Indirizzo mail

Puoi contattarci scrivendo a: cumpustela@gmail.com

venerdì 1 maggio 2020

Ciò che serve è la Salvaguardia per i restanti 6.000 esodati

Riforma pensioni, ultime notizie
Il ‘piano Fornero’ per il contributo di solidarietà 

Logo_IlsussidiarioRiforma pensioni, il “piano Fornero” per il contributo di solidarietà e la vera proposta dell’ex Ministra per uscire dalla crisi
PIANO FORNERO PER TAGLIO PENSIONI 
Dopo l’intervento a DiMartedì dell’ex Ministra Elsa Fornero, ha fatto discutere e non poco la potenziale proposta di taglio pensioni attuata dalla titolare dell’ultima imponente riforma pensionistica dell’età recente in Italia: «Se vogliamo essere proprio realistici possiamo pensare che alle pensioni molto alte possano essere richieste di un nuovo contributo di solidarietà» spiegava la Fornero per allontanare il rischio di ogni taglio previdenziale agli assegni medio-basi. Secondo la stessa ex Ministra del Governo Monti anche il contributo in realtà sarebbe alquanto improbabile visto che tante volte negli ultimi anni si è assistito ad un taglio delle pensioni alte, ma non per questo elimina la possibilità: «Lavorare e produrre» questa la soluzione per la crisi secondo la Fornero che dunque esclude aumento tasse o «intervenire tagliando le entrate su cui oggi contano gli italiani, poiché solo così si può mantenere occupazione, redditi e anche le pensioni». (agg. di Niccolò Magnani)

RIFORMA PENSIONI, L’ISTANZA DEGLI ESODATI ESCLUSI
Durante la trasmissione Tg3 Fuori Tg andata in onda martedì scorso, con ospite Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico, si è tornati a parlare del problema dei circa 6.000 esodati ancora privi di una salvaguardia, nonostante gli interventi di riforma pensioni che si sono susseguiti negli anni. La deputata del Pd ha ricordato che con il decreto aprile verrà varato un reddito di emergenza che servirà anche a garantire delle risorse a quanti sono senza lavoro e ammortizzatori sociali come gli esodati. Parole che non sono piaciute al Comitato 6.000 esodati esclusi.
LE PAROLE DI GABRIELLA STOJAN
L’amministratrice Gabriella Stojan, sulla pagina Facebook del Comitato stesso, ha infatti scritto che il “Governo non può avere il coraggio di pensare di rifilare agli ultimi Esodati – cittadini ex lavoratori onesti, abbondantemente over 60 che sono già stati derubati chi di 1, chi di 2, chi di 3 anni di pensione, una miseria una tantum di 500-600 euro mentre nel frattempo stanzia carrettate di decine di miliardi per le platee più disparate. Quella che ci spetta non è una miserabile elemosina, ma la nostra dovuta pensione!”. Parole dure, che vengono usate anche nel dire: “Questo governo cosa intende aspettare ancora? Che il Covid19 seppellisca gli ultimi 6.000 esodati vergognosamente abbandonati anche in questa situazione di pandemia?”. La richiesta resta quindi sempre la stessa: la riapertura dell’ottava salvaguardia, tra l’altro già promesso al termine della scorsa legislatura, ma mai approvata, nonostante i cambi di governo.

martedì 7 aprile 2020

Nel "Cura Italia" mancano solo gli esodati

Il dramma degli esodati: “Nel Cura Italia vengono salvate tutte le categorie tranne la nostra”


Sulla situazione degli esodati

Radio Cusano Campus.jpg“La nostra categoria è rimasta tagliata fuori dal 2017, dall’ottava salvaguardia -ha affermato Stojan-. Io dal 2010 sono senza lavoro e senza pensione. Stiamo chiedendo una sanatoria di questa salvaguardia da 3 anni. I soldi sono avanzati da questa famosa ottava salvaguardia, sono 700 milioni e per salvaguardare noi ne basterebbero 400. Inoltre in questa situazione si sta dimostrando che i soldi se si vuole si trovano. E’ inconcepibile che nel Cura Italia si salvino tutte le categorie dei cittadini tranne gli esodati. Ci avevano promesso di inserire la salvaguardia nella legge di bilancio del 2019, poi in quella del 2020, e invece non l’hanno inserita in nessuna delle due. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati. E’ inutile che il presidente Conte si commuova in tv e dica che siamo tutti figli dell’Italia, noi siamo figli di un Dio minore. Forse siamo meno cittadini degli altri? Noi esodati siamo ultra 70 enni, chiusi in casa, senza lavoro e senza pensione. La ministra Catalfo, che ci ha sempre ignorati, ha detto che ci sarà un reddito di emergenza, con 3 miliardi per 3 milioni di cittadini. Noi chiediamo di entrare in questo decreto di aprile. Cosa aspetta questo governo che il Coronavirus ci porti via?”.

martedì 11 febbraio 2020

Incontri Governo Sindacati su Esodati

Esodati non salvaguardati: incontro tra Governo e sindacati

Il punto sulla questione esodatiContinua il confronto tra Governo e sindacati sul tema della previdenza. Oggi si è tenuto un tavolo tecnico sulla flessibilità in uscita.

Il mese di febbraio è caratterizzato da una fitta serie di incontri tra Governo e sindacati sul tema delle previdenza. L’obiettivo è quello “dare al Paese una riforma pensionistica strutturale e decennale”, come ha dichiarato il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, nel commentare l’avvenuta firma del decreto istitutivo del Tavolo tecnico di studio sulle tematiche previdenziali, che ha lo scopo di definire linee guida ed interventi di riforma del sistema previdenziale.
L’Esecutivo e le organizzazioni sindacali si stanno confrontando per giungere a soluzioni condivise che consentano di superare la legge Fornero. Gli esodati rimasti esclusi dalle otto salvaguardie pensionistiche varate nel corso degli anni, eredità proprio di quella legge, precisano che: “Non avrà senso alcuno parlare di “revisione della Fornero”, finché la questione degli ultimi “6.000 Esodati esclusi” non sarà stata risolta”.

Incontro Governo sindacati sugli esodati non salvaguardati

Gabriella Stojan, coordinatrice del Comitato 6.000 Esodati esclusi, ha reso noto che il 12 febbraio 2020  si terrà una riunione al Ministero del Lavoro con rappresentanti del Governo, dell’Inps e dei sindacati, per discutere della questione degli esodati rimasti esclusi dalle salvaguardie pensionistiche. “Il dramma irrisolto degli ultimi 6.000 Esodati ancora non salvaguardati sarà finalmente oggetto di un tavolo apposito aperto per il prossimo 12 febbraio tra Ministero del Lavoro, Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL e INPS. Quest’ultima ridotta platea di Esodati raccoglie i lavoratori rimasti a suo tempo esclusi dall’ultima Ottava Salvaguardia, incompleta in quanto conteneva delle ingiuste quanto assurde discriminazioni tra diverse categorie di lavoratori e che quindi non ha ricompreso tutti gli aventi diritto, lasciando fuori Esodati che avevano esattamente la stessa situazione previdenziale degli Esodati salvaguardati“, ha dichiarato Stojan in una nota.

Le richieste degli esodati non salvaguardati

Il Comitato dei 6.000 Esodati Esclusi ribadisce che l’unica sanatoria possibile per l’ingiustizia subita dagli ultimi 6.000 Esodati è l’immediata riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia per gli Esodati che maturano il requisito previdenziale entro il 31/12/2021. “Nessuna altra soluzione si volesse ipotizzare può rispondere ai principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, in quanto anche agli ultimi Esodati spetta per equità lo stesso trattamento riservato agli altri già salvaguardati in precedenza”, ha precisato Stojan.

venerdì 1 novembre 2019

Comunicato stampa del Comitato 6.000 Esodati Esclusi

Comunicato stampa
RIAPERTURA OTTAVA SALVAGUARDIA PER I 6.000 ESODATI IN LEGGE DI BILANCIO 2020!!!
Mediterranews

31 ottobre 2019
Ad un anno e mezzo dall’inizio di questa Legislatura, nonostante le numerose promesse e rassicurazioni ricevute, ma non mantenute, da TUTTI i partiti delle maggioranze governative, gli ultimi 6.000 Esodati ancora non hanno visto loro riconosciuta la GIUSTIZIA SOCIALE dovuta dalle Istituzioni alle PRIMISSIME VITTIME DELLA LEGGE FORNERO.

A 2 mesi dall’insediamento del nuovo Governo Conte e del nuovo Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, al quale il Comitato 6.000 Esodati Esclusi – unico rappresentante degli ultimi 6.000 Esodati vittime di questa discriminazione – ha ripetutamente presentato la propria istanza e chiesto udienza affinché desse seguito alla richiesta di giustizia che ben conosce dai suoi precedenti incarichi, non siamo stati né consultati né ricevuti né abbiamo avuto alcuna risposta in merito alla presa in carico della nostra giusta rivendicazione

In Commissione Lavoro della Camera giace, dallo scorso 9 settembre, l’interrogazione nr. 5/02702 presentata dall’On. Walter Rizzetto e indirizzata al Ministro del Lavoro in cui si solleva la questione dei 6.000 Esodati e si chiedono urgenti notizie sul provvedimento da emanare per la loro Salvaguardia definitiva.
Interrogazione alla quale finora il Ministro – mentre l’iter della Legge di Bilancio corre verso la sua conclusione – non ha tuttora dato alcuna risposta!

Il Ministro del Lavoro Catalfo ha il potere e il dovere di far sanare questa PALESE INGIUSTIZIA che abbiamo subito come CITTADINI e come LAVORATORI!

Sono passati ormai 3 ANNI, 3 Governi e 3 Leggi di Bilancio e dobbiamo purtroppo rilevare con esasperazione che anche nella stesura della Legge di Bilancio 2020 la Salvaguardia degli ultimi 6.000 Esodati è ASSENTE!

Tutto ciò nonostante la solenne promessa del Ministro Di Maio, più di 1 ANNO FA, di inserirla ancora nella Legge di Bilancio 2019. Formale impegno e promessa poi tradita da quel Governo come dal precedente.

Infatti il 15 ottobre scorso, alla trasmissione televisiva Omnibus, il Ministro Di Maio ha ammesso in merito alla Legge di Bilancio 2020: “non abbiamo ancora finito di affrontare il tema degli esodati della legge Fornero”.
Noi gli rispondiamo:
“Signor Ministro affronti i tema dei 6.000 Esodati e lo risolva una volte per tutte in questa Legge di Bilancio!”

Va considerato anche che i Sindacati CGIL CISL UIL, su nostra sollecitazione, hanno confermato di avere inserito nella piattaforma in discussione con il Governo la nostra istanza, senza però dettagliare se quanto proposto rispecchi i contorni della Salvaguardia da noi richiesta.

E’ sconcertante che questo Governo si preoccupi di “non creare altri esodati con la quota 100” mentre contemporaneamente non ha ancora sanato la TRAGEDIA degli Esodati ante Fornero: 6.000 CITTADINI e le loro famiglie lasciati senza reddito e senza pensione nella terra di nessuno dal 2011!

E’ altrettanto preoccupante che si impegni a prevedere tutte le forme di prepensionamento possibili che interessano lavoratori nati ormai all’inizio degli anni ’60, quando gli ultimi Esodati – nati ancora negli anni ’50! – sono dimenticati e accantonati come un “danno collaterale” della Fornero: vittime sulle quali è stata messa una pietra tombale, sepolti vivi in quanto evidentemente a loro parere non ancora sufficientemente vecchi per andare in pensione!

A tutto questo si deve aggiungere che i fondi stanziati residuati dalle precedenti Salvaguardie – che dovevano essere utilizzati per legge esclusivamente per concludere le salvaguardie degli Esodati – sono stati ampiamente saccheggiati negli anni e l’ultimo saldo positivo di circa 776 Milioni è stato fatto confluire nel FOSF, in cui si sono perse le tracce. Oltre al danno la beffa!

Sottolineiamo, tra le poche voci a nostro sostegno, il Senatore Tommaso Nannicini che ha affermato pochi giorni fa: “ le risorse si possono trovare, date le risorse circoscritte necessarie a quest’ultima platea stimata in 6.000 Esodati, una platea del tutto riassorbibile all’interno del fondo previdenza che adesso dobbiamo gestire”.

I 6.000 Esodati chiedono quindi con fermezza al Governo, ed al Parlamento tutto, che a questa grave ingiustizia venga definitivamente posto immediatamente rimedio inserendo CON LA MASSIMA PRIORITA’ nella Legge di Bilancio 2020 a sanatoria della grave DISCRIMINAZIONE contenuta nell’Ottava Salvaguardia il provvedimento di riapertura dei termini di quella Salvaguardia per TUTTE le categorie di Esodati in essa incluse (e non solo per una) che maturano il requisito pensionistico entro il 31/12/2021!
Ai 6.000 Esodati Esclusi SPETTA esclusivamente riconoscere il medesimo trattamento previdenziale assicurato agli altri 144.000 Esodati: la SALVAGUARDIA previdenziale che restituisca loro il diritto alla pensione!
Molti degli Esodati Esclusi hanno nel frattempo già perso quasi 2 anni di pensione !

Agli Esodati non sono applicabili Quota 100, APE Social, Opzione Donna né altre eventuali misure per carenza di requisiti essendo la loro contribuzione rimasta bloccata ante la Legge Fornero.
Non si tratta di escogitare improbabili e irrealizzabili “soluzioni” previdenziali, ma solo di applicare anche a loro gli stessi diritti riconosciuti agli altri esodati riaprendo nei dovuti termini l’ultima Salvaguardia, come prevede l’art. 3 della Costituzione che tutela l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Non siamo il caso pietoso di persone che chiedono l’elemosina allo Stato, ma CITTADINI che rivendicano un diritto leso!

E’ fuorviante inventarsi ipotetiche categorie di esodati in quanto sono già tutte comprese nel testo di legge dell’Ottava Salvaguardia e con tali definizioni, che sono già state ripetutamente precisate al Ministero del Lavoro, l’INPS è in grado di circoscrivere esattamente la platea rimasta esclusa e di conseguenza anche lo stanziamento necessario per il provvedimento richiesto di sanatoria.

E’ inaccettabile che ai nostri ripetuti appelli degli ultimi mesi NESSUN ESPONENTE DI QUESTO GOVERNO si sia degnato di rispondere né accettare la nostra richiesta di incontro con i nostri rappresentanti!!!
E’ inconcepibile che il riconoscimento del nostro diritto previdenziale possa essere nuovamente messo da parte.

Siamo cittadini traditi dai passati Governi, allo stremo, ostaggi di questa assurda situazione e stiamo pagando un prezzo inaccettabile trovandoci senza reddito né pensione da oltre 8 ANNI! Non intendiamo attendere oltre!
QUELLA DEGLI ULTIMI 6.000 ESODATI E’ UNA VERA EMERGENZA SOCIALE ALLA QUALE QUESTO GOVERNO DEVE SOLLECITAMENTE DARE RISPOSTE!

Un Governo che è nato con l’obiettivo di “ operare nell’interesse e per il bene di tutti i cittadini ‘nessuno escluso’ mirando a rimuovere le diseguaglianze di ogni tipo”, come proclamato dal Presidente Conte, non si deve macchiare dello scandalo di lasciare ancora 6.000 famiglie a subire le conseguenze dell’INGIUSTIZIA SOCIALE perpetrata dalla legge Fornero alle quali chiediamo sia restituito il diritto di cittadinanza, il diritto alla pensione ed il diritto al futuro!!!

