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venerdì 8 gennaio 2016

Ecco la circoolare INPS


Ecco la circolare INPS sulle procedure da osservare nella presentazione delle istanze della 7^ salvaguardia 
I punti principali sono:
1)      Soggetti che devono presentare istanza all’Inps: MOBILITATI E CONTRIBUTORI VOLONTARI specificatamente: i lavoratori di cui all’art. 1, comma 265, lettere a) e b) (soggetti in mobilità o trattamento speciale edile e prosecutori volontari), iscritti alle gestioni private, pubbliche e dei lavoratori di sport e spettacolo, devono presentare istanza di accesso al beneficio previsto dalla salvaguardia in parola all’INPS entro e non oltre il 1° marzo 2016.
2)      Soggetti che devono presentare istanza alle Direzioni territoriali del lavoro tutti gli altri e specificatamente: i lavoratori di cui all’art. 1, comma 265, lettere c), d) ed e) (soggetti cessati per accordi e risoluzione unilaterale, in congedo ai sensi dell’art. 42, c. 5, del D.lgs, n. 151 del 2001, con contratto a tempo determinato) devono presentare istanza di accesso al beneficio previsto dalla salvaguardia in parola alle Direzioni territoriali del lavoro competenti per territorio entro il 1° marzo 2016, secondo le modalità definite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con circolare n. 36 del 31 dicembre 2015 che vi ho inviato con mail precedente ed alla quale si rimanda integralmente;
Anche per tali lavoratori è prevista la possibilità di anticipare la trattazione del conto presentando istanza, oltre che alle Direzioni territoriali del lavoro, anche all’INPS online, direttamente o per il tramite del patronato. Pertanto, la nuova categoria di domanda on line prevede anche le categorie relative a: Lavoratori cessati entro il 30/06/2012; Lavoratori cessati dopo il 30/06/2012; Lavoratori cessati per risoluzione unilaterale; Lavoratori in Congedo per figli con disabilità; Lavoratori a tempo determinato e lavoratori in somministrazione cessati tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011;

Le Istanze devono essere presentate all’INPS entro e non oltre il 1° marzo 2016 data successivamente alla quale inizieranno le operazioni di esame e successiva risposta alle domande.

La decorrenza della pensione per i salvaguardati con la 7’ non potrà essere precedente al mese di gennaio e TUTTI i salvaguardati con la 7’ decorrenti a febbraio DEVONO inoltrare la domanda di pensione entro e non oltre i corrente mese di gennaio al fine di non perdere la mensilità di febbraio.

Precoci ed esodati: i sindacati tornano sul nodo

Riforma pensioni 2016, news al 7/06 su precoci ed esodati: i sindacati tornano sul nodo
Le ultime news ad oggi 7/06 sul tema delle pensioni e della contro riforma della legge Fornero vedono i sindacati tornare a chiedere la flessibilità.
Prosegue il flusso delle dichiarazioni in arrivo dai sindacati, dopo che lo scorso 17 dicembre le tre principali sigle del Paese si sono riunite in una piattaforma unitaria per chiedere l'avvio della contro riforma sulla legge Fornero. L'obiettivo di flessibilizzare l'accesso alla previdenza sembra essere diventato uno dei principali terreni di scontro con l'esecutivo per quanto concerne la dialettica tra le parti nel 2016, visto il tenore dei primi commenti diffusi all'inizio dell'anno. "Dal 01/01/2016 la mancata modifica della legge Fornero genererà gravi conseguenze per molti italiani, ma dal Governo continuano a venire solo annunci" spiega il rappresentate dell'Unione italiana dei Lavoratori (Uil) Domenico Proietti in merito alla vicenda, puntando il dito contro la modifica peggiorativa dei coefficienti di trasformazione applicati dall'Inps, oltre all'allineamento dell'età di quiescenza tra i due sessi. Due meccanismi che per i sindacati sono iniqui e aprono la strada all'acuirsi del disagio tra i lavoratori.

