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venerdì 24 marzo 2017

On. Rizzetto. Opzione donna, esodati, Quota 41: 'battaglia giusta'

Pensioni opzione donna, esodati, Quota 41: per On Rizzetto 'battaglia giusta'
Ultime novità sulle pensioni opzione donna, esodati e quota 41: i nuovi commenti del Vice Presidente della Commissione lavoro.
23 marzo 2017

"Sulla quota 41 è assolutamente legittimo pensare che una persona dopo 41 anni di lavoro vada in pensione". Lo afferma l'On Walter Rizzetto intervenendo alla manifestazione organizzata in Piazza Montecitorio giovedì 23 marzo dai Comitati per gli esodati e per la proroga di #Opzione Donna. "Ci mancherebbe altro che le persone che dopo 41 anni di lavoro, sudore e soprattutto di tasse e contributi versati, non vadano in pensione. Questa è per me una cosa inconcepibile", ha evidenziato il Vice Presidente della Commissione lavoro alla Camera, spiegando la propria posizione in merito al caso dei lavoratori precoci.

Opzione donna e proroga al 2018: importante non toccare il fondo
Per quanto riguarda opzione donna proroga al 2018, l'On Rizzetto ha fatto prima di tutto il punto della situazione rispetto allo scenario attuale. "Una certa parte politica che attualmente fa parte della maggioranza vi sta di fatto dicendo che non ci sono più speranze. Cioè, c'è stato un certo tipo di chiusura da questo punto di vista" ha evidenziato il Parlamentare. "Allora, la cosa fondamentale da fare per quanto mi riguarda, è assolutamente non toccare il fondo. Secondo me opzione donna è un protocollo in termini di scelta volontaria, quindi le persone che vogliono devono poter volontariamente uscire dal lavoro sapendo che il loro assegno mensile sarà decurtato del 20%-25%". L'On Rizzetto ha quindi esortato le manifestanti a "non perdete la speranza. Io non vi ho mai detto: facciamo quella cosa e la faremo. Vi ho sempre detto come stanno le cose. In questo momento c'è una parte politica che vi dice che non c'è n'è più. Io non ci credo perché la buona politica è la politica che in quel momento mette le risorse nel posto giusto".

Lavoratori esodati: no alla lotteria delle salvaguardie
In merito invece al caso dei lavoratori esodati, l'On Rizzetto si è dichiarato da sempre contrario "a questa pessima cosa che si chiama la lotteria delle salvaguardie. Non è che svegliandosi la mattina uno rientra in una categoria e viene salvaguardato, dev'essere definitiva e tombale rispetto a tutte le migliaia di esodati che noi effettivamente abbiamo lasciato per strada". Sugli interventi pregressi il Vice Presidente della Commissione lavoro spiega che "non basta fare setto o otto salvaguardie, perché se voi siete in qui in piazza vuol dire che ci sono ancora migliaia di persone che sono fuori da tutte queste salvaguardie. La Manovra Fornero va completamente decapitata, fosse l'ultima cosa che noi facciamo in questa legislatura perché è stata un mero bancomat nei confronti dei pensionati".
Eliminare il vincolo dell'aspettativa di vita
Infine, il Parlamentare conclude il proprio intervento rivolgendo l'attenzione sull'importanza di abrogare definitivamente l'aspettativa di vita, "che tra l'altro è in controtendenza" rispetto agli ultimi dati Istat. Per l'On Rizzetto, si tratta di "un grimaldello che la politica usa. Unita all'anticipo pensionistico, è una cosa che stringe il cappio al collo a tutti coloro che vogliono andare in pensione. Non è una cosa giusta"...
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lunedì 13 marzo 2017

Esodati: con "opzione donna" manifestazione il 23/3/2017

Novità Pensioni anticipate per opzione donne e esodati: manifestazione il 23/3
Ecco tutti i dettagli e le coordinate per la manifestazione che si terrà il 23 marzo a Roma, organizzata dai comitati Opzione donna ed esodati.

Il dibattito inerente le #Pensioni anticipate e l'uscita dal mondo del lavoro continua senza sosta, e le ultimenovità riguardano la manifestazione che si terrà il prossimo 23 marzo 2017 a Roma a Montecitorio. Come vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi, le amministrazioni del gruppo FB "Opzione Donna Proroga al 2018" hanno organizzato questa protesta per contestare la mancata prosecuzione del regime sperimentale INPS. A loro si sono uniti anche i comitati degli #esodati che chiedono al Governo la nona salvaguardia definitiva per tutti i lavoratori che sono stati esclusi nelle precedenti e che ora sono in attesa della pensione. Di seguito riportiamo le motivazioni delle lavoratrici che andranno a manifestare per l'Opzione donna, e alcune informazioni utili per coloro che vogliono partecipare alla manifestazione.
Pensioni anticipate e ultime novità: Opzione donna fino al 2018, nuova manifestazione il 23 marzo

