La riforma Fornero si è preoccupata di mantenere in vita le regole previgenti
per quelle persone che, poco prima dell'entrata in vigore della nuova
disciplina, avevano accettato di lasciare il lavoro o erano stati licenziati.
Per questi soggetti si è ritenuto opportuno garantire la pensione secondo i
requisiti preesistenti, ma è stato stanziato un quantitativo predefinito di
risorse, e quindi non tutti accederanno al beneficio. Potranno accedervi coloro
i quali hanno risolto o accettato di risolvere il rapporto di lavoro nell'ambito
di una procedura collettiva di mobilità, conclusa con accordo sindacale entro il
4 dicembre 2011, i lavoratori collocati in mobilità lunga e i lavoratori che in
tale data erano già titolari di una prestazione straordinaria a carico dei fondi
di solidarietà di settore. Inoltre, sono esonerati dalla riforma i lavoratori
che, prima della medesima data, siano stati autorizzati alla prosecuzione
volontaria della contribuzione oppure i dipendenti pubblico che abbiano chiesto
di essere esonerati dal servizio. Il decreto Milleproroghe ha incluso nella
lista anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31
dicembre 2011 in ragione di accordi individuali o in applicazione di accordi
collettivi di incentivo all'esodo, a condizione che, in base alla previgente
disciplina pensionistica, potessero ottenere il trattamento entro il 2013 (e
quindi, avessero dovuto maturarlo nel 2012, e poi attendere la finestra).
Siamo almeno 5.000 dipendenti postali colpiti, vittime del decreto Monti-Fornero del 6-12-2011. Siamo PERSONE in carne ed ossa, cittadini italiani, lavoratori che si sentono TRATTATI COME SCORIE. Adesso abbiamo uno strumento in più per far sentire la nostra voce. Usiamolo con intelligenza.
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Puoi contattarci scrivendo a: cumpustela@gmail.com
venerdì 16 marzo 2012
Repetita iuvant
Esodati
La riforma Fornero si è preoccupata di mantenere in vita le regole previgenti
per quelle persone che, poco prima dell'entrata in vigore della nuova
disciplina, avevano accettato di lasciare il lavoro o erano stati licenziati.
Per questi soggetti si è ritenuto opportuno garantire la pensione secondo i
requisiti preesistenti, ma è stato stanziato un quantitativo predefinito di
risorse, e quindi non tutti accederanno al beneficio. Potranno accedervi coloro
i quali hanno risolto o accettato di risolvere il rapporto di lavoro nell'ambito
di una procedura collettiva di mobilità, conclusa con accordo sindacale entro il
4 dicembre 2011, i lavoratori collocati in mobilità lunga e i lavoratori che in
tale data erano già titolari di una prestazione straordinaria a carico dei fondi
di solidarietà di settore. Inoltre, sono esonerati dalla riforma i lavoratori
che, prima della medesima data, siano stati autorizzati alla prosecuzione
volontaria della contribuzione oppure i dipendenti pubblico che abbiano chiesto
di essere esonerati dal servizio. Il decreto Milleproroghe ha incluso nella
lista anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31
dicembre 2011 in ragione di accordi individuali o in applicazione di accordi
collettivi di incentivo all'esodo, a condizione che, in base alla previgente
disciplina pensionistica, potessero ottenere il trattamento entro il 2013 (e
quindi, avessero dovuto maturarlo nel 2012, e poi attendere la finestra).
La riforma Fornero si è preoccupata di mantenere in vita le regole previgenti
per quelle persone che, poco prima dell'entrata in vigore della nuova
disciplina, avevano accettato di lasciare il lavoro o erano stati licenziati.
Per questi soggetti si è ritenuto opportuno garantire la pensione secondo i
requisiti preesistenti, ma è stato stanziato un quantitativo predefinito di
risorse, e quindi non tutti accederanno al beneficio. Potranno accedervi coloro
i quali hanno risolto o accettato di risolvere il rapporto di lavoro nell'ambito
di una procedura collettiva di mobilità, conclusa con accordo sindacale entro il
4 dicembre 2011, i lavoratori collocati in mobilità lunga e i lavoratori che in
tale data erano già titolari di una prestazione straordinaria a carico dei fondi
di solidarietà di settore. Inoltre, sono esonerati dalla riforma i lavoratori
che, prima della medesima data, siano stati autorizzati alla prosecuzione
volontaria della contribuzione oppure i dipendenti pubblico che abbiano chiesto
di essere esonerati dal servizio. Il decreto Milleproroghe ha incluso nella
lista anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31
dicembre 2011 in ragione di accordi individuali o in applicazione di accordi
collettivi di incentivo all'esodo, a condizione che, in base alla previgente
disciplina pensionistica, potessero ottenere il trattamento entro il 2013 (e
quindi, avessero dovuto maturarlo nel 2012, e poi attendere la finestra).
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