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mercoledì 27 maggio 2015

Esodati in piazza

Pensione anticipata, ultime notizie prepensionamento flessibile: esodati in piazza
Ultime notizie pensione anticipata oggi 27 maggio 2015: novità prepensionamento flessibile, esodati di nuovo in piazza.

Il tema della pensione anticipata è sempre al centro del dibattito sulla riforma pensioni 2015. Abbiamo detto nei giorni scorsi dell’ascesa della proposta sui pensionamenti flessibili di Cesare Damiano: prepensionamento a 62 anni con 35 di contributi, questa la soluzione indicata dall’esponente PD per i lavoratori precoci che attendono un aiuto per poter lasciare il lavoro e far posto ai giovani. Ancora aperta, poi, la questione che riguarda gli esodati: domani i comitati saranno in piazza a Roma, prima davanti alla sede dell’INPS e poi davanti alle redazioni dei principali quotidiani nazionali.
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Ultime pensione anticipata a 62 anni: novità sul ddl Damiano, asse PD-Lega Nord?


Lega Nord e PD potrebbero trovare un’intesa sulla proposta che da tempo giace in Commissione Lavoro alla Camera: sarà l’approssimarsi della scadenza elettorale o forse sarà che finalmente ci si sta rendendo conto della necessità di intervenire sul tema. Matteo Salvini ha aperto alla soluzione, dichiarando che è colpa di Renzi se non se ne è ancora fatto nulla. L’unico nodo da sciogliere, laddove fosse seriamente presa in considerazione l’idea, è quello relativo all’entità dei tagli. Nella proposta originaria essi ammontano all’8% e tendono a calare fino al 66esimo anno di età: da questo momento in poi, infatti, si azzerano e il pensionato gode dell’assegno completo. Ci sono le risorse per fare tutto questo? Qui si gioca la partita del prepensionamento dei lavoratori precoci: maggiore sarà la volontà politica di intervenire, maggiori saranno le possibilità di archiviare il discorso sulla pensione anticipata, restituendo equità e giustizia sociale a coloro che sono stati penalizzati dalla Fornero.

Novità pensioni, ultimissime ad oggi 27 maggio 2015: domani esodati in piazza


Restano almeno 49 mila 500 esodati ancora non salvaguardati: questa la denuncia dei comitati degli esodati che domani saranno in piazza a Roma per chiedere la soluzione di una vicenda che li vede da anni in difficoltà e spesso privi di tutela. La protesta arriva a causa del blocco dell’iter parlamentare del ddl sulla settima salvaguardia: secondo i rappresentanti dei lavoratori, la calendarizzazione non è ancora arrivata a causa dell’INPS che è in ritardo nel quantificare tecnicamente i risparmi delle ultime salvaguardie. Il corteo, quindi, punterà a sollecitare l’attenzione su una categoria nata tristemente dalla riforma pensioni del governo Monti.
 

martedì 26 maggio 2015

Salvini: Prima la salvaguardia poi cancellare legge Fornero

Riforma pensioni, esodati, Salvini: 'Prima la salvaguardia poi cancellare legge Fornero'
Il leader leghista ha presentato una proposta di legge sulla settima salvaguardia degli esodati.
La battaglia per le elezioni regionali inizia ad entrare nel vivo e Matteo Salvini, leader della Lega Nord, appare anche lui favorevole ad un progetto di riforma del sistema previdenziale con l'applicazione della flessibilità tanto richiesta da più parti politiche. Nella giornata di ieri, durante la trasmissione Mezzo'Ora su Rai Tre, il leader del 'Carroccio' si è mostrato favorevole ad una revisione della legge Fornero aprendo all'ipotesi di una pensione anticipata a 62 anni con un eventuale penalizzazione: 'La Lega Nord è disposta a votare la proposta fatta da Cesare Damiano allo scopo di cancellare la riforma Fornero'.
 
Matteo Salvini: 'Il premier Renzi ha varato un decreto bluff non prendendo in considerazione le decisioni della Consulta'
Secondo Matteo Salvini, il tema pensionistico sarà uno dei motivi per il quale il Partito Democratico perderà molti consensi della base più di sinistra secondo quanto riportato dal sito pensionioggi.it. Il leader leghista torna sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha costretto il governo Renzi ad intervenire con un provvedimento che ha lasciato scontenti tutti i pensionati interessati: 'Il presidente del Consiglio ha varato un ddl bluff disattendendo le decisioni della Corte Costituzionale', ha tuonato Salvini.
 
