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domenica 3 febbraio 2013

Fornero: «Esodati partite le prime 25 mila lettere»

La Fornero a Bolzano annuncia: «Esodati partite le prime 25 mila lettere»
2 febbraio 2013
Il ministro: entro febbraio risolte 65 mila posizioni. Contestazione di CasaPound in piazza Walther. Siparietto con Kompatscher
Continua la visita del ministro Elsa Fornero a Bolzano. A margine di un convegno, il ministro ha parlato degli esodati: «Sono partite le prime 25 mila lettere Inps della tranche del 65 mila salvaguardati», ha annunciato.
Il ministro ha aggiunto: «Non voglio enfatizzare, ma credo che per le famiglie che hanno questo problema sia una notizia da dare. L’Inps ha ottemperato alla mia richiesta. Avevamo detto che comunque entro i primissimi giorni di febbraio sarebbero partiti. Credo che il primo contingente di 65 mila sarà risolto entro il mese di febbraio».
Il ministro nella mattinata ha fatto una visita al museo di Ötzi in via Museo accompagnata dal prefetto Valenti. Nel pomeriggio sit-in di protesta dei militanti di Casa Pound che hanno esposto uno striscione con scritto: “Fornero, le vere lacrime sono quelle degli italiani”.
Da segnalare il siparietto con il presidente del Consorzio dei comuni Kompatscher, presentato al ministro da Oscar Peterlini. «Caro ministro- le ha detto Peterlini - , ti presento il presidente del Consorzio dei Comuni Kompatscher, considerato una delle speranze dell’Alto Adige. Ieri hai conosciuto il suo predecessore Durnwalder...».
Bene - ha risposto Fornero - il Paese ha bisogno di giovani». Kompatscher, che passa per “rottamatore” della vecchia guardia Svp, ha ribattuto: «Non basta essere giovani, si deve anche essere competenti».
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Leggi anche TGcom24; ANSA

sabato 2 febbraio 2013

Monti su esodati: trovare la soluzione

Esodati, Monti: trovare soluzione
"Non bisogna lasciare indietro nessuno"
22:13 - "Bisogna trovare una soluzione concreta al disagio degli esodati. So bene che gli interventi presi danno garanzie per l'immediato, ma bisogna trovare una soluzione che non lasci indietro nessuno". Lo ha detto il premier uscente, Mario Monti. "Per perseguire il potenziale del Paese e per ritrovare la speranza" c'è bisogno "che si crei nel Paese e nel Parlamento un'alleanza tra riformatori che si oppongano alle resistenze corporative", ha aggiunto.
 

venerdì 1 febbraio 2013

Tra dir e la realtà

Riproponiamo un articolo de Il Sole 24 ORE del 21 luglio 2012  per sottolineare come il problema sia trattato con superficialità da chi è preposto, ma anche dalla stampa specialistica, quella che è punto di riferimento per altri tecnici (anche ministeriali).

Vorremmo chiedere loro:
  • di fare un consuntivo dopo oltre 6 mesi da quell'articolo;
  • di scrivere cosa ne è stato di ciò che è stato annunciato con tanta pompa comunicativa;
  • se sia accettabile che a distanza di un anno dall'approvazione della legge "1000proroghe" che annunciava la salvaguardia dei 65.000 (cioè "tutti", secondo Fornero) quelle liste non siano pronte;
  • coloro che avrebbe diritto alla pensione, ma sono sovrannumerari rispetto ai 65.000 che tempi di attesa avranno per la definizione della loro pensione?

A Parma Cgil apre sportello informativo per esodati

venerdì 1 febbraio 2013 13:16

Due esodati delle Poste
Due esodati delle Poste
Esodati, Cgil apre sportello informativo
Un tema che riguarda centinaia di persone anche a Parma: è nato un coordinamento che riceverà ogni settimana nella sede del sindacato.
PARMA – Il tema è scottante e riguarda centinaia di persone nella sola Parma circa 500. Dopo l’ultima affollata assemblea pubblica svolta in Camera del Lavoro per fare il punto sugli ultimi provvedimenti del governo in materia di lavoratori esodati e salvaguardati, il “Coordinamento esodati” di Parma, accogliendo l’esigenza diffusa di avere un punto di riferimento per tutti coloro che necessitino di aggiornamenti sulla materia, ha deciso di aprire uno sportello ad hoc presso la sede della Cgil di Parma in Via Casati Confalonieri.
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Leggi anche Parma Today

A partire da Febbraio (?)

31 gen
Esodati: in 65000 saranno contattati dall’Inps a partire da Febbraio 2013
Da Febbraio 2013 l’Inps inizierà a contattare a mezzo posta la lista degli esodati tratti in salvo.
Lo stesso Ministro del Lavoro ha annunciato che stanno per partire ben 65000 lettere con cui l’Inps contatterà tutti quei soggetti che, avendo accettato incentivi all’esodo, ora si trovano in quel limbo fiscale in cui non hanno un lavoro e nemmeno una pensione. Nella missiva, l’Inps comunicherà ai soggetti che, sotto l’ala protettiva dello Stato è stato contato un posto anche per loro.
I lavoratori che potranno ricevere la lieta novella sono appartenenti a diverse categorie, ossia:
Lavoratori in mobilità
La prima categoria di lavoratori annoverati sono quelli che possono vantare un accordo sindacale antecedente al 4 dicembre 2011 (data limite per la cessazione dell’attività) e che nel periodo di partecipazione alla mobilità (tre anni) hanno maturato i requisiti previsti dalla Legge per accedere al trattamento pensionistico.
Lavoratori a carico dei fondi di solidarietà
La data del 4 dicembre 2011 sarà valida anche per i lavoratori che sono a carico di prestazione straordinaria dei fondi di solidarietà, anche in presenza di accordi collettivi. In questo caso, però, questi dovranno rimanere collegati ai fondi stessi almeno fino ai 60 anni, o comunque fino al momento in cui avranno maturato i requisiti richiesti per il pensionamento.
Porte aperte anche per chi la firma l’ha apposta dopo il 4 dicembre 2011, ma in questo caso, per poter rientrare, si dovrà aver ottenuto il nullaosta da parte dell’Inps e vantare un’età pari almeno a 62 anni.
Lavoratori che hanno scelto la contribuzione volontaria
Rientrano nella rosa dei beati anche i contribuenti denominati “Prosecutori volontari”. Anche in questo caso si prende a riferimento la data del 4 dicembre 201,1 e la maturazione dei requisiti ai fini del pensionamento dovrà essersi verificata entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto (6 dicembre 2011). Non saranno invece prese in considerazione le posizioni dei contribuenti che, dopo aver effettuato il versamento della contribuzione volontaria, hanno ripreso a lavorare.
Lavoratori che assistono i figli disabili
La tutela statale si estende anche a quel plotone di lavoratori dipendenti in congedo per prestare assistenza ai figli affetti da una forma di disabilità grave. In questo caso, il periodo di permesso preso in considerazione parte dal 31 ottobre 2011, mentre la maturazione dei requisiti deve essersi verificata entro 2 anni a prescindere dall’età.
Lavoratori cessati
In questa categoria, infine, rientrano tutti quei lavoratori che sono statti oggetto di licenziamenti individuali, collettivi o consensuali.
Per essere annoverati tra i “fortunati prescelti”, il contratto deve risultare cessato entro il 31.12.2011, con un accordo per l’incentivo all’esodo, e deve presentare i seguenti requisiti:
-data di cessazione chiara e dimostrabile;
-24 mesi dall’approvazione del decreto, a disposizione del lavoratore per maturare i requisiti minimi per la pensione con i vecchi termini.
Alla conclusione di questa prima tranche, il Ministro del Lavoro ha comunicato che seguirà una seconda lavorazione. Questa volta saranno prese in considerazione le domande presentate per il decreto pubblicato di recente in Gazzetta Ufficiale e saranno 55 mila i soggetti che potranno godere della tutela previdenziale statale.
 

