11 aprile 2012
Alle Poste «mi dicono che che sono circa 5 mila» gli esodati. Lo ha detto il presidente dell'azienda, Giovanni Ialongo, che si «augura che la soluzione la si trovi per tutti, perché sarebbe assurdo lasciare fuori persone senza stipendio e senza pensione».
A margine della presentazione del francobollo dedicato all'Acri, Ialongo ha
aggiunto: «Mi dicevano proprio l'altro giorno che stanno trovando una soluzione,
la si dovrebbe trovare». Alla domanda dei cronisti su quanti fossero gli esodati
di Poste italiane il presidente ha risposto: «Mi dicono circa 5 mila»,
aggiungendo che «non è possibile, assolutamente no», riprenderne eventualmente
una parte, anche minima.
Alcuni esodati di Poste Italiane sono stati incentivati «assumento il figlio
o la figlia». Non è quindi possibile riprendere, ha ribadito Ialongo, anche solo
una parte degli esodati di Poste Italiane, perchè si tratta di personale che
«ormai è uscito» e anche perchè «ci sono casi diversi» tra loro, ovvero «alcuni
sono stati incentivati assumendo il figlio o la figlia, mentre altri hanno avuto
l'incentivo all'uscita».
(Leggi)
non ha fatto che girare il coltello nella piaga
RispondiEliminaesodato 1952
Che discorso è questo?Se volevo rimanere al lavoro non ci sarebbe stata nessuna firma per l'esodo,me ne stavo in ufficio,chi ha cambiato le carte in tavola lo sappiamo bene chi è stato.
RispondiEliminaEsodato
CARO PRESIDENTE, PERCHE' NON SI SBLOCCANO LE PRATICHE PER IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI VOLONTARI NOI EX IPOST IN ATTESA DA 13 MESI?
RispondiEliminaIO HO LASCIATO POSTE AL 40° ANNO DI SERVIZIO NEL DICEMBRE 2010. SONO ANCORA IN ATTESA . FORSE E'ANCHE ORA .
Caro Ialongo, forse ti sei dimenticato che grazie a voi se siamo identificati "esodati".
RispondiEliminaCi avete promesso l'accompagnamento alla pensione e, quindi, dovete fare un passo indietro altrimenti ci sentiremo ingannati oltre che dalla politica anche dalla nostra ex azienda, dove abbiamo lavorato per molti anni.
Ti ricordo che all'atto della firma dell'accordo ci avete fatto firmare, in modo subdolo, un documento dove in pratica si sollevava l'azienda nel caso in cui si fossero verificati cambiamenti nella riforma pensionistica; ma è pur vero che quel documento faceva parte del pacchetto che dovevamo firmare e per superare questo scoglio l'impiegata di RUR (pur di fare badget), ingannevolmente ci diceva state tranquilli tanto non cambierà niente e solo una proforma e non ci metteva in guardi su possibili cambiamenti.
E' invece!!!!!Ci avete ingannato pure voi,Poste Italiane dove per anni abbiamo prestato onorevole servizio.
Ma chi ci vuol tornare!!!
RispondiEliminaCerto che ha proprio la faccia di dirigente postale...uahuahuah
RispondiEliminaE' quel ... di polillo che ha tirato fuori sta minchiata!
RispondiEliminaSe non ci volete piu', dimostrate almeno che al personale che per tanti anni ha lavorato per voi, ci tenete, fate la prima mossa per cercare di raddrizzare un torto. Di conseguenza gli altri seguiranno.Paola
RispondiEliminaQUESTO DIMOSTRA COME SEMPRE LA NATURA DELL'AZIENDA PER LA QUALE PER DECENNI HO LAVORATO, VENDENDO DI TUTTO PER FARE IL BUDGET. CHI STAVA SOPRA DI NOI SI SPARTIVA CONGRUI PREMI, CHI AVEVA PRODOTTO QUEI RISULTATI AVEVA LE BRICIOLE E LO STRESS DELL'OSSESSIONE DELLE VENDITE CON UN CONTINUO MARTELLAMENTO QUOTIDIANO. IO VOGLIO LA MIA PENSIONE COME DA CONTRATTO FIRMATO E VISTO IL MENEFREGHISMO DELL'AZIENDA SPERO PROPRIO CHE NON MI RICHIAMI SE NON VUOLE PROBLEMI DI ALTRO TIPO. ESODATA DEL 53
RispondiEliminaquesta azienda si è dimostrata attraverso i suoi dirigenti... (beh lasciamo perdere)per l'ennesima volta per quello che vale nmon vogliamo assolutamente rientrare vogliamo solo quello che abbiamo tutti quanti firmato e patuito in tempi non sospetti di riforme e che una volta per tutte si prendessero le loro responsabilità non il solito balletto di scaricabarile e delle loro cazzate
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