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sabato 9 giugno 2012

«Non ce la facevo più». Un esodato scrive all'On. Cazzola

Egregio Onorevole,
ho letto più volte i suoi articoli su noi esodati. Mi permetta alcune annotazioni.

Lei parla di incentivi da nababbi, e fa di tutta erba un fascio .L'ultimo suo articolo evidenzia l'incentivo percepito da un dirigente 400.000 euro, le garantisco che la maggior parte di noi non ha percepito tali somme. Persone che, come me e la maggior parte di noi, percepivano tra i 22.000 ed i 32.000 euro lordi l'anno compresi i premi di produzione ecc. non sono usciti con quei soldi.

Stiamo degli anni senza lavorare e percepiamo soldi. Dimentica che, allo stato attuale, poste italiane non ha altri ammortizzatori sociali per le uscite se non quello dell'incentivo (il fondo di solidarietà è bloccato e non certo per volontà dei lavoratori e delle lavoratrici di poste). Stiamo senza lavorare come chi va in mobilità o fruisce di altri ammortizzatori.

Poste italiane ha scelto di non dichiarare lo stato di crisi del ramo aziendale ( il recapito) per sue convenienze, ma Poste italiane è proprietà dello stato ed allora forse conviene anche al proprietario di poste non dichiarare crisi neanche nel ramo aziendale del movimento postale che è in rosso. Forse, nell'eventualità di una vendita di azioni di poste, non conviene mettere in evidenza le difficoltà aziendali.

Ma poste italiane doveva mettere fuori persone  il presidente di poste - Ialongo - in audizione alla camera il 9 marzo del 2009 ha annunciato l'uscita con esodo incentivato di circa 12.000 dipendenti dal 2009 al 2011:

Ricorda questo episodio?

E dopo, nel 2010, ha dichiarato altri 5870 esuberi nel movimento postale. Anche qui c'è un verbale firmato con i sindacati aziendali in cui si concorda che "parte" degli esuberi sarà accompagnato all'uscita con esodo incentivato. Potrei continuare scrivendole che quando l'azienda ti propone l'esodo sei già fuori. Mi fermo quello che volevo dirle è che noi non siamo i furbi del quartiere, non siamo approfittatori e, soprattutto, non siamo in carico alle spese dello stato. Noi saremo andati in pensione non un giorno prima di quando ci sarebbe spettato. E poichè i nostri accordi sono stati firmati prima della riforma chiediamo che lo stato garantisca quei patti. E qua i soldi non c'entrano nulla. C'entra la garanzia che lo stato deve offrire ai propri cittadini nel rispetto dei patti e della cornice in cui quei patti avevano senso... altrimenti che arbitro del vivere civile è lo Stato?

cordiali saluti




11 commenti:

  1. Bravo EDM sei tutti noi...
    In quanto all'ONOREVOLE...fra qualche mese, con le elezioni, sarà ...spazzato via...

    egoser52

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  2. Sono uno di voi(enel)
    l'onorevole non si rende conto adesso quello che gli capiterà alle prossime votazioni, non lo ricorderanno + neanche i famigliari.
    Forza ragazzi ce la faremo.

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  3. Una volta c'era la pubblicità di un prodotto in cui si diceva "basta la parola". On."Cazzola",basta la parola.

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  4. L'on. Cazzola conosce bene la situazione degli esodati di poste italiane.Da buon volpone mente sapendo di mentire.esodata53

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  5. L'On. Cazzola ha già la pensione (e non da povero cristo). Cosa può fregargliene degli esodati?

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  6. Come definire questo personaggio che occupa un posto in Parlamento? (BIP)!
    BRAVO EDM

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  7. On.Cazzola,sa lei di cosa parla?Io non ho preso nessun incentivo da nababbo,sono un esodato postale ho preso 80.000,00 euro lordi,al netto sono circa 65000,00 ,a questo ci ca tolto un anno circa di contributi volontari(visti i tempi semmai l'avrò)arriviamo a circa 50.000,00 netti.Ho smesso di lavorare il 31/12/2011 e avrei dovuto avere la mia pensione a Febbraio 2015.E lei 50000,00 euro da dividere per 38 mesi lo chiama incentivo da nababbi?
    Esodato poste

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  8. Bravo E.D.M.
    ma che testa questo on.

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  9. bravo, hai fatto proprio una bel chiarimento su tutti i soldi che abbiamo percepito accettando l'esodo incentivato! E il nostro futuro ? Quando realmente sapremo il giorno in cui potremo percepire la pensione che ci era stata promessa? Sono piuttosto scogli..... Esodata 53

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  10. Se potessimo trovare una casa di cura per tutti queste "teste", in primis per quella che ha fatto questa bella riforma per gli ITALIANI, sarebbe un guadagno per tutti! Noi non siamo carne da macello!

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