Codurelli su salvaguardia dei contributi dei 15 anni

Codurelli: salvaguardia dei contributi dei 15 anni (legge Amato) Fornero è spudorata

La spudoratezza del Ministro Fornero e del Governo non ha paragoni nemmeno con i peggiori politicanti.
In merito al diritto di migliaia di lavoratori, soprattutto donne,  ad accedere alla pensione di vecchiaia con i requisiti contributivi di 15 anni previsti dalla ‘riforma Amato’ del 1992, la Fornero aveva imposto all' INPS una sua interpretazione restrittiva cancellandone il riconoscimento, una vicenda che ha avuto ricadute pesantissime, soprattutto sulle donne, per quei cittadini che hanno maturato diversi anni di contribuzione prima del dicembre 1992.
Questa vergognosa vicenda è stata oggetto da parte del P.D. di molteplici interventi comprese interrogazioni, l'ultima in ordine tempo nell'ottobre scorso la cui risposta è arrivata a dicembre e nella quale si ammetteva  la responsabilità totale del Ministero.
Oggi finalmente la situazione si è sbloccata e va verso una risoluzione ma il Ministro anzichè riconoscere uno dei suoi macro errori, sarebbe più corretto chiamarlo accanimento contro le donne, e chiedere scusa per il ritardo nell’ ammettere tutto il suo fallimento chiedendo la modifica della circolare 35, attribuisce  all’INPS le responsabilità di quanto accaduto.
Se non avessimo vissuto direttamente questa vicenda nel confronto con centinaia di persone che si trovano ancora oggi in una situazione di disagio, faremmo fatica a credere a questa sfrontatezza che sembra accompagnare anche la campagna elettorale del premier.
Roma, 31.01.2013

Damiano: Fornero corregge il suo errore sui 15 anni di contribui


pensioniPensione, con Maria Luisa Gnecchi dico: “Fornero corregge suo errore su 15 anni di contributi”
Finalmente il ministro Fornero, come chiesto ripetutamente dal Pd, ha dato il via libera alla circolare Inps che fa chiarezza sul mantenimento del diritto alla pensione di vecchiaia per migliaia di lavoratori con i requisiti contributivi di 15 anni previsti dalla riforma Amato. È un risultato importante perché la circolare riguarda in particolare donne, la cui vita lavorativa è stata discontinua, che hanno maturato alcuni anni di contribuzione prima del dicembre 1992, per uscire successivamente dal mercato del lavoro con la prospettiva di fruire della pensione di vecchiaia una volta raggiunto il requisito anagrafico. Il ministro si è assunta il merito di garantire il diritto alla pensione per 65mila persone, quasi tutte donne, mentre sta solo riconoscendo uno dei suoi errori: aveva, infatti, imposto all’Inps un’interpretazione restrittiva che cancellava il requisito dei 15 anni maturati entro il 31 dicembre ‘92 senza aver abrogato la legge. In commissione Lavoro abbiamo presentato un’interrogazione alla quale ha risposto il viceministro Martone, per chiedere di correggere quanto fatto da Fornero in merito al requisito dei 15 anni per le donne che il ministro stesso aveva cancellato con atto amministrativo.
 

Quale soluzione?

Berlusconi: "Soluzione per esodati in primi Cdm". E avverte: "Noi a 2,6% dalla sinistra"
Roma, 31 gen. (Adnkronos) - ''Interverremo nei primi Cdm per risolvere il problema degli esodati creato da questo governo''. Lo promette Silvio Berlusconi dai microfoni di Radio Monte Carlo. Un ritorno al governo del Paese infatti secondo il Cavaliere è alla portata: secondo i ''nostri sondaggi, cioè quelli di Euromedia, la distanza tra il centrodestra e il centrosinistra è del 2,6% e contiamo - dice l'ex premier - che in queste ultime settimane che mancano al voto ritornino a casa gli elettori che ci avevano votato nel 2008 e che rimangono nell'area dell'indecisione''.
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