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domenica 1 maggio 2016

Interventi della Stabilità: conti in rosso per 11,2 miliardi

Inps, il costo degli interventi della Stabilità: rosso di 11,2 miliardi
La variazione negativa rispetto al bilancio preventivo del 2016. La situazione patrimoniale si deteriora: 1,42 miliardi di patrimonio dagli 1,78 previsti inizialmente. Pesano, tra gli altri, gli sgravi per le assunzioni e gli esodati
MILANO - Gli sgravi per le assunzioni stabili, la salvaguardia degli esodati e la nuova possibilità per le donne di lasciare il posto di lavoro (con penalizzazione) pesano sui conti dell'Istituto nazionale della previdenza.
Il risultato economico di esercizio dell'Inps nel 2016 sarà peggiore di quello inizialmente previsto a causa di quanto previsto in legge di Stabilità (nuovi sgravi contributivi per le assunzioni stabili, settima salvaguardia degli esodati, ma anche opzione donna e modifiche sui trattamenti di integrazione salariale ecc): è quanto risulta dalla prima nota di variazione al bilancio preventivo 2016 secondo la quale il rosso passerà da 11,21 miliardi inizialmente previsti a 11,59. La situazione patrimoniale peggiora ancora con una previsione a fine anno di un patrimonio netto a 1,42 miliardi (1,78 la previsione iniziale).
"La gestione economica - si legge nella prima nota di variazione 2016 - presenta un risultato di esercizio negativo pari a 11.589 milioni, derivante dalla differenza tra il valore della produzione di 312.730 milioni e il costo della medesima di 324.492 milioni,incrementata di ulteriori 174 milioni per altri proventi e oneri. Il preventivo originario 2016 esponeva un risultato di esercizio negativo per 11.211 milioni".
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sabato 30 aprile 2016

La Rete degli esodati incontra la Dirigenza INPS

AGENDA DEGLI IMPEGNI DELLA RETE DEI COMITATI DEGLI ESODATI:
MERCOLEDI' 4 MAGGIO ORE 13,30 INCONTRO CON LA DIRIGENZA INPS.
Una delegazione dei Comitati in Rete incontrerà i vertici della Direzione Generale dell'INPS, fra i quali il Dr, Crudo, per la verifica delle procedure di istruttoria delle istanze sulla 7' salvaguardia e per sollecitare la chiusura dei sette provvedimenti e l'emissione del Report sui numeri.
Seguirà resoconto dell’incontro.
Siete caldamente invitati a segnalare a questo indirizzo, od ai vostri Comitati di appartenenza, eventuali problemi nella istruttoria delle vostre istanze di salvaguardia (istanza respinta illegittimamente o per altre ragioni, ritardi nell’esame delle sedi periferiche ecc.) al fine di sottoporre i vari casi nell’incontro del 4.
Ci invitano ad appellarci a tutti voi affinché non li “tempestiate” di telefonate alla sede della Direzione Generale, ritardando così il loro delicato lavoro di istruttoria delle domande, ma di far riferimento ai singoli Comitati, od alla Rete, al fine di avere un canale ordinato di interlocuzione con loro che ci hanno assicurato la massima disponibilità e collaborazione.

venerdì 29 aprile 2016

Ottava salvaguardia: semaforo verde della commissione lavoro

Ottava salvaguardia esodati, semaforo verde della commissione lavoro29 aprile 2016
Fondamentale apertura del Governo all’ottava salvaguardia per gli esodati, provvedimento che risolverebbe definitivamente una questione apertasi con la Legge Fornero. Dal verbale della riunione della commissione lavoro della Camera tenutasi in questi giorni, si apprende che è considerata “indispensabile l’adozione di un nuovo provvedimento di salvaguardia, l’ottavo, che potrebbe assumere carattere definitivo, dando finalmente soluzione alle situazioni di quei lavoratori esclusi dalla protezione dei provvedimenti fino ad ora adottati….”.

Merito va dato a Marialuisa Gnecchi del Pd, che ha sollevato ancora una volta la questione, come da tempo fa a favore degli esodati.

