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mercoledì 24 agosto 2016

Terremoto del 24 agosto 2016

MASSIMA ATTENZIONE: EMERGENZA TERREMOTO

Croce rossa e Protezione civile del comune di Rieti: per problemi o necessità contattare i numeri 3488856270 o 3386200349
SOLO SE SI VUOLE ESSERE D' AIUTO

CHI PUO' SI METTA A DISPOSIZIONE

mercoledì 10 agosto 2016

Report INPS aggiornato al 10 agosto 2016

13° AGGIORNAMENTO SULL'OTTAVA E SETTIMA SALVAGUARDIA.
PUBBLICATO IL REPORT INPS AGGIORNATO AL 10 AGOSTO 2016
ECCO IL QUADRO CHIARISSIMO DEI RISPARMI BEN SUFFICIENTI (42.438 POSTI DISPONIBILI!!!) PER L'APPROVAZIONE DELL'OTTAVA !!!

SALVAGUARDIE FINANZIATE            172.466
SALVAGUARDIE APPROVATE             128.079
ISTANZE IN ISTRUTTORIA                    1.949
TOTALE POSTI OCCUPATI                  130.028
TOTALE POSTI DISPONIBILI PER L'8^          42.438

http://www.inps.it/docallegati/Informazioni/lapensione/Documents/Report_Salvaguardie-Agg_08_2016.pdf

Ai primi di settembre dovremo tornare a Roma per sollecitare la sua immediata approvazione ben prima della Legge di Stabilità.

PREPARATEVI!!!
Francesco


Damiano appoggia il governo, il PD si compatta

Ultime notizie pensioni, oggi 9 agosto: Damiano appoggia il governo, il PD si compatta
Arriva l'appoggio di Damiano a Nannicini, il PD si compatta per il referendum? Ultime notizie pensioni oggi 9 agosto. News esodati e donne.
Le ultime notizie pensioni di oggi 9 agosto riguardano soprattutto alcune dichiarazioni che l'ex ministro del LavoroCesare Damiano ha rilasciato a seguito dell'intervista di Tommaso Nannicini a Il Sole 24 Ore. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare in un nostro precedente intervento, il sottosegretario bocconiano e renziano, nell'intervista al quotidiano di Confindustria, ha delineato quale è il piano del #Governo #Renzi. La riforma #Pensioni sarà in due tempi:l'APE dovrebbe essere lanciata prima dell'emanazione della legge di bilancio; i provvedimenti sui precoci, gli usuranti e su altre questioni 'contingenti' dovrebbero slittare al 2017. Il governo Renzi, insomma, avrebbe trovato la quadra: la flessibilità in uscita avrà un peso molto relativo (l'uscita sarà pagata dai pensionandi stessi tramite le penalizzazioni e gli interessi sul debito pensionistico) e così ci si potrà dedicare ad altri interventi di carattere assistenziale e previdenziale.

L'appoggio di Damiano a Nannicini: ultime notizie pensioni oggi 9 agosto
Le ultime notizie pensioni raccontano dell'appoggio che Cesare Damiano ha voluto dare a Tommaso Nannicini. Il sottosegretario, nell'intervista a Il Sole 24 Ore, non ha delineato alcun particolare (ad esempio, che entità avranno le penalizzazioni) ma ha soltanto ribadito che dovranno essere i pensionandi a pagarsi l'uscita anticipata con un debito da contrarre con le banche. La struttura resta immutata: i pensionandi dovranno contrarre un debito per ottenere la pensione e ci saranno alcune categorie 'protette' che, grazie alle detrazioni, vedranno quasi azzerati gli interessi (ma non le penalizzazioni, a quanto pare). In questo senso,stupisce l'appoggio pieno di Cesare Damiano a questa prospettiva: l'idea che aveva mosso il suo ddl era totalmente differente (non prevedeva l'indebitamento con le banche) e tutti coloro che appoggiano lui e il suo ddl lo fanno perché vorrebbero una riforma pensioni differente. Qual è allora il motivo di questo appoggio aperto e dichiarato pubblicamente?

Esodati, donne e referendum: ultime notizie pensioni oggi 9 agostoNel suo intervento sulla riforma pensioni presentata da Nannicini, Cesare Damiano ha comunque sottolineato la necessità che il 'governo' non dimentichi l'ottava salvaguardia per gli esodati e la possibilità di proroga per l'Opzione Donna. Per il resto, l'appoggio a Nannicini è pieno. Secondo molti osservatori, il PD starebbe cercando di 'serrare i ranghi': più volte Matteo Renzi ha dichiarato che sarebbe clamoroso se, in clima di referendum costituzionale, alcuni rappresentanti del partito marciassero contro le riforme che il PD sta portando avanti. In passato,Cesare Damiano aveva mostrato grande preoccupazione per la frattura che si starebbe creando tra il PD di Renzi e l'elettorato storico di sinistra: insomma, sembra che la riforma pensioni non potrà non essere attraversata dalla lotta politica per il referendum e forse soltanto in questo senso, come ritengono in molti, è possibile leggere l'appoggio 'improvviso' di Damiano a Nannicini. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.
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venerdì 5 agosto 2016

Ottava salvaguardia. Aggiornamento al 3 agosto 2016

12° AGGIORNAMENTO SULL'OTTAVA SALVAGUARDIA. 3.8.16
Vi trasmetto, qui di seguito, l’indirizzo per accedere al verbale della riunione della Commissione Lavoro della Camera di ieri (da pag.191).
Si dovevano esaminare gli emendamenti (che trovate a pag. 200 del verbale) al testo base del provvedimento (DDL 3893 a firma Damiano), ma il tutto è stato rinviato alla prima settimana del mese di settembre stante la indisponibilità del rappresentante del Governo a pronunciarsi in merito.
Come anticipato, infatti, il rappresentante del Governo (Sottosegretario Bobba) ha chiesto un rinvio in attesa della chiusura dei lavori della Conferenza dei Servizi (ancora in atto) con la certificazione dei risparmi delle sette salvaguardie utili per confermare le coperture finanziarie del DDL  che fa appunto riferimento al Fondo Esodati.
Ci pare che la Commissione dimostri chiaramente la sua forte determinazione a voler chiudere l'approvazione dell'Ottava mentre riteniamo che il ritardo nel proseguo della sua approvazione sia da ascrivere principalmente all'INPS (che non ha ancora chiuso la Settima senza la quale la Conferenza dei Servizi non può certificare i risparmi nel Fondo) ed al Ministero del Lavoro.
La Rete dei Comitati continuerà nei prossimo giorni le sue pressioni su questi ultimi due affinché la partita si chiuda velocemente mentre sono in atto valutazioni con le Organizzazioni Sindacali anche volte ad organizzare insieme, ai primi di settembre, una forte manifestazione a Roma volta a sollecitare la chiusura della nostra vertenza entro settembre.... e siamo fiduciosi di riuscirci.
Continuano anche le nostre pressioni sulle Regioni ed invitiamo TUTTI i colleghi a fare analoga pressione sui loro consiglieri regionali sulla falsariga della mail inviata dalla Rete a tutti i Presidenti delle regioni italiane che vi allego e che può essere usata nei vostri interventi territoriali come stanno facendo tutti i Coordinatori dei 13 Comitati  della Rete.
Ora prendiamoci qualche giorno di vacanza per prepararci al meglio per il prossimo presidio in preparazione, come accennato, ai primi di settembre.

Allego inoltre sotto un’intervista ad UrbanPost sulla attuale situazione dell’Ottava.

Francesco Flore

Esodati e ottava salvaguardia, quando si risolverà la vertenza?

Pensioni 2016 news oggi: lavoratori esodati e ottava salvaguardia, quando si risolverà la vertenza? [INTERVISTA]
La vertenza relativa all’approvazione dell’ottava salvaguardia ha registrato un’ulteriore battuta d’arresto con il rinvio a settembre della stesura del testo di legge che dovrebbe risolvere la posizione di oltre 30mila lavoratori esodati. Nell’intervista al portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati, Francesco Flore ci chiarisce cos’è accaduto e quali saranno i passaggi successivi
Il rinvio del disegno di legge per l’ottava salvaguardia degli esodati delude le speranze di circa 30mila lavoratori ancora rimasti senza lavoro e senza pensione. Attraverso il portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati, Francesco Flore, facciamo il punto della situazione alla luce di questo ulteriore tassello nella vertenza che riguarda questa categoria di lavoratori

In Commissione Lavoro alla Camera è stato rinviata la stesura del testo di legge per l’ottava salvaguardia, che rischio corrono i lavoratori esodati in attesa della misura?
“Purtroppo la Commissione non poteva fare altrimenti visto che il rappresentante del Governo (Sottosegretario al Ministero del Lavoro Bobba) si è presentato senza i numeri dei risparmi conseguiti dalle sette precedenti salvaguardie. Numeri che servivano a confermare le coperture finanziarie previste nel DDL dell’Ottava Salvaguardia e senza la garanzia delle quali l’esame parlamentare della proposta di legge non può proseguire.Questo causa nell’immediato la condanna di 34.000 lavoratori ad altri mesi di ansiosa attesa ed incertezza per il loro futuro. Una condanna che riteniamo inaccettabile e vergognosa !! Angosciante situazione di stallo imputabile principalmente alla inefficienza dell’INPS nel dover chiudere le procedure di esame delle istanze a valere sulla settima salvaguardia (ancora vergognosamente in atto) e con esse la contabilità finale e complessiva dei sette provvedimenti di deroga finora approvati. Con questo ritardo si condannano due volte i lavoratori : da una parte, migliaia di ex lavoratori interessati alla settima salvaguardia che, a distanza di ben 5 mesi dalla chiusura dei termini per presentare la domanda (1.3.2016) non hanno ancora ricevuto la dovuta risposta, e dall’altra 34.000 esodati potenziali beneficiari dell’Ottava. Se tali ritardi si protrarranno ancora non escludiamo iniziative eclatanti per sollecitare quell’Istituto a fare il suo dovere, visto che nella pratica sta sostanzialmente impedendo al Parlamento di legiferare. Vieni da chiedersi cosa stia aspettando la Commissione Parlamentare di Vigilanza sugli Enti Previdenziali ad intervenire per porre fine a questo vero e proprio abuso e vera e propria interruzione di pubblico servizio !!”.

I fondi per l’approvazione dell’ottava salvaguardia ci sono?“Certamente!! È lo stesso INPS che nel suo ultimo parziale Report sulle sette salvaguardie, pubblicato sul suo sito il 15.6.2016, documenta in maniera inequivocabile che sono avanzati, come minimo, 34.439 posti (dei 172.000 finanziati), quindi un numero ampiamente sufficiente per l’Ottava salvaguardia. Posti che potranno SOLO aumentare perché abbiamo conteggiato come assegnati, anche quelli di 10.000 domande della settima non ancora istruite, e parte delle quali sarà molto prevedibilmente respinta andando quindi ad incrementare la disponibilità della platea. Purtroppo la L. 228, che disciplina il Fondo Esodati. prevede che questi numeri, per essere considerati disponibili per nuove salvaguardie, debbano essere certificati dalla Conferenza di Servizi, la quale risulta tutt’ora aperta, fra Ministero del Lavoro, delle Finanze, INPS e Ragioneria dello Stato. Una Conferenza aperta da oltre un mese e che non si riesce a chiudere per responsabilità dell’INPS che non fornisce i dati definitivi. Una situazione di stallo semplicemente vergognosa !!
L’attesa per i lavoratori esodati si protrae ancora, pensate ci siano margini per l’inserimento della tutela nella Legge di Stabilità?
Non vediamo NESSUN motivo per il quale l’Ottava Salvaguardia debba andare in Legge di Stabilità. Deve essere infatti approvata molto prima !!. Infatti ci sono i numeri degli aventi diritto certificati in Parlamento con le risposte del Governo a 3 interrogazioni Parlamentari; c’è la volontà del Parlamento a volervi procedere sollecitamente come dimostrano i lavori e la volontà dell’intera Commissione Lavoro della Camera; ci sono le risorse per la sua copertura finanziaria che ho citato. Non c’è pertanto nessun alibi perché il Governo tiri ancora per le lunghe o per portare tale provvedimento in Legge di Stabilità. … deve essere approvato entro settembre; e per raggiungere tale risultato manca solo la volontà politica del Governo che deve porre fine alla Emergenza Sociale Esodati!!”.

Ci sono responsabilità politiche pesanti nell’avere creato la categoria dei lavoratori esodati, cosa vi aspettate dalla classe dirigente attuale?
“In questi 5 anni di impegno della Rete dei Comitati degli Esodati (volto a cancellare questa vergognosa pagina della legislazione previdenziale italiana e restituire a decine di migliaia di lavoratori il loro costituzionale diritto alla pensione) TUTTI e dico TUTTI i partiti ed i Governi che si sono succeduti, hanno riconosciuto che lo Stato con gli “esodati” ha rotto un patto e che pertanto tale patto DEVE essere ripristinato. Sono rimasti ben pochi (solo alcuni sparuti fans di quel presidente del consiglio e di quella ministra responsabili – ma con il voto della quasi totalità dei parlamentari di allora – di quella nefasta manovra sulle pensioni del 2011) che negano (mentendo sapendo di mentire) questa realtà. Dall’attuale gruppo dirigente, o meglio da questo Governo, ci attendiamo che mantenga gli impegni, presi ripetutamente con noi, approvando sollecitamente quel disegno di legge ora in esame alla Commissione Lavoro alla Camera e chiudendo definitivamente la “vertenza esodati” come chiedono la maggioranza dei partiti in Parlamento e le stesse Organizzazioni Sindacali tutte. Ma lo chiedono, soprattutto, quei 34.000 “esodati” e le loro famiglie alle quali occorre sollecitamente restituire il loro legittimo diritto alla pensione ed al loro futuro!!”.
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mercoledì 3 agosto 2016

Damiano: pronti ad una alvaguardia per altri 30mila esodati

Pensioni, Damiano: Pronti ad una Salvaguardia per altri 30mila esodati
Martedì, 02 Agosto 2016 10:55
Scritto da redazione
L'ex ministro del Lavoro punta a chiudere in via definitiva la questione prima della Legge di Stabilita'. Ciambella di salvataggio per gli ultimi 30-35mila rimasti esclusi. In commissione Lavoro alla Camera va avanti la proposta di legge sull’ottava salvaguardia, “con l’obiettivo di concludere la questione degli esodati”. A dichiararlo è Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione e firmatario dell’iniziativa. Si punta, spiega Damiano, a tutelare “30-35mila persone”, sfruttando gli spazi lasciati dai passati interventi. Ieri è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti e tra oggi e domani la Commissione continuerà a lavorare con l'obiettivo di raggiungere un accordo su un testo finale entro metà settembre dopo la riapertura dei lavori parlamentari.
“Abbiamo alle spalle sette salvaguardie e la costituzione di un fondo che ha messo in cassaforte 11,6 miliardi di euro per tutelare oltre 172 mila persone, che potranno andare in pensione con le regole ante-Fornero, sempre con riferimento a situazioni per cui i requisiti siano stati maturati, o gli accordi conclusi, entro il 31 dicembre 2011”, precisa Damiano, sottolineando che “l’ottava salvaguardia è quella definitiva” e “non deve costare un euro alle casse dello Stato né prevedere una persona in più rispetto alla platea già definita”. Fin qui, ricorda il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio, “con le sette salvaguardie sono state messe in tasca 100mila pensioni e ci sono altre 25 mila domande presentate”. Ora, fa sapere, “è stata aperta una conferenza dei servizi, tra i ministeri del Lavoro, dell’Economia e l’Inps per definire numeri e risorse risparmiate”. Con la nuova salvaguardia si punta a dare un paracadute a figure come quelle, porta ad esempio Damiano, “dei macchinisti delle ferrovie, delle colf, dei lavoratori agricoli, le persone collocate in mobilità a 36 mesi”. Una vicenda, tiene a puntualizzare, “laterale al tavolo del Governo con i sindacati sulla previdenza. Quel che conta – evidenzia – è non dirottare le risorse risparmiate su altro”.
Ad esprimere giudizio positivo sui lavori anche la Uil: È molto importante l’attività che il Presidente Damiano e tutta la Commissione Lavoro della Camera hanno svolto e stanno svolgendo per dare una risposta a tutti gli esodati”. Così il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti. “L’ottava e ultima salvaguardia dovrà rimediare a uno dei più nefasti errori delle legge Monti-Fornero. Il sindacato – sottolinea Proietti – si è mobilitato per conseguire questo risultato che ha dato una risposta a più di centomila persone che, dopo aver sottoscritto accordi, si sono trovati senza lavoro e senza pensione. Adesso bisogna completare l’opera e la Uil confida nell’azione positiva del Parlamento”.
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domenica 31 luglio 2016

Chi resterà escluso?

Ultime novità pensioni precoci e ricongiunzioni onerose: chi resterà escluso?
Le ultimissime news al 29/7/2016 sulle pensioni precoci e le ricongiunzioni onerose giungono dalle 5 proposte che il Governo presenterà ai sindacati.29 luglio 2016
ERICA VENDITI
Grande fermento intorno all'incontro di oggi 29 luglio 2016 tra il #Governo ed i sindacati, il tema di discussione resta la riforma #Pensioni. In particolare tra i temi cardine di discussione non potranno mancare quello inerente i lavoratori#precoci e quello sulle ricongiunzioni onerose. In realtà il Governo, come riporta il Sole 24 Ore, ha in mente 5 proposte che sottoporrà ai sindacati, esse riguardano: APE, bonus precoci,ricongiunzioni onerose, quattordicesima, attività usuranti. Vediamo in dettaglio le novità e chi potrebbe rimanere escluso dalle misure ipotizzate dal Governo Renzi.
Pensioni precoci e quota 41, ultime news 27/7/2016: necessario restringere la platea, chi resta fuori?
Allo studio vi sono delle misure di pensione anticipata per i lavoratori precoci, i cosiddetti 'quarantunisti'. Con questo termine, spiega Occhiodoro, amministratore del gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' i precoci sono stati riconosciuti e segnati nell'agenda politica del Governo. La quota 41 sembra sfumare, nonostante la raccolta firme del DdL 857 abbia superato le 50.000 adesioni ed abbia ottenuto autorevolezza al Senato, il 26 luglio vi è stata, infatti, la consegna ufficiale a Sacconi delle firme raccolte.
Il Governo si apprende dal Sole 24 Ore ha in serbo, conti alla mano, una nuova proposta per i precoci da sottoporre ai sindacati. Dal momento che il numero di lavoratori che hanno versato i propri contributi prima della maggiore età è compreso tra i 4,8 e i 3,5 milioni, questo potrebbe richiedere un flusso di denaro pari a 60-70 mila euro l'anno per consentire la quota 41 o un bonus contributivo. Cifra troppo elevata che porta il Governo a voler restringere la platea dei possibili beneficiari, imponendo alcune restrizioni come le 52 settimane minimo o le 104 settimane (a seconda che si tratti di uno o due anni) per vedersi riconosciuto un bonus variabile anch'esso da 4 a 6 mesi a seconda della platea dei beneficiari.
Novità pensioni: la nuova proposta non convince i precoci, bufera sul web
Iniziano già ad emergere le prime indiscrezioni sul web, taluni hanno riportato l'articolo del Sole 24 Ore, citato precedentemente, con le 5 proposte del Governo ai sindacati, e nella pagina ufficiale Facebook dei precoci è scoppiata la polemica. Nessuno gradisce queste restrizioni di platea, che taglierebbero completamente fuori tutti coloro che hanno iniziato a lavorare, ad esempio, a 17 anni e qualche mese o quelli che sono stati messi in regola dopo la maggiore età. Questi lavoratori, pur avendo oggi alle spalle 41 anni di contributi, resterebbero 'dai vetri', e per poter accedere alla pensione piena dovrebbero maturare 41 anni e 10 mesi se donne o 42 anni e 10 mesi se uomini. Restando dunque esclusi da ogni bonus e/o agevolazione.
Ultime news sulle ricongiunzioni onerose: quali le intenzioni del Governo?
Altro tema molto infuocato resta quello concernente le ricongiunzioni onerose, pare però, che il Governo, almeno in questo caso, abbia intenzione di esprimere piena volontà politica nella cancellazione degli oneri previsti per le ricongiunzioni dei contributi versati in casse previdenziali differenti tra loro. In particolare, l'obiettivo del Governo sarebbe cancellare il vincolo del requisito minimo in una singola gestione che oggi non permette la ricongiunzione gratuita e a consentire finalmente il calcolo totale anche per la pensione anticipata e non solo per quella di vecchiaia.
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sabato 30 luglio 2016

Appello della Rete al Parlamento e al Presidente del Consiglio


APPELLO AL PARLAMENTO PER LA SOLLECITA APPROVAZIONE DEL DDL A.C.3893
OTTAVA SALVAGUARDIA SUBITO PER GLI ESODATI ESCLUSI  !!
Al Presidente della Camera On. Laura Boldrini
Al Presidente del Senato Sen. Pietro Grasso
A tutti i Capigruppo parlamentari
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

