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lunedì 6 febbraio 2012

Non attendiamoci capovolgimenti

PENSIONI NEL DECRETO MILLEPROROGHE AL SENATO. IL PUNTO CON ENRICO MORANDO (PD) SU ESODATI, PRECOCI E USURATI
Sen. Enrico Morando - PD
È opinione comune che non ci si posa attendere capovolgimenti epocali; ma, pensare che non sia ancora segnato il destino delle pensioni di esodati, di precoci e di chi svolge lavori usuranti, è nel novero delle cose possibili. Ovvero, in Senato, i margini per ulteriori modifiche al decreto Milleproroghe ci sono, eccome. «Del resto, se la Camera ha proceduto abbastanza speditamente all’esame in prima lettura, è probabile che lo abbia fatto per consentire al Senato ulteriori interventi, riservandosi il tempo per la terza e definitiva lettura», afferma, raggiunto da ilSussidiario.net Enrico Morando, senatore del Pd. Poche modifiche, quindi, ma significative. Anche se «sappiamo bene che il contesto è complicato dalla reperibilità della copertura». Il giudizio sulla riforma, nel complesso, è ottimo: «Era sacrosanta, necessaria per accelerare l’entrata in regime della riforma Dini del lontano ‘95».
Tuttavia, la necessaria frettolosità ha determinato alcuni inconvenienti. «Ci sono dei problemi per alcuni lavoratori che possono e che devono essere risolti. Anzitutto, per coloro che hanno interrotto il proprio rapporto di lavoro sulla base di accordi individuali in questa fase o pensavano di interromperlo nelle prossime settimane e che hanno avuto un allungamento eccessivo dell’accesso alla prestazione». Ci sono, poi, i lavoratori precoci: «Molto, per questi, è già stato fatto. Tuttavia, occorre qualche ulteriore limatura. Alcuni di essi, infatti, rischiano di trovarsi fuori dalla copertura che, invece, avevano prima che si mettesse mano a certe modifiche».
In ogni caso, il senatore avverte: «Evitiamo inutili allarmismi. In questi giorni si è generato il panico nei lavoratori appartenenti a categorie che erano già state messe in sicurezza, come gli esodati in seguito ad accordi collettivi per il prepensionamento». In questa fase, ciò che conta, è il metodo adottato: «Si tratterà di capire come affrontare tali problemi; mi sembra, tuttavia, che lo spirito di collaborazione tra governo e partiti sia quello giusto. Tuttavia, i casi sono talmente variegati che solo quando ci saremo seduti al tavolo con il governo, le parti sociali e gli esperti in grado di garantire un supporto adeguato, si potrà capire quali sono effettivamente i passi da compiere».
Difficilmente, in questa fase, si troverà soluzione al problema dei lavori usuranti. «La caratteristica di tali lavori non è tanto il fatto che sono faticosi, quanto il fatto che, mediamente, riducono l’aspettativa di vita al momento del pensionamento ed è sacrosanto, quindi, che chi li svolge, sia trattato diversamente». Sui tempi, il senatore non si sbilancia: «Immagino che la questione non si affrontabile da qui all’approvazione definitiva del decreto».

6 commenti:

  1. Francamente non ci ho capito molto.......
    Devo essere ottimista?

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  2. il numero dei commenti sta riducendosi. Non ci si fida più delle forze politiche? Ci si sta rassegnando a una vita di stenti? Ci si sta rendendo conto di avere ascoltato troppe sirene? Si sta pensando a come affrontare le elezioni del 2013? Si spera in meno professori e in più migliori conoscitori della vita reale? Cosa sta succedendo?

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    1. Hai ragione stanno cercando di fiaccarci con disinformazione ,confusione e silenzio dalle parti interessate ,non dobbiamo mollare perchè cosi' facciamo i loro interessi dobbiamo continuare ognuno nella nostra parte prima che venga detta l'ultima parola al senato e se anche li' non andasse bene tenerci uniti e decidere altre strategie tutti insieme...

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  3. E' facile parlare così Sen. Morando "NON ATTENDIAMOCI CAPOVOLGIMENTI", chi vive questa situazione, non certo voluta da noi esodati che siamo usciti dal posto di lavoro con la sola prospettiva di andare in pensione, non siete certo Voi, che ha fatto il "pasticcio" alla Camera? non siamo stati certo noi, forse chi ha fatto questo capolavoro non sapeva? eppure un accordo per 10700 unità di esubero a PosteItaliane lo sapevate bene molto bene, è stato consentito l'esodo di queste persone, lo ripeto con la prospettiva della pensione, e invece non si tenuto conto che tanta gente (esseri umani come voi senatore) avevano firmato accordi molto prima che si verificasse tutto questo. Ora mi viene a dire che il Senato... che si deve fare di più... che è difficile...
    ci provi Lei a vivere questa situazione, non credo che si troverà a suo agio...non è vero?
    Infine dice: Il giudizio sulla riforma, nel complesso, è ottimo: «Era sacrosanta, necessaria per accelerare l’entrata in regime della riforma Dini del lontano ‘95» accidenti che bel risultato? Forse Lei pensa che la gravità della situazione viene sentita da Voi del Palazzo? a differnza Noi (PLEBE) la viviamo tutti i giorni e tutti i giorni dobbiamo sentire che ancora ci sono senatori, onorevoli, imprenditori eccetera che rubano i soldi pubblici, che si fanno le ville c'è pure chi si ritrova una casa e non sa come ha fatto. Bhè prima di fare certe affermazioni pensateci almeno 30 secondi. Qualcuno ha detto che gli italiani vogliono il posto fisso perchè vogliono stare vicino a mamma e papà, e allora senatori non crede che questa è una ennesima provocazione? non le sembra che si sta tirando troppo la corda?
    una buona giornata....come la passiamo noi.
    grazie

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  4. le iniziative sono sporadiche, i sindacati operano del tutto divisi, i parlamentari, eccetto pochi, si disinteressano, è ovvio che la fiducia sia ridotta al lumicino, dopo la vigliaccata fatta alla Camera è difficile ancora credere.......

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  5. e' chiaro che non ci fidiamo piu' dei politici e politicanti
    basta guardarci intorno e ci rendiamo conto di quello che hanno combinato ,,,,hanno distrutto l'italia,,,,speriamo bene ma ormai non mi fido piu' di nessuno .. ormai ci hanno abbandonato ,, la democrazia e' finita fanno quello che vogliono..

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