Sottolinea l’importanza della notizia Francesco Flore portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati: “Prendiamo atto con soddisfazione della determinazione dell’On. Gnecchi, alla quale, siamo certi, si aggiungeranno tutti i componenti della Commissione Lavoro della Camera, di voler chiudere l’emergenza sociale degli “esodati” con un Ottavo provvedimento definitivo che restituisca il diritto alla pensione a tutti gli “esodati”. Non possiamo che riconoscere a questa Commissione il merito di aver ispirato ed avviato i sette precedenti provvedimenti ed il merito di avere a cuore la giustizia sociale che in questo paese sta diventando merce rara. Ora ci attendiamo che l’INPS chiuda sollecitamente le procedure di istruttoria della settima salvaguardia ed i residui delle altre e predisponga urgentemente il Report sui numeri dei sette provvedimenti di salvaguardia. Siamo certi che i risparmi conseguiti, in questi 4 anni, da quei provvedimenti saranno ben sufficienti per le coperture finanziarie dell’ottavo provvedimento di salvaguardia definitivo”.

Prosegue Francesco Flore: “Ribadiamo che il Governo non ha più alibi per non chiudere la vertenza “esodati” entro questa estate. Ci sono tutte le precondizioni per farlo e continueremo la nostra mobilitazione fino a quando questo Governo non esprimerà quella volontà politica necessaria per approvare celermente l’Ottava Salvaguardi per tutti coloro che ne sono stati esclusi. La volontà politica del Parlamento è chiarissima ; manca quella del Governo che continueremo ad incalzare con nuove iniziative dalle prossime settimane. Gli Esodati Non Salvaguardati non posso più aspettare !! Le ipotesi su un provvedimento di “flessibilità” in uscita non risolvono il dramma degli “esodati” esclusi e continueremo a chiedere al Governo: l’Ottava salvaguardia subito per restituire il diritto alla pensione ed alla sopravvivenza di tutti gli esclusi dalle precedenti sette!”.

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giovedì 28 aprile 2016

Pressing sull'8va salvaguardia e sulla Q41

Pensioni flessibili, ultime news al 28 aprile: pressing sull'8va salvaguardia e sulla Q41
Le novità sulla flessibilità delle pensioni ad oggi 28/4: i lavoratori continuano a chiedere una nuova salvaguardia e la quota 41 per i precoci.
28/04/2016
Stefano Calicchio - Esperto di Lavoro

Mentre arrivano le prime lettere di certificazione in merito alle tutele previste con la 7ma salvaguardia parlamentare, i pensionandi rimasti finora esclusi continuano il pressing affinché si possa avviare un'8va e definitiva azione di welfare nei confronti di coloro che sono stati improvvisamente tagliati fuori dal diritto alla quiescenza nel 2011, con l'irrigidimento dei requisiti di quiescenza. Di fatto, fino ad oggi si è concretizzata la conferma dell'accesso in graduatoria per coloro che rientravano tra i requisiti inseriti all'interno della legge di stabilità 2016, ma come ribadito più volte dai Comitati Territoriali degli esodati restano in attesa di una risposta ancora 24.000 lavoratori che matureranno il diritto alla quiescenza entro il prossimo triennio. Sul nodo sarebbero già al lavoro i tecnici del Governo, impegnati ad effettuare delle stime di costo al fine di misurare le risorse necessarie alla nuova salvaguardia e valutarne l'inserimento all'interno della prossima Legge di stabilità.
Pensioni e capitolo esodati: prevista per oggi la nuova discussione alla CameraNel frattempo il tema degli ultimi esodati rimasti senza tutele viene discusso anche in Parlamento, dove per la giornata di oggi è stato inserita in calendario un'interrogazione firmata dall'On. Maria Luisa Gnecchi. L'obiettivo resta quello di redarre una proposta di legge entro la prossima estate, in modo da poter approfondire adeguatamente la tematica e predisporla per la LdS2017. All'interno dell'interrogazione, si riprendono le continue segnalazioni in merito ad "accordi individuali o collettivi, sottoscritti in sede governativa o in sede territoriale, perfezionati in data anche di molto antecedente al 31 dicembre 2011, che presentavano condizioni particolari e che la manovra Salva Italia del dicembre 2011 non ha assolutamente considerato". Sulla base di questa premessa, la Parlamentare ribadisce la necessità di un intervento in favore di questi pensionandi affinché possano essere ammessi alle tutele, come nel caso di chi matura i requisiti ad un anno dalla fine della mobilità.
Riforma pensioni e lavoratori precoci: è indispensabile anche la quota 41Al fianco dei lavoratori esodati ancora in attesa di salvaguardia proseguono anche le proteste dei precoci, persone che hanno iniziato a lavorare in giovane età e che non possono accedere alle tutele di pensionamento a causa dell'innalzamento riguardante il criterio contributivo. In merito alla situazione sono recentemente intervenute le principali sigle sindacali, chiedendo di avviare le uscite dal lavoro a partire dai 41 anni di versamenti e senza l'applicazione di ulteriori penalità. "Sono persone che sono andate a lavorare a 14 o 16 anni, non hanno studiato e stanno nelle fabbriche, nei cantieri edili, nelle case di riposo. E fanno lavori pesanti" ricorda Vera Lamonica della Cgil, indicando così l'urgenza di un intervento sulla vicenda.
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lunedì 25 aprile 2016

Ottava salvaguardia immediata chiesta da esodati e sindacati

Ottava salvaguardia immediata chiesta da esodati e sindacati

I comitati degli esodati e i sindacati riuniti chiedono l’apertura prima dell’estate dell’Ottava salvaguardia, per tutelare i 24.000 senza lavoro e pensione.Non si può aspettare la Legge di stabilità 2017, che sarà varata il prossimo autunno, ma la possibilità di giungere alla pensione anticipata con l’Ottava salvaguardia deve essere aperta immediatamente, o almeno entro l’estate: questa è la richiesta non solo dei comitati riuniti degli esodati, ma anche di Cgil, Cisl e Uil.
Per accelerare i tempi è stata organizzata una notevole protesta, il 22 aprile, con un presidio di comitati e sindacati davanti al Mef (Ministero dell’economia e delle finanze).

Ottava salvaguardia: chi sono gli esodatiRicordiamo, per chi non lo sapesse, che gli esodati sono dei lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione per effetto dell’aumento dei requisiti per il pensionamento stabilito dalla Legge Fornero.
Non rientrano, però, nella categoria soltanto coloro che hanno firmato degli accordi per l’uscita dal lavoro e i lavoratori in mobilità a seguito di accordi, ma anche gli autorizzati ai contributi volontari entro il 4 dicembre 2011, i cessati dal lavoro con contratto a termine e coloro che nel 2011 sono andati in congedo per assistere figli con disabilità grave.
Ai lavoratori rientranti nella tutela della Salvaguardia è concesso il beneficio di pensionarsi con i requisiti preesistenti alla Legge Fornero: si tratta, però, di un privilegio a numero chiuso che, a tutt’oggi, ha lasciato ancora scoperti ben 24.000 lavoratori.
La data ultima per maturare la decorrenza della pensione con la precedente (settima) salvaguardia era il 6 gennaio 2017: per tutelare i lavoratori rimasti fuori sarebbe necessario estendere la decorrenza al 6 gennaio 2019.

Ottava salvaguardia: le richiesteQueste, in sintesi, le richieste degli esodati:
– stesura immediata, da parte di Governo e Parlamento, della normativa relativa all’Ottava salvaguardia, per tutti i 24.000 esodati esclusi dalle precedenti tutele, ed approvazione della normativa almeno entro l’estate;
– chiusura, da parte dell’Inps, della Settima salvaguardia il più velocemente e redazione del Report generale dei sette provvedimenti di deroga finora emanati;
– restituzione, da parte del Ministero dell’Economia, dei 941 milioni di euro sottratti al Fondo Esodati: tale fondo è stato istituito da una legge [1] con la sola finalità di tutela degli esodati e le sue risorse non possono essere distratte per altre questioni, pur meritevoli di soluzione;
– predisposizione in Parlamento della proposta dell’Ottava salvaguardia in collaborazione con i Comitati della Rete degli esodati, eliminando tutte le condizioni restrittive che hanno impedito l’accesso alle precedenti salvaguardie; sostegno della proposta da parte del Governo.
Ottava salvaguardia e nuova riforma pensioniIn queste settimane si è parlato parecchio dell’introduzione di una nuova normativa previdenziale più elastica rispetto alla Legge Fornero. In particolare, si vocifera di un’uscita dal lavoro a 63 anni di età, con 20 anni di contributi, con una penalizzazione sull’assegno tanto più bassa quanto più ci si avvicina all’età per la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi). Purtroppo, però, anche se queste modifiche venissero introdotte, non riuscirebbero comunque a coprire tutti i 24.000 rimasti fuori dalle salvaguardie, in quanto i requisiti preesistenti alla Legge Fornero risultano più leggeri rispetto a quelli richiesti dalla nuova proposta di pensione.
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domenica 24 aprile 2016

Sintetico resoconto della giornata del 22 aprile 2016

RESOCONTO SINTETICO DELLA GIORNATA DI LOTTA DEL 22 APRILE 2016 A SOSTEGNO DELLA OTTAVA SALVAGUARDIA.
Per la diciottesima volta, negli ultimi 4 anni, la Rete dei Comitati degli Esodati ha chiamato TUTTI gli Esodati a scendere in piazza e sotto i palazzi del potere romano per chiedere la chiusura della vertenza Esodati con un Ottavo provvedimento per tutti gli esclusi.
L'impegno della Rete è iniziato già ieri con l'incontro di alcuni esponenti della Commissione Lavoro della Camera ai quali è stato sollecitato la presentazione della proposta di legge per l'Ottava. Abbiamo ricevuto la conferma dell'impegno di Tutta la Commissione a tale percorso e la proposta sarà presentata non appena saranno chiuse le rendicontazioni delle precedenti 7 (MAGGIO-GIUGNO) . Impegno confermato nel corso dei lavori della Commissione di ieri e di oggi come si potrà evincere dai resoconti dei lavori della Commissione sul sito della Camera.
PRESIDIO AL MEF
Ampia, colorata e combattiva presenza degli Esodati che hanno ottenuto ampia e diffusa visibilità mediatica (Rai3, TG3, BlobRai3, Mimandaraitre, ANSA con agenzie rilanciate dai principali quotidiani,SkyTG24 e numerose TV private) con la quale si continua la pressione su Governo e Parlamento per la chiusura della nostra vertenza. Ringraziamo tutti coloro che hanno attivamente partecipato e ringraziamo tutte le Organizzazioni Sindacali per il loro prezioso sostegno ottenuto dalla Rete dei Comitati.
INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO
La Rete dei Comitati aveva ottenuto di essere ricevuta al Ministero del Lavoro presso il quale siamo stati accolti dai principali collaboratori del Ministro e dal Direttore Generale del Ministero.
Abbiamo loro ribadito le nostre rivendicazioni ed il nostro appello al Ministro affinché mantenga gli impegni e sostenga un ottavo provvedimento per tutti i 24.000 esclusi.
I collaboratori del Ministro hanno assicurato che una volta chiusa la contabilità dei sette provvedimenti precedenti (Report INPS a Maggio/Giugno e Conferenza di servizi a Settembre) si procederà ad impiegare i risparmi in un eventuale ottavo provvedimento di salvaguardia. Abbiamo ribadito l'urgenza di tale provvedimento chiedendo che venga approvato ben prima dell'esame della Legge di Stabilità.
Una nuova giornata di lotta e di importante semina e per la quale l'impegno della Rete, e dei suoi 13 Comitati, continuerà nelle prossime settimane con ulteriori iniziative.

Il presidio del 22 aprile al TG3

Presidio al MEF Roma nel servizio del TG3 del 22/04 delle 19 (Frame da 15:45) 

... e Mi Manda RAI 3 (frame da 19:00)

... anche TG2 insieme


Lamonica (Cgil): "Continueremo a lottare per l'ottava salvaguardia"

Esodati: «Mobilitati fino alla soluzione definitiva»
22 aprile 2016 ore 13.48
Lamonica (Cgil) al presidio di Roma: "Continueremo a lottare per l'ottava salvaguardia". Sulle pensioni "il governo non è trasparente. Per i lavoratori precoci bastano 41 anni di contributi". I sindacati all'esecutivo: apra subito un confronto vero










"Nessuno ci ha regalato le salvaguardie e nessuno ci regalerà l'ottava. Continueremo a lottare per questo". Lo ha detto il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, stamani (22 aprile) al presidio di Cgil, Cisl e Uil a Roma per chiedere la soluzione definitiva al nodo degli esodati e dei lavoratori precoci. Lo riportano le agenzie di stampa. "Visto che con la Fornero abbiamo dato 30 miliardi all'anno allo Stato - ha aggiunto -,come certificato dalla Corte dei Conti: vogliono anche gli spiccioli? Il fondo esodati doveva essere destinato agli esodati Il governo ha preso persino i soldi dei lavori usuranti".