A 55 mesi dall’entrata in vigore della manovra finanziaria del 2011 sul sistema previdenziale italiano che ha segnato la nefasta nascita degli “esodati” ci rivolgiamo a voi tutti per l’ennesimo appello affinché venga sollecitamente e definitivamente chiusa questa vergognosa pagina della legislazione italiana.
Infatti rimangono ancora oltre 34.000 ex lavoratori, esclusi dai sette provvedimenti di salvaguardia finora adottati ai quali occorre sollecitamente restituire il diritto alla pensione negato loro da quella iniqua manovra: 34.000 famiglie migliaia delle quali si ritrovano in uno stato di vera e propria indigenza, ed altrettante migliaia che rischiano di finire nel medesimo stato se non verrà restituito il loro costituzionale diritto alla pensione. 
Un vera EMERGENZA SOCIALE da noi più volte denunciata ed alla quale occorre porre fine urgentemente !!
34.000 “esodati” certificati dal Governo rispondendo alle tre note interrogazioni in Commissione Lavoro alla Camera.
Risposte date utilizzando informazioni fornite dall’INPS  spesso rivelatesi sovrastimate come dimostrato dai dati contenuti nell’ultimo Report del 20.5.16 pubblicato dall’Istituto di Previdenza. 
 La Rete dei Comitati degli Esodati, pur non condividendone alcun aspetto,  non ha mai chiesto, ne’ chiede, l’abolizione di quella manovra sulla previdenza italiana, ma unicamente che se ne correggano i macroscopici errori, riconosciuti da TUTTI i nostri interlocutori istituzionali governativi e parlamentari, ad iniziare da quello che ha causato la vergogna Esodati.
Si ritiene che OGGI Governo e Parlamento non abbiano più alcun pretesto  per non correggere quell’errore adoperandosi con urgenza ad approvare l'ottavo provvedimento di salvaguardia che renda giustizia a tutti i 34.000 esclusi dai precedenti sette.
Ci sono i numeri, c’è la determinazione politica del Parlamento e  sono disponibili sufficienti coperture finanziarie; si attende quindi, ed unicamente, la volontà politica del Governo e del Parlamento che DEVONO sollecitamente provvedervi.
I NUMERI E LE RISORSE
Con tre precise interrogazioni parlamentari si è richiesto al Ministero del Lavoro di verificare il numero degli “esodati” da salvaguardare con un ultimo definitivo intervento; le risposte fornite al Parlamento dai  Sottosegretari   sono le seguenti:
  1. Interrogazione n. 5-030439 On. Gnecchi ed altri del 15.10.2014. Risposta del Governo, su dati INPS: Gli “esodati” non salvaguardati sono 49.500. Al netto di quanti interessati con la LdS 2016 (26.300) restano 23.200 da salvaguardare
  2. Interrogazione n.5-07569 Gnecchi. Risposta del Governo, su dati INPS: sono 10.600   lavoratori collocati in mobilità a seguito di accordi stipulati in sede governativa e non governativa, entro il 31 dicembre 2011, che matureranno i requisiti pensionistici previgenti il cosiddetto decreto « Salva Italia » entro due o tre anni dalla fine della mobilità.
  3. Interrogazione n. 5-08687 Rizzetto che richiede il numero degli “esodati” postali over 2018: il Governo, su dati INPS, fornisce una dato approssimativo, individuando una platea pari a 82 lavoratori.
Alla data odierna risultano pertanto meno di 34.000 gli “esodati”    per i quali, conseguentemente alle risposte governative alle 3 rispettive interrogazioni parlamentari, deve essere restituito il diritto alla pensione con  un provvedimento di salvaguardia
Dall’ultimo Report sui sette provvedimenti di salvaguardia, diffuso dall’INPS il 15.6.2016, emerge esplicitamente che i posti ancora a disposizione per un nuovo provvedimento di salvaguardia sono  ALMENO 34.000.  Infatti a fronte  di una potenziale platea di 172.466 aventi diritto  sono state accolte  finora 127.632 domande, mentre 10.395 risultano ancora giacenti in attesa di istruttoria. Risulta pertanto in  modo inconfutabile che  i posti MINIMI disponibili già consolidati (coperti da regolare finanziamento rimodulato con la Legge di Stabilità 2016) sono ben 34.439, ai quali si devono sommare quelli derivanti dalle istanze che avranno esito negativo nelle 10.395 in istruttoria.
E’ innegabile dunque, che le risorse stanziate sono ampiamente sufficienti anche per l'ottavo provvedimento di salvaguardia per tutti i 34.000 esclusi 
E’ altrettanto innegabile che parte delle somme stanziate per le salvaguardie   nel fondo istituito al comma 235 della L. 228/2012, sono state distratte da quel fondo e destinate a risolvere problematiche che, pur meritorie di attenzione, nulla c’entrano con la “Questione Esodati”!
Quelle sommeche devono essere reintegrate nel fondo sono più che sufficienti a garantire la copertura finanziaria dell’ottava salvaguardia, evitando così ogni nuovo esborso da parte dello Stato.
Le risorse finanziarie sottratte al “fondo esodati” istituito con la L. 228, art. 1, comma 235, ammontano a ben 914,6 Milioni, dei quali:
  • 391 milioni nella legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016), Art. 1, commi 273 - 281 - 289; 
  • e ulteriori 523,6 milioni con il recente D.L. n. 185/2015 (“Misure urgenti per interventi nel territorio”), Art. 13, e Art. 17 lettera m). 
 PROPOSTA DI LEGGE PER l' OTTAVA SALVAGUARDIA
Il 10 giugno. è stata presentata alla Camera dei Deputati, a firma dell’On. Cesare Damiano Presidente della Commissione Lavoro della Camera e dell’On. Maria Luisa Gnecchi, capogruppo del PD nella medesima Commissione, e di altri 18 parlamentari del PD la proposta di legge A.C. 3893 "Modifiche all'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, nonché ulteriori disposizioni di salvaguardia in materia di accesso al pensionamento e di decorrenza delle prestazioni pensionistiche"  oggi all’esame della stessa Commissione.
Tale proposta rappresenta un ottavo provvedimento di salvaguardia che, seppur perfettibile, riteniamo risponda a gran parte delle richieste che la Rete dei Comitati degli Esodati” ha rivolto in questi 4 anni a Governo e Parlamento.
Riteniamo che alla stessa, con opportune e possibili integrazioni,  debba essere assicurato  un percorso parlamentare d’urgenza al fine di procedere ad una sua rapida approvazione entro il mese di settembre. 
LE RICHIESTE DELLA RETE DEI COMITATI DEGLI ESODATI
Alla luce di quanto esposto chiede al Governo ed al Parlamento:
1.    L’immediata chiusura delle istruttorie della settima salvaguardia;
2.    La sollecita ed urgente chiusura della  Conferenza di Servizi che certifichi i reali risparmi derivanti dalle sette precedenti salvaguardie e già ampiamente documentati dall’INPS nel suo ultimo parziale Report DEL 15.6.16;
3.    Il pieno reintegro delle somme prelevate dal “Fondo Esodati” di cui al comma 235 della L. 228/2012 ed utilizzate per svariati capitoli di spesa incoerenti rispetto al dettato legislativo che regolamenta il fondo stesso;
4.    L'utilizzo integrale  di tutti gli 11,6 miliardi già stanziati per gli “esodati” con un nuovo definitivo provvedimento che ricomprenda TUTTI gli esclusi, non essendoci  alcun nuovo onere aggiuntivo a carico dello Stato;
5.    Il pieno sostegno del Governo alla nuova proposta di legge parlamentare A.C.3893 per l'ottava salvaguardia in esame alla Commissione Lavoro della  Camera. 
Si ribadisce pertanto l’appello a tutto il Parlamento affinché venga assicurata l’assegnazione della sede legislativa alla Commissione Lavoro al fine di una rapida approvazione del DDL 3893 entro il mese di settembre del c.a.
Si ritiene che il Governo ed il Parlamento non abbiano più alcun alibi per non chiudere sollecitamente la vergognosa pagina degli “esodati”, restituendo ai 34.000 esclusi il loro legittimo diritto alla pensione. Continueremo la nostra mobilitazione, in tutte le forme, fino a quando questa vergognosa pagina della legislazione previdenziale italiana non sarà definitivamente chiusa.  

Rete dei Comitati degli Esodati                                                                           Roma 29 luglio 2016
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878      Mail retecomitatiesodati@tiscali.it
I COMITATI IN RETE:

1) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it

2) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it

3) COMITATO ESODATI LIGURI

4) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it

5) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it

6) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI

7) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO Antonio Perna 335684299  perna.antonio@fastwebnet.it     

8) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI

9) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com

10) COMITATO FONDI DI SETTORE FERROVIE
Marcello Luca  e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com

11) COMITATO MOBILITATI ROMA NAPOLI

12) COMITATO LICENZIATI E CESSATI SENZA TUTELE
Elide Alboni e-mail: elidealboni@alice.it

13) COMITATO ESODATI BANCARI
Segreteria: tel. 06 8339 3