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martedì 3 settembre 2013

Governo: Brunetta, relazione tecnica su esodati e cig non convince

Governo: Brunetta, relazione tecnica su esodati e cig non convince
02 Settembre 2013 - 16:42
(ASCA) - Roma, 2 set - ''Non convince pienamente la Relazione tecnica, predisposta dalla Ragioneria generale dello Stato'' sul decreto che prevede misure urgenti in materia di Imu, Cig in deroga e lavoratori esodati. Lo afferma Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl. Brunetta obietta in particolare su ''l'impianto contabile utilizzato per 'esodati' e Cig in deroga'': ''gli oneri indicati - afferma l'ex-ministro - nel primo caso, lasciano intravvedere un valore medio delle pensioni ben piu' alto (circa 25 mila euro anno) della norma, nello stesso tempo non esiste alcuna quantificazione del gettito Irpef proveniente dalle medesime; nel secondo caso, invece, non si formula alcuna ipotesi circa la possibile platea dei beneficiari''. ''Si naviga al buio - Conclude brunetta - Alla fine, tutto confluisce in un unico grande calderone, che rinvia ad un successivo monitoraggio: preludio (a pensar male si fa peccato, con quel che segue) per un aumento dell'acconto Ires ed Irap, nonche' delle accise sui carburanti; mentre sullo sfondo si vedono sinistri bagliori di guerra che avranno un'incidenza diretta sull'andamento del prezzo del petrolio''. com-ceg/sam/rl
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Ccritiche al Decreto Letta. Non è sufficiente. Soluzione ancora

Esodati: critiche al Decreto Letta. Non è sufficiente. Soluzione ancora lontana
Soluzione cig ed esodati non soddisfacente per Cgil: la situazione
Un nuovo un plafond da 700 milioni di euro, per garantire una risposta strutturale a 6.500 esodati, “Scelti, ha spiegato il premier Letta, nella categoria più disagiata, quella dei licenziati individuali”. Si tratta del il quarto intervento, dopo i tre del governo Monti che ne ha tutelati 130.000, a favore proprio degli esodati. In questo caso si tratterebbe di un fondo da 150 milioni di euro all'anno fino al 2017. Previsto anche il rifinanziamento della Cassa integrazione per mezzo miliardo di euro. Ma per la Cgil di Susanna Camusso “non era questa l'urgenza fiscale e il modo di risolvere il tema. 
Le risorse stanziate per la cassa integrazione sono appena sufficienti all'immediata emergenza e non coprono certo il tema della cig in deroga, della mobilità in deroga e della solidarietà. E anche sugli esodati le quantità sono troppo esigue, anche se si valuta positivamente la definizione di un criterio per questa tranche”.
Soddisfatta invece l’Anci, l’Associazione dei Comuni, che ha fatto sapere “Siamo lieti che il presidente del Consiglio abbia autorevolmente confermato che il Governo garantisce ai Comuni la copertura del gettito imu 2013 prima casa.
Così come apprezziamo che la service tax sia introdotta a partire dal 2014, potendo cosi disporre del tempo necessario al miglior decollo di questo nuovo tributo. Apprezziamo altresì che il presidente Letta abbia sottolineato la volontà del Governo di riprendere, dopo anni di neocentralismo, il cammino di un effettivo federalismo fiscale. Sono questioni tutte che l'Anci aveva ripetutamente sollecitato e che il governo oggi ha accolto”.
Autore: Marcello Tansini
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L'esodato Giuliano Colaci: chiedo a TGcom24 il diritto di replica

Giuliano Colaci
Riceviamo e volentieri divulghiamo la richiesta inviata al direttore del tgcom24 Alessandro Banfi autore dell'intervista a Brunetta.
Buongiorno Dott. Banfi.
Le scrivo in merito alla scandalosa intervista rilasciata da Brunetta alla rubrica" l' intervista della domenica" da lei diretta e condotta. Sono state dette delle bugie madornali a proposito degli esodati, dette da una persona che non è assolutamente informata in quanto come altri stanno facendo passare i 6500 licenziati salvaguardati come esodati, per diritto di cronaca e per sua informazione, le faccio notare che queste persone erano già in uno stato di disagio prima ancora della legge Fornero e che finalmente gli sono stati riconosciuti i loro diritti. Perciò come vede non è come dice il suo intervistato, tutte falsità, dichiarazioni fatte da un personaggio che fino alla settimana prima diceva che esistevamo,poi risolto il "suo" problema dell'imu, dalla quale probabilmente una parte dei soldi servivano per gli esodati ,ha cambiato rotta, dimostrando quanto possa essere indegno nei confronti dei cittadini. Quando si toccano argomenti così delicati caro direttore, bisogna dare anche diritto di replica, cosa che lei ancora non ha fatto e mai lo farà perché essendo lei pagato da Berlusconi certamente non si metterà contro il suo datore di lavoro. Spero di sbagliarmi e di vedere su tgcom 24, che lei o chi per lei intervistare degli esodati, questo per rendere giustizia a delle infamanti e criminali dichiarazioni fatte da un rappresentante della repubblica nei confronti di persone che hanno versato 40 anni di contributi o che comunque sono state danneggiate da una criminale riforma votata dallo stesso Brunetta e dal suo partito, persone che sono senza pensione, persone di 60 anni e quasi tutti nonni e francamente non è giusto essere presi in giro da un un essere indescrivibile del genere, che ha rilasciato un'intervista dal bordo della sua piscina calpestando e prendendosi gioco della nostra dignità. Dimostri di non essere insensibile al problema di 260.000 persone abbandonate nell'incertezza, ci dia la possibilità di replica.
cordiali saluti
giuliano colaci

Brunetta (PDL): gli esodati? Una categoria che non esiste più

VIDEO
Brunetta: intervista di domenica 1-9-2013. In questo stralcio di intervista parla di esodati dicendo: «Adesso si spendono ancora soldi per gli esodati, per una categoria che non esiste più perrché la sinistra cerca situazioni di pseudodisagio pur di spendere ulteriormente risorse»
VIDEO (frame da 01:00 a 03:00)

Scriviamo e-mail, o sui loro siti FB, a tutti i parlamentari del PDL, almeno di quelli del nostro territorio includendo sempre Renato Brunetta r.brunetta@camera.it  (dice che non esistiamo più) e la Polverini http://www.renatapolverini.it/ polverini_r@camera.it (dice che il problema non è risolto).

lunedì 2 settembre 2013

Proietti (Uil): esodati e flessibilità, ecco cosa succede se cade il governo

PENSIONI/ Proietti (Uil): esodati e flessibilità, ecco cosa succede se cade il governo
Pubblicazione:
La riforma della pensioni varata per decreto legge dal governo Monti ha prodotto per milioni di lavoratori, pensionati o pensionandi, numerose incognite che, per molti, si sono trasformate in drammi. Il governo ha affermato in più riprese l’intenzione di farsi carico delle ingiustizie sociali che la riforma ha generato e di risolverle. Tuttavia il destino dell’esecutivo rimane incerto. Gli esodati, e la riforma della Fornero (si era parlato di introdurre un meccanismo di flessibilità che consentisse di andare in pensione tra i 62 anni e i 70, sulla base di disincentivi e incentivi a seconda che si vada prima o dopo i 65) sembrano argomenti passati in secondo piano. Domenico Proietti, segretario confederale della Uil con delega alle Politiche fiscali e previdenziali, spiega come valuta le attuali circostanze.
Che idea si è fatto? Il governo sta lavorando per modificare i punti più controversi della disciplina previdenziale, o pensa a come sopravvivere?
E’ evidente che prevale tuttora una generale preoccupazione sulle sorti del governo. Ci limitiamo, in ogni caso, a registrare che questo esecutivo si era preso l’impegno di aprire un tavolo, a settembre, per sistemare tutti quei nodi che erano stati determinati dalla riforma Fornero, ma non solo.
Quali, in particolare?
Anzitutto, occorre reintrodurre una forma di flessibilità in uscita. Preservando l’idea della forbice tra i 62 e i 70 anni, ma abbandonando quella della penalizzazione per chi va prima dei 66 anni. Il sistema contributivo attualmente vigente, infatti, già di per sé prevede al suo interno delle penalizzazioni; è necessario rimuovere – almeno per le pensioni fino a 4-5 volte il minimo – il blocco della rivalutazione al tasso di inflazione, e non rinnovarlo quando scadrà a fine anno; resta in ballo, ovviamente, la vicenda degli esodati, risolta parzialmente sul finire della scorsa legislatura, ma ancora da definire (fortunatamente, nel breve periodo non dovrebbero esserci altri esodati).
Se dovesse cadere il governo, quali emergenze si determinerebbero? 
Una, in particolare, che avrebbe ripercussioni negative su tutte le questioni sin qui menzionate. Ovvero, l’Italia persisterebbe in questo stato di recessione. Non si tornerà a crescere e, di conseguenza, le aziende non potranno creare nuova occupazione. Questo impedirà di salvaguardare ulteriori esodati, di introdurre la flessibilità o di rimuovere il blocco all’indicizzazione delle pensioni.
Voi cosa proponete? 
Abbiamo suggerito di abbassare le tasse ai lavoratori e ai pensionati attraverso i proventi della lotta all’evasione fiscale, in modo che possano tornare e consumare e a sostenere la domanda interna apportando un beneficio a tutto il sistema economico.
Non crede che un governo elettorale possa condurre a termine un’operazione del genere? 
Il governo, per affrontare questi nodi, deve indicare una strada precisa e deve farlo con convinzione. Non è sufficiente un governo che galleggi. Né tantomeno un governo elettorale, per sua stessa natura finalizzato esclusivamente al disbrigo degli affari correnti e alla gestione dell’ordinaria amministrazione.
(Paolo Nessi)
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domenica 1 settembre 2013

