Di Franco Rossini Venerdì, 03 Febbraio 2012 21:00
La definizione degli “esodati” data dall’emendamento nel Milleproroghe è controversa. Allo stato attuale fa salvi i lavoratori che soddisfino tutte le seguenti condizioni:
a) Accordo Risolutivo. L'emendamento precisa che il rapporto di lavoro si deve essere risolto consensualmente in ragione di accordi individuali, sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
c) Accertamento della risoluzione: la data di cessazione del rapporto di lavoro deve risultare da elementi certi ed oggettivi che saranno indicati in un futuro decreto interministeriale.
d) Maturazione o Decorrenza. Il lavoratore deve risultare in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della Manovra. Il punto, come abbiamo più volte notato, non è chiaro perchè decorrenza è un concetto diverso da maturazione in quanto ricomprende anche le cosiddette "finestre". Lo spirito della legge, nonchè anche l'utilità in concreto della misura, dovrebbero lasciar tuttavia intendere che si tratti di "maturazione" del requisito e ci sono anche altri elementi che fanno intendere tale interpretazione. Sul punto è tuttavia auspicabile un chiarimento ufficiale.
e) Termine. Come accennato, con l'ultima modifica dell'emendamento, sparisce il dubbio relativo al termine ultimo entro cui i requisiti possono essere soddisfatti. I 24 mesi partono infatti dall'entrata in vigore della Manovra Monti (il 6 Dicembre 2011) e dunque il termine ultimo è il 6 Dicembre 2013 ( e non il 31 Dicembre 2013 come invece lasciava intendere la prima versione).
Come si vede, la misura, che a primo avviso sembrava ricomprendere numerosi lavoratori, se interpretata in modo restrittivo, alla lettera, potrebbe lasciare fuori tutela numerosi lavoratori "esodati".
In base agli emendamenti presentati, i cosiddetti “esodati” verrebbero trattati allo stesso modo dei lavoratori in mobilità. Entrambe le categorie rientrerebbero infatti nell’ambito di applicazione della clausola di salvaguardia di cui all’art 24, comma 14 della Manovra Monti (L.n. 214/2011) facendo così salva la precedente normativa per l’accesso al pensionamento.
Si consiglia sempre di prendere le informazioni con le "pinzette" perchè l'emendamento non è stato ancora approvato definitivamente e dunque il rischio di cambiamenti è ancora presente.
Questo il testo ufficiale dell'emendamento:
" ...sono inclusi tra i soggetti interessati alla concessione del beneficio di cui al comma 14 del medesimo articolo 24, oltre ai lavoratori di cui allo stesso comma 14, anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto, in data antecedente a quella di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, in ragione di accordi individuali, sottoscritti anche ai sensi degli articolo 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi ed oggettivi, indicati nel medesimo decreto ministeriale; il lavoratore risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011"
(Leggi - Pubblicato Sabato, 04 Febbraio 2012 ore 17:44)
E' certamente auspicabile nel Milleproroghe una formulazione netta che indichi espressamente "la maturazione dei requisiti pensionistici" anzichè la "decorrenza del trattamento pensionistico".
RispondiEliminaSalverebbe un maggior numero di esodati, tenuto conto che se venisse confermato il termine decorrenza nei 24 mesi sono ricompresi un anno di finestra Tremonti più l'aspettativa di vita di tre mesi già prevista per il 2013.
stanno facendo un decredo doc per prenderci in giro.
RispondiEliminaildecreto parte il06/12/2011,chi e'uscito fuori dal lavoro al 31/12/2011,gia parte con un mese di ritardo alla legge!perche'entro
i 24 mesi c'e' pure la finestra d'uscita.e allora?ci stanno fregando da tutte le parti.chi e uscito con le vecchie regole ,deve essere essere esentato da tutta la riforma senza condizioni.perche tentano di fregarci anche per un solo giorno,e sarebbe atroce per tutti!!!devono parlare chiaro un volta per tutte!!stanno giocando come il gatto con il topo.esodato poste 52
Sono un'esodata che maturerà i requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2020, anzichè il 2013, come prevedeva la normativa vigente all'atto della firma dell'accordo.
EliminaCome per altri colleghi, il "paletto" dei 24 mesi nel Milleproroghe conferma per ora che resterò senza stipendio e senza pensione per almeno 7 anni.
Altri colleghi, a causa di altri "paletti" resteranno ugualmente fuori.
Nel frattempo, sull'orlo del crepacuore, siamo stati costretti a leggere sulla stampa che per gli esodati era ormai tutto a posto.
Ovviamente ringrazio tutti quelli che si sono adoperati per migliorare la riforma e spero se ne occupino ancora.
Per non lasciare nessuno senza stipendio e senza pensione, si potrebbe semplificare il tutto consentendo ad esempio di accedere alla pensione con i requisiti vigenti al momento della firma dell'accordo o al giorno dell'effettiva risoluzione del rapporto di lavoro, senza termini come "entro" e "non oltre", richiedendo altresì l'abrogazione della norma che rinvia ad un apposito decreto (da emanare entro giugno 2012) la fissazione del numero di unità che potranno accedere al pensionamento ante riforma Fornero. Il predetto decreto potrebbe rivelarsi un altro colpo al cuore.
Ma non ci sono risorse, ribadiscono da più parti e probabilmente ci dovremmo accontentare, se va bene, di altri miglioramenti che però potrebbero lasciare fuori qualcuno con la stessa problematica di tutti gli altri.
Speriamo che le iniziative suggerite dal sito esodati e tutte le altre, vadano a buon fine.
Stessa identica situazione! fregata dalla finestra!! non mi sembra possibile ! avevo sperato tanto in questo milleproroghe dopo il lienziamento ad agosto 2011- Non soltanto si perde il lavoro ad un età dove non è possibile ritrovare un'occupazione e si deve rimanere senza pensione per piu di 7 anni contrariamente a cio che era stata concordata al momento del licenziamento - l'unica soluzione è quella di consentire di accedere alla pensione con i requisiti vigenti al momento della firma dell'accoro e al momento del'effettiva risoluzione de rapporto di lavoro! sarebbe piu equo e piu chiaro per tutti!
EliminaAltrimenti apriamo tutti un contenzioso in quanto la decorrenza del trattamento può essere intesa quasi certamente come la maturazione del diritto e quindi senza la finestra - a me sembra ovvio speriamo che qualcuno ci ripensa!!!
Ma se ogni anno si incamerano 6 miliardi di euro con la riforma fornero, si detraggono le risorse per gli esodati e il conto è fatto.
RispondiEliminaLe cose vanno fatte con gradualita', non si possono lasciare nel limbo migliaia di persone.