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mercoledì 14 marzo 2012

«Quando la lotta è di tutti e per tutti...»

La Cisl organizza un presidio in Prefettura per dare voce agli esodati
mer 14 mar 2012,
ore 15.37
Ci saranno anche Mara Polato e Beppe Zani, ex dipendenti di Poste Italiane, al presidio che la Cisl farà domani pomeriggio a partire dalle 14,30 davanti alla Prefettura: per loro lo “scivolo” alla pensione si è trasformato in un incubo. Come per tanti loro colleghi e amici. Ma nel limbo degli “esodati” - lavoratori che a causa dell’allungamento dei tempi di pensionamento si trovano oggi senza lavoro e senza pensione – non ci sono solo ex lavoratori delle Poste. Le dimissioni dei lavoratori a cui mancavano pochi mesi alla pensione (con la vecchia normativa, s’intende) incentivate dalle aziende con delle buonuscita destinate a coprire il versamento volontario dei contributi Inps, erano una prassi applicata in tutti i settori produttivi. Poi è arrivata la riforma Fornero e questi lavoratori si sono ritrovati senza possibilità di rientrare al lavoro e senza la copertura economica per l’anno aggiuntivo di contributi. Centinaia di lavoratori bresciani sono passati dalla promessa di pensione alla certezza della disoccupazione. La Cisl insieme alle altre sigle sindacali sollecita con insistenza istituzioni e politica ad un intervento che metta fine all’odissea di questo piccolo esercito di lavoratori: 20.000 in Lombardia, oltre un migliaio nel bresciano
E il presidio di domani, giovedì 15 marzo (dalle 14,30 alle 16,30) vuole essere un’ulteriore appello, una richiesta urgente affinché il problema venga affrontato e risolto. Non è possibile pensare di lasciare ‘a metà del guado’ lavoratori e lavoratrici che volontariamente avevano accettato percorsi di mobilità con la garanzia di raggiungere al termine della stessa il pensionamento: occorre una soluzione di giustizia e di buon senso.

CGIL-CISL-UIL di Milano hanno deciso di portare a mano al Prefetto un documento unitario, ma non un Presidio.
Il documento verrà reso pubblico.


CGIL-CISL-UIL di Varese davanti alla Prefettura - Piazza della Libertà - 
Presidio dalle ore 11:00 per chiedere al Governo di dare subito una risposta concreta ai lavoratori esodati.


8 commenti:

  1. egregio signor Ministro , durante la conferenza stampa di fine anno il presidente Monti , a suo nome, ebbe ad affermare che per tutte le persone esodate si sarebbe trovata una soluzione. Spero che questa arrivi presto perchè stiamo vivendo in un incubo che ci sta distruggendo.Mi creda , non voglio fare polemiche voglio solo rappresentare una triste realtà : quella di noi esodati . Sono del 53 , ho 59 anni a marzo 2010 ho accettato l'esodo con la convinzione che sarei andata in pensione con quota 95 (questo all'epoca il requisito. Sto rincorrendo il pensionamento ed ora con la riforma dovrò aspettare il 2019. Tale riforma , è giusta per chi è ancora al lavoro,ma per me, per la mia famiglia e per tutti coloro che si trovano in questa situazione rappresenta un dramma : "l' incertezza nel futuro"

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    1. Sono nella identica stessa tua situazion classe 53 e licenziata a 59 anni ad agosto 2011 con la certezza che sarei riuscita ad avere la pensione a marzo 2014! in una notte sola il 5 dicembre2011 invece la Fornero ha deciso che sarei andata non piu con le vecchie regole ma con le nuove cioè nel 2019|| da quel giorno non vivo piu! un incubo! tutti i giorni sono a caccia di notizie per sapere se c'è qualche spiraglio!! noi del 53 siamo le VITTIME ECCELLENTI dI questa sciagurata riforma! NON STANCHIAMOCI DI SCRIVERE ALLA NOSTRA (IN)SENSIBILE Elsa FORNERO!!
      Teresa esodata 53

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  2. Non nel piatto bisogna metterla, ma so io dove. Non posso dirlo perche' non viene pubblicato

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  3. hai ragione anonimo 04:06 am,ma comunque non solo lei, tutti perche' sono tutti d'accordo ne sei convinto che e' cosi'? e non mi sbaglio...........................che sfifo tutto questo, c'e' gente che non sa come arrivare a fine mese. vergogna, fornero, monti e tutta la sfifos... compagnia.

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  4. IL MINISTRO METTA NEL PIATTO QUELLO CHE E' STATO TOLTO A NOI ESODATI DEL 53 GLI UNICI AD ESSERE DOPPIAMENTE PENALIZZATI DA RIFORME PENSIONISTICHE 2010 E 2011.E' UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA SOCIALE DA CHIUDERE AL PIU' PRESTO POSITIVAMENTE PERCHE' NE VA DI MEZZO:LA VITA DICO LA VITA DELLE PERSONE ESODATO 53

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  5. CARO ESODATO, VOI ESODATI DEL 53 SIETE STATI I PRESCELTI COME I SALVATORI DELLA PATRIA MA MI RENDO CONTO CHE ANCHE VOI LA NOSTRA CARA ITALIA L'AVETE GIA'SALVATA DOPO ANNI DI LAVORO E SACRIFICI.AUGURI LI' MERITATE PROPRIO.

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  6. qui' c'e' solo bisogna di una cosa: tutti i ministri ecc che non fanno parte del governo tecnico si diano da fare per salvare tutti quelli che al momento della firma all'uscita dall'azienda andavano con le vecchie regole . lo chiamano diritto acquisito ok. Altrimenti tra un anno ci sono le votazioni vero, credo che ci siamo capiti vero e anche molto bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! a presto

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  7. Speriamo che la Cisl con tutti gli altri Sindacati riescano ad ottenere dal Governo la deroga per tutti gli esodati al 31.12.2011.Nel piatto è giusto che ci sia questo provvedimento altrimenti è la fine per migliaia di famiglie di esodati.A COSA SARA' SERVITO SALVARE L'ITALIA QUANDO SI MANDERA' NELLA MISERIA MIGLIAIA DI ITALIANI?

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