI DI ESODO O DI MOBILITA' ECC....QUINDI ANCHE I VV ANTE LUGLIO 2007, SI DEVE TROVARE IL MODO PER GARANTIRE CIO' ENON METTERE IL LIMITE DELLA DECORRENZA DEL TRATTAMENTO CHE FINO AD OGGI NELLE SALAVUARDIE ERA LA GARANZIA PER IL GOVERNO E LA RAGIONERIA DI STATO DI POTER VERIFICARE E CONTROLLARE ESATTAMENTE LE PLATEE, TUTTO DEVE RIFERIRSI A SITUAZIONI ANTE 2011 ! ! ! ! 
B) CORREGGERE GLI ERRORI, IL LAVORO COME COLLABORATORI DOMESTICI NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UN RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO E QUINDI ESCLUDERE DALLE SALVAGUARDIE, COSI' ANCHE PER GLI AGRICOLI, E CHI HA FIRMATO ACCORDI CHE PREVEDEVANO LA POSSIBILITA' DI PENSIONAMENTO FINO A 36 MESI DOPO LA FINE DELLA MOBILITA' E QUESTO ERA SPECIFICATO NEGLI ACCORDI (ABBIAMO VISTO ACCORDI GOVERNATIVI FIRMATI), QUINDI QUESTO VA CORRETTOTENER CONTO QUINDI DEI FAMOSI ESODATI POSTALI CHE HANNO FIRMATO PENSANDO AL PENSIONAMENTO ANCHE FINO AL 2021....E DEI VV POST 2018
C) CON QUESTE PREMESSE, COME SEMPRE CERCHEREMO DI FARE IN MODO CHE CI STIANO TUTTE LE PERSONE CHE HANNO REALMENTE SUBITO UNA SITUAZIONE ASSOLUTAMENTE NON PREVEDIBILE COME IL SALVAITALIA, VANNO OVVIAMENTE EVITATE LE RICHIESTE DI CHI HA FIRMATO ACCORDI NEL 2012 CHE HA TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA', MA NON E' LA SALVAGUARDIA LA RISPOSTA GIUSTA, MA LA FLESSIBILITA' IN USCITA, BISOGNA EVITARE CHE RICOMINCI LA STORIA DELLE15ENNI E DELLA PROPROGA OPZIONE DONNA OLTRE IL 2016, CHE NON RIENTRANO COME CRITERIO NELLE SALVAGUARDIE, CHE HANNO TUTTI I DIRITTI PER CHIEDERE DI RICORDARSI DI LORO, MA NON E' LA SALVGUARDIA LO STRUMENTO
D) LE PLATEE RIMARRANNO SEPARATE OVVIAMENTE RISPETTO AI CALCOLI DEGLI ONERI DA INDIVIDUARE, QUESTO E' FUNZIONALE AL RAGGIUNGIMENTO DELL'OBIETTIVO CERCANDO IN AGGIUNTA DI POTER EVITARE LA PROCEDURA DEI VASI COMUNICANTI CHE IN ORIGINE ERA STATO VELOCE E AUTOMATICO MENTRE PER LA IV E LA VI MOLTO COMPLICATO.

Continueremo le nostre pressioni mediatiche ad iniziare su RaiNews24 domani  dalle ore 10 e per continuare su Rete4 alle 20,30 con collegamenti su Roma  organizzato daGiuliano Colaci con tutti gli amici romani.

Francesco Flore

giovedì 5 maggio 2016

Verso l'abolizione delle ricongiunzioni onerose

Un passo verso l'abolizione delle ricongiunzioni onerose
 
 
Il nuovo Documento di Economia e Finanza, da poco licenziato da Camera e Senato, si sofferma anche su aspetti della previdenza, senza tuttavia portarli a soluzione. La Commissione Lavoro della Camera ha colto l'occasione per auspicare un regime di flessibilità riguardo alle età di pensionamento, insieme a ragionevoli penalizzazioni per i trattamenti anticipati, misure che peraltro sono già in fase di studio del Governo. Altri interventi – richiama la Commissione – sono non più differibili ed attesi da migliaia di lavoratori e lavoratrici non lontani dal pensionamento:
Cumulo. L'abolizione delle ricongiunzioni onerose (legge 122/2010) e la liquidazione di un unico trattamento pensionistico, in base a tutti i contributi versati in gestioni diverse, e il cui importo sia la somma delle quote riferite ai versamenti effettuati in ciascuna gestione.
L'attuale regime di cumulo dei contributi, per chi ha già raggranellato il minimo di 20 anni in una sola gestione, richiede nella generalità dei casi un onere elevatissimo, simile a quello di un riscatto di laurea a fine servizio. E' mutato, tra l'altro, l'antico scenario dei cumuli a pagamento: è ora in campo il calcolo contributivo sulle pensioni con regole identiche tra gestione e gestione; si va realizzando una convergenza tra le regole ex Inpdap e quelle Inps che in passato hanno motivato il pagamento di elevati oneri per questo tipo di operazioni. Preme inoltre la vicenda di circa 400 mila lavoratori, attualmente iscritti all'Inps-regime privato e considerati in esubero nella revisione delle società partecipate secondo la riforma Madia, i quali dovrebbero rientrare nel regime ex Inpdap e ricongiungere a pagamento i contributi finora accreditati come dipendenti privati.
Usuranti. La revisione delle disposizioni che regolano il pensionamento anticipato per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e usuranti, una materia densa di regole minuziose e che oggi esclude categorie che di fatto ne hanno pieno diritto.
In casa. La valorizzazione del lavoro di cura e di assistenza familiare, in specie delle donne, attraverso l'accredito di contributi figurativi presso l'Inps, anche allo scopo di contrastare le differenze di genere nei trattamenti di pensione. Si tratta di una misura in linea con le indicazioni della Commissione europea verso la costituzione di un "pilastro dei diritti sociali" dei cittadini della Ue.
Povertà. L'incremento di misure contro la povertà, a favore delle persone e delle famiglie che versano in condizioni di povertà assoluta, con una chiara distinzione tra la spesa di carattere previdenziale e quella di carattere assistenziale.

domenica 1 maggio 2016

Interventi della Stabilità: conti in rosso per 11,2 miliardi

Inps, il costo degli interventi della Stabilità: rosso di 11,2 miliardi
La variazione negativa rispetto al bilancio preventivo del 2016. La situazione patrimoniale si deteriora: 1,42 miliardi di patrimonio dagli 1,78 previsti inizialmente. Pesano, tra gli altri, gli sgravi per le assunzioni e gli esodati
MILANO - Gli sgravi per le assunzioni stabili, la salvaguardia degli esodati e la nuova possibilità per le donne di lasciare il posto di lavoro (con penalizzazione) pesano sui conti dell'Istituto nazionale della previdenza.
Il risultato economico di esercizio dell'Inps nel 2016 sarà peggiore di quello inizialmente previsto a causa di quanto previsto in legge di Stabilità (nuovi sgravi contributivi per le assunzioni stabili, settima salvaguardia degli esodati, ma anche opzione donna e modifiche sui trattamenti di integrazione salariale ecc): è quanto risulta dalla prima nota di variazione al bilancio preventivo 2016 secondo la quale il rosso passerà da 11,21 miliardi inizialmente previsti a 11,59. La situazione patrimoniale peggiora ancora con una previsione a fine anno di un patrimonio netto a 1,42 miliardi (1,78 la previsione iniziale).
"La gestione economica - si legge nella prima nota di variazione 2016 - presenta un risultato di esercizio negativo pari a 11.589 milioni, derivante dalla differenza tra il valore della produzione di 312.730 milioni e il costo della medesima di 324.492 milioni,incrementata di ulteriori 174 milioni per altri proventi e oneri. Il preventivo originario 2016 esponeva un risultato di esercizio negativo per 11.211 milioni".
(Leggi)

sabato 30 aprile 2016

La Rete degli esodati incontra la Dirigenza INPS

AGENDA DEGLI IMPEGNI DELLA RETE DEI COMITATI DEGLI ESODATI:
MERCOLEDI' 4 MAGGIO ORE 13,30 INCONTRO CON LA DIRIGENZA INPS.
Una delegazione dei Comitati in Rete incontrerà i vertici della Direzione Generale dell'INPS, fra i quali il Dr, Crudo, per la verifica delle procedure di istruttoria delle istanze sulla 7' salvaguardia e per sollecitare la chiusura dei sette provvedimenti e l'emissione del Report sui numeri.
Seguirà resoconto dell’incontro.
Siete caldamente invitati a segnalare a questo indirizzo, od ai vostri Comitati di appartenenza, eventuali problemi nella istruttoria delle vostre istanze di salvaguardia (istanza respinta illegittimamente o per altre ragioni, ritardi nell’esame delle sedi periferiche ecc.) al fine di sottoporre i vari casi nell’incontro del 4.
Ci invitano ad appellarci a tutti voi affinché non li “tempestiate” di telefonate alla sede della Direzione Generale, ritardando così il loro delicato lavoro di istruttoria delle domande, ma di far riferimento ai singoli Comitati, od alla Rete, al fine di avere un canale ordinato di interlocuzione con loro che ci hanno assicurato la massima disponibilità e collaborazione.