Riforma pensioni, le proposte della Uil sulle regole di pensionamento
Stante la situazione, la Uil ha chiesto di esaminare una serie di proposte in grado di rendere maggiormente equilibrato il sistema, sia dal punto di vista dei coefficienti di calcolo delle mensilità che da quello della flessibilità in uscita dal lavoro. Partiamo dal primo punto, per il quale il sindacato chiede di associare il parametro effettivamente utilizzato ad una serie di coorti di stampo anagrafico, così come già avviene in Svezia. In questo modo, si può andare a calmierare gli effetti maggiormente negativi della misura, salvaguardando la sostenibilità. In merito invece ai prepensionamenti, si chiede di "introdurre per tutti una vera flessibilità di accesso alla pensione, per sanare i macro errori commessi dalla Legge Fornero, che continuano a generare ingiustizie e diseguaglianze". Al fine di raggiungere questo obiettivo, si propone al Governo di avviare un meccanismo di uscita dal lavoro che offra l'accesso all'Inps già a partire dai 62 anni di età.
(Leggi)

giovedì 7 gennaio 2016

Sull'attivazione delle procedure per istanze 7^ salvaguardia

Prendiamo a prestito il post della Rete dei Comitati delgi Esodati su FB

AGGIORNAMENTO SULLA 7' SALVAGUARDIA: HO SOLLECITATO LA DIREZIONE GENERALE DELL'INPS SULL'ATTIVAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE ON LINE DEI CONTRIBUTORI VOLONTARI E DEI MOBILITATI E QUESTA E' LA RISPOSTA DEL VICE DIRETTORE GENERALE. Sostanzialmente la procedura verrà attivata domani ma il messaggio contenente le istruzioni verrà diffuso dall'INPS entro lunedì. Attendete TUTTI, pertanto, il messaggio che avrò cura di postarvi appena l'INPS lo partorisce.......pazientate gente.... pazientate..avete atteso 4 anni e potete quindi attendere altri 4 giorni !!
Buonasera Dottore.
Il messaggio dovrebbe uscire al più tardi lunedì. Nella circostanza renderemo nota anche la pubblicazione delle istanze di settima on-line che probabilmente saranno comunque disponibili già da domani.
Ovviamente parlo delle istanze che devono essere presentate all'istituto. Per le altre rinvio alla circolare del Ministero del Lavoro del 31 dicembre di cui probabilmente lei è già a conoscenza e che in ogni caso sarà allegata alla nostra circolare.
Cordiali saluti.
Antonello Crudo

martedì 5 gennaio 2016

Il Natale a Cortenuova (BG)

Cortenuova: niente luci di Natale, ma borse lavoro per gli esodati
Invece delle luci di Natale borse lavoro a favore di altrettanti lavoratori esodati del paese. Un esempio particolare di solidarietà arriva da Cortenuova.
«Spegniamo le luci di Natale e accendiamo le luci della solidarietà». Sta tutto nel titolo il significato dell’iniziativa che il Comune di Cortenuova ha varato in occasione delle feste natalizie.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianmario Gatta, ha deciso, come già fatto nel 2013 e nel 2014, di non abbellire le strade e il centro del paese con luci di Natale. Questa decisione comporterà un risparmio in bolletta che è stato calcolato intorno ai 5 mila euro.
Grazie a questi soldi il Comune finanzierà tre borse lavoro a favore di altrettanti lavoratori esodati: in pratica, attraverso una cooperativa, farà lavorare tre persone residenti a Cortenuova attualmente disoccupate, senza il sostegno degli ammortizzatori sociali e a cui mancano pochi anni per raggiungere l’età pensionabile.
«Questa iniziativa rappresenta solo una piccola goccia che non basta certo a soddisfare la sete di lavoro che, a causa della crisi economica, c’è sul nostro territorio», afferma il primo cittadino.
(Leggi)

Istanze via PEC

Risultati immagini per pecRiprendiamo da FB di F. Flore

MASSIMA ATTENZIONE PER I BENEFICIARI DELLA VII SALVAGUARDIA CHE DEVONO INVIARE L'ISTANZA ALLE DTL VIA PEC:
A seguito di diversi questi giunti per le vie brevi chiarisco che gli INDIRIZZI PEC a cui inviare l'istanza di salvaguardia sono quelli della sede della DTL dove è stato sottoscritto l'accordo o la sede di residenza dell'istante.
TUTTI GLI INDIRIZZI ESATTI LI TROVATE QUI NEL SITO DEL MINISTERO (a sinistra della pagina avete l'elenco di TUTTE le sedi e basta cliccarci per avere tutto !!).... suggerisco di inviarlo via PEC all'indirizzo PEC e per mail normale a quello normale della DTL ... dopo qualche giorno fate anche una telefonatina agli uffici per verificare che sia arrivata anche se OGGI tutte le DTL non hanno ancora ricevuto la circolare ministeriale e cadono tutti dalle nuvole... ma l'istanza, ove la portiate a mano, ve la devono accettare e protocollare.
http://www.lavoro.gov.it/DTL/AL/Pages/DPLAlessandria.aspx?t=DTLNotizieHome

