Lavoro: Centrella (Ugl), governo su riforma ascolti chi sta in fabbrica10 Aprile 2012 - 13:04
(ASCA) - Roma, 10 apr - ''E' arrivato il momento di ascoltare
la voce di chi sta in fabbrica, perche', dalla riforma del lavoro al problema
degli esodati e dei lavoratori precoci, chi sta pagando il piu' a caro prezzo
del risanamento dei conti pubblici e' sempre il ceto medio-basso''. Lo ha
dichiarato il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, che stamane ha
incontrato i lavoratori di Fiat e Fiat Industrial nel corso di due assemblee, la
prima alla Fpt di Torino, e la seconda alla Fiat Ricambi di
Volvera.
''Continuiamo a dire 'no' alla riforma del lavoro - ha aggiunto -, perche' non sono state recepite le nostre richieste sulla possibilita' di reintegro in caso di licenziamenti economici. Crediamo che sull'articolo 18 sia stato fatto un semplice gioco di parole che non ha migliorato la realta'. Per questo dobbiamo far capire al Governo che non ha a che fare solo con dei numeri, ma con una realta' sociale fatta di persone che hanno paura di perdere il posto di lavoro, di operai che saranno costretti a invecchiare in fabbrica in vista della pensione, di esodati che vivono una situazione assurda e paradossale e non percepiscono alcuna forma di reddito''.In vista delle elezioni rsa per il gruppo Fiat, Centrella ha ribadito quanto ''sia sbagliato tenere la Fiom fuori dalle fabbriche. Noi, che per tanto tempo siamo stati esclusi ed emarginati, non possiamo approvare quanto sta avvenendo adesso. I lavoratori hanno il diritto di scegliere chi li deve rappresentare''.
Nel pomeriggio, proseguiranno gli incontri di Centrella con i lavoratori del gruppo Fiat e Fiat Industrial di Torino e Volvera.
(Leggi)
Centrella, gli esodati? Più di 350 mila
“Con Cgil, Cisl e Uil, che ringrazio per aver accettato la nostra presenza sul palco, manderemo un messaggio a governo e forze politiche. Un messaggio unitario perché l'unità dei sindacati è la forza dei lavoratori e in un momento come questo ce n'è un gran bisogno.”. Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, intervistato da l’Unità dice la sua sugli esodati e su altro ancora. “Un messaggio – spiega – che devono capire molto bene: per gli esodati bisogna trovare una soluzione perché non si può far pagare due volte a loro, che il lavoro lo hanno già perso, la riforma delle pensioni”. “Per me gli esodati sono più di 350mila – continua –. Ci sono migliaia di aziende piccole e piccolissime in cui i lavoratori hanno fatto accordi per accettare di uscire senza che l'Inps ne sappia niente. E me ne convinco sempre di più sentendo la Fornero dire che ‘non ci saranno risorse per tutti’. Un modo per mettere già le mani avanti. Spero che alla fine si trovi la copertura perché tutti gli esodati possano andare in pensione. Ma non sono fiducioso”.
(Leggi anