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venerdì 1 luglio 2016

Pronti all'ottava salvaguardia

Pensioni / Esodati, Pronti all'ottava salvaguardia
Mercoledì, 29 Giugno 2016
L'Ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, fiducioso sui tempi per approvare l'ultimo provvedimento in favore di altre 30mila lavoratori È positivo il fatto che il Ministero del Lavoro abbia convocato, nei giorni scorsi, la Conferenza dei Servizi che vede, oltre al Ministero del Lavoro, la presenza di Inps e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’apertura della Conferenza ha avuto per oggetto il tema delle salvaguardie degli ‘esodati’. È noto che occorre rapidamente esaminare lo stato dell’arte per quanto riguarda le prime sette salvaguardie al fine di verificare quanti lavoratori sono stati positivamente coinvolti e quante risorse si sono finora utilizzate rispetto agli 11,6 miliardi di euro complessivamente stanziati nell’apposito Fondo”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“Noi – spiega – prevediamo significativi risparmi con i quali intendiamo realizzare l’ottava salvaguardia (è noto che è stata depositata dal PD una specifica proposta di legge), con la quale intendiamo risolvere definitivamente il problema. In questa prima convocazione l’INPS ha dichiarato di non avere ancora i dati a disposizione e la Conferenza verrà nuovamente convocata a metà luglio”. “Noi – prosegue – insistiamo sulla necessità di velocizzare il confronto per evitare sorprese dell’ultima ora e per non avere ‘scippi’ di risorse dal Fondo esodati”. “Chiediamo dunque all’Inps di velocizzare la presentazione dei dati delle precedenti sette salvaguardie al fine di poter concludere definitivamente il problema degli esodati prima del Referendum costituzionale e della legge di Stabilità”, conclude.
L'ottava salvaguardia sarà dunque appuntamento importante che potrebbe riaprire i termini di ammissione ad un altro contingente di 20-30 mila lavoratori che, per varie ragioni, sono rimasti fuori. In attesa che arrivino chiarimenti sulla portata del provvedimento appare utile comunque ricordare chi dovrà prestare attenzione alla misura. Innanzitutto ci sono coloro che hanno perso l'appuntamento con la settima salvaguardia per non aver prodotto l'istanza di accesso entro la scadenza del 1° marzo 2016. Diversi lavoratori, infatti, pur avendo già sulla carta i requisiti per accedere alla tutela si sono accorti in ritardo, una volta spirato il termine per la produzione dell'istanza di accesso, di avere la possibilità di farne parte e, quindi, hanno perso il treno.
Particolare attenzione deve essere prestata, anche da coloro che non hanno potuto fruire del beneficio di cui articolo 24 comma 15 bis del decreto legge 201/2011 convertito con legge 214/2011 ossia della possibilità di pensionarsi a 64 anni, per il fatto di trovarsi disoccupati alla data del 28 dicembre 2011. Questi lavoratori, infatti, avendo perduto il lavoro prima del 31 dicembre 2011 e maturando il diritto alla pensione, secondo le regole previgenti al dl 201/2011 entro il 2012 hanno spesso le carte in regola per partecipare alla salvaguardia pensionistica.
A tenere d'occhio il nuovo disegno di legge sono anche quei lavoratori che avrebbero maturato il diritto alla pensione con le vecchie regole entro 36 mesi dalla scadenza dell'indennità di mobilità, gli autorizzati ai volontari e i cessati dal servizio con risoluzione unilaterale o per accordi anche incentivanti che maturano la decorrenza della prestazione pensionistica successivamente al 6 gennaio 2017. Sono proprio questi soggetti i principali destinatari del ddl depositato da Damiano alla Camera. Attenzione anche ai caregiver dato che la Commissione Lavoro potrebbe rimettere in pista, seppur parzialmente, il prepensionamento di coloro che nel 2011 hanno assistito (anche con le 104) un familiare con disabilità o che erano disabili. Si porrebbe così rimedio ad una restrizione introdotta con l'ultima salvaguardia che ha tagliato fuori gran parte dei parenti che assistono familiari con disabilità.
Obiettivo della Commissione Lavoro della Camera è di chiudere il provvedimento prima della legge di stabilita', dunque entro fine settembre. Non a caso la minoranza dem sarebbe favorevole ad una approvazione del provvedimento presso le Commissioni di Camera e Senato riunite in sede deliberante cioè che escluda il passaggio del testo dall'Aula. Un'opzione a cui si potrebbe arrivare però solo con l'assenso delle opposizioni e dello stesso Governo. Troppo presto, quindi, per ora fare previsioni.
(Leggi)

mercoledì 29 giugno 2016

Il vissuto psicologico degli esodati

Riceviamo e volentieri condividiamo questo post di Nazzareno Marinelli
Voglio mettervi a conoscenza dei contenuti espressi nel convegno che si è tenuto Venerdì 26 cm. a Pescara sul tema: Il vissuto Psicologico degli esodati. Relatore Dott. Lorenzo Aragione:” La condizione di esodato risvolti psicologici e prospettive d’intervento terapeutico”.
Come potete ricordare, soprattutto chi diede la disponibilità al Dott. Aragione (fu Lui a chiederlo tramite la Rete sulle pagine) a farsi intervistare tra il Dicembre 2013 l’Aprile 2014 sulla nostra vicenda di Esodati, uomini e donne colpiti dalla manovra Fornero per valutarne le conseguenze, i danni economici, sociali, emotivi psicologici, subiti a causa di quella ignobile manovra che ci vede in “prima causa coinvolti”. IL Dott. Aragione ne ha tratto materiale per la sua tesi, per il suo trattato scientifico,oggi ha voluto proporlo in un incontro pubblico con svariati soggetti ( potete vederli nella locandina) ,ne vuole fare oggetto di Pubblicazione Scientifica perché convinto che i risultati siano di “straordinaria importanza”. Dopo i saluti di rito dei soggetti, personalità presenti, il Dott. Aragione ha iniziato supportato da immagini visive a illustrarci il suo studio. Egli ha raccolto i pareri, le condizioni di Vita di 50 esodati ( salvaguardati dalle prime 65mila, 55mila) con altri non salvaguardati con parità di genere, cioè uomini e donne. Ha raccolto anche interviste di 50 lavoratori attivi e confrontato il tutto. Poi ha condiviso il suo studio ad altri suoi colleghi Psicologi per confrontarne dati, analisi, impressioni, riflessioni. Una volta fatto ciò li ha confrontati con i suoi e arrivato alle conclusioni, cioè con metodo di confronto e attento studio dei casi che si erano prestati alle interviste, alle analisi delle proprie personalità.
Egli ha esordito rilevando che: L’evolversi dalla vita di un soggetto” sia uomo o donna” si presume, che giunto alla età di 58/60 anni abbia compiuto tutto un percorso fatto di esperienze di vita, di affetti, lavorativo, sia arrivato ad una conoscenza “dell’Io dell’Essere”, che abbia ottenuto maturazione sicurezza dalla sua Personalità, della sua Identità. Di come la vicenda della manovra Fornero nel metodo nei contenuti ha Riportato indietro di 30/40anni questa Identità. Da ciò si evince la difficoltà nell’affrontare il danno psicologico subito, riportato sì economicamente ma soprattutto sociale, mentale psico-fisico. Lo svolgersi tutto in una notte, in così violenta maniera, non tenendo conto degli spazi temporali ha provocato un danno indelebile in Persone che hanno lavorato, versato contributi, che vedevano con l’età raggiunta di accedere alla pensione, ad un periodo in cui dedicarsi alle proprie soddisfazioni, agli hobby, alla famiglia, ai figli magari badando ai nipoti con serenità tranquillità economica. Dal materiale visivo dalla Sua voce abbiamo appreso che” Alto” è lo stato di confusione, di stress, di ansia, di malinconia, alterazione dell’umore, “della depressione è alto molto alto”, sì, ci sono dati statistici che variano da soggetto a soggetto, ma TUTTI lo hanno Tutti , certo i Salvaguardati ne hanno meno di chi ancora non è arrivato ad averne, ma ne mantengono dentro la memoria, la ferita di cui non ci si potrà liberare se non attraverso la Riconquista di Una IDENTITA. Che: “le Condizioni di tale malessere è molto più alto nelle Donne” c’ è stato ancora una volta una manovra di Genere”, sia perché la donna mantiene una considerazione diversa nella società, un trattamento lavorativo, di pensione inferiore a quello di un uomo, ma anche perché la donna vede capovolgersi in un attimo spazio tempo tutte le lotte sostenute per la propria Determinazione.
Vi è una forte percentuale di intervistati Laureati a fronte in percentuale più bassa di Diplomati, di altre fasce di scolarizzazione.
Chiaramente le condizioni di un lavoratore attivo sono inferiori, con differenze tra lavoro e compiti che svolge ma anch’egli è coinvolto da questo stato di confusione dell’identità vedendo che per lui si allontana il periodo di raccogliere il frutto del suo lavoro.
In valori considerati da 0 a 4 si andava ben oltre, si arrivava ai 10/12 espressi in grafici di diverso colore, evidenziava essendo ovviamente un Dottore come l’Ansia, lo Stress, la Nevrosi, la mancanza di tale Identità colpisca il Fegato, organo importante che controlla lo stato degli altri organi vitali dell’organismo umano, come un danno di simile portata possa cambiarne lo stato di efficienza e salute.
Che questa condizione obbligherà a chi ne è, chi ne sarà colpito il doversi sottoporre a cure, spese economiche difficili, proibitivi per le proprie tasche come per lo Stato.
Non mi dilungo più di tanto in analisi che non sono all’altezza di dare fare alle Sue argomentazioni, così come di un Suo collega esperto di Counseling dell’ASPIC ( associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo) Responsabile della Struttura di cui siamo stati ospiti.
Dal dibattito al seguito della presentazione sono emersi altrettanti analisi interessanti proposti dagli interventi al dibattito tra il pubblico che ha partecipato, ne voglio pronunciare una di interesse maggiore cioè: E’ possibile che chi ci amministra, chi ci governa che dovrebbe essere il garante Istituzionale Costituzionale non ha tenuto conto di ciò, di questo? Del Trattamento riservato a cittadini della Repubblica che hanno in essere tutti i diritti di altri come gli Art. 3/36738 della Costituzione prevedono? Che abbiano solo fatto un calcolo utile al momento senza prevederne i costi sulla società sul welfare negli anni a seguire? Se è questo che si chiede a chi ci governa, chi dovrebbe avere a cuore il mantenimento della salute, dello stato di benessere di una Nazione come del suo Popolo non hanno fatto, svolto in maniera democratica il lavoro per cui sono stati chiamati a fare.
Si è ciecamente obbedito a ciò che un Europa del mercato ha chiesto.
Oppure come un lavoratore di 38 anni una volta sentito conosciuto le argomentazioni ha detto: Come farò? Come faremo per altri 30anni di lavoro ad accettare tutto questo, come arriveremo ai 70anni previsti oggi per poter lasciare il Lavoro? In quale condizione fisica arriverò alla vecchiaia?
Ecco queste sono le risposte che le persone, che noi chiediamo a chi si è reso Colpevole di un simile atto di “TRADIMENTO FORZATO”!
Cosa fare? Penso che una simile iniziativa ( come tutte le altre già espresse dal Movimento) sia utile necessaria riproporla in altre città, in altri territori, che apra un'altra conoscibilità del dramma in cui viviamo, che va ad arricchire la necessità della visibilità, delle argomentazioni che proporremo a chi DOVRA’ ASCOLTARCI, in Parlamento, al Governo alle Commissioni, al Sig. Boeri come all’INPS tutta.
Non vi nascondo come ne sia stato coinvolto, ne sono ancora dal sapere, essere venuto a conoscenza delle argomentazioni dello studio del Dott. Aragione,( non che non lo sapessimo) dei paragoni che ho fatto con la mia situazione, dopo 43 mesi non ne sono ancora a capo, non sono fuori dalla sofferenza che ciò a causato a me alla mia famiglia alle vostre. Penso che anche per questo oltre agli impegni abbia lasciato trascorrere tre giorni prima di riuscire, tentare a scrivervi il resoconto di quel pomeriggio.
Capisco anche come si possa( a causa di stress, ansia, rabbia, delusione, aspettative) arrivare a scrivere postare quello che ho letto in questi giorni sulle nostre pagine, sui commenti ai vari Link pubblicati dalla Rete e Non, come tale trattamento ha reso noi rabbiosi, astiosi, diffidenti verso gli altri,( concedetemi lo scritto) è difficile comunicare essere Empatici dal vivo immaginiamo su FB, ha i suoi pregi ci ha messo in contatto, ci mantiene in contatto, ma anche i limiti di un social ! Devo dirvi che al di là di tutto non ne condivido i toni i metodi usati. Sì, si è diversi, allora? si hanno percezioni diverse della realtà come dei fatti che avvengono che coinvolgono il nostro stato di Esodati, con o senza Salvaguardia ma di una cosa sono certo: ABBIAMO TUTTI LA NECESSITA DI RITROVARE QUELLA” EMPATIA”, quella capacità di leggere di far propria l’esigenza dell’altro, capire, quella considerazione di amicizia di scambio che ha caratterizzato la nostra lotta in questi 43 mesi dalla applicazione della manovra Fornero, COME LEGGO sulle pagine, sui siti sembra, intravedo un migliore atteggiamento degli uni sugli altri, CI SI VEDA CI SI INCONTRI TRA RESPONSABILI DELLA RETE DEI COMITATI SI FACCIA SINTESI, altrimenti AVRANNO VINTO, ancora una volta ci hanno diviso per fregarci meglio, ABBIAMO TUTTI BISOGNO DELL’ALTRO, per portare a casa la possibilità di RIACQUISTARE QUELLA IDENTITA CHE CI HANNO SOTTRATTO CON LA FORZA DELLA PREPOTENZA!
TUTTI, TUTTI A ROMA AL PROSSIMO PRESIDIO MANIFESTAZIONE,- UNO PER TUTTI TUTTI PER L’ALTRO-!
Probabilmente ci saranno errori imprecisioni, me ne dolgo, sono stato più un Portatore di Lettere che uno scrittore, Nazzareno.

martedì 28 giugno 2016

Ricongiunzioni onerose discriminatorie, da superare-Boeri

Pensioni, ricongiunzioni onerose discriminatorie, da superare-Boeri
lunedì 27 giugno 2016
MILANO, 27 giugno (Reuters) - Il sistema previdenziale italiano penalizza i lavoratori con carriere "mobili" ed è quindi opportuno discutere il superamento del regime delle ricongiunzioni onerose, secondo il presidente dell'Inps Tito Boeri.
Intervenendo con un video a un convegno all'Università Bocconi di Milano, Boeri ha spiegato che il sistema "discrimina" i soggetti che, nella loro carriera lavorativa, si trovano ad esempio a passare tra pubblico e privato o da gestioni pensionistiche differenti.
"Il nostro sistema contempla delle penalizzazioni, perché a pagare i costi di queste ricongiunzioni, che sono onerose, sono i lavoratori", afferma il numero uno dell'Inps. "È sicuramente qualcosa che va cambiato, abbiamo bisogno di avere più mobilità del lavoro in Italia".
Boeri ha dunque auspicato che "nel dibattito in atto tra governo e sindacati sulla flessibilità in uscita sia introdotto anche il tema del superamento delle ricongiunzioni onerose".

Ottava Salvaguardia per altri 32mila Esodati. Ecco chi Entra

Pensioni, Un'Ottava Salvaguardia per altri 32mila Esodati. Ecco chi Entra
Domenica, 26 Giugno 2016
Gli esperti del Partito Democratico, Gnecchi e Damiano accolgono le richieste della Rete. Obiettivo licenziare il provvedimento prima della Legge di Stabilità. Ma l'Iter, nonostante le rassicurazioni, resta incerto.La Commissione Lavoro della Camera dei Deputati è determinata nell'approvazione di una ottava e definitiva salvaguardia entro il mese di Settembre. Lo hanno confermato l'Onorevole Maria Luisa Gnecchi (Pd) ed il Presidente della Commissione stessa, Cesare Damiano, in una settimana che ha visto nuovamente in Piazza i Comitati degli Esodati per chiedere la riapertura dei lavori parlamentari sulle salvaguardie.
Il testo del provvedimento, già depositato ai primi di Giugno alla Camera a prima firma dell'ex ministro del Lavoro Damiano, reca una ulteriore tutela per circa 32mila esodati (ancora) non salvaguardati: 6.800 lavoratori nel profilo mobilità che raggiungono i requisiti previdenziali ante fornero fino a 36 mesi dopo la mobilità (contro i 12 mesi previsti con la 7° salvaguardia); e 25.200 lavoratori appartenenti agli altri quattro macro profili di tutela già noti e contenuti nella settima salvaguardia (autorizzati ai volontari, in congedo per assistere disabili, cessati dal servizio e lavoratori con contratto a tempo determinato) che maturano la decorrenza della pensione, secondo le vecchie regole pensionistiche, entro il 2021.
Ben quattro anni in più rispetto alla settima salvaguardia che, come noto, ha previsto come data limite il 6 gennaio 2017. Ai fini dell'ammissione sarà sufficiente, infatti, che i lavoratori maturino il requisito previdenziale ante Fornero entro il 31 dicembre 2019. Ciò significa che, con l'applicazione delle finestre mobili di decorrenza (dai 12 ai 21 mesi a seconda dei casi), potrebbero essere inclusi tutti i lavoratori con decorrenza entro il 2021. Se così sarà si tratta di un bel risultato frutto dell'azione della Rete dei Comitati le cui istanze sarebbero definitivamente accolte.
L'iter del provvedimento resta tuttavia incerto. In primo luogo dovrà concludersi la Conferenza dei servizi Interministeriale che accerterà i risparmi residui sul Fondo previsto dalla legge 228/2012. Conferenza che dovrebbe chiudersi tra Luglio e Settembre. La valorizzazione dei risparmi e ad altri documenti tecnici saranno quindi trasmessi al Parlamento e costituiranno la base per l'ottavo (e conclusivo) provvedimento di salvaguardia. L'obiettivo resta quello di impiegare tutti gli 11,6 miliardi stanziati dal legislatore per queste esigenze ma dato che alcuni fondi sono stati distratti nell'ultimo anno per finanziare altre misure (come opzione donna) sarà necessario che il Governo reintegri il Fondo con appositi provvedimenti. Non è detto che questo possa essere fatto in tempi brevi, già a settembre. Probabilmente si dovrà attendere la stesura della Legge di stabilita'.
Un rischio che i Comitati vorrebbero evitare per non sovrapporre la misura con la flessibilità in uscita che il Governo ha in cantiere, assieme ad altre misure sulla previdenza per il 2017. A sperare a questo punto sono anche le lavoratrici delle poste che hanno subito un progressivo innalzamento dell'età pensionabile di vecchiaia a causa dell'applicazione della legge 111/2011 finendo per essere escluse dai provvedimenti sino ad oggi approvati.
(Leggi)

