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martedì 19 maggio 2015

Precoci, donne ed esodati attendono

Pensione anticipata e rimborso, la coperta è corta: precoci, donne ed esodati attendono
Ultime notizie rimborso pensioni, Renzi annuncia provvedimento: pochi soldi per la pensione anticipata ai precoci?

Riforma pensioni 2015: precoci, donne, esodati. Tutti i cantieri aperti e la difficile strada verso la pensione anticipata

Negli ultimi mesi abbiamo tracciato diverse ipotesi, tutte smentite dal “terremoto” causato dalla Consulta. Sindacati e minoranza PD continuano a chiedere maggiore flessibilità, soprattutto per i lavoratori precoci. L’idea del reddito minimo per gli over 55, lanciata da Boeri e timidamente appoggiata da Poletti, poteva essere una soluzione anche se, adesso, bisogna capire dove trovare le risorse finanziarie per mantenersi negli equilibri di bilancio imposti da Bruxelles. Un discorso analogo può farsi per la proroga dell’opzione donna, da tempo al palo sempre per la solita questione economica, e per le salvaguardie degli esodati sui quali, tra l’altro, c’è ancora disaccordo con i numeri.
Insomma, l’impressione è che un intervento, doveroso, per ottemperare a quanto prescritto dai giudici costituzionali possa rallentare il percorso di riforma della pensione anticipata, l’istituto più criticato della storia pensionistica italiana e da anni oggetto di diverse proposte di modifica. Ancora una volta, dunque, la palla è tra i piedi del governo Renzi: la coperta è corta, il Premier lo sa, e la paura è che ad ogni minimo strattone qualcuno possa rimanere ingiustamente al vento.

Sul piatto restano poche risorse per esodati ed incapienti

Riforma Pensioni, sul piatto restano poche risorse per esodati ed incapienti

Scritto da  redazione
L'ingarbugliata questione delle pensioni dovrebbe trovare una soluzione in questa settimana. Oggi è previsto un primo confronto nel Consiglio dei ministri in cui il Governo dovrebbe presentare il provvedimento per fare chiarezza dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco dell'adeguamento al costo della vita.
L'obiettivo del Governo sarà quello di garantire un ristoro solo agli assegni inferiori a 6 volte il trattamento minimo ossia circa 3mila euro lordi al mese a partire dal 1° Agosto. Ma serve un provvedimento ad hoc che dovrà mettere sul piatto, secondo quanto annunciato dal Premier, circa 2 miliardi di euro. A parte questi dettagli, resi ieri dal Premier, resta ancora un mistero però la strada che verrà intrapresa per porre rimedio al congelamento dell'indicizzazione delle pensioni sopra tre volte il minimo per gli anni 2012 e 2013 previsto dalla Fornero e dal governo Monti. Insomma sono ore decisive per fare provare a sbollire una patata molto bollente caduta addosso al Governo Renzi.
I denari, oltre a non poter garatire a tutti i pensionati coinvolti nel blocco biennale dell'indicizzazione, rischiano peraltro di essere sottratti al piano contro la povertà annunciato dallo stesso Governo per voce del Ministro Poletti nei mesi scorsi. Ma quali sono le proposte sul tappeto? Tralasciando quella piu' costosa promossa dai grillini che chiede l'integrazione del reddito familiare sino almeno a 780 euro al mese (cifra che sale gradualmente in funzione del numero dei componenti nel nucleo familiare sino a 1600 euro per quattro componenti) ci sono quelle promosse dalla stessa minoranza Dem.  Il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano faceva fino a poco tempo fa i conti: «Per un assegno cli 600 euro almese ad un milione di persone senza lavoro (e al momento sono tre milioni ), la spesa è di 7 miliardi e 200 milioni di euro all'anno». Oppure, ricorda, si potrebbero aiutare gli esodati o chi percepisce pensioni fino a 600 euro. Sono proprio queste fasce sociali quelle piu' direttamente colpite dalla sentenza della Consulta. Una vera beffa.
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lunedì 18 maggio 2015