Comitato 6.000 Esodati Esclusi


mercoledì 11 settembre 2019

Continua la battaglia degli esodati non salvaguardati

Pensioni, continua la battaglia degli esodati non salvaguardati
9 Settembre 2019 / News, Pensioni / Di Antonella Viviano


Dopo le travagliate vicende politiche che hanno caratterizzato l’estate siamo arrivati al Governo Conte bis che quest’oggi, 9 settembre 2019, chiederà la fiducia. Dopo aver atteso invano che le proprie istanze fossero accolte dai precedenti Governi, gli esodati rimasti esclusi dalle otto salvaguardie pensionistiche varate hanno rivolto un appello al nuovo Esecutivo, affinchè vengano riaperti i termini dell’Ottava Salvaguardia per gli Esodati che maturano il requisito pensionistico entro il 31/12/2021 oppure un apposito nuovo provvedimento di pari contenuti.
“Un Governo che nasce con l’obiettivo operare nell’interesse e per il bene di tutti i cittadini
con l’obiettivo della giustizia e che miri a rimuovere le diseguaglianze di ogni tipo”, come proclamato dal Presidente Conte, non si deve macchiare dello scandalo di lasciare ancora 6.000 famiglie a subire le conseguenze di un torto inflitto dallo Stato in quel nefasto dicembre 2011. Gli ultimi Esodati sono circa 6.000 ex-lavoratori rimasti esclusi dall’ultimo provvedimento di sanatoria (la cosiddetta Ottava Salvaguardia) per inique ed ingiustificabili discriminazioni fra le diverse categorie di lavoratori contenute nella medesima.
Chiediamo con fermezza che a questa ingiustizia venga definitivamente posto rimedio subito nella Legge di Bilancio attualmente in preparazione dal momento che la sanatoria della nostra situazione è stata colpevolmente accantonata e non risolta dal Governo Gentiloni nella Legge di Bilancio 2018, accantonata e non risolta (nonostante le solenni promesse) dal primo Governo Conte nella Legge di Bilancio 2019 e non compare neppure nei 29 punti dell’attuale Programma del secondo Governo Conte”, dichiara il Comitato 6.000 Esodati Esclusi.
Senza reddito né pensione da oltre 8 anni
“Siamo Cittadini traditi dallo Stato e dai passati Governi; siamo allo stremo, ostaggi di questa assurda situazione e stiamo pagando un prezzo inaccettabile trovandoci senza reddito né pensione da oltre 8 ANNI! Abbiamo diritto al ripristino del nostro diritto alla pensione ed al futuro delle nostre famiglie. Non possiamo attendere oltre! QUELLA DEGLI ESODATI E’ UNA VERA EMERGENZA SOCIALE ALLA QUALE IL NUOVO GOVERNO DEVE SOLLECITAMENTE DARE RISPOSTE!”, prosegue il Comitato 6.000 Esodati Esclusi.
L’appello al Ministro del Lavoro, Nunzia CatalfoIl Comitato 6.000 Esodati Esclusi chiede al nuovo Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, “che si faccia interprete e portavoce della nostra richiesta di giustizia di cui è già a conoscenza”. “Noi Esodati “dopo un anno di fatiche e anche di speranza” (come aveva affermato recentemente il Ministro Di Maio) non ci meritiamo di essere ancora qui a attendere giustizia. Prima dell’attuale repentino cambio di Esecutivo negli ultimi incontri avuti al Ministero del Lavoro ritenevamo di avere finalmente aperto uno spiraglio di dialogo costruttivo con il Ministero stesso in merito alla riapertura dei termini della Ottava Salvaguardia che avrebbe finalmente dato la possibilità anche a noi ultimi 6.000 Esodati di andare in pensione con le stesse regole degli altri 144.000 Esodati già salvaguardati”, ha dichiarato la coordinatrice del Comitato 6.000 Esodati Esclusi, Gabriella Stojan, in una lettera inviata al Ministro Catalfo.
Il Comitato 6.000 Esodati Esclusi rivolge dunque un appello al neo Ministro del Lavoro:”Le rivolgiamo pertanto un forte ed accorato appello affinché il nostro dramma sia posto quale punto prioritario del Suo Ministero al fine di ristabilire legittimi diritti costituzionali, che garantiscano di condurre finalmente al traguardo pensionistico quanti come noi attendono giustizia da più di 7 anni, vivendo ormai nella disperazione e spesso nell’indigenza. Come Le rappresentiamo l’urgenza, per il Governo che ora metterà mano alla stesura della Legge di Bilancio, dell’inserimento di una apposita norma che consenta la riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia per gli Esodati che maturano il requisito pensionistico entro il 31/12/2021 oppure l’emanazione un Decreto d’urgenza apposito di pari contenuti”.
(Leggi)

