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venerdì 16 marzo 2012

Il presidio sui giornali bresciani

Giornale di Brescia, 16 marzo 2012

«Siamo diventati ex lavoratori senza futuro»

BRESCIA Mara, Giovanni, Mauro e Giuseppe hanno lavorato per la stessa azienda, Poste Italiane, fino al 31 dicembre. Nessuno li ha licenziati, su proposta dello stesso datore di lavoro (visto che a ognuno di loro mancavano pochi mesi per maturare i fatidici 40 anni di contributi), i quattro bresciani hanno deciso di presentare le dimissioni prima della fine dell'anno, intraprendendo però un percorso di accompagnamento verso la pensione. Una soluzione che ha previsto una «buonuscita» da parte delle Poste e il versamento volontario dei contributi da parte di ogni lavoratore fino al raggiungimento della pensione.
«Poi, però, è arrivata la Fornero ed è ufficialmente iniziato il nostro calvario» sentenzia Mara Polato distribuendo, davanti alla Prefettura di Brescia, un volantino sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil dove vengono spiegate le ragioni della protesta di tutti quegli ex lavoratori entrati a far parte della categoria degli «esodati». La riforma voluta dal governo Monti ha infatti cambiato alcuni parametri di gestione del sistema previdenziale è ciò ha comportato non pochi problemi a chi, come i nostri quattro (ex) lavoratori, pensava ormai di aver raggiunto il traguardo della pensione. «In questo momento non abbiamo la prospettiva né di un lavoro né di una pensione - ammette Mauro Foschetti - e se anche mi volessi rimettere in gioco, secondo voi, chi mi riassumerebbe?». La delusione di Mauro si mischia all'indignazione di Giovanni Punzi: «Le nostre transazioni sono state firmate all'ufficio provinciale del lavoro, quindi il Governo sa bene quanti di noi stanno vivendo questa situazione d'incertezza senza ricorrere a un nuovo monitoraggio». Alle sue parole fanno eco quelle di Giuseppe Grasso, al quale mancavano solo 4 mesi per raggiungere i quarant'anni di contributi: «Sembrava una buona proposta, invece mi hanno lasciato nell'oblio».e. bis.


Brescia Oggi - venerdì 16 marzo 2012 ECONOMIA, pagina 30
Esodati, pressing in prefettura

UN PRESIDIO a palazzo Broletto, per andare in pressing sulla Prefettura. L´iniziativa (nella foto di Gabriella Bettariga/Fotolive) organizzata da Cgil, cisl e Uil di Brescia ha coinvolto alcune decine persone: è stata decisa per sensibilizzare il Governo sulla situazione dei cosiddetti «esodati», cioè lavoratori usciti dalle aziende a fronte di un percorso di accompagnamento alla pensione, ma penalizzati dalla riforma previdenziale. È stata consegnata una lettera per esplicare la protesta e sollecitare risposte. La Prefettura ha garantito l´impegno per estendere le richieste alle sedi competenti. 



1 commento:

  1. BRAVI ESODATI! NOI TUTTI NON DOBBIAMO MOLLARE.LA QUESTIONE ESODATI NON DEVE ANDARE NEL DIMENTICATOIO IL GOVERNO DEVE RIPARARE AGLI ERRORI COMMESSI.E' UNA QUESTIONE DI EQUITA' SOCIALE.

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