La Lega Nord presenterà un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo di Strasburgo
Il leader leghista, durante il programma di Rai Tre, ha anche annunciato la presentazione di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo contro la normativa attualmente in vigore, la legge Fornero. Durante il programma, Matteo Salvini è anche tornato sul tema degli esodati. La Lega Nord, il mese scorso, ha presentato un ddl sulla settima salvaguardia che chiede la tutela di una parte di lavoratori che hanno perso il lavoro prima del 2011. A questo punto non ci resta che aspettare e vedere se davvero il 'Carroccio', pur di cancellare la legge Fornero, sarà disposto a votare la flessibilità della prossima legge previdenziale. 

Comunicato della Rede degli esodati


Ricopio qui di seguito il comunicato stampa della Rete con l’annuncio delle manifestazioni indette per il 28 c.m.
Abbiamo organizzato a Milano e Torino alcuni “mini presidi” (per i colleghi che non potranno partecipare al presidio romano) presso le sedi de Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e La Stampa.
Abbiamo già dato notizia ai citati quotidiani che un gruppo di colleghi si presenterà (in contemporanea con quelli previsti nel pomeriggio a Roma anche al Messaggero e La Repubblica) presso la loro sede per consegnare una copia del nostro Dossier e l’ultimo appello della Rete al Presidente Renzi per l’immediata approvazione della 7’ salvaguardia.
Le nostre delegazioni saranno coordinate da Caterina Lombardi per Milano (tel. 3473018444  -  mail: rinacat@hotmail.it) e Marco Querio per Torino (tel. 3406678255  -  mail: marcotreg@gmail.com).  che ringraziamo di cuore per la loro disponibilità.
TUTTI i colleghi milanesi e torinesi, che non possono venire a Roma, (e zone limitrofe) sono caldamente invitati (soprattutto i “non-salvaguardati!) a prendere contatti con i due colleghi per partecipare alle loro iniziative.
Invitiamo i colleghi delle altre principali città italiane, sedi di quotidiani nazionali (Firenze, Bologna, Napoli, Palermo ecc.), a rendersi disponibili per organizzare eventuali medesime iniziative prendendo contatti con la Rete per coordinarne la realizzazione.
Per il 28 abbiamo anche richiesto un incontro, oltre che ai vertici dell’INPS, al Ministro Poletti ed al Sottosegretario Baretta oltre, ovviamente, a ripetere l’appello a Renzi e sono in atto contatti per cercare di ottenerne qualcuno.
Vi informo che i colleghi del Comitato Esodati Liguri, nel corso di una manifestazione elettorale regionale, sono riusciti ad incontrare per qualche minuto il Presidente Renzi che ha risposto alle loro sollecitazioni che è ben informato sulla nostra situazione e su quella della 7’ salvaguardia non prendendo comunque alcun impegno concreto. Si è comunque impegnato a sollecitare un incontro tra noi ed il Ministro Poletti unitamente al Presidente della Commissione Lavoro della Camera Damiano ed altri a Genova. Sarà nostra cura tenervi aggiornati ed informati.
Ci vediamo TUTTI a Roma il 28.
 
Francesco
 

domenica 24 maggio 2015

M5S su Renzi per esodati e donne, l'esecutivo si muova

M5S su Renzi per esodati e donne, l'esecutivo si muova
Pressing del M5S sul governo Renzi per la riforma pensioni 2015: in particolare esodati e opzione donne, news 24-05.
È iniziato un vero e proprio pressing da parte del M5S sul governo Renzi perché prenda sul serio due questioni fondamentali che dovrebbero essere al centro dell'attenzione nelle discussioni intorno alla riforma pensioni 2015: in primo luogo l'estensione del regime sperimentale dell'opzione donna al 31 dicembre 2018 e in generale l'istituzione di benefici previdenziali per le madri lavoratrici - su questa materia il Movimento ha depositato il ddl n. 3114; in secondo luogo è stata depositata un'interrogazione, sempre da parte del M5S, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, per chiarire quali sono le intenzioni del governo Renzi riguardo all'approvazione della settima salvaguardia per gli esodati. 

M5S deposita ddl opzione donna: news riforma pensioni al 24-05

I deputati del M5S Ciprini e Tripiedi hanno depositato nella giornata di venerdì un ddl in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati sulla materia molto dibattuta dell'estensione dell'opzione donna, il regime sperimentale al centro anche di un ricorso collettivo contro l'Inps. Il ddl n. 3114 prevede queste discipline: estensione del regime al 31 dicembre 2018 e benefici previdenziali (soprattutto per quanto concerne la cosiddetta contribuzione figurativa) per le madri lavoratrici e per coloro che, usufruendo della legge n. 104 del 1992, si trovano ad assistere familiari con disabilità. Il ddl affronta anche il tema della sostenibilità finanziaria del provvedimento: in primo luogo si dovrebbe apporre un tetto alle pensioni d'oro che superano la soglia di 5mila euro lordi mensili (dunque: 10 volte il "minimo"); in secondo luogo predisporre un tetto per i vitalizi dei parlamentari e degli altri "impiegati" della politica anche a livello regionale. Questo ddl si aggiunge agli altri che verranno discussi durante il mese di giugno a partire dai confronti promessi da Poletti e dal governo Renzi in vista della riforma pensioni 2015.