sabato 25 giugno 2016

Presidio del 23-6-2016: resoconto sommario della Rete

RESOCONTO SOMMARIO DEL PRESIDIO DEL 23.6.16 DAVANTI AL MINISTERO DEL LAVORO ED INCONTRI ISTITUZIONALI DELLA RETE DEI COMITATI
Convocato dalla Rete dei Comitati degli Esodati si è tenuto ieri a Roma, davanti al Ministero del Lavoro, il 19° presidio degli Esodati per rivendicare l’ottava salvaguardia per tutti i 34.000 esclusi. Dalle 9 alle 13 sotto un sole rovente qualche centinaio di esodati (sono mancati all’appello TANTISSIMI non salvaguardati !!) hanno manifestato coloratamente e  molto rumorosamente.
In tale occasione la Rete dei Comitati ha ottenuto, con il determinante contributo dei manifestanti !!, 4 importanti incontri istituzionali tutti volti a sollecitare: la chiusura delle 7 salvaguardie, l’immediata attivazione della conferenza di servizi che ne certifichi i risparmi conseguiti, l’approvazione di un ottavo provvedimento che ricomprenda TUTTI gli esclusi. Richieste argomentate dalla delegazione della Rete (portavoce, i coordinatori di Comitato Fabio Cerruti Giuliano Colacied  Elide Alboni, e la nutrita rappresentanti di NON salvaguardati Valter Colombo, Loredana Ruggini, Maurizio Malta, Carlo Corsi, che si sono alternati nei vari incontri) argomentati con il sottostante documento organico.
INCONTRO ALLA PRESIDENZA DEL PD (ore 11 – 12,30)
Facendo seguito al precedente incontro con la Rete abbiamo incontrato l’On. Orfini (Presidente del PD) e l’ On. Chiara Gribaudo Vice Presidente del Gruppo Parlamentare alla Camera ai quali , oltre ad illustrare il documento, abbiamo chiesto che il PD assicuri il massimo sostegno alla proposta dell’ottava ed assicurandogli un percorso parlamentare d’urgenza (assegnazione della “sede legislativa alle Commissioni lavoro) sottolineando che il Governo non ha più alcun alibi per non approvare tale provvedimento entro settembre.
Da loro abbiamo ottenuto una chiara condivisione delle nostre richieste alle quali il Partito di maggioranza assicurerà il massimo sostegno sia in Parlamento che al Governo.
Se saranno d’accordo tutti gli altri partiti assicurerà alla proposta di ottava salvaguardia il percorso parlamentare d’urgenza da noi proposto confermato dal V.P. dei deputati Gribaudo a nome dell’intero gruppo parlamentare.
INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA E CAPOGRUPPO DEL PD DELLA STESSA.( ore 12,30 – 13,45)
Abbiamo prima di tutto ringraziato gli On.Damiano e Gnecchi per l’impegno a sostegno della nostra causa di questi 4 anni e per il deposito della proposta di legge per una Ottava e definitiva Salvaguardia ribadendo poi le nostre richieste sui suoi contenuti e sui tempi di sua approvazione.
I due hanno integralmente condiviso tutte le nostre richieste illustrandoci i percorsi parlamentari ed annunciandoci che come da loro richiesto e come richiesto con forza, da mesi,  dalla Rete dei Comitati è stata avviata oggi la Conferenza dei Servizi per la certificazione dei risparmi conseguiti dalle 7 salvaguardie ed indispensabili per l’approvazione dell’Ottava.
Non ci hanno nascosto i pericoli del percorso parlamentare ma comunque assicurato che l’intera Commissione Lavoro della Camera è ben determinata, in tutti i suoi componenti, a risolvere la “vertenza esodati” entro settembre.
L’On. Gnecchi ci ha illustrato dettagliatamente i contenuti della proposta dell’Ottava che sarà resa pubblica a breve:
1)    Riguarderà oltre 30.000 esodati non salvaguardati (dei quali 6.800 mobilitati che matureranno i requisiti fino a 36 mesi dopo la mobilità, dato rivisto rispetto ai noti 10.000, perché ritenuto più attendibile ed altri 25.200 di tutte le altre ben note categorie)
2)    L’Ottava prevede, per i beneficiari,  il requisito della MATURAZIONE  dei requisiti previdenziali entro la data del 31.12.2019 e quindi decorrenza oltre giugno 2021 per TUTTI
3)    Riguarderà tutte le categorie di esodati previste nella settima.
Sostanzialmente sono state tutte accolte le richieste della Rete dei Comitati che si è comunque riservata di fare più attente valutazioni appena verrà diffuso il testo manifestando comunque la nostra soddisfazione per le anticipazioni.
INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO (ore 14 – 16)