Giulia Molinaro ha spiegato i motivi per cui il suo gruppo "opzione donna proroga al 2018" ha organizzato questa protesta a Montecitorio e ha riportato le informazioni utili per chi arriverà nella capitale: "La manifestazione che si terrà il 23 marzo a Roma, è per RIVENDICARE la prosecuzione al 2018 del regime sperimentale Opzione Donna, ovvero legge 243/04 Legge Maroni. Le partecipanti sono cortesemente invitate ad indossare la maglietta nera con il logo Opzione Donna Proroga 2018, principalmente per la nostra battaglia, inoltre per aver una maggiore visibilità con i media Informazioni logistiche: Per chi arriva da Roma Termini prendere linea metropolitana A direzione Battistini fermata Spagna. Per chi arriva da Roma Tiburtina prendere la linea B direzione Laurentina cambio fermata Termini prendere linea A direzione Battistini scendere fermata Spagna".






Infine ricordiamo che per facilitare la presenza alla Manifestazione è stato organizzato un Pulman dal Nord per arrivare a Roma, aperto ai lavoratori Esodati, alle lavoratrici di Opzione Donna e anche a precoci e a coloro che vogliono rivendicare giuste richieste previdenziali. Anche chi è rientrato in precedenti salvaguardie è benvenuto per dimostrare solidarietà e lottare per gli esclusi e per le escluse. Di seguito vi riportiamo gli orari del Pullmann elencando località, orario di partenza, punto di incontro e orario di arrivo: #pensione anticipata
Brescia 22:00 Parcheggio Casello BS Centro 02:00
Bergamo 22:20 Fermata AUTOSTRADALE Dalmine 01:40+ Fermata AUTOSTRADALE Cavenago Cambiago
Milano 22:50 Parcheggio ATM Cascina Gobba 01:10
Lodi 23:20 Parcheggio Casello (Bennet) 00:40
Piacenza 00:20 Casello Piacenza Nord 00:20
Parma 00:40 Parcheggio Casello 23:40
Reggio 01:00 Parcheggio Ipercoop Ariosto RE 23:20
Modena 01:10 Parcheggio Casello Modena SUD 23:00
Bologna Casalecchio 01:30 Rotonda Biagi Bologna Casalecchio 22:20
Firenze 03:30 Firenze Nord 20:50 +03:30 Stazione servizio Chianti Ovest 20:20
Arezzo 04:00 Parcheggio Casello Arezzo 20:00 +04:20 Staz. servizio Montepulciano (SI) direz. Sud
Arrivo Roma 07:30. Ore 17:00 ripartenza da via Ludovisi ore 17

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mercoledì 8 marzo 2017

Possono essere accolte 30.700 domande

OTTAVA SALVAGUARDIA
Ottava Salvaguardia: priorità nell'accettazione domande e cosa fare se si riceve la lettera Inps
Risultati immagini per mimosaOttava Salvaguardia: in che modo verranno accolte le domande e con quale ordine di priorità
Alessandra De Angelis
Lo scorso 2 marzo si sono chiusi i termini per la domanda di accesso all’Ottava Salvaguardia, ultima possibilità di uscita anticipata per gli esodati. Chi ha fatto domanda entro il termine e rispecchia i requisiti richiesti, riceverà nelle prossime settimane la lettera Inps per la certificazione del diritto alla pensione anticipata con le regole pre Fornero.

Ricordiamo che, sulla base della copertura, le domande che possono essere accolte sono 30.700 di cui:
11 mila per lavoratori destinatari dell’indennità di mobilità ordinaria o dello speciale trattamento edile;
400 per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria dell’assicurazione IVS entro il 4 dicembre 2011;
800 lavoratori cessati dal servizio con o senza previo accordo con il datore di lavoro;
700 lavoratori che hanno usufruito del congedo straordinario per l’assistenza ai disabili;
800 lavoratori con contratto a tempo determinato cessato entro il 2011.

L’Inps farà quindi una graduatoria di accoglimento delle domande riconoscendo una priorità temporale a coloro il cui rapporto di lavoro si è risolto prima.

Superata la soglia teoricamente non dovrebbero essere prese in considerazione le altre domande presentate. Tuttavia quanto successo in passato permette di essere ottimisti: dopo una lunga diatriba infatti, ai tempi della quarta e quinta salvaguardia esodati, il Ministero aveva riconosciuto il diritto alla pensione anticipata a tutti i lavoratori che avevano fatto domanda, anche oltre la capienza numerica disponibile.