Le dichiarazioni del Ministro Poletti

polettiPensione 2015 al 16 maggio, esodati, le ultime dichiarazioni del Ministro Poletti
PENSIONE, ESODATI: LE ULTIME DICHIARAZIONI DI POLETTI – Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha risposto in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati all’interrogazione degli Onorevoli Fedriga e Simonetti della Lega Nord circa l’insufficienza dei posti riservati ai lavoratori destinatari della quarta e sesta salvaguardia pensionistica, cioè lavoratori che nel 2011 erano in congedo o permesso per assistere familiari con disabilità. Si legge nel testo dell’interrogazione: “Il Governo non ha ancora deciso come sanare gli esuberi della quarta salvaguardia, ignorando che ad essi si aggiungono nel tempo gli ulteriori 1.800 lavoratori in congedo dal 2011 che perfezionano i requisiti pensionistici con le regole pre-riforma Fornero entro il 6 gennaio 2016″.
PENSIONE, ESODATI: LE ULTIME DICHIARAZIONI DI POLETTI – Il Ministro, in merito alla quarta salvaguardia, ha letto i dati forniti dall’Inps, in base ai quali risulta che: “sono state certificate 4.886 posizioni, a fronte di una platea di 2.500 lavoratori salvaguardabili prevista dall’articolo 11-bis del decreto-legge n. 102 del 2013. A tale proposito il Governo, consapevole della rilevanza del problema, ha ampliato attraverso la sesta salvaguardia (introdotta dall’articolo 2, comma 1, lettera d), della legge n. 147 del 2014), di altre 1.800 unità la platea di tali lavoratori”.
PENSIONE, ESODATI: LE ULTIME DICHIARAZIONI DI POLETTI – Il Ministro ha ricordato, inoltre, che, con l’articolo 1, comma 235, della legge n. 228 del 2012, è stata prevista l’istituzione di un Fondo in cui dovranno confluire le eventuali economie aventi carattere pluriennale rispetto agli oneri programmati per l’attuazione delle operazioni di salvaguardia in corso e le cui risorse saranno destinate al finanziamento di ulteriori misure di salvaguardia. Poletti ha così concluso: “Le criticità segnalate possono trovare una soluzione definitiva mediante l’adozione di una specifica disposizione normativa per cui è necessaria reperire la specifica copertura finanziaria, sebbene la platea dei lavoratori in parola, a differenza di molti altri, dispone di un reddito derivante da lavoro”.
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Precoci, esodati e Quota 100: via al prepensionamento

Pensioni 2015, news oggi 18 maggio precoci, esodati e Quota 100: via al prepensionamento
News pensioni 2015 oggi 18 maggio precoci, esodati e Quota 100: il piano di Poletti e il Cdm di oggi, i dettagli.
Se il no al referendum abrogativo opposto dalla Consulta nei riguardi della Legge Fornero aveva contribuito a ridare vigore al dibattito sulla riforma della previdenza la sentenza della stessa Corte che ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione delle pensioni ha costretto il governo Renzi a rivedere con urgenza i propri piani. L'atteggiamento sonnecchiante che ne aveva caratterizzato gli ultimi tempi con qualche proclamo gettato qua e là per 'tenere buona' la folla ha dunque lasciato spazio a meeting e riunioni atte a studiare i primi correttivi. Le ultime news sulle pensioni 2015 aggiornate ad oggi 18/05 si riferiscono in modo preponderante al Cdm in programma nel pomeriggio, una riunione nel corso della quale i membri dell'Esecutivo dovrebbero esporre i primi interventi messi a punto. In molti si aspettano un dl d'urgenza, altri scommettono su manovre più ragionate. Da una parte si teme che misure come la Quota 100 non vedano mai la luce, dall'altra vertenze come quelle di precoci ed esodati potrebbero subire un brusco stop a causa della mancanza di coperture economiche. Ricordiamo a tal proposito che il governo Renzi dovrà sborsare qualcosa come 16 miliardi di euro per far fronte ai rimborsi ordinati dalla Corte. 