venerdì 29 aprile 2016

Ottava salvaguardia: semaforo verde della commissione lavoro

Ottava salvaguardia esodati, semaforo verde della commissione lavoro
29 aprile 2016
Fondamentale apertura del Governo all’ottava salvaguardia per gli esodati, provvedimento che risolverebbe definitivamente una questione apertasi con la Legge Fornero. Dal verbale della riunione della commissione lavoro della Camera tenutasi in questi giorni, si apprende che è considerata “indispensabile l’adozione di un nuovo provvedimento di salvaguardia, l’ottavo, che potrebbe assumere carattere definitivo, dando finalmente soluzione alle situazioni di quei lavoratori esclusi dalla protezione dei provvedimenti fino ad ora adottati….”.

Merito va dato a Marialuisa Gnecchi del Pd, che ha sollevato ancora una volta la questione, come da tempo fa a favore degli esodati.

Sottolinea l’importanza della notizia Francesco Flore portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati: “Prendiamo atto con soddisfazione della determinazione dell’On. Gnecchi, alla quale, siamo certi, si aggiungeranno tutti i componenti della Commissione Lavoro della Camera, di voler chiudere l’emergenza sociale degli “esodati” con un Ottavo provvedimento definitivo che restituisca il diritto alla pensione a tutti gli “esodati”. Non possiamo che riconoscere a questa Commissione il merito di aver ispirato ed avviato i sette precedenti provvedimenti ed il merito di avere a cuore la giustizia sociale che in questo paese sta diventando merce rara. Ora ci attendiamo che l’INPS chiuda sollecitamente le procedure di istruttoria della settima salvaguardia ed i residui delle altre e predisponga urgentemente il Report sui numeri dei sette provvedimenti di salvaguardia. Siamo certi che i risparmi conseguiti, in questi 4 anni, da quei provvedimenti saranno ben sufficienti per le coperture finanziarie dell’ottavo provvedimento di salvaguardia definitivo”.

Prosegue Francesco Flore: “Ribadiamo che il Governo non ha più alibi per non chiudere la vertenza “esodati” entro questa estate. Ci sono tutte le precondizioni per farlo e continueremo la nostra mobilitazione fino a quando questo Governo non esprimerà quella volontà politica necessaria per approvare celermente l’Ottava Salvaguardi per tutti coloro che ne sono stati esclusi. La volontà politica del Parlamento è chiarissima ; manca quella del Governo che continueremo ad incalzare con nuove iniziative dalle prossime settimane. Gli Esodati Non Salvaguardati non posso più aspettare !! Le ipotesi su un provvedimento di “flessibilità” in uscita non risolvono il dramma degli “esodati” esclusi e continueremo a chiedere al Governo: l’Ottava salvaguardia subito per restituire il diritto alla pensione ed alla sopravvivenza di tutti gli esclusi dalle precedenti sette!”.

(Leggi)

giovedì 28 aprile 2016

Pressing sull'8va salvaguardia e sulla Q41

Pensioni flessibili, ultime news al 28 aprile: pressing sull'8va salvaguardia e sulla Q41
Le novità sulla flessibilità delle pensioni ad oggi 28/4: i lavoratori continuano a chiedere una nuova salvaguardia e la quota 41 per i precoci.
28/04/2016
Stefano Calicchio - Esperto di Lavoro

Mentre arrivano le prime lettere di certificazione in merito alle tutele previste con la 7ma salvaguardia parlamentare, i pensionandi rimasti finora esclusi continuano il pressing affinché si possa avviare un'8va e definitiva azione di welfare nei confronti di coloro che sono stati improvvisamente tagliati fuori dal diritto alla quiescenza nel 2011, con l'irrigidimento dei requisiti di quiescenza. Di fatto, fino ad oggi si è concretizzata la conferma dell'accesso in graduatoria per coloro che rientravano tra i requisiti inseriti all'interno della legge di stabilità 2016, ma come ribadito più volte dai Comitati Territoriali degli esodati restano in attesa di una risposta ancora 24.000 lavoratori che matureranno il diritto alla quiescenza entro il prossimo triennio. Sul nodo sarebbero già al lavoro i tecnici del Governo, impegnati ad effettuare delle stime di costo al fine di misurare le risorse necessarie alla nuova salvaguardia e valutarne l'inserimento all'interno della prossima Legge di stabilità.
Pensioni e capitolo esodati: prevista per oggi la nuova discussione alla CameraNel frattempo il tema degli ultimi esodati rimasti senza tutele viene discusso anche in Parlamento, dove per la giornata di oggi è stato inserita in calendario un'interrogazione firmata dall'On. Maria Luisa Gnecchi. L'obiettivo resta quello di redarre una proposta di legge entro la prossima estate, in modo da poter approfondire adeguatamente la tematica e predisporla per la LdS2017. All'interno dell'interrogazione, si riprendono le continue segnalazioni in merito ad "accordi individuali o collettivi, sottoscritti in sede governativa o in sede territoriale, perfezionati in data anche di molto antecedente al 31 dicembre 2011, che presentavano condizioni particolari e che la manovra Salva Italia del dicembre 2011 non ha assolutamente considerato". Sulla base di questa premessa, la Parlamentare ribadisce la necessità di un intervento in favore di questi pensionandi affinché possano essere ammessi alle tutele, come nel caso di chi matura i requisiti ad un anno dalla fine della mobilità.
Riforma pensioni e lavoratori precoci: è indispensabile anche la quota 41Al fianco dei lavoratori esodati ancora in attesa di salvaguardia proseguono anche le proteste dei precoci, persone che hanno iniziato a lavorare in giovane età e che non possono accedere alle tutele di pensionamento a causa dell'innalzamento riguardante il criterio contributivo. In merito alla situazione sono recentemente intervenute le principali sigle sindacali, chiedendo di avviare le uscite dal lavoro a partire dai 41 anni di versamenti e senza l'applicazione di ulteriori penalità. "Sono persone che sono andate a lavorare a 14 o 16 anni, non hanno studiato e stanno nelle fabbriche, nei cantieri edili, nelle case di riposo. E fanno lavori pesanti" ricorda Vera Lamonica della Cgil, indicando così l'urgenza di un intervento sulla vicenda.
(leggi)

lunedì 25 aprile 2016

Ottava salvaguardia immediata chiesta da esodati e sindacati

Ottava salvaguardia immediata chiesta da esodati e sindacati

I comitati degli esodati e i sindacati riuniti chiedono l’apertura prima dell’estate dell’Ottava salvaguardia, per tutelare i 24.000 senza lavoro e pensione.Non si può aspettare la Legge di stabilità 2017, che sarà varata il prossimo autunno, ma la possibilità di giungere alla pensione anticipata con l’Ottava salvaguardia deve essere aperta immediatamente, o almeno entro l’estate: questa è la richiesta non solo dei comitati riuniti degli esodati, ma anche di Cgil, Cisl e Uil.
Per accelerare i tempi è stata organizzata una notevole protesta, il 22 aprile, con un presidio di comitati e sindacati davanti al Mef (Ministero dell’economia e delle finanze).

Ottava salvaguardia: chi sono gli esodatiRicordiamo, per chi non lo sapesse, che gli esodati sono dei lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione per effetto dell’aumento dei requisiti per il pensionamento stabilito dalla Legge Fornero.
Non rientrano, però, nella categoria soltanto coloro che hanno firmato degli accordi per l’uscita dal lavoro e i lavoratori in mobilità a seguito di accordi, ma anche gli autorizzati ai contributi volontari entro il 4 dicembre 2011, i cessati dal lavoro con contratto a termine e coloro che nel 2011 sono andati in congedo per assistere figli con disabilità grave.
Ai lavoratori rientranti nella tutela della Salvaguardia è concesso il beneficio di pensionarsi con i requisiti preesistenti alla Legge Fornero: si tratta, però, di un privilegio a numero chiuso che, a tutt’oggi, ha lasciato ancora scoperti ben 24.000 lavoratori.
La data ultima per maturare la decorrenza della pensione con la precedente (settima) salvaguardia era il 6 gennaio 2017: per tutelare i lavoratori rimasti fuori sarebbe necessario estendere la decorrenza al 6 gennaio 2019.