martedì 13 agosto 2019

La delusione degli esodati.

LA DELUSIONE DEGLI ESODATI

(...) Nelle sue dichiarazioni a pensionipertutti.it riguardo il destino della riforma pensioni dopo la crisi di Governo, Claudio Durigon ha spiegato che il “nodo esodati” verrà risolto dal prossimo esecutivo che uscirà dalle prossime elezioni. Su Facebook Gabriella Stojan, del Comitato 6.000 esodati esclusi, ricorda al sottosegretario al Lavoro che “gli esodati non sono ‘un nodo’, ma una categoria di ex-lavoratori traditi dallo Stato a cui i passati Governi non hanno reso giustizia e che attendono ormai da più di un anno dal “Governo del Cambiamento” che finalmente mantenga le promesse elettorali (Salvini – Lega) e Ministeriali (Di Maio – M5S) che garantivano una soluzione nella Legge di Bilancio dell’anno scorso! Per sanare la nostra ingiustizia è sufficiente un decreto di riapertura dei termini dell’ottava salvaguardia per tutte le categorie di Esodati che maturano il requisito pensionistico entro il 31/12/2021.#Dalleparoleaifatti non vale anche per noi? Dovremmo adesso attendere un ulteriore nuovo governo? Questa sarebbe la terza Legge di Bilancio che vedremmo passare senza che il nostro dramma abbia finalmente fine!” (...)

domenica 14 luglio 2019

Comitato Esodati di Reggio Emilia: non solo esodati


Gli esodati portano cibo e beni alla casa di carità
Risultati immagini per Gazzetta di reggioTerza donazione in pochi mesi da parte del comitato di Reggio Il tutto consegnato alla madre superiora dell’istituto di San Giovanni di Querciola

13 LUGLIO 2019
VIANO. Cibo e beni di prima necessità per la casa di carità di San Giovanni Querciola di Viano.
Sono stati donati pochi giorni fa dal comitato esodati Reggio Emilia, in una mattinata che ha visto il coinvolgimento di numerosi imprenditori e realtà economiche pronte, a propria volta, a contribuire con altre risorse per ampliare il pacchetto e sostenere ulteriormente il prezioso lavoro per la comunità portato avanti dalla struttura religiosa querciolese.
È la terza donazione dal dicembre 2018 ad oggi. Nelle varie occasioni, i volontari del comitato esodati hanno sempre portato cibarie e prodotti assortiti assieme ai loro sostenitori. Fra i partner vi sono Stefano Landi, presidente della Landi Renzo e della Camera di Commercio; Grissin Bon; Ferrarini; l’agriturismo il Papa di Maranello e i supermercati Conad di Albinea, Arceto, Casalgrande e Le Querce di Reggio Emilia. Inoltre, l’ex corniciaio scandianese Marco Corradini ha regalato sei quadri alla casa della carità.
La delegazione che si è recata alla casa di carità di san Giovanni, era formata da Stefano Landi, dall’avvocato Marta Verona, dal presidente del comitato esodati Pietro Braglia, dai volontari coordinati da Assunta Spadoni, dal consigliere comunale vianese Federico Predieri, dal responsabile del palasport reggiano Claudio Sarti, da Giordano Valentini dell’agriturismo del Papa di Maranello e da Mario Paolo Guidetti dell’associazione Stampa Reggiana.
Ad accogliere il gruppo, la madre superiora della casa della carità suor Maria Giovanna assieme alle consorelle suor Daria e suor Michela.
Sono loro a mandare avanti una delle principale realtà solidali della collina reggiana, attiva dal 1947, all’epoca voluta da don Mario Prandi, fondatore della congregazione mariana delle case della carità, che ha come sede centrale Fontanaluccia, nell’Appennino modenese. — Adr.Ar.
(Leggi)


