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martedì 17 dicembre 2013

Titti Di Salvo (SEL) su Esodati

Titti Di Salvo - SEL -
su Esodati: il Video

Esodati, dal governo 950 milioni

Economia
la manovra
Esodati, dal governo 950 milioni
Garantiranno 17 mila lavoratori fino al 2020. Per trovare risorse, anticipato il rincaro fiscale sul lavoro autonomo. Altri fondi per integrare il bonus bebè
francesco grignetti
Roma
Il governo, sotto l’onda di pressioni e proteste che giungono un po’ da tutte le parti, mette mano al portafogli e riscrive diversi capitoli della legge di Stabilità. Sono in arrivo, ad esempio, 453 milioni nel biennio 2014-2015 per salvaguardare 17.000 nuovi esodati. Altri 126 milioni sono stati stanziati per i lavoratori socialmente utili di Napoli, Palermo, e della Calabria. E ancora: 30 milioni di euro andranno a reintegrare i fondi per il bonus bebè.
Al settore sicurezza andranno 100 milioni. «Abbiamo trovato - annuncia soddisfatto il ministro Angelino Alfano, intervenendo a «In Mezz’ora» - altri milioni per finanziare il fondo per le forze dell’ordine. Vanno ad aggiungersi ai 149 milioni in più per gli straordinari già previsti nel testo approvato al Senato. Così abbiamo di fatto raddoppiato i fondi disponibili. Ci sono anche 38 milioni per migliorare le sedi di Milano per i prossimi impegni (dell’Expò, ndr)». E non mancano 9 milioni per garantire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco un aumento del dispositivo di soccorso.
Per gli esodati, in realtà, la spesa è ben maggiore. La rete di salvataggio per nuove 17 mila persone che si sarebbero trovate senza stipendio né pensione costerà complessivamente 950 milioni, così spalmati: 203 milioni di euro per il 2014, 250 milioni per il 2015, 197 milioni per il 2016, 110 milioni per il 2017, 83 milioni per il 2018, 81 milioni per il 2019, e 26 milioni per il 2020. Il mondo pensionistico richiede però anche un intervento straordinario del governo a sostegno dell’Inps. Dopo l’allarme lanciato dal presidente dell’Istituto, Mastropasqua, è stato coperto il buco nel bilancio Inps legato all’incorporazione dell’Inpdap grazie a un intervento tecnico-contabile che neutralizza la pregressa passività patrimoniale dell’ex-Inpdap, pari a circa 25,2 miliardi di euro (di cui circa 21,7 miliardi per debito verso lo Stato delle somme di anticipazioni di bilancio). Nella relazione tecnica si precisa tuttavia che il disavanzo Inps non si è generato per effetto dell’incorporazione dell’ex-Inpdap e che l’intervento è a completamento della legge di stabilità 2012. Per trovare nuove risorse, il governo modifica leggermente l’aliquota previdenziale per i lavoratori autonomi. Secondo le attuali norme l’aliquota dovrebbe salire dall’attuale 20% di un punto nel 2014 e nel 2015, raggiungendo poi la quota del 24% nel 2016. L’emendamento lascia quest’ultima cifra invariata, ma eleva al 22% quella del 2014 e al 23,5% l’aliquota nel 2015.
Non mancano, infine, alcuni interventi mirati a sostegno di realtà culturali. Un contributo massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 sarà assegnato all’Istituto Italiano per gli Studi storici e all’Istituto italiano per gli studi filosofici con sede a Napoli; 1 milione di euro per il 2014 aalla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.
Difficilmente quantificabile, invece, ma sostanzioso, lo sgravio per il mondo agricolo, in due mosse: i capannoni agricoli ad uso strumentale sono esentati definitivamente dall’Imu e le imprese agricole possono tornare all’antica determinazione del reddito su base catastale anziché sulla base del bilancio. La «rivoluzione» del reddito degli agricoltori secondo bilancio e non secondo catasto ha retto un solo anno.
Nonostante la pioggia di nuove spese (o di minori entrate), non mancano le proteste. Secondo Piero Fassino, in veste di presidente dell’Anci, «fino a questo momento l’esame parlamentare della Legge di Stabilità non ha sanato il buco di un miliardo e mezzo di euro che, nel 2014, si produrrebbe nelle casse dei Comuni se la service tax rimanesse nella configurazione attuale. Il governo e il Parlamento affrontino il problema con urgenza». «La legge di Stabilità - sostiene poi Renata Polverini (Fi), vicepresidente della Commissione Lavoro - cancella centinaia, migliaia di posti di lavoro uccidendo le municipalizzate: i Comuni tacciono, il Parlamento cambi».
(Leggi)
Leggi anche: Il Messaggero; IMG Press; The Blasting News; Online News

lunedì 16 dicembre 2013

Pubblicato il decreto 16 ottobre 2013

DECRETO 16 ottobre 2013
Concessione del prolungamento degli interventi di sostegno del reddito - Anno 2013.
(Decreto n. 76353). (13A10100) (GU Serie Generale n.294 del 16-12-2013)

 IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

               Visto l'art. 18, comma 1, lett. a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, che istituisce il Fondo sociale per occupazione e formazione;
               Visto l'art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122 il quale dispone, a decorrere dal 1° gennaio 2011, nuove decorrenze dei trattamenti pensionistici di vecchiaia e di anzianita'; Visto il comma 5 dell'art. 12 di cui al capoverso precedente, il quale prevede che ai soggetti individuati nel medesimo comma 5 si applicano le disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima dell'entrata in vigore del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
               Visto il comma 5-bis del medesimo art. 12, introdotto dall'art. 1, comma 37, lett. b), della legge 13 dicembre 2010, n. 220, in base al quale, "con riferimento ai lavoratori di cui alle lettere da a) a c) dal comma 5, ancorche' maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2011 e comunque entro il periodo di fruizione delle prestazioni di tutela del reddito di cui alle medesime lettere, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, nei limiti delle risorse disponibili del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all'art. 18, comma 1, lett. a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, puo' disporre, in deroga alla normativa vigente, in alternativa a quanto previsto dal citato comma 5, la concessione del prolungamento dell'intervento di tutela del reddito per il periodo di tempo necessario al raggiungimento della decorrenza del trattamento pensionistico sulla base di quanto stabilito dal presente articolo e, in ogni caso, per una durata non superiore al periodo di tempo intercorrente tra la data computata con riferimento alle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto e la data della decorrenza del trattamento pensionistico computata sulla base di quanto stabilito dal presente articolo";
               Visto il comma 6 dell'art. 12 di cui ai capoversi precedenti, in base al quale:
·         l'INPS provvede al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori di cui al comma 5 del medesimo art. 12 che intendono avvalersi, a decorrere dal 1° gennaio 2011, del regime delle decorrenze previste dalla normativa vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
·         qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del numero di 10.000 domande di pensione, l'INPS non prendera' in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici previsti dal comma 5 del medesimo art. 12;
               Visto l'art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
               Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, n. 63655 del 5 gennaio 2012, emanato ai sensi dell'art. 12, comma 5-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, e s.m.i., con il quale:
·         e' stato concesso il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore di n. 677 lavoratori che nell'anno 2011 non sono rientrati nel contingente di 10.000 unita' di cui all'art. 12, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, ancorche' abbiano maturato i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2011 e, comunque, entro il periodo di fruizione delle prestazioni di tutela del reddito;
·         e' stato autorizzato l'Inps ad erogare il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito in favore dei lavoratori sopra indicati che abbiano presentato domanda per il pensionamento sulla base delle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima dell'entrata in vigore del citato decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
               Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, n. 68225 del 2 ottobre 2012, emanato ai sensi dell'art. 12, comma 5-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, e s.m.i., con il quale:
·         e' stato concesso il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore di n. 3494 lavoratori che, nell'anno 2012, non rientrano nel contingente di 10.000 unita' di cui all'articolo di cui all'art. 12, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122, ancorche' abbiano maturato i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2011 e, comunque, entro il periodo di fruizione delle prestazioni di tutela del reddito.
·         e' stato autorizzato l'Inps ad erogare il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito in favore dei lavoratori sopra indicati che abbiano presentato domanda per il pensionamento sulla base delle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima dell'entrata in vigore del citato decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
               Visti i risultati del monitoraggio INPS, dai quali risulta che, per l'anno 2013 i lavoratori interessati dal prolungamento dell'intervento di tutela del reddito sono complessivamente pari a n. 7888, tutti cessati dal servizio entro la data del 30 aprile 2010, per una spesa totale relativa alle mensilita' di competenza dell'anno 2013 pari a euro 63.436.009,00;
               Visti i dati a consuntivo dell'INPS dai quali risulta che, rispetto all'impegnato per gli anni 2011 e 2012, si e' determinato un risparmio di spesa pari rispettivamente di euro 1.558.615,76 ed euro 4.929.839,03, per complessivi euro 6.488.454,79;
               Considerato che allo stato sono disponibili, a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione, risorse pari ad euro 63.436.009,00, comprensive dei sopra citati risparmi di spesa relativi alle annualita' precedenti;
               Ritenuto di concedere il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito in favore di coloro per i quali il medesimo prolungamento abbia inizio in una data ricompresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2013 e di corrispondere il periodo di prolungamento dell'intervento limitatamente alle mensilita' di competenza 2013; Ritenuto, pertanto, di autorizzare l'INPS all'erogazione del prolungamento dell'intervento di tutela del reddito in favore dei lavoratori beneficiari di cui al capoverso precedente;
Decreta
Art. 1     E' concesso il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore dei lavoratori indicati nel comma successivo che, nell'anno 2013, non rientrano nel contingente di 10.000 unita' di cui all'art. 12, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122, ancorche' maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2011 e, comunque, entro il periodo di fruizione delle prestazioni di tutela del reddito.
Il prolungamento del sostegno al reddito e' concesso in favore dei lavoratori per i quali il medesimo prolungamento abbia inizio in una data ricompresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2013. In favore dei lavoratori di cui al comma precedente il prolungamento del sostegno al reddito e' concesso per un numero di mensilita' non superiore al periodo di tempo intercorrente tra la data computata con riferimento alle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 78 del 2010 e la data della decorrenza del trattamento pensionistico computata sulla base di quanto stabilito dall'art. 12 del medesimo decreto-legge, e comunque per un numero di mensilita' non oltre il 31 dicembre 2013.
Art. 2     L'INPS e' autorizzato, nel limite di spesa di euro 63.436.009,00, ad erogare il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito in favore dei lavoratori di cui all'art. 1, comma 2, del presente decreto, che presentino domanda per il pensionamento sulla base delle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima dell'entrata in vigore del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, limitatamente alle mensilita' di competenza 2013.
Art. 3     Per l'anno 2013 gli oneri finanziari derivanti dall'applicazione del presente decreto, pari complessivamente ad euro 63.436.009,00, sono posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all' art. 18, comma 1, lett. a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2. Il presente decreto e' trasmesso agli Organi di Controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 16 ottobre 2013

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Giovannini                           

Il Ministro dell'economia e delle finanze
               Saccomanni

Registrato alla Corte dei conti il 20 novembre 2013 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min. lavoro registro n. 14, foglio n. 219

La Legge di Stabilità con ultimi emendamenti

Esodati: ecco come cambia la Legge di Stabilità Governo Letta con ultimi emendamenti
Nuove risorse per esodati con nuova Legge di stabilità: verso l’approvazione ufficiale
Ad annunciarlo è stato il l viceministro dell'Economia Stefano Fassina: arrivano nuove risorse per gli esodati. Un emendamento del governo alla Legge di stabilità ancora in discussione stanzia 950 milioni fino al 2020 per altri 17mila esodati da salvaguardare.Nel testo del ddl era già prevista la salvaguardia per 6mila persone. La misura prevede un finanziamento di 203 milioni di euro per il 2014, 250 milioni per il 2015, 197 milioni per il 2016, 110 milioni per il 2017, 83 milioni per il 2018, 81 milioni per il 2019 e 26 milioni per il 2020. Il viceministro dell’Economia aveva in realtà già annunciato qualche giorno fa annunciato che il governo avrebbe presentato un ‘intervento importante’ sugli esodati.
Senza troppo sbilanciarsi sulle cifre, Fassina aveva parlato di “risorse cospicue per salvaguardare coloro che dovevano andare in pensione nel 2014 e che rimarrebbero senza nulla”. Si tratta di 20mila persone che vanno ad aggiungersi ai 6mila già ‘salvati’ dal Senato (con un costo superiore ai 120 milioni) durante la prima lettura della manovra economica.
Le risorse per salvare gli esodati dovrebbero essere trovate nel fondo che servirà anche a tagliare il cuneo fiscale e che verrà alimentato dai capitali esportati all’estero attraverso l’accordo con la Svizzera e dai frutti della spending review. La speranza è che quanto comunicato in numeri e cifre venga effettivamente rispettato per porre una volta per tutte fine ad una questione così ingarbugliata che per mesi non ha trovato risoluzione. Ma le risorse necessarie per tutelare tutti son tante e difficilmente riusciranno ad essere reperite in tempo per tutti.
(Leggi)

Legge di Stabilità: misure per gli esodati e condono per le spiagge

La commissione Bilancio della Camera.Legge di Stabilità: misure per gli esodati e condono per le spiagge
Fondi per 17 mila lavoratori. E tra gli emendamenti alla Manovra spunta pure il rinvio della mini-Imu.
 
Potrebbe cambiare nuovamente volto la legge di Stabilità, in base agli emendamenti presentati e discussi dalla commissione Bilancio della Camera riunitasi nella notte tra il 15 e il 16 dicembre e sospesa in attesa di riprendere a metà mattinata.
BENE ESODATI E BONUS. La nuova maratona dovrebbe concludere l'esame della legge, ma rischia di incorrere in scivoloni. Gli emendamenti presentati dal governo e dal relatore Maino Marchi (Pd), se da un lato hanno trovato soluzioni accettate da tutti su alcuni nodi, dall'altro hanno suscitato più di un malumore.  Senza contare l'emendamento di iniziativa parlamentare sulla nuova Tobin tax, su cui l'esecutivo rischia di «andare sotto».
L'intervento più apprezzato è stato lo stanziamento di 30 milioni per il bonus bebé. Sul fronte del lavoro, arrivano 950 milioni di euro per tutelare 17 mila esodati fino al 2020. Accordo anche sui fondi per il cuneo fiscale. Mentre è stato rinviato al 24 gennaio il pagamento della mini Imu.
CRITICATE LE NORME SU STADI E WEB. La norma per la costruzione dei nuovi stadi è stata, invece, sonoramente bocciata dai presidenti della Serie A.
I malumori sono arrivati con la norma sulle spiagge, con una sanatoria dei contenziosi sui canoni demaniali a favore di circa 300 aziende medio-piccole. Non proprio edificante, se proposto da chi ha sempre stigmatizzato i condoni. Non è invece entrata la norma sul rientro dei capitali dall'estero, la cui bozza è circolata nei giorni scorsi: anch'essa una sanatoria. L'emendamento sul Fondo taglia tasse prevede però la possibilità di entrate una tantum, il che fa pensare non tanto a uno nuovo 'scudo' in stile Tremonti quanto a un possibile accordo con la Svizzera. Mentre la cosiddetta web tax è stata criticata dalle imprese americane, da parte del Pd (i renziani) e dal Pdl.
(Leggi)
Leggi anche: Giornale di Sicilia; AGI; Quotidiano Net; TGcom24; Blitz; RaiNews

Verso altri 17mila “salvati”. Arrivano 950 milioni nella Stabilità

Esodati, verso altri 17mila “salvati”. Arrivano 950 milioni nella Stabilità
Pubblicato il 15 dicembre 2013 18.41 | Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2013
ROMA – Vengono “salvati” altri 17mila esodati. Il governo, con un emendamento alla legge di Stabilità, ha stanziato 950 milioni tra il 2014 e il 2020 da destinare alla salvaguardia di 17.000 esodati.
L’emendamento individua sei diverse tipologie di lavoratori che potranno fare domanda all’Inps per accedere ai benefici: 1) i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011 i quali possano far valere almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6 dicembre 2011, anche se hanno svolto, successivamente al 4 dicembre 2011, qualsiasi attività, non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; 2) i lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 per degli accordi individuali o per degli accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dai sindacati entro il 31 dicembre 2011.
Terza categoria: i lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto tra il 30 giugno 2012 e il 31 dicembre 2012 per accordi individuali ovvero, in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011; 4) i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011; 5) i lavoratori collocati in mobilità ordinaria alla data del 4 dicembre 2011 e autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione, che, entro sei mesi dalla fine del periodo di fruizione dell’indennità di mobilità perfezionino, mediante il versamento di contributi volontari, i requisiti per la pensioni vigenti prima del decreto Salva Italia; 6) i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione prima del 4 dicembre 2011, ancorché al 6 dicembre 2011 non abbiano un contributo volontario accreditato o accreditabile alla predetta data, a condizione che abbiano almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa tra 1’1 gennaio 2007 ed il 30 novembre 2013 e a questa data non abbiamo un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
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Leggi anche: La Nuova Basilicata; Firenze Today; La Stampa;

domenica 15 dicembre 2013

Gli esodati tra i primi temi di CGIL-CISL-UIL in Piazza Montecitorio il 14-12-2013

Gli esodati tra i primi temi di CGIL-CISL-UIL in Piazza Montecitorio il 14-12-2013


Intervento di Raffaele Bonanni a piazza Montecitorio sulla Legge di Stabilità


«...Lo dico agli amici esodati che sono qui: noi continueremo la battaglia fino all'ultimo esodato. Perché è una battagli di civiltà e rispetto per persone che hanno lavorato e he potano contare su norme che li assicurava...»  Video (frame da 2:25)

Legge di Stabilità
Bonanni: “Ora il Governo ascolti i sindacati: riduca le tasse attraverso il taglio agli sprechi"
Grande affluenza di lavoratori e pensionati alle manifestazioni e ai cortei di Cgil, Cisl e Uil in tutte le regioni italiane. A Roma, davanti alla sede del Parlamento, i Segretari Generali Camusso, Angeletti e Bonanni hanno chiesto misure correttive alla legge di stabilità per dare ossigeno alle famiglie e a tutto il paese.
 

Il presidio del 6 dicembre per chi non ha salvaguardie