Damiano: è il momento di restituire risorse per le pensioni

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 E’ il momento di restituire risorse per le pensioni

Imu: scende tetto detraibilita' polizze vita a copertura esodati

Imu: scende tetto detraibilita' polizze vita a copertura esodati
31 Agosto 2013 - 17:07
(ASCA) - Roma, 31 ago - Si abbassa il tetto per la detraibilita' delle polizze vita e passa a 630 euro per il periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013 e a 230 euro a decorrere dal periodo d'imposta 2014. E' quanto prevede il testo definitivo del decreto sull'Imu pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Si tratta della copertura alle risorse dedicate alle nuove norme per il salvataggio dei cosiddetti lavoratori esodati a causa di licenziamenti individuali. sgr/vlm/rl
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Requisiti e istruzioni domanda di salvaguardia - terzo scaglione

Esodati salvaguardati: requisiti e istruzioni domanda di salvaguardia per il terzo scaglione
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Entro il 25 settembre ci sono oltre 10.000 esodati che devono fare domanda all'Inps per ottenere le tutele previste.
Gli esodati sono quella categoria di lavoratori che la Riforma Fornero ha lasciato senza lavoro e senza pensione: trovatisi dunque migliaia di persone in una specie di limbo privi di tutele, i governi Monti e Letta hanno dovuto a più riprese lavorare per interventi miranti a risolvere la situazione di vari scaglioni di questi soggetti, da ultimi quelli compresi nel quarto di questi interventi, come potete leggere in Esodati: salvaguardati dal governo Letta altri 6500. Ma entro il 25 settembre ci sono altri 10.130 esodati che devono fare domanda per l'accesso alla salvaguardia relativa al terzo di questi interventi di tutela, come indicano le istruzioni emanate dall'Inps con la circolare n. 12577/2013: vediamo allora quali sono questi altri 10.130 esodati salvaguardati e che requisiti devono avere, oltre a cosa devono fare.

Terzo contingente esodati salvaguardati, requisiti e istruzioni
Sono quattro le categorie di esodati, questi i relativi requisiti e le modalità di domanda di salvaguardia Inps:
  • lavoratori il cui rapporto di lavoro dipendente sia terminato entro il 30 settembre 2012 e messi in mobilità ordinaria o in deroga tramite accordi firmati non oltre il 31 dicembre 2011, aventi maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2014 o durante il periodo della mobilità; questi esodati devono fare domanda di salvaguardia alla Direzione Territoriale del Lavoro del loro territorio entro il 25 settembre (come gli atri tre gruppi sotto indicati) indicando la data di fine rapporto lavorativo e quale accordo li ha messi in mobilità
  • lavoratori che sono stati autorizzati, entro il 4 dicembre 2011, a proseguire volontariamente nel versare contributi e che ne abbiano versato almeno uno (accreditato o accreditabile) entro il 6 dicembre 2011; se tali esodati, dopo il 4 dicembre 2011, hanno avuto modo di guadagnare da un altro lavoro, i redditi di tali attività non devono essere stati oltre i 7500 euro lordi annui; per costoro i requisiti per la pensione, anagrafici e contributivi, relativi alle norme in vigore prima del 6 dicembre 2011, devono essere maturati entro e non oltre il 6 gennaio 2015. Domanda di accesso alla salvaguardia per esodati entro il 25 settembre 2013 per via telematica all'Inps
  • lavoratori che abbiano cessato il contratto di lavoro non oltre il 30 giugno 2012 per accordi individuali o collettivi relativi agli incentivi all'esodo; domanda di salvaguardia da presentare alla Direzione Territoriale del Lavoro entro il 25 settembre 2013, a cui si deve allegare anche quale accordo li ha fatti cessare dal lavoro
  • lavoratori divenuti esodati dopo essere stati autorizzati a proseguire su base volontaria il versamento dei contribuiti ma messi in mobilità ordinaria e che devono attendere che tale indennità termini per poter appunto fare il versamento volontario; anche per questa categoria, la domanda di salvaguardia va fatta on line all'Inps entro la data del 25 settembre 2013.
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