10 Ottobre 2012 - 09:53(ASCA) - Roma, 10 ott - ''E' stato uno sbaglio quello di andare in aula con un disegno di legge che non aveva copertura e si e' rivelato clamorosamente sottostimato''.
Cosi' il vicepresidente della commissione Lavoro della Camera, Giuliano Cazzola (Pdl), commenta a ''Prima di Tutto'', su Rai Radio 1, la bocciatura del ddl Damiano sugli esodati, da parte della ragioneria generale, per mancanza di copertura.
E sulla riforma Fornero aggiunge: ''Questa riforma pecca di una scarsa considerazione della fase di transizione, e' evidente, altrimenti il problema esodati non si sarebbe posto''.
La ragioneria, spiega ancora, ''usa tecniche di conteggio non usate da commissione, noi avevamo ipotizzato, nella proposta Damiano, la possibilita' di avvalersi di un pensionamento anticipato riconosciuto oggi alle donne anche agli uomini seppure col calcolo contributivo, e questa si e' rivelata essere la norma piu' onerosa e accusata di mettere in discussione la Riforma del Lavoro''.
La platea di coloro che avranno dei problemi nel giro di 10 anni, aggiunge Cazzola facendo alcune stime sul numero effettivo degli esodati, ''e' stimata in 392mila. Ma non tutti potranno avvalersi della pensione: sono stati messi dei criteri di documentazione o dei requisiti per potervi accedere, cosa che ha ristretto la platea''.
Ad esempio, ''nel caso delle persone che sono in prosecuzione volontaria, sono 1 milione e 400mila, e' chiaro che bisogna trovare criteri per ridurli. Se si va avanti anno dopo anno la questione si puo' risolvere: non sono gia' tutti oggi in condizione di difficolta'. Se si riuscisse a coprire per gli esodati tutto il 2013 e il 2014 poi nel 2015 il nuovo Governo pensera' al seguito''.
Alla domanda se i 100 milioni del fondo Letta destinati dal Governo possano bastare per risolvere il problema almeno per il biennio 2013/14 Cazzola risponde: ''Questi 100 milioni non bastano secondo me per coprire questi due anni, bisogna trovare altre risorse come la copertura per chi fa lavori usuranti, prevista per legge ma che in realta' i lavoratori non hanno usato tutta. Si potrebbe iniziare stralciando queste risorse''.
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Per favore! non intervistatelo più,
RispondiEliminaascoltare/leggere le sue astruse proposte, e teoremi su gente onesta che ha veramente lavorato per 38, 39, o, 40 anni guadagnandosi onestamente il pane e adempiendo a tutti i doveri sia verso lo Stato che verso l'azienda dove ha prestato la sua attività, fa venire la pelle d'oca ed imparazzo.
mario 1952