Ottava salvaguardia: le richiesteQueste, in sintesi, le richieste degli esodati:
– stesura immediata, da parte di Governo e Parlamento, della normativa relativa all’Ottava salvaguardia, per tutti i 24.000 esodati esclusi dalle precedenti tutele, ed approvazione della normativa almeno entro l’estate;
– chiusura, da parte dell’Inps, della Settima salvaguardia il più velocemente e redazione del Report generale dei sette provvedimenti di deroga finora emanati;
– restituzione, da parte del Ministero dell’Economia, dei 941 milioni di euro sottratti al Fondo Esodati: tale fondo è stato istituito da una legge [1] con la sola finalità di tutela degli esodati e le sue risorse non possono essere distratte per altre questioni, pur meritevoli di soluzione;
– predisposizione in Parlamento della proposta dell’Ottava salvaguardia in collaborazione con i Comitati della Rete degli esodati, eliminando tutte le condizioni restrittive che hanno impedito l’accesso alle precedenti salvaguardie; sostegno della proposta da parte del Governo.
Ottava salvaguardia e nuova riforma pensioniIn queste settimane si è parlato parecchio dell’introduzione di una nuova normativa previdenziale più elastica rispetto alla Legge Fornero. In particolare, si vocifera di un’uscita dal lavoro a 63 anni di età, con 20 anni di contributi, con una penalizzazione sull’assegno tanto più bassa quanto più ci si avvicina all’età per la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi). Purtroppo, però, anche se queste modifiche venissero introdotte, non riuscirebbero comunque a coprire tutti i 24.000 rimasti fuori dalle salvaguardie, in quanto i requisiti preesistenti alla Legge Fornero risultano più leggeri rispetto a quelli richiesti dalla nuova proposta di pensione.
(Leggi)

domenica 24 aprile 2016

Sintetico resoconto della giornata del 22 aprile 2016

RESOCONTO SINTETICO DELLA GIORNATA DI LOTTA DEL 22 APRILE 2016 A SOSTEGNO DELLA OTTAVA SALVAGUARDIA.
Per la diciottesima volta, negli ultimi 4 anni, la Rete dei Comitati degli Esodati ha chiamato TUTTI gli Esodati a scendere in piazza e sotto i palazzi del potere romano per chiedere la chiusura della vertenza Esodati con un Ottavo provvedimento per tutti gli esclusi.
L'impegno della Rete è iniziato già ieri con l'incontro di alcuni esponenti della Commissione Lavoro della Camera ai quali è stato sollecitato la presentazione della proposta di legge per l'Ottava. Abbiamo ricevuto la conferma dell'impegno di Tutta la Commissione a tale percorso e la proposta sarà presentata non appena saranno chiuse le rendicontazioni delle precedenti 7 (MAGGIO-GIUGNO) . Impegno confermato nel corso dei lavori della Commissione di ieri e di oggi come si potrà evincere dai resoconti dei lavori della Commissione sul sito della Camera.
PRESIDIO AL MEF
Ampia, colorata e combattiva presenza degli Esodati che hanno ottenuto ampia e diffusa visibilità mediatica (Rai3, TG3, BlobRai3, Mimandaraitre, ANSA con agenzie rilanciate dai principali quotidiani,SkyTG24 e numerose TV private) con la quale si continua la pressione su Governo e Parlamento per la chiusura della nostra vertenza. Ringraziamo tutti coloro che hanno attivamente partecipato e ringraziamo tutte le Organizzazioni Sindacali per il loro prezioso sostegno ottenuto dalla Rete dei Comitati.
INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO
La Rete dei Comitati aveva ottenuto di essere ricevuta al Ministero del Lavoro presso il quale siamo stati accolti dai principali collaboratori del Ministro e dal Direttore Generale del Ministero.
Abbiamo loro ribadito le nostre rivendicazioni ed il nostro appello al Ministro affinché mantenga gli impegni e sostenga un ottavo provvedimento per tutti i 24.000 esclusi.
I collaboratori del Ministro hanno assicurato che una volta chiusa la contabilità dei sette provvedimenti precedenti (Report INPS a Maggio/Giugno e Conferenza di servizi a Settembre) si procederà ad impiegare i risparmi in un eventuale ottavo provvedimento di salvaguardia. Abbiamo ribadito l'urgenza di tale provvedimento chiedendo che venga approvato ben prima dell'esame della Legge di Stabilità.
Una nuova giornata di lotta e di importante semina e per la quale l'impegno della Rete, e dei suoi 13 Comitati, continuerà nelle prossime settimane con ulteriori iniziative.