Notizie e aggiornamenti pensioni 2015 oggi 18-05 su precoci, esodati e Quota 100: Poletti e l'assegno di prepensionamento
Una più robusta flessibilità in uscita che consenta di agganciare l'abbandono dell'impiego al raggiungimento di una certa anzianità contributiva e la configurazione di nuove forme di sostegno al reddito, con l'idea del prestito pensionistico a prendere sempre più quota. Queste le linee guida delle dichiarazioni rilasciate da Poletti la scorsa settimana in Commissione Lavoro, con il ministro ad aver risposto alle interrogazioni mosse fra gli altri dall'On. Gnecchi. 'E' stata già avviata un'attenta riflessione sulle misure volte a favorire la cosiddetta staffetta generazionale' ha sottolineato il responsabile del Welfare, che ha poi aggiunto come si stia valutando anche la possibilità di 'introdurre, in via sperimentale e compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, un assegno di prepensionamento'. Le ultime news sulle pensioni 2015 riferite ad oggi 18 maggio ruotano per l'appunto attorno a questo strumento: Poletti ha già fatto sapere che si tratta di un mezzo 'alternativo alle prestazioni di sostegno al reddito che potrebbe consentire di colmare il gap temporale esistente tra la cessazione degli interventi di sostegno al reddito e il raggiungimento dei requisiti per l'accesso al pensionamento'. Le somme così ricevute andrebbero comunque restituite dal lavoratore.
E mentre il presidente della Commissione Lavoro ed ex ministro Damiano continua a ritenere inammissibile l'ipotesi di 'fermare gli interventi sulla settima salvaguardia a causa dei rimborsi', continuano ad addensarsi nubi più che scure in merito alle vicende di precoci ed esodati. I primi attendono l'introduzione di un sistema a quote, i secondi aspettano con ansia la settima salvaguardia ma se il governo non troverà presto una soluzione economica alla sentenza della Consulta tutto potrebbe slittare. Stessa fine che potrebbe toccare alla Quota 100, che lavoratori e giuslavoristi temono possa finire nel dimenticatoio sacrificato sull'altare dei conti pubblici. Il Cdm di oggi pomeriggio potrebbe dare le prime importanti risposte: staremo a vedere.
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domenica 17 maggio 2015

Si continua a menar il can per l'aia

Riforma pensioni 2015Pubblicato il da Maria Concetta Distefano 
Riforma pensioni 2015, ultime notizie su esodati, pensioni anticipate e lavoratori precoci
La sentenza della Corte Costituzionale ha sconvolto tutti i piani del Governo in materia previdenziale. La riforma delle pensioni rimane in attesa della decisione dell’esecutivo sui rimborsi dovuti in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la perequazione prevista dalla Legge Fornero
In seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il blocco dell’adeguamento delle pensioni al costo della vita, previsto dalla Legge Fornero, per il Governo si è posto il problema di reperire le risorse necessarie per potere attuare la sentenza della Suprema Corte. Il rimborso dei soldi dovuti dalla rivalutazione delle pensioni potrebbe comportare un posticipo di quelle misure di flessibilità in uscita come la Quota 100, di cui tanto si è parlato.
Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in un incontro con i parlamentari alla Camera, durante i lavori della Commissione Lavoro, rispondendo ad alcune domande si è dichiarato possibilista sulla introduzione della settima salvaguardia: “La criticità segnalate possono trovare una soluzione definitiva mediante l’adozione di una specifica disposizione normativa per cui è necessaria reperire la specifica copertura finanziaria”.
Il Governo dovrà trovare la copertura finanziaria oltre che per gli esodati anche per le altre forme di pensioni anticipate, come la quota 100 e la quota 41 chiesta a gran voce dai lavoratori precoci. Naturalmente sarà necessario attendere che il Governo emani il decreto attuativo della sentenza della Corte Costituzionale, decisione che avverrà, pare, la settimana prossima, solo dopo si deciderà sugli attesi interventi in materia previdenziali
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Leggi anche: Pensioni oggi; forexinfo

Esodati da tutelare, quota 100: slitta causa rivalutazioni?

