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mercoledì 1 maggio 2013

I 55.000 devono fare domanda entro il 21 maggio

Esodati, fare domanda entro il 21 maggio
Nella foto, da sinistra: Claudio Bernardini del coordinamento esodati, Nadia Ferrari del patronato Inca e Giuseppe Braglia delegato confederale Cgil
Da sinistra: Claudio Bernardini del coordinamento esodati,
Nadia Ferrari del patronato Inca e
Giuseppe Braglia delegato confederale Cgil
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Importante scadenza per ottenere il riconoscimento dei propri diritti. Ci si può rivolgere al patronato Inca
PARMA - Il 21 maggio sarà una data da cerchiare in rosso sul calendario. Entro quel termine infatti chi è esodato può fare richiesta di accesso alla procedura di salvaguardia. Le persone che ancora non hanno ricevuto dall'Inps una comunicazione sulla propria situazione, possono rivolgersi al patronato Inca della Cgil. A Parma l'ufficio si trova in via Casati Confalonieri ed è diretto da Nadia Ferrari, che ha spiegato con parole semplici la situazione: "Si tratta di avvertire le persone - solo quelle che sono uscite con accordi di esodo individuali o collettivi - che entro il 21 maggio scadono i termini per presentare richiesta alla direzione territoriale del lavoro per essere salvaguardati. E' una scadenza improrogabile, ci tengo a sottolinarlo. E' importante perché possono essere ricompresi lavoratori esclusi dal primo decreto Fornero, quello che salvaguardava 65.000 persone. Sappiamo che molte persone non hanno ancora ricevuto risposta in merito alla loro richiesta, non vogliamo che perdano il diritto di essere in lista, quindi il nostro intendimento è di avvertire tutti, perché passino dai nostri uffici e verifichino con noi la posizione. Così - nel caso - si possa presentare una nuova domanda subito. Si tratta però di persone che sono uscite dal mondo del lavoro solo per accordi collettivi o accordi di esodo".
ANCHE CASI SPECIALI - Le richieste saranno valutate caso per caso, anche per capire se ci sono i margini per ripresentare domande che non sono state accolte nel primo decreto esodati, o se c'è modo di recuperare la posizione di chi invece non ha potuto fare domanda per gravi impedimenti. E' il caso di un dipendente d'azienda esodato, che mentre si stavano presentando le domande per accedere al decreto di salvaguardia era in ospedale e ha perso il suo diritto ad essere tutelato. Casi simili potranno valutare - insieme al patronato - se è il caso di ripresentare la domande entro il 21 maggio.
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