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L'Inps dà avvio al monitoraggio

Riforma pensioni 2017: esodati, via libera al monitoraggio delle domande
Scade il tempo per la presentazione delle istanze di salvaguardia, l'Inps dà avvio al monitoraggio.

- Esperto di Lavoro

Sono già scaduti i termini per la presentazione delle istanze per accedere all'ottava misura di salvaguardia a favore dei lavoratori esodati rimasti privi di copertura previdenziale a causa dell'entrata in vigore della Legge Fornero. Era fissato per lo scorso 2 marzo, infatti, il termine ultimo per presentare le domande di accesso al beneficio contenuto nella nuova Legge di Bilancio.

Ecco le categorie beneficiarie della salvaguardiaSi tratta di circa 30.700 lavoratori: circa 11 mila collocati in mobilità e del trattamento speciale edile, altri 7.800 cessati dal servizio, circa 700 lavoratori che nell'arco della loro vita lavorativa hanno assistito familiari con disabilità grave, altri 800 sono i lavoratori con contratto a tempo determinato con esclusione degli agricoli mentre i restati 10.700 sono gli autorizzati alla prosecuzione volontaria. Sono queste le categorie che potranno beneficiare dell'ottava misura di salvaguardia e che dovevano presentare domanda di accesso al beneficio entro il 2 marzo pena il rigetto dell'istanza.

Come specificato dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che ha già iniziato le operazioni di monitoraggio delle domande, i lavoratori che hanno presentato le istanze e che rispecchiano i requisiti previsti riceveranno direttamente a casa una lettera dall'#Inps con la certificazione dei diritto alla misura. Lo stesso Istituto di Previdenza specifica che, qualora venga raggiunto il limite massimo delle domande di pensione presentate, non verranno prese in considerazione ulteriori richieste finalizzate ad usufruire del beneficio previsto dalla Legge di Stabilità 2017.

Si attendono i report dell'InpsRimane fondamentale ricordare, però, che le #Pensioni da liquidare non potranno avere decorrenza in una data anteriore al primo gennaio 2017. Si tratta comunque di un passo decisamente importante per consentire a migliaia di lavoratori di lasciare il lavoro secondo le norme antecedenti la vecchia Riforma Fornero. Nei prossimi giorni, l'Inps pubblicherà comunque dei report volti a comunicare ai potenziali beneficiari le domande accolte e quelle rigettate. #esodati
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mercoledì 1 marzo 2017

Esodata postale in TV

La trasmissione TV di Rete 4 "Dalla vostra parte", condotta da Maurizio Belpietro del 28-02-2017  intitolata «I vitalizi ci rubano la pensione?» ha ospitato - tra l'altro - la ex dipendente postale Maria Lupelli di Bari, esodata nel 2011, esclusa dall'ottava salvaguardia.
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lunedì 27 febbraio 2017

Ottava salvaguardia: non indugiate oltre

OTTAVA SALVAGUARDIA
Ottava Salvaguardia esodati, ultimo giorni per la domanda: cosa succederà dopo il 2 marzo?
pensione-8salvaguardiaRicordiamoci che è in scadenza il termine per fare domanda di ammissione all'Ottava Salvaguardia: riepilogo dei requisiti e delle condizioni

Alessandra De Angelis
27 Febbraio 2017
Ultimi giorni per fare domanda di ammissione all’Ottava Salvaguardia, ultima porta di uscita anticipata per gli esodati rimasti scoperti dalle precedenti misure di riforma pensioni. C’è tempo fino al 2 marzo 2017 visto che, smontando le speranze di molti, il decreto Milleproroghe non ha esteso i termini per l’Ottava Salvaguardia. Ricordiamo allora quali sono i requisiti per fare domanda e qual è la procedura prevista.

Ottava Salvaguardia: chi può fare domanda, come ed entro quandoLe istanza vanno inoltrate alle Direzioni Territoriali del Ministero del Lavoro o all’Inps con modalità fissate dalla Circolare ministeriale numero 41/2016. La scadenza del 2 marzo è perentoria: anche chi ha dubbi sul rispetto dei requisiti dovrà quindi inviare domanda. Saranno poi gli enti di cui sopra a valutarne la sussistenza. I lavoratori che rientrano nell’Ottava Salvaguardia sono comunque gli stessi per i quali era stata prevista quella precedente: quello che cambia invece sono i tempi a disposizione per maturare il diritto alla pensione, che passano da 12 a 24 mesi.

Contestualmente all’Ottava Salvaguardia il legislatore ha provveduto a disporre l’abolizione del fondo . Chi resta escluso dal 3 marzo in poi non potrà fare altro che valutare la convenienza dell’APE social (che sarà effettiva dal primo maggio 2017 però).