Novità Pensioni oggi 15 maggio: esodati da tutelare, quota 100 slitta causa rivalutazioni?
Tutte le novità di oggi 15 maggio in tema di riforma pensioni: la sentenza della consulta rivoluziona i piani di Renzi.
15/05/2015 Esperto di Lavoro
Nella giornata di ieri il ministro Poletti ha avuto un incontro in commissione lavoro per rispondere all'interrogazione di alcuni parlamentari sul tema degli esodati e del ricambio generazionale. Nella sua risposta il ministro del lavoro ha parlato della settima salvaguardia e della necessità di istituire nuove risorse a tutela degli esodati: "La criticità segnalate possono trovare una soluzione definitiva mediante l'adozione di una specifica disposizione normativa per cui è necessaria reperire la specifica copertura finanziaria". Più facile a dirsi che a farsi probabilmente, visti i problemi in cui sta incappando il Governo in questi giorni, dopo la sentenza della Consulta....

Pensioni oggi, novità per quota 100: provvedimenti destinati a slittare a causa dei rimborsi?
Oltre che per gli esodati, la sensazione è che al momento per il Governo rimanga un problema trovare coperture finanziarie per qualsiasi altra forma di pensioni anticipate o pensionamenti flessibili. Renzi dovrà trovare i soldi per restituire i rimborsi per le pensioni che hanno subito il blocco della rivalutazione a causa della vecchia legge Fornero e di conseguenza stanziare altre coperture per una quota 100 o per la famosa quota 41 chiesta dai lavoratori precoci risulta molto difficile. Per avere un quadro più completo bisognerà aspettare la decisione definitiva sui rimborsi che il Governo prenderà la prossima settimana, e soltanto in seguito capiremo cosa succederà agli altri interventi in tema pensionistico.
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venerdì 15 maggio 2015

Per la Lega: Esodati, lavoratori precoci e finestra a 64 anni

Pensione Anticipata 2015 ultimissime: esodati, lavoratori precoci e finestra a 64 anni
Continua a tenere banco il tema della pensione anticipata 2015, con le ultime news che arrivano da più parti politiche. E' di ieri l'idea di Chiamparino di una misura regionale per circa ottomila lavoratori in Piemonte che hanno perso il lavoro e che sono a meno di tre anni dalla pensione Si pensa ad istituire una sorta di pensione anticipata grazie al sostegno di Inps e istituti di credito. Intanto a livello Nazionale, la Lega Nord all'interno della settima salvaguardia rilancia la sua idea di pensione per dipendenti pubblici a 64 anni, purchè abbiamo maturato quota 96.

Ultime news pensione anticipata: la lega chiede uscita a 64 anni per dipendenti pubblici
Il partito di Salvini ha avanzato una nuova proposta per la pensione anticipata 2015, che di fatto garantirebbe ai lavoratori pubblici di poter usufruire della stessa possibilità di uscita avuta dai privati con la Legge Fornero (all'articolo 24, comma 15-bis del Dl 201/2011). Nel disegno di Legge 3002 presentato in commissione lavoro alla camera, si chiede che venga riconosciuta ai dipendenti pubblici che entro il 31 dicembre 2012 hanno maturato la quota 96, la possibilità di uscire a 64 anni di età. Nella nota diffusa ieri dal partito di Salvini si spiega come si voglia eliminare questa discriminazione tra pubblici e privati e dare possibilità a chi "Abbia raggiunto 60 anni e 36 di contributi (oppure 61 e 35) entro il 31.12.2012 di poter uscire al compimento di 64 anni e 3 mesi con un anticipo di due anni rispetto alle regole attuali."

