Siamo almeno 5.000 dipendenti postali colpiti, vittime del decreto Monti-Fornero del 6-12-2011.
Siamo PERSONE in carne ed ossa, cittadini italiani, lavoratori che si sentono TRATTATI COME SCORIE.
Adesso abbiamo uno strumento in più per far sentire la nostra voce.
Usiamolo con intelligenza.
Questo è quello che si sensibilizza prima della votazione in aula al senato : --------- ---------- --- l'emendamento unico da proporre in condivisione referenti per il successivo esame nel merito non dovrebbe in alcun modo essere discriminante per la categoria tutta degli esodati . Nel caso l'aspetto del diritto univoco della categoria quello che accomuna inequivocabile tutti è avere sottoscritto in modo un accordo di risoluzione del rapporto di lavoro prima del fatidico 6 dic 2011 data di emanazione del decreto poi convertito con modifiche che a stravolto la normativa delle pensioni Questo indipendentemente dalla data di effettivo uscita dal lavoro e del periodo mancante al raggiungimento del diritto alla pensione secondo i precedenti parametri ( elementi che caratterizzano le diverse posizioni e che non possono costituire limiti assoluti senza avere conseguenze ingiustamente discriminanti per alcuni o per molti ) La sola cosa certa che accomuna tutti è quella di avere espresso la volontà di risolvere il rapporto lavorativo facendo affidamento sulle vecchie regole valide al momento della firma dell'accordo ovvero prima del 6 dic 2011 . I tempi di conseguimento del diritto alla pensione sono poi individuali e costituiscono lo storico diverso di ogni persona indipendentemente dai risvolti della riforma che deve per giustezza essere esonerata in applicazione all'intera platea degli esodati . Si tratta di una tutela alternativa agli ammortizzatori sociali per i lavoratori che altrimenti rimarrebbero senza pensione e stipendio dovendo per altro versare i contributi volontari senza avere alcun reddito percepito e disponibile per svariati anni
Questo è quello che si sensibilizza prima della votazione in aula al senato :
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l'emendamento unico da proporre in condivisione referenti per il successivo esame nel merito non dovrebbe in alcun modo essere discriminante per la categoria tutta degli esodati .
Nel caso l'aspetto del diritto univoco della categoria quello che accomuna inequivocabile tutti è avere sottoscritto in modo un accordo di risoluzione del rapporto di lavoro prima del fatidico 6 dic 2011 data di emanazione del decreto poi convertito con modifiche che a stravolto la normativa delle pensioni
Questo indipendentemente dalla data di effettivo uscita dal lavoro e del periodo mancante al raggiungimento del diritto alla pensione secondo i precedenti parametri ( elementi che caratterizzano le diverse posizioni e che non possono costituire limiti assoluti senza avere conseguenze ingiustamente discriminanti per alcuni o per molti )
La sola cosa certa che accomuna tutti è quella di avere espresso la volontà di risolvere il rapporto lavorativo facendo affidamento sulle vecchie regole valide al momento della firma dell'accordo ovvero prima del 6 dic 2011 . I tempi di conseguimento del diritto alla pensione sono poi individuali e costituiscono lo storico diverso di ogni persona indipendentemente dai risvolti della riforma che deve per giustezza essere esonerata in applicazione all'intera platea degli esodati .
Si tratta di una tutela alternativa agli ammortizzatori sociali per i lavoratori che altrimenti rimarrebbero senza pensione e stipendio dovendo per altro versare i contributi volontari senza avere alcun reddito percepito e disponibile per svariati anni