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venerdì 24 febbraio 2017

Entro il 2 marzo

Diritto.itPensioni e Ottava Salvaguardia: ultima possibilità per gli Esodati

Pubblicato in Focus il 23/02/2017
Entro il 2 marzo prossimo tutti i potenziali Esodati devono inviare domanda telematica all’Inps, per accedere al trattamento pensionistico c.d. Ottava Salvaguardia. Questa, introdotta dalle Legge di Stabilità 2017, sarà l’ultima misura di salvaguardia per i lavoratori rimasti inoccupati e privi dei contributi lavorativi necessari al pensionamento.
Già il 23 febbraio, l’Inps aveva comunicato che era disponibile sul suo sito internet il format per inviare la domanda di iscrizione. In particolare, era stata aggiunta la sezione dedicata all’articolo 1 commi da 214 a 218 della Legge 232 /2016, ossia all’Ottava Salvaguardia. Indicata qui di seguito, si trova la procedura di presentazione della domanda, effettuabile da patronati e cittadini, le proprie credenziali: bisognerà accedere alla sezione Domanda > Pensione>Ricostituzione >Ratei Maturati.
È bene precisare, però, che solo i lavoratori in mobilità e i prosecutori volontari devono presentare domanda all’Inps, mentre le altre categorie ammesse all’Ottava Salvaguardia devono inviare istanza alla Direzione Territoriale del Lavoro.

Ottava Salvaguardia: chi vi può accedere?

Sono esattamente 30 mila 700 i lavoratori interessati e che, se in regola con i requisiti richiesti, potranno andare in pensione con la disciplina previgente all’entrata in vigore della Riforma Fornero: in questo modo, non subiranno gli innalzamenti dell’età pensionabile e i più stringenti requisiti contributivi sopraggiunti con essa. 
Le modalità di accesso sono tre:

Pensione di vecchiaia
Possono presentare istanza per la Pensione di vecchiaia, con almeno 20 anni di contributi:
  • i lavoratori del settore privato e pubblico con 65 anni d’età;
  • le lavoratrici del settore privato con 60 anni d’età;
  • le lavoratrici del settore pubblico con 61 anni d’età.

Pensione di Anzianità
Essendo scomparsa con la Riforma Fornero, la pensione di anzianità è applicabile ora solo agli esodati, con il già conosciuto sistema delle quote. Possono richiederla:
  • dipendenti: quota 97,6, con almeno 35 anni di contributi e 61 anni e sette mesi di età. Combinazioni possibili: 62 anni e sette mesi e 35 anni di contributi, 61 anni e sette mesi e 36 anni di contributi;
  • gli autonomi: quota 98,6 con almeno 35 anni di contributi e 62 anni e sette mesi di età. Combinazioni possibili: 63 anni e 7 mesi e 35 di contributi o 62 anni e 7 mesi e 36 di contributi.
  • Al fine di computare i contributi lavorativi, sono esclusi quelli non effettivamente maturati, nell’ambito dei giorni ascritti come “malattia” o “ferie”, e rilevando solo quelli davvero lavorati. Si computano, però, anche le frazioni di mese. Infine, a partire dalla data di maturazione del requisito, bisognerà aggiungere la finestra mobile per la decorrenza, di 12 mesi per i dipendenti e 18 mesi per gli autonomi.

Pensione AnticipataL’ultima modalità di accesso all’ottava salvaguardia è poi quella prevista dalla pensione anticipata ante Fornero, valida con 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. In questo caso, la finestra mobile pari a 15 mesi per i dipendenti e 21 mesi per gli autonomi.

sabato 11 febbraio 2017

Cgil, Cisl e Uil: prorogare data domanda 8^ salvaguardia

Esodati. Cgil, Cisl e Uil: prorogare data domanda
10 febbraio 2017
È quanto si legge in una lettera inviata questa mattina dai segretari confederali Roberto Ghiselli, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e al presidente dell'Inps Tito Boeri.


«Cgil, Cisl e Uil chiedono una proroga della data limite per la presentazione della domanda di accesso all’ottava salvaguardia per gli esodati, in considerazione del ritardo da parte dell’Inps nel rendere disponibili le procedure necessarie per il corretto invio delle domande stesse». 
È quanto si legge in una lettera inviata questa mattina dai segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Roberto Ghiselli, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e al presidente dell'Inps Tito Boeri.
«Tale procedura - spiegano i tre dirigenti sindacali - è stata infatti rilasciata il 17 gennaio e resa pienamente operativa dal 1° febbraio, riducendo di fatto il tempo utile per la presentazione, che scadrà il prossimo 1° marzo».
«Tale proroga - conclude la lettera - si rende necessaria per poter garantire l'accesso alla misura di salvaguardia in considerazione del fatto che oltre il termine del 1° marzo il diritto decadrà».