Il M5S 'pungola' il governo Renzi: aggiornamenti pensioni 2015 ed esodati al 24 maggio

Walter Rizzetto del M5S ha depositato, sempre in Commissione Lavoro alla Camera, un'interrogazione al Ministro Poletti sulla questione degli esodati: il pressing sul governo Renzi riguarda la questione della settima salvaguardia in connessione con le proposte di riforma pensioni 2015 che andranno discusse a partire da giugno. L'interrogazione è piuttosto precisa: chiede in primo luogo un censimento all'Inps su tutti i soggetti che, a causa della riforma pensioni Fornero, sono rimasti senza lavoro e senza possibilità di accesso al trattamento previdenziale; in secondo luogo si chiede quali siano le intenzioni del governo su questa disciplina e si ha intenzione di proseguire lungo la strada delle cosiddette "salvaguardie". È tutto con le ultime news sulla riforma pensioni 2015 su opzione donne e esodati. Per continuare a ricevere aggiornamenti su questa materia, cliccate su "Segui" in alto sopra il titolo dell'articolo.
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Leggi anche: Investireoggi

Fornero: “Per Orfini eravamo un governo di pippe? Patetico”

Pensioni, l’ex ministro Fornero: “Per Orfini eravamo un governo di pippe? Patetico”
“Ho trovato l’intervento patetico, perché quando una persona cerca l’applauso facile vuol dire che non ha argomenti seri. Inoltre se il presidente del Pd che si esprime in qusto modo fa avvertire al Paese un senso di decadenza”. Così l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ospite a ‘L’aria che tira’ (La7), risponde a Matteo Orfini che – in occasione dell’incontro con i giovani democratici alla Factory Roma, aveva detto che “nei governi tecnici c’era una discreta quantità di pippe“. La Fornero, poi, rispedisce al mittente anche le accuse che le sono state mosse dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che da mesi conduce una battaglia contro la riforma delle pensioni voluta dal governo Monti. “Le persone – dice l’ex ministro – dovrebbero sentirlo per capirne la pochezza, la superficialità e la faciloneria, è semplice infiammare gli animi. Più difficile dare risposte concrete”
(Leggi)
 

sabato 23 maggio 2015

Mi manda RAI 3 del 21-5-2015

Mi Manda RAI 3 del 21-5-2015
Rivedi la trasmissione

Rizzetto (ex M5s) interrogazione per settima salvaguardia

Esodati, depositata alla Camera interrogazione per approvazione settima salvaguardia

