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mercoledì 10 ottobre 2012

Cgil Cisl e Uil sollecitano: "Soluzioni in tempi brevi"

Esodati, Cgil Cisl e Uil sollecitano: "Soluzioni in tempi brevi"
Anche a Parma riprende la battaglia per gli esodati chiedendo di accelerare la discussione e l'approvazione di una legge che allarghi la salvaguardia dai nuovi requisiti pensionistici per tutti i lavoratori
di Redazione - 9 ottobre 2012
"Così come a Roma davanti al Parlamento -si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil- anche a Parma, oggi, Cgil, Cisl e Uil hanno unitariamente rilanciato la battaglia in difesa degli esodati, chiedendo di accelerare la discussione e l'approvazione di una legge che allarghi la salvaguardia dai nuovi requisiti pensionistici per tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che rischiano di rimanere senza stipendio e senza pensione.
Durante una conferenza stampa convocata presso la Camera del Lavoro di Parma, i sindacati confederali provinciali hanno ricordato come la situazione dei cosidetti esodati, delle ricongiunzioni onerose e della proroga delle deroghe già previste dal D.lgs 503/92 rappresenti per il Paese una vera e propria emergenza sociale, cui deve essere data una risposta definitiva e strutturale in tempi brevi. Non è ammissibile, infatti, che, a seguito della manovra Monti- Fornero (che allo stato attuale permette solo a 120mila persone di andare in pensione con le vecchie regole a fronte di una platea che l'INPS quantifica in 400mila), migliaia di lavoratori possano trovarsi senza lavoro, senza ammortizzatori sociali e senza pensione o che a due anni di distanza dalla legge che ha reso onerose le ricongiunzioni prima gratuite dei contributi non si sia ancora trovata una giusta soluzione.
E mentre Cgil, Cisl e Uil chiedono unitariamente al Parlamento una modifica al decreto, a livello locale si sta cercando di contattare tutti coloro che hanno ricevuto la lettera dall'INPS per ragguagliarli sulla loro posizione, ma resta l'ingiustizia che riguarda quei lavoratori che hanno sottoscritto a suo tempo accordi individuali e che tuttavia non risultano noti all'ente di previdenza.
Occorrono risorse economiche e il Governo, a fronte dei risparmi di spesa ottenuti con i sacrifici imposti con provvedimenti come la spending review e il salva-Italia, deve impegnarsi a trovarle. Non si può continuare a tollerare che i problemi generati dalla crisi e da una cattiva gestione della cosa pubblica ricadano sempre sui redditi fissi, che certamente non hanno generato quell'evasione fiscale dal 120miliardi di euro i cui responsabili non appartengono verosimilmente alla categoria degli esodati.
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