venerdì 21 giugno 2019

27 giugno 2019 Presidio davanti al Ministero del Lavoro


I Comitati degli Esodati esclusi il prossimo 27 Giugno dalle ore 9 saranno davanti al Ministero del Lavoro per ottenere un incontro con il Ministro del Lavoro, Luigi di Maio. 
L'immagine può contenere: testo
Il Governo appoggi una nona salvaguardia pensionistica in favore degli ultimi 6mila lavoratori esclusi. E' il messaggio che i Comitati dei 6mila esodati esclusi intendono rilanciare in un presidio indetto per il prossimo 27 Giugno davanti al Ministero del Lavoro, in Via Veneto a Roma. Il comitato coordinato da Gabriella Stojan denuncia il silenzio in cui è caduta la questione dopo numerose promesse ed incontri a livello politico e governativo. Ben otto salvaguardie sino ad oggi hanno consentito di salvaguardare le vecchie regole pensionistiche, quelle vigenti prima della Legge Fornero, nei confronti di circa 150mila lavoratori che nel dicembre 2011 erano privi di occupazione o avevano siglato accordi con l'azienda per la risoluzione del rapporto di lavoro. Secondo i comitati restano però ancora 6mila lavoratori senza tutela ai quali la politica ha più volte promesso anche formalmente, con l'accoglimento di una risoluzione e ben due ordini del giorno alla Camera e al Senato, un intervento ristoratore senza poi dare alcun seguito.
"Ormai da mesi verifichiamo che l’attuale Governo stia pur valutando un nuovo provvedimento di sanatoria per questi 6.000 Ultimi Esodati ma, nonostante numerose interlocuzioni in ripetuti incontri, non si riesce a vedere la luce di un provvedimento che restituisca il diritto alla pensione loro sottratto e più volte promesso dai due partiti di maggioranza. Promesse rimaste purtroppo, a tutt’oggi, vane" si legge nel comunicato diffuso. Contro questa inerzia i Comitati hanno indetto un presidio il 27 Giugno dalle ore 9 davanti al Ministero del Lavoro per ottenere un incontro con il Ministro del Lavoro, Luigi di Maio, o con il sottosegretario Durigon. I comitati sosteranno la riapertura dei termini previsti dalla L.11/12/2016, n. 232 comma 214 (Ottava Salvaguardia) e, per tutte le categorie in essa incluse, differendo al 31/12/2021 i requisiti necessari a maturare il diritto pensionistico con le norme ante L. 22 dicembre 2011, n. 214 oppure un nuovo provvedimento, una nona salvaguardia pensionistica. La mobilitazione, annunciano i promotori, proseguirà fino a quando il Governo non approverà un nuovo provvedimento di sanatoria per tutti gli esodati esclusi ai quali deve essere restituito il diritto alla pensione e con esso il diritto al loro futuro ed a quello delle loro famiglie".
(Leggi)

Pensioni, Presidio degli esodati per la nona salvaguardiaScritto da Eleonora Accorsi
Venerdì, 21 Giugno 2019