Siamo stati ricevuti dal Capo di Gabinetto del Ministro Dr. CASO, dalla Direttrice Generale del Ministero D.ssa FERRARI e dai loro collaboratori. Il Dr. CASO ha giustificato l’assenza del Ministro impegnato per la concomitante riunione con i Sindacati specificando di aver ricevuto ampia delega dallo stesso. Ha riconosciuto chiaramente l’impegno e la rappresentanza della Rete dei Comitati a loro ben nota. I nostri interlocutori hanno chiaramente condiviso TUTTE le nostre richieste e condiviso con noi il principio che le risorse del Fondo Esodati devono essere impiegate ed impegnate TUTTE ed ESCLUSIVAMENTE per gli Esodati così come individuati dalle specifiche norme riportate anche dal Dossier della Rete loro consegnato.Hanno ribadito chiaramente la differenza fra esodati ed esodandi dichiarandosi fermamente contrari ad inserire nel nuovo provvedimento categorie estranee a quella degli ESODATI che genererebbero la esigenza di reperire nuove risorse per finanziare l’Ottava Salvaguardia che creerebbe forti problemi alla sua approvazione. Hanno anche concordato con noi sul fatto che  agli Esodati occorre dare risposte con le salvaguardie, che l’APE è uno strumento che non li riguarda e che ad ogni categoria penalizzata da quella manovra occorre dare risposte con strumenti diversi. Ci confermano che, come richiesto dalla Commissione Lavoro e dalla Rete dei Comitati, oggi si sono avviati i lavoro della Conferenza dei Servizi e son determinati a chiudere i suoi lavori entro luglio per poter poi valutare la sollecita approvazione della Ottava. Non ci hanno nascosto i noti problemi delle norme della Contabilità dello Stato che consentono di impegnare i risparmi conseguiti esclusivamente a consuntivo evidenziando i problemi di interpretazione delle norme sul Fondo Esodati assicurando  comunque che l’impegno del Ministro a risolvere il problema degli Esodati è  preciso e chiaro così come richiesto dalla Rete e dalle Organizzazioni Sindacali.Ci hanno assicurato che gran parte delle risorse prelevate per altri fini dal Fondo rientreranno nello stesso trattandosi di “partite di giro”.Ci hanno chiaramente anticipato che ove si richiederanno nuove risorse per l’Ottava ed ove emergessero problematiche nella riformulazione delle risorse già stanziate (11,6 miliardi)sarà necessario portare il provvedimento in Legge di Stabilità. Circostanza sulla quale abbiamo manifestato tutta la nostra contrarietà alla luce della manifestata volontà politica dei nostri interlocutori a volervi provvedere prima. Giustamente tale risposta deve venire da Governo e Parlamento nelle opportune sedi.
INCONTRO AL MINISTERO DELLE FINANZE (ore 17 – 18,30)
Siamo stati ricevuti dal Sottosegretario On. Baretta e dai suoi collaboratori.
Il Sottosegretario ha condiviso TUTTE le nostre richieste ed argomentazioni sottolineando che esiste la volontà politica generale, e quindi anche del Governo, di voler chiudere la pagina Esodaticon un nuovo e definitivo provvedimento. Ha assicurato che tutte le risorse stanziate per la soluzione di tale problema (11,6 miliardi) saranno interamente destinate a tale scopo. Ha sottolineato che, ove i numeri ed i risparmi previsti saranno certificati dalla Conferenza dei Servizi, nulla osterà alla sollecita approvazione di un Ottavo provvedimento prima di settembre convenendo con noi che non c’è bisogno di portare il provvedimento in Legge di Stabilità. Contano di chiudere entro il mese di luglio la Conferenza per procedere quanto prima nell’approvazione dell’ottavo provvedimento di salvaguardia.
Ha ribadito che tale provvedimento deve riguardare ESCLUSIVAMENTE gli esodati e non gli esodandi ripetendoci che il Governo ha ben chiara tale distinzione (che altri, anche al nostro interno,  vorrebbero invece confondere) e chiara la circostanza che l’APE è prevista per dare risposte agli esodandi ed a chi è già occupato e ne possiede i requisiti previsti. Come per la settima salvaguardia intendono risolvere eventuali problemi tecnici rimodulando gli le risorse già stanziate prendendo impegno di incontrare a breve il Ministro Padoan per riferire dell’incontro e delle reciproche valutazioni.
Conclusioni
Tutti i nostri interlocutori, dimostrandoci ampia collaborazione, si sono resi disponibili ad ulteriori incontri con la Rete per seguire attentamente gli sviluppi dell’Ottava.
I Comitati in Rete stanno programmando una nutrita agenda di incontri con TUTTI i capigruppo dei partiti rappresentati in Parlamento per sensibilizzarli sull’urgenza dell’approvazione dell’Ottava entro settembre e dei quali renderemo conto a tutti gli aderenti. Continueremo il nostro impegno fino a quando l’ultimo degli esodati non vedrà riconosciuto il suo DIRITTO alla pensione !!
Ringrazio di cuore TUTTI i presenti al presidio senza i quali La Rete dei 13 Comitati non avrebbe potuto procedere a questa altra giornata di importante lotta e semina tutta volta a raccogliere l’approvazione dell’Ottava prima dell’autunno. Un particolare e personale grazie ai componenti della delegazione con i quali abbiamo fatto “vera squadra” davanti ai nostri interlocutori e con i quali siamo arrivati ad ottenere che la certezza che L’OTTAVA SI FARA !! anche se il percorso è ancora irto di pericoli e sarà pertanto richiesto l’impegno DI TUTTI per raggiungere l’obbiettivo che la Rete dei Comitati si è proposto.
CHI LOTTA PUO’ VICERE!!!... CHI NON LOTTA HA GIA’ PERSO !!!
Francesco Flore


