«Siamo diventati ex lavoratori senza futuro»

BRESCIA Mara, Giovanni, Mauro e Giuseppe hanno lavorato per la
stessa azienda, Poste Italiane, fino al 31 dicembre. Nessuno li ha licenziati,
su proposta dello stesso datore di lavoro (visto che a ognuno di loro mancavano
pochi mesi per maturare i fatidici 40 anni di contributi), i quattro bresciani
hanno deciso di presentare le dimissioni prima della fine dell'anno,
intraprendendo però un percorso di accompagnamento verso la pensione. Una
soluzione che ha previsto una «buonuscita» da parte delle Poste e il versamento
volontario dei contributi da parte di ogni lavoratore fino al raggiungimento
della pensione.
«Poi, però, è arrivata la Fornero ed è ufficialmente iniziato il
nostro calvario» sentenzia Mara Polato distribuendo, davanti alla Prefettura di
Brescia, un volantino sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil dove vengono spiegate le
ragioni della protesta di tutti quegli ex lavoratori entrati a far parte della
categoria degli «esodati». La riforma voluta dal governo Monti ha infatti
cambiato alcuni parametri di gestione del sistema previdenziale è ciò ha
comportato non pochi problemi a chi, come i nostri quattro (ex) lavoratori,
pensava ormai di aver raggiunto il traguardo della pensione. «In questo momento
non abbiamo la prospettiva né di un lavoro né di una pensione - ammette Mauro
Foschetti - e se anche mi volessi rimettere in gioco, secondo voi, chi mi
riassumerebbe?». La delusione di Mauro si mischia all'indignazione di Giovanni
Punzi: «Le nostre transazioni sono state firmate all'ufficio provinciale del lavoro,
quindi il Governo sa bene quanti di noi stanno vivendo questa situazione
d'incertezza senza ricorrere a un nuovo monitoraggio». Alle sue parole fanno
eco quelle di Giuseppe Grasso, al quale mancavano solo 4 mesi per raggiungere i
quarant'anni di contributi: «Sembrava una buona proposta, invece mi hanno
lasciato nell'oblio».e. bis.
Brescia Oggi - venerdì 16 marzo 2012 ECONOMIA, pagina 30
Esodati, pressing
in prefettura
UN PRESIDIO a palazzo Broletto, per andare in pressing sulla Prefettura.
L´iniziativa (nella foto di Gabriella Bettariga/Fotolive) organizzata da
Cgil, cisl e Uil di Brescia ha coinvolto alcune decine persone: è
stata decisa per sensibilizzare il Governo sulla situazione dei cosiddetti
«esodati», cioè lavoratori usciti dalle aziende a fronte di un percorso di
accompagnamento alla pensione, ma penalizzati dalla riforma previdenziale. È
stata consegnata una lettera per esplicare la protesta e sollecitare risposte.
La Prefettura ha garantito l´impegno per estendere le richieste alle sedi
competenti.
BRAVI ESODATI! NOI TUTTI NON DOBBIAMO MOLLARE.LA QUESTIONE ESODATI NON DEVE ANDARE NEL DIMENTICATOIO IL GOVERNO DEVE RIPARARE AGLI ERRORI COMMESSI.E' UNA QUESTIONE DI EQUITA' SOCIALE.
RispondiElimina