venerdì 1 gennaio 2016

Opzione Donna e lavoratori precoci: battaglia nel 2016

Riforma pensioni 2016 ultime novità: Opzione Donna e lavoratori precoci annunciano battaglia per il 2016

riforma pensioni 2016 novità precociAnche nella notte di Capodanno attraverso Facebook i gruppi “Opzione Donna – Ultimo trimestre 1957-1958” e “Pensioni lavoratori precoci ed esodati” hanno manifestato l’intenzione di continuare, nel 2016, la loro lotta a sostegno delle loro istanze
Nel 2016 per effetto della Legge Fornero, le donne lavoratrici del settore privato si ritrovano sul groppone lo “scalone” di 22 mesi di aumento dell’età pensionabile, da 63 anni e nove mesi a 65 anni e sette mesi. Quindi diventa ancora più necessario prorogare il regime sperimentale di Opzione Donna per dare alle lavoratrici l’opportunità di scegliere l’uscita anticipata dal lavoro a 57 anni e 35 di contributi accettando in cambio il calcolo della pensione col sistema contributivo che arriva a decurtare il trattamento pensionistico fino al 25%.
=> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016
Dall’estensione di questo regime inserito nella Legge di Stabilità sono rimaste al momento escluse le donne nate nell’ultimo trimestre del ‘58 o ‘57 se autonome, che devono confidare nel “contatore” escogitato con laLegge di Stabilità, sperando che questo monitoraggio evidenzi delle economie da destinare per loro. Il gruppo “Opzione Donna – Ultimo trimestre 1957-1958” ha scritto un post su Facebook “Il 2016 rappresenterà un anno molto importante per noi del 4T. Per il nostro gruppo, per ognuno di NOI dovrà essere un anno di unione, di speranza, di lotta per ottenere ciò che è un NOSTRO DIRITTO”.
Anche i lavoratori precoci rimasti delusi dal mancato inserimento della Quota 41 nella Legge di Stabilità si mobilitano per il 2016. Chi ha cominciato a lavorare a 15/16 anni e ha già alle spalle una lunga carriera contributiva ancora non può andare in pensione. Nel gruppo sorto su Facebook“Pensioni lavoratori precoci ed esodati” qualcuno ha scritto di non voler ascoltare il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, che non avrebbe prestato attenzione alla loro causa. Questa categoria di lavoratori inizia ad organizzarsi anche nei territori, ad esempio il 2 gennaio a Torino sarà dato vita al comitato lavoratori precoci nord-ovest, per sostenere la battaglia della Quota 41 con un’organizzazione più stabile.
(Leggi)

Con vero ed insolito tempismo... la circolare per la 7^ salvaguardia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Con vero ed insolito tempismo ieri il Ministero del Lavoro ha pubblicato la Circolare contenente le istruzioni e la modulistica per presentare istanza di salvaguardia ai sensi della 7 Salvaguardia contenuta nella Legge di Stabilità 2016 pubblicata sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale  del 30.12.2015 (Legge 28,12,2015 n. 208.. commi dal 263).

Suggeriamo a tutti gli “esodati” non salvaguardati (beneficiari e non di questa VII) di presentare istanza di salvaguardia nei prossimi giorni e non oltre il 1° Marzo 2016.

Allego la circolare che potrete comunque trovare cliccando sotto i seguenti titoli tramite i quali potrete accedere a tutta la modulistica od accedendo direttamente al sito del Ministero a questo indirizzo.