DOCUMENTO DI CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI GOVERNATIVE E PARLAMENTARI 23 GIUGNO 2016
Esodati: vertenza ancora irrisolta
A 54 mesi dall’'approvazione della manovra finanziaria sulle pensioni adottata dal Governo Monti gli Esodati, per la 19’ volta in 4 anni, tornano in “piazza”, il 23 giugno, per rivendicare la restituzione del loro diritto costituzionale alla pensione sospeso dannosamente da quell’iniqua manovra del 2011.
 Si precisa che la Rete dei Comitati, pur non condividendone alcun aspetto,  non ha mai chiesto, né chiede, l’abolizione di quella manovra sulla previdenza italiana, ma unicamente che se ne correggano i macroscopici errori, riconosciuti da TUTTI i nostri interlocutori istituzionali governativi e parlamentari, ad iniziare da quello che ha causato la vergogna Esodati.
Riteniamo che OGGI Governo e Parlamento non abbiano più alcun pretesto  per non correggere quell’errore adoperandosi con urgenza ad approvare  l'ottavo provvedimento di salvaguardia che porti a giustizia tutti i 34.000 esclusi dai precedenti sette.
Ci sono i numeri, c’è la determinazione politica del Parlamento e  sono disponibili sufficienti coperture finanziarie; si attende quindi, ed unicamente, la volontà politica del Governo che DEVE sollecitamente provvedervi.
I NUMERI E LE RISORSE
Con tre precise interrogazioni parlamentari si è richiesto al Ministero del Lavoro di verificare il numero degli “esodati” non ancora salvaguardati; le risposte fornite al Parlamento dai  Sottosegretari   sono le seguenti
  1. Interrogazione n. 5-030439 On. Gnecchi ed altri del 15.10.2014. Risposta del Governo, su dati INPS: Gli “esodati” non salvaguardati sono 49.500. Al netto di quanti interessati con la LdS 2016 (26.300) restano 23.200 da salvaguardare
  2. Interrogazione n.5-07569 Gnecchi. Risposta del Governo, su dati INPS: sono 10.600  il numero dei lavoratori collocati in mobilità a seguito di accordi stipulati in sede governativa e non governativa, entro il 31 dicembre 2011, che matureranno i requisiti pensionistici previgenti il cosiddetto decreto « Salva Italia » entro due o tre anni dalla fine della mobilità.
  3. Interrogazione n. 5-08687 Rizzetto che richiede il numero degli “esodati” postali over 2018: il Governo, su dati INPS, fornisce una dato approssimativo, individuando una platea pari a 82 lavoratori.
Alla data odierna risultano pertanto meno di 34.000 gli “esodati” che hanno diritto, conseguentemente alle tre risposte governative alle 3 interrogazioni parlamentari,  ad un provvedimento di salvaguardia
Dall’ultimo Report sui sette provvedimenti di salvaguardia, diffuso dall’INPS il 15 c.m., emerge esplicitamente che i posti ancora a disposizione per un nuovo provvedimento di salvaguardia sono ALMENO 34.000.  Infatti a fronte  di una potenziale platea di 172.466 aventi diritto  sono state accolte  finora 127.632 domande, mentre 10.395 risultano ancora giacenti in attesa di istruttoria. Risulta pertanto in  modo inconfutabile che  i posti MINIMI disponibili già consolidati (coperti da regolare finanziamento rimodulato con la Legge di Stabilità 2016) sono ben 34.439, ai quali si devono sommare quelli derivanti dalle istanze che avranno esito negativo nelle 10.395 in istruttoria.
E’ innegabile dunque, che le risorse stanziate sono ampiamente sufficienti anche per l'ottavo provvedimento di salvaguardia per tutti i 34.000 esclusi 
E’ altrettanto innegabile che le somme stanziate per le salvaguardie nello specifico fondo, istituito al comma 235 della L. 228/2012, sono state distratte da quel fondo e destinate a risolvere problematiche che, pur meritorie di attenzione, nulla c’entrano con la “Questione Esodati”!
Quelle somme devono essere reintegrate nel fondo e, con i risparmi ottenuti dalle 7 precedenti salvaguardie, sono più che sufficienti a garantire la copertura finanziaria dell’ottava salvaguardia, evitando così ogni nuovo esborso da parte dello Stato.
Le risorse finanziarie sottratte al “fondo esodati” istituito con la L. 228, art. 1, comma 235, ammontano a ben914,6 Milioni, dei quali:
  • 391 milioni nella legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016), Art. 1, commi 273 - 281 - 289; 
  • e ulteriori 523,6 milioni con il recente D.L. n. 185/2015 (“Misure urgenti per interventi nel territorio”), Art. 13, e Art. 17 lettera m).

Di seguito, per precisione di esposizione, si riportano le risorse sottratte al fondo esodati e le relative destinazioni verso cui sono state distratte.
Norma
Articolo
Valore risorse
Destinazione
Legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016)
Art. 1, c. 273
124 Mln
Sostegno al reddito per le situazioni di disagio.
Art. 1, c. 281
209 Mln
Estensione Opzione Donna
Art. 1, c. 289
58 Mln
Aumento no tax area pensionati
D.L. 185/2015 (L. 9/2016, “Misure urgenti per interventi nel territorio”)
Art. 13
400 Mln
Aumento del Fondo sociale per l’occupazione
Art. 17, lett. m)
123,6 Mln
Copertura generale del D.L. 185/2015

PROPOSTA DI LEGGE PER l' OTTAVA SALVAGUARDIA
In data c.m. è stata presentata alla Camera dei Deputati, a firma dellì’On. Cesare Damiano Presidente della Commissione Lavoro della Camera e dell’On. Maria Luisa Gnecchi, capogruppo del PD nella medesima Commissione, la proposta di legge A.C. 3893 "Modifiche all'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, nonché ulteriori disposizioni di salvaguardia in materia di accesso al pensionamento e di decorrenza delle prestazioni pensionistiche" 
Tale proposta rappresenta un ottavo provvedimento di salvaguardia che, seppur perfettibile, riteniamo risponda a gran parte delle richieste che la Rete dei Comitati degli Esodati ha rivolto in questi 4 anni a Governo e Parlamento.
Riteniamo che alla stessa, con opportune e possibili integrazioni,  debba essere assicurato  un percorso parlamentare d’urgenza al fine di procedere ad una sua rapida approvazione entro il mese di settembre. 
LE RICHIESTE DELLA RETE DEI COMITATI DEGLI ESODATI
Alla luce di quanto esposto chiediamo al Governo ed al Parlamento:
  1. L’immediata chiusura delle istruttorie della settima salvaguardia;
  2. La chiusura della contabilità delle sette salvaguardie con la rapida convocazione della prevista Conferenza di Servizi che certifichi i reali risparmi derivati dalle stesse e già ampiamente documentati dall’INPS nel suo ultimo parziale Report, che dimostra   risparmi ben sufficienti per un nuovo provvedimento di salvaguardia per tutti gli esclusi;
  3. Il pieno reintegro delle somme prelevate dal “Fondo Esodati” di cui al comma 235 della L. 228/2012 ed utilizzate per svariati capitoli di spesa incoerenti rispetto al dettato legislativo che regolamenta il fondo stesso;
  4.  L'utilizzo integrale  di tutti gli 11,6 miliardi già stanziati per gli “esodati” con un nuovo definitivo provvedimento che ricomprenda TUTTI gli esclusi, non essendoci  alcun nuovo onere aggiuntivo a carico dello Stato;
  5. Il pieno sostegno del Governo alla nuova proposta di legge parlamentare N.3893 per l' ottava salvaguardia a prima firma dell' On. Cesare Damiano depositata alla Camera, assicurando alla stessa un iter parlamentare d’urgenza per la sua approvazione nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il mese di settembre.
Riteniamo che il Governo non abbia più alcun alibi per non chiudere sollecitamente la vergognosa pagina degli “esodati”, restituendo ai 34.000 esclusi il loro legittimo diritto alla pensione. Continueremo la nostra mobilitazione, in tutte le forme, fino a quando il Governo non chiuderà la vergognosa pagina di questa Ingiustizia.  
Rete dei Comitati degli Esodati                                                                           Roma 23 Giugno 2016
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878      Mail retecomitatiesodati@tiscali.it

1) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it
2) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it
3) COMITATO ESODATI LIGURI
4) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it
5) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it
6) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
7) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO Antonio Perna 335684299  perna.antonio@fastwebnet.it     

8) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI
9) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com
10) COMITATO FONDI DI SETTORE FERROVIE
Marcello Luca  e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com
11) COMITATO MOBILITATI ROMA NAPOLI
12) COMITATO LICENZIATI E CESSATI SENZA TUTELE
Elide Alboni e-mail: elidealboni@alice.it
13) COMITATO ESODATI BANCARI

Segreteria: tel. 06 8339 3

mercoledì 22 giugno 2016

L'indignazione della Rete dei comitati degli esodati è alle stelle

ULTIME NEWS PENSIONE ANTICIPATA E OTTAVA SALVAGUARDIA ESODATI
Molti gli esponenti politici scettici nei confronti delle misure del Governo per favorire la flessibilità in uscita a cominciare da Luigi Di Maio.
21 giugno 2016
Davide GrigentiLa Riforma delle pensioni del Governo è criticata da molti esponenti politici che ritengono ridicolo l'anticipopensionistico (Ape) per favorire la flessibilità in uscita. Luigi Di Maio(movimento 5 stelle) ha dichiarato che sarebbe l'ennesimo favore alle banche e che se per andare in pensione è necessario chiedere un prestito a Banca Etruria siamo messi proprio male. AncheRenato Brunetta (Forza Italia) ha criticato duramente questa misura dicendo che solo un pazzo può accettare di chiedere un prestito alla banca per poi vedersi tagliare l'assegno della pensione significativamente. Maurizio Ballistreri, professore di Diritto del Lavoro, ha poi fatto notare sul sito internet dell'Avanti che il fatto che ci siano dei prestiti bancari sarebbe in contrasto con la Costituzione, la quale prevede che la previdenza obbligatoria sia di natura pubblica e che abbia funzione sociale.
E' anche vero che è difficile andare oltre l'anticipo pensionistico (Ape) per via delle risorse scarse disponibili e attuareprovvedimenti a favore della flessibilità in uscita è sicuramente complesso. Inoltre, l'Europa ci controlla da vicino e guarda con sospetto ogni misura volta a cambiare il sistema pensionistico.
Più in generale la base del Partito Democratico all'indomani delle elezioni amministrative si è detta insoddisfatta della politica economica e fiscale del Governo e ritiene che ci voglia un'inversione di rotta a favore delle fasce più deboli.Cesare Damiano si è fatto portavoce di questo malcontento diffuso tra gli strati più poveri della popolazione e ritiene che Matteo Renzi debba riflettere sugli errori commessi e dare ascolto all'elettorato di sinistra che chiede con urgenza misure molto più efficace.
Altra grana per il Presidente del Consiglio è la questione dell'ottava salvaguardia per i 34 mila esodati rimasti esclusi dalle sette precedenti. L'indignazione della Rete dei comitati degli esodati è alle stelle perché sembra che la Riforma delle pensioni del Governo non la contenga ed è previsto un Presidio il 23 giugno davanti al Ministero del lavoro per ribadire la necessità di un'ottava salvaguardia. Il Ministro Poletti non si è espresso riguardo un possibile incontro con i rappresentanti dei lavoratori esodati, ma su Facebook ha affermato che è allo studio tale provvedimento, anche se sarà l'ultima salvaguardia.
(Leggi)

domenica 19 giugno 2016

Il pullman dal Nord parte da Milano

Il pullman dal Nord parte da Milano
Giovedì 23-06-2016 
ci vediamo a Roma davanti al Ministero del Lavoro per avere giustizia!
Vogliamo l’ottava salvaguardia subito!

Per questa occasione il pullman dal Nord - costo 10 euro - parte da Milano fermata metro MM1 Bisceglie alle 22.30 con ampio parcheggio
 
Piacenza nord alle 23.35
Parma 00.35
Reggio 1.00
Modena sud 1.10
Bologna Casalecchio 1.30

Milano e Piacenza confermate
Per le altre fermate confermare tramite e-mail a valter.quarantasei@hotmail.it
Per qualsiasi problema Valter Colombo tel. 3420552543 è a vostra disposizione.

Questa è l'ultima possibilità per ottenere la salvaguardia.

Occorre la massima partecipazione!

venerdì 17 giugno 2016

Comunicato Stampa della Rete dei Comitati degli Esodati


Comunicato Stampa della 
Rete dei Comitati degli Esodati
IL GOVERNO NON HA PIU’ ALCUN ALIBI: 
8’ SALVAGUARDIA SUBITO 
PER I 34.000 ESODATI ESCLUSI !!

La Rete dei Comitati degli Esodati di fronte all'assordante silenzio del Ministro Poletti, e del Governo nel suo complesso,  sulla urgente necessità dell’approvazione di un 'ottava salvaguardia;  verificato anche il grave ritardo con il quale l’INPS sta procedendo a chiudere l’istruttoria delle istanze sulla 7’ salvaguardia e la predisposizione del Report conclusivo sulle 7 salvaguardie fino ad ora approvate procedendo alla quantificazione dei risparmi conseguiti nelle stesse; ha indetto un ennesimo  
presidio degli “esodati” per il 23 Giugno dalle ore 9 alle 13 
a Roma davanti al Ministero del Lavoro.  

Una manifestazione con la quale si chiederà al Governo:
  1. L’immediata chiusura delle istruttorie della settima salvaguardia;
    La chiusura della contabilità delle sette salvaguardie con la rapida convocazione della prevista Conferenza di Servizi che certifichi i reali risparmi derivati dalle stesse e già ampiamente documentati dall’INPS nel suo ultimo parziale Report, che risorse risparmiate  ben sufficienti per un nuovo provvedimento di salvaguardia per tutti gli esclusi;
  2. Il pieno reintegro delle somme prelevate dal “Fondo Esodati” di cui al comma 235 della L. 228/2012 ed utilizzate per svariati capitoli di spesa incoerenti rispetto al dettato legislativo che regolamenta il fondo stesso;
  3. Il pieno e totale utilizzo di tutti gli 11,6 miliardi già stanziati per gli “esodati” con un nuovo definitivo provvedimento che ricomprenda TUTTI gli esclusi senza alcun nuovo onere aggiuntivo a carico dello Stato;
  4. Il pieno sostegno del Governo alla nuova proposta di legge parlamentare N.3893 per l' ottava salvaguardia a prima firma dell' On. Cesare Damiano depositata alla Camera, assicurando alla stessa un iter parlamentare d’urgenza per la sua approvazione nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il mese di settembre.
Riteniamo che il Governo non abbia più alcun alibi per chiudere sollecitamente la vergognosa pagina degli “esodati” restituendo ai 34.000 esclusi il loro legittimo diritto alla pensione e con esso il futuro delle loro famiglie.
Continueremo la nostra mobilitazione, in tutte le forme, fino a quando il Governo non approverà l’ ottava salvaguardia per almeno tutti gli esodati esclusi ai quali deve essere restituito il diritto alla pensione e con esso il diritto al loro futuro ed a quello delle loro famiglie !” 
 Roma 17 Giugno 2016

Contatti per eventuali approfondimenti:
Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878

Rete dei Comitati degli Esodati
Portavoce: Francesco Flore Tel.0784 203888 – 3389976878

1) COMITATO AUTORIZZATI CONTRIBUTI VOLONTARI
Francesco Flore 3389976878 contributore@tiscali.it
2) COORDINAMENTO ESODATI ROMANI
Emilio De Martino 3661570104 demartino-emilio@virgilio.it
3) COMITATO ESODATI LIGURI
4) COMITATO DIRIGENTI ESODATI
Daniele Martella 3484520007 daniele716@alice.it
5) COMITATO MOBILITATI MILANO
Maurizio Vitale 3287639173 tedesco40@libero.it
6) COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ LODI
7) COORDINAMENTO ”MOBILITATI, ESODATI” MILANO
Antonio Perna 3356842999 perna.antonio@fastwebnet.it
8) COMITATO ESONERATI PUBBLICHE AMM.NI
9) COMITATO ESODATI PARMA
Claudio Bernardini 3487319914 cbernardini4@gmail.com
10) COMITATO FONDI DI SETTORE FERROVIE
Marcello Luca  e-mail: comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com
11) COMITATO MOBILITATI ROMA NAPOLI
12) COMITATO LICENZIATI E CESSATI SENZA TUTELE
Elide Alboni e-mail: elidealboni@alice.it
13) COMITATO ESODATI BANCARI
Segreteria: tel. 06 8339 3835