ho letto più volte i suoi articoli su noi esodati. Mi permetta alcune annotazioni.
Lei parla di incentivi da nababbi, e fa di tutta erba un
fascio .L'ultimo suo articolo evidenzia l'incentivo percepito da un dirigente
400.000 euro, le garantisco che la maggior parte di noi non ha percepito tali
somme. Persone che, come me e la maggior parte di noi, percepivano tra i 22.000
ed i 32.000 euro lordi l'anno compresi i premi di produzione ecc. non sono
usciti con quei soldi.
Stiamo degli anni senza lavorare e percepiamo soldi.
Dimentica che, allo stato attuale, poste italiane non ha altri ammortizzatori
sociali per le uscite se non quello dell'incentivo (il fondo di solidarietà è
bloccato e non certo per volontà dei lavoratori e delle lavoratrici di poste).
Stiamo senza lavorare come chi va in mobilità o fruisce di altri
ammortizzatori.
Poste italiane ha scelto di non dichiarare lo stato di crisi
del ramo aziendale ( il recapito) per sue convenienze, ma Poste italiane è
proprietà dello stato ed allora forse conviene anche al proprietario di poste
non dichiarare crisi neanche nel ramo aziendale del movimento postale che è in
rosso. Forse, nell'eventualità di una vendita di azioni di poste, non conviene
mettere in evidenza le difficoltà aziendali.
Ma poste italiane doveva mettere fuori persone il
presidente di poste - Ialongo - in audizione alla camera il 9 marzo del 2009 ha
annunciato l'uscita con esodo incentivato di circa 12.000 dipendenti dal 2009
al 2011:
Ricorda questo episodio?
E dopo, nel 2010, ha dichiarato altri 5870 esuberi nel
movimento postale. Anche qui c'è un verbale firmato con i sindacati aziendali
in cui si concorda che "parte" degli esuberi sarà accompagnato
all'uscita con esodo incentivato. Potrei continuare scrivendole che quando
l'azienda ti propone l'esodo sei già fuori. Mi fermo quello che volevo dirle è
che noi non siamo i furbi del quartiere, non siamo approfittatori e,
soprattutto, non siamo in carico alle spese dello stato. Noi saremo andati in
pensione non un giorno prima di quando ci sarebbe spettato. E poichè i nostri
accordi sono stati firmati prima della riforma chiediamo che lo stato
garantisca quei patti. E qua i soldi non c'entrano nulla. C'entra la garanzia che
lo stato deve offrire ai propri cittadini nel rispetto dei patti e della
cornice in cui quei patti avevano senso... altrimenti che arbitro del
vivere civile è lo Stato?
cordiali saluti

Bravo EDM sei tutti noi...
RispondiEliminaIn quanto all'ONOREVOLE...fra qualche mese, con le elezioni, sarà ...spazzato via...
egoser52
Sono uno di voi(enel)
RispondiEliminal'onorevole non si rende conto adesso quello che gli capiterà alle prossime votazioni, non lo ricorderanno + neanche i famigliari.
Forza ragazzi ce la faremo.
Una volta c'era la pubblicità di un prodotto in cui si diceva "basta la parola". On."Cazzola",basta la parola.
RispondiEliminaL'on. Cazzola conosce bene la situazione degli esodati di poste italiane.Da buon volpone mente sapendo di mentire.esodata53
RispondiEliminaL'On. Cazzola ha già la pensione (e non da povero cristo). Cosa può fregargliene degli esodati?
RispondiEliminaCome definire questo personaggio che occupa un posto in Parlamento? (BIP)!
RispondiEliminaBRAVO EDM
On.Cazzola,sa lei di cosa parla?Io non ho preso nessun incentivo da nababbo,sono un esodato postale ho preso 80.000,00 euro lordi,al netto sono circa 65000,00 ,a questo ci ca tolto un anno circa di contributi volontari(visti i tempi semmai l'avrò)arriviamo a circa 50.000,00 netti.Ho smesso di lavorare il 31/12/2011 e avrei dovuto avere la mia pensione a Febbraio 2015.E lei 50000,00 euro da dividere per 38 mesi lo chiama incentivo da nababbi?
RispondiEliminaEsodato poste
Bravo E.D.M.
RispondiEliminama che testa questo on.
DIREI PROPRIO TESTA DI CAZZOLA..
Eliminabravo, hai fatto proprio una bel chiarimento su tutti i soldi che abbiamo percepito accettando l'esodo incentivato! E il nostro futuro ? Quando realmente sapremo il giorno in cui potremo percepire la pensione che ci era stata promessa? Sono piuttosto scogli..... Esodata 53
RispondiEliminaSe potessimo trovare una casa di cura per tutti queste "teste", in primis per quella che ha fatto questa bella riforma per gli ITALIANI, sarebbe un guadagno per tutti! Noi non siamo carne da macello!
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