Quindi da lunedì….TUTTI al patronato o davanti al pc per inoltrare l’istanza


Ecco  le disposizioni fornite dal Ministero del lavoro… cliccandoci sopra andate subito al documento:

Francesco

P.S.:
Vi ricordo inoltre che nel Supplemento Ordinario n. 70 alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015, è stata pubblicata la legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per l’anno 2016), che contiene numerose novità per i pensionati e per i pensionandi. In particolare:
- con i commi da 263 a 272 è stata disciplinata la settima procedura di salvaguardia per gli “esodati”, per i “contributori volontari” e per chi, nell’anno 2011, ha assistito familiari con handicap;
- con i commi da 274 a 279 e 292 sono previste disposizione a favore dei lavoratori esposti alle fibre di amianto;
- con il comma 281 è stato stabilito che la c.d. “opzione donna” è usufruibile anche da coloro che maturano i requisiti (35 anni di anzianità contributiva - senza considerare la contribuzione figurativa per malattia, infortunio e disoccupazione - e 57 anni e tre mesi di età per le lavoratrici dipendenti e 58 anni e tre mesi di età per le lavoratrici autonome) entro il 31 dicembre 2015;
- con il comma 284 è stata riformulata la graduale fuoruscita dal lavoro;
- con i commi 287 e 288 viene esclusa l’applicazione di una perequazione negativa alle prestazioni previdenziali ed assistenziali;
- con i commi 290 e 291 la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef (la cosiddetta “no tax area”) passa, per chi ha più di 75 anni di età, dagli attuali 7.750 euro a 8.000 euro e per chi ha meno di 75 anni di età di passa da 7.500 a 7.750 euro. Si ricorda che se non è dovuta l’Irpef non sono dovute neanche le addizionali regionale e comunale;
- con il comma 298 si consente la possibilità di cumulare il riscatto del periodo di maternità fuori dal rapporto di lavoro con il riscatto del periodo di laurea (V. l’articolo 14 del DLgs n. 503/1992);
- con il comma 299 è stata tolta la “penalizzazione” alle pensioni acquisite in età inferiore a 62 anni negli anni 2012, 2013 e 2014 (senza arretrati);
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alcune Circolari dell’INPS utili :
Circolare n. 211: Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2016.
Circolare n. 210: Rivalutazione delle pensioni per l’anno 2016.
Messaggio n. 7665: Nuovi modelli e istruzioni per la richiesta dell’ISEE nell’anno 2016.

Le proposte di Maria Luisa Gnecchi

Riforma pensioni 2016 ultime novità: donne, esodati e flessibilità in uscita, tutte le proposte di Maria Luisa Gnecchi
Non si placa la discussione in materia di pensioni: proprio nelle scorse ore l’On. Maria Luisa Gnecchi ha reso note quali sono le sue proposte a favore di donne ed esodati, per superare la riforma Fornero e favorire la flessibilità in uscitaLa riforma delle pensioni continua a infiammare gli animi. Mentre si continua a dibattere sulla flessibilità in uscita e sui meccanismi che potranno essere messi in atto per correggere le storture della riforma Fornero nel 2016, c’è chi continua a far sentire la propria voce.
Come reso noto da uno degli amministratori del gruppo Facebook“Esodati – cosa dicono i giornali di noi”, l’onorevole Maria Luisa Gnecchi della Commissione Lavoro alla Camera ha messo in piedi un programma per il 2016 con l’obiettivo di “recuperare un po’ di giustizia per le pensioni”. Secondo la parlamentare,“sono indispensabili interventi per le donne, si deve tornare a giustizia contro le ricongiunzioni onerose (L122/2010)” e realizzare una “reale possibilità di flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, tenendo conto delle differenze oggettive ancora esistenti tra uomini e donne”.
=> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016
La Gnecchi punta il dito contro la legge Fornero, che penalizza in primis le donne, sollecitandone l’abolizione. Tra le proposte del PD, la rettifica la circolare INPS n.35 del 2012, in modo che anche le donne della classe 1952 possano accedere alla deroga e la previsione di una norma specifica a favore di tutte le donne su modello europeo che attribuisca per ogni figlio e/o lavoro di cura familiare 2 anni di anticipo sull’età pensionabile fino a un massimo di 5 anni di uscita anticipata (fermo restando l’età minima di 60 anni). A scelta delle lavoratrici, si potranno riconoscere anche periodi di cura dei figli e dei familiari in situazione di non autosufficienza o disabilità come periodi dicontribuzione figurativa.
Quali gli interventi messi all’ordine del giorno in favore degli esodati? La Gnecchi è favorevole a un’ottava salvaguardia a completamento dell’intervento. In un’intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net, la parlamentare sottolinea che per portare a termine questa operazione si potranno utilizzare i risparmi del fondo per gli esodati, visto che “tutti i calcoli forniti da Inps e Ragioneria di Stato erano stati di gran lunga gonfiati”.
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