Scritto da  redazione
E' stata depositata questa settimana in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati un'interrogazione promossa da Walter Rizzetto (M5S) al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti per conoscere le reali intenzioni del Governo sull'approvazione della settima salvaguardia in materia previdenziale.
— Per sapere – premesso che:
è noto che la cosiddetta riforma Fornero dell'anno 2011 ha modificato i presupposti per accedere al trattamento pensionistico non consentendo di godere del diritto alla pensione a migliaia di persone che avevano provveduto al versamento dei contributi previdenziali;
tale riforma ha pertanto determinato una serie di categorie di persone da salvaguardare con ulteriori interventi correttivi della «riforma Fornero», tra le quali, quella dei cosiddetti «lavoratori esodati», ossia coloro che sono stati espulsi dalle aziende in forza di accordi tra le parti sociali in base alla normativa previgente la riforma e che ha impedito agli stessi di andare in pensione, sebbene prossimi al conseguimento dei requisiti pensionistici di vecchiaia o anzianità;
per riparare a tale grave situazione, di notevole contenuto sociale, nel tempo l'Esecutivo ha adottato provvedimenti di «salvaguardia» per consentire ad alcune categorie di persone di accedere al trattamento previdenziale in base alla normativa previgente la «riforma Fornero». Sono stati adottati sei interventi di salvaguardia; l'ultimo si è concretizzato con la legge n. 147 del 2014, a tutela di una serie di lavoratori: da quelli in mobilità a quelli che hanno versato contributi volontari;
tuttavia, ad oggi, sono rimaste ignorate quindi non tutelate ulteriori categorie di persone, ancor più danneggiate di altre per le quali si è proceduto alla salvaguardia. Si tratta di quei soggetti rimasti privi di qualsiasi sostegno economico, poiché all'entrata in vigore della riforma delle pensioni già non avevano un posto di lavoro o lo hanno perso in questi anni, e se non fosse stata attuata la «riforma Fornero», avrebbero avuto il diritto di accedere al trattamento pensionistico dal 2012/2013 entro l'intero anno 2016;
ebbene, individuando gli ulteriori criteri necessari, si ritiene urgente procedere ad un censimento attraverso l'Inps che consenta di individuare queste categorie di persone rimaste fuori dai precedenti provvedimenti di salvaguardia sebbene siano state fortemente danneggiate dalla «riforma Fornero»;
è evidente, infatti, che non sia equo procedere alla salvaguardia solo di alcune categorie di pensionati ed, invece, escludere persone che si trovano in condizioni ancora più disagiate, poiché non consentendo alle stesse di accedere alla pensione, è stato impedito loro di ottenere quella che sarebbe stata l'unica fonte di reddito che da tempo attendevano, considerando che si tratta di soggetti che all'entrata in vigore della «riforma Fornero» erano già privi di un sostegno economico o lo sono a tutt'oggi, poiché non avevano un posto di lavoro o lo hanno perso in questi anni –:
quali siano gli orientamenti del Ministro in relazione a quanto esposto in premessa;
se il Ministro intenda adottare, urgentemente, un'iniziativa normativa di salvaguardia a tutela dei soggetti ancora esclusi come descritti in premessa, dopo aver proceduto – attraverso l'ente previdenziale – ad un censimento di questa tipologia di persone, considerando che l'individuazione esatta di queste categorie di soggetti senza più alcun reddito, è essenziale per porre in essere un intervento normativo di salvaguardia. (5-05650)

venerdì 22 maggio 2015

Insufficienti i posti per i lavoratori che assistono i disabili

LETTERE AL GIORNALE
Esodati, i posti per i lavoratori che assistono i disabili sono insufficienti. Lettera

gregio Direttore, Vogliamo comunicare a tutti i lettori italiani, la particolare condizione di un segmento di lavoratori, (5.000/10.000), i quali, avendo usufruito della legge 104/92 nell'anno 2011, sono stati cosiddetti "salvaguardati" da ben 6 leggi dello Stato, varate dal 2012 al 2014. Ebbene, come troppo spesso sta accadendo in questo paese, le leggi sono promulgate, con le dovute coperture finanziarie, firmate dal Presidente della Repubblica, pubblicate sulla G.U. ma costantemente, non sempre "rispettate"!
Ciò procura, inevitabilmente, grave danno ai cittadini che contribuiscono sempre alla gestione di questo Stato, (850 miliardi all'anno), in virtù di una pressione fiscale tra le più alte d'Europa. Che cos'è la legge 104/92? I legislatori di ventitré anni fa vararono questa legge per tutelare, in parte, quei lavoratori che dovevano accudire un familiare soggetto ad handicap, o gravemente malato; quali tutele sono previste? E' prevista la concessione di alcuni giorni di permesso retribuito, (fino a tre gg. al mese), od altra forma di orario agevolato nel proprio lavoro. Siamo stati costretti a scrivere questa pagina per far sapere a tutti gli Italiani che " anche noi" siamo stati oggetto di una campagna mediatica di "spot rassicuranti e buonisti" da parte di un esecutivo che continua a "parlar bene e razzolare male". Per dimostrare la Ns/ legittima indignazione, e non essere accusati di facile "populismo", come testimonianza, vi rimandiamo all'ultimo report dell'INPS del 3/4/2015, sulle 6 leggi di salvaguardia; Lo Spot governativo: "Le nostre leggi in tema di esodati, hanno salvaguardato 170.000 lavoratori". La Realtà: solo 96.000 "salvaguardati" hanno ottenuto il diritto a pensione; oltre 70.000 i lavoratori, (di cui circa 5.000/10.000 della 4^ e 6^ salvaguardia L.104/92), ancora in attesa da circa un anno della relativa certificazione INPS, e tra essi, numerosissimi insegnanti che, in assenza di tale certificazione, entro il 1° settembre 2015, dovranno "subire" un'ulteriore suppletivo anno scolastico di usurante lavoro! Questi "premeditati" ritardi, permetteranno ai cosiddetti "salvaguardati" di raggiungere la meritata quiescenza con i regolari dettami della legge Fornero; tradotto, cioè: teoricamente siete salvaguardati, ma concretamente" non lo siete! La vogliamo definire un' autentica "presa in giro"?

Enrico Ercolani