Esodati: Camusso, problema va risolto compiutamente e per tutti
15:05 08 GIU 2012
(AGI) - Brescia, 8 giu. - Il problema degli esodati va risolto per tutti. A dirlo e' il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine della festa regionale del sindacato a Brescia. "Va risolto compiutamente per tutti - ha detto - il problema di coloro che sono stati lasciati in mezzo alla strada da una riforma delle pensioni fatta senza norme di salvaguardia".
Camusso ha sottolineato che "Sulle pensioni abbiamo perso perche' il Paese in quel momento ha pensato che la riforma dovesse essere fatta per salvare la pelle". Il segretario della Cgil ha poi ribadito: "Non ci rassegniamo al fatto che il nostro Paese abbia una legge sulle pensioni che non si misura con la qualita' del lavoro e le sue difficolta'".
"Se non ci sono le condizioni per fare una riforma ragionevole si puo' anche archiviare la riforma del mercato del lavoro non e' mica obbligatorio fare comunque dei danni". A dirlo e' il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel corso del suo intervento alla festa del sindacato a Brescia. "La riforma del mercato del lavoro - ha proseguito Camusso a margine - non solo non crea posti di lavoro ma fatta cosi' sul piano degli ammortizzatori ci rende piu' difficile attraversare la stagione di crisi". Inoltre "sul piano degli ingressi si e' fatto troppo poco e non si va a una riduzione consistente della precarieta' quindi e' evidente che continuiamo l'azione per modificarla". (AGI) .
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(AGI) - Brescia, 8 giu. - Il problema degli esodati va risolto per tutti. A dirlo e' il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine della festa regionale del sindacato a Brescia. "Va risolto compiutamente per tutti - ha detto - il problema di coloro che sono stati lasciati in mezzo alla strada da una riforma delle pensioni fatta senza norme di salvaguardia".
Camusso ha sottolineato che "Sulle pensioni abbiamo perso perche' il Paese in quel momento ha pensato che la riforma dovesse essere fatta per salvare la pelle". Il segretario della Cgil ha poi ribadito: "Non ci rassegniamo al fatto che il nostro Paese abbia una legge sulle pensioni che non si misura con la qualita' del lavoro e le sue difficolta'".
"Se non ci sono le condizioni per fare una riforma ragionevole si puo' anche archiviare la riforma del mercato del lavoro non e' mica obbligatorio fare comunque dei danni". A dirlo e' il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel corso del suo intervento alla festa del sindacato a Brescia. "La riforma del mercato del lavoro - ha proseguito Camusso a margine - non solo non crea posti di lavoro ma fatta cosi' sul piano degli ammortizzatori ci rende piu' difficile attraversare la stagione di crisi". Inoltre "sul piano degli ingressi si e' fatto troppo poco e non si va a una riduzione consistente della precarieta' quindi e' evidente che continuiamo l'azione per modificarla". (AGI) .
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Nemmeno un tiranno tiene in ansia cosi' il popolo.Pero' il tiranno puo' essere combattuto ma in questo caso dicono che si passi dalla parte del torto.Si diventa antidemocratici.Ma il male che stiamo ricevendo da solo poche persone cos'e'.....raffaele c e la sua famiglia
RispondiEliminaGrazie Susanna del tuo impegno costante al ns fianco di esodati stanchi e sfiduciati...
RispondiEliminaLe tue parole ci danno forza e ci invitano ad andare avanti
Il decreto della "signora" Fornero è una vera vergogna per un paese democratico e civile. Ecco il mio caso: a novembre 2009 ho iniziato la mobilità ordinaria (3 anni) ed al termine di questa avrei versato un anno di contributi volontari per raggiungere i 40 anni. Ora, il decreo mi lascia fuori perchè non maturo i requisiti entro il periodo di mobilità e pur avendo ottenuto l'autorizzazione ai versamenti volontari fin da novembre 2009, non ho potuto versarli entro il 6 dicembre 2011 xchè in mobilità. Adesso che faccio? ho lasciato il lavoro da 3 anni, non posso permettermi di pagare 2,5 anni di volontari e me lo dice la Fornera dove vado a mangiare visto che sono una persona monoreddito? Ma vi rendete conto che il governo sta giocando con la vita delle persone oneste che hanno sempre lavorato e pagato fior fiore di tasse?
RispondiEliminaEsodata disperata e incazzatissima
Qualcuno saprebbe dirmi che ne saranno delle persone licenziate nel 2011 per cessazione dell'attività. L'azienda non prevedeva la mobilità e quindi ho firmato un accordo individuale con il datore di Lavoro davanti al Direzione Provinciale del Lavoro della regione piemonte.In quanto nata nel 1953 a febbraio 2013 avrei maturato 35 anni di contributi e quindi andavo in pensione di vecchiaia con la finestra di marzo 2014. Con il terremoto Fornero ndi fine anno invece andrò in pensione nel 2020. Cosa è previsto per le persone come me che rimarranno senza risorse per ben 7 anni? qualcuno può dirmi se anche noi siamo considerati Esodati e quindi sperare di avere un lume di speranza di salvataggio?
EliminaUna sfortunata in quanto nata nel 1953
Sei tra gli esodati, ma non salva. Resta la speranza.
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