Ultime news pensione anticipata: la lega chiede uscita a 64 anni per dipendenti pubblici
Il partito di Salvini ha avanzato una nuova proposta per la pensione anticipata 2015, che di fatto garantirebbe ai lavoratori pubblici di poter usufruire della stessa possibilità di uscita avuta dai privati con la Legge Fornero (all'articolo 24, comma 15-bis del Dl 201/2011). Nel disegno di Legge 3002 presentato in commissione lavoro alla camera, si chiede che venga riconosciuta ai dipendenti pubblici che entro il 31 dicembre 2012 hanno maturato la quota 96, la possibilità di uscire a 64 anni di età. Nella nota diffusa ieri dal partito di Salvini si spiega come si voglia eliminare questa discriminazione tra pubblici e privati e dare possibilità a chi "Abbia raggiunto 60 anni e 36 di contributi (oppure 61 e 35) entro il 31.12.2012 di poter uscire al compimento di 64 anni e 3 mesi con un anticipo di due anni rispetto alle regole attuali."

Lavoratori precoci ed esodati, ultimissime news: Poletti in commissione 
Oggi pomeriggio 14 maggio, il Ministro del lavoro Poletti sarà alla Camera in commissione lavoro per rispondere all'interrogazione sui famosi esodati legge 104, che attendono ancora una risposta sul loro futuro e sulla loro pensione. Inoltre si discuterà anche su interventi in materia pensionistica per poter garantire un ricambio generazionale, come chiede l'interrogazione dell'ON. Gnecchi. Intanto i Lavoratori precoci attendono ancora una riforma per loro, magari grazie alla quota 41 proposta in passato da Damiano e al momento lasciata in un cassetto dal Governo. Sicuramente la sentenza della consulta non aiuta, dal momento che l'esecutivo dovrà stanziare fondi già per rimborsare queste pensioni e le coperture per il resto sono esigue...
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Sulla settima salvaguardia...?

Pensioni lavoratori precoci ed esodati: ultime notizie sulla settima salvaguardia
Aciclico Magazine14 maggio 2015
Prosegue con intensità in queste ore il dibattito sulla riforma delle pensioni: ad oggi, giovedì 14 maggio 2015, non mancano le novità per i lavoratori precoci e gli esodati, due categorie di lavoratori che sicuramente soffrono maggiormente le conseguenze dell’attuale sistema previdenziale. Gli ultimi aggiornamenti riguardano il bivio tra la quota 41 e l’assegno per il reddito minimo. Un bivio che si è allargato a dismisura a seguiti della recente sentenza della Corte Costituzionale sui rimborsi.
Sebbene Cesare Damiano, autore del sistema a quote, abbia di recente e a più riprese sottolineato che la seconda soluzione, avanzata da Tito Boeri, sia più prettamente di tipo assistenzialistico e poco incisiva per la riforma, il governo appare orientato più verso questa alternativa. E’ soprattutto una questione di costi e in questo senso la sentenza sui rimborsi non ha aiutato. Qual è la situazione ad oggi, giovedì 14 maggio 2015, per l’emergenza esodati e lavoratori precoci?
Per gli esodati è stata richiesta la settima salvaguardia: stando ai conti ufficiali dei comitati di protesta sarebbero ancora in 49 mila e 500 le persone rimaste attualmente scoperte e senza tutela. Se così fosse avrebbe ragione l’onorevole Gnecchi che, qualche giorno fa, aveva lasciato intendere che i fondi a disposizione non sarebbero bastati per coprire le esigenze di tutti e che nuove misure sarebbero dovute arrivare nel 2016. I comitati si sono opposti al conteggio della Sottocommissione del Senato lasciando trapelare che mente chi descrive quello di precoci ed esodati come un problema ormai definitivamente risolto. Appare assurdo, si legge infatti nella nota di protesta, affidare ad un sondaggio volontario competenze dell’Amministrazione Statale. Per quanto riguarda nello specifico i lavoratori precoci una parziale rassicurazione arriva dalle parole di Renzi che ha parlato di rimborsi graduali in base al reddito, lasciando prospettare tempi lunghi ma progressivamente per tutti. Questo servirebbe a compensare l’impatto della manovra sulle casse dello Stato permettendo di investire anche nella riforma delle pensioni. Un modo, quindi, per alleggerire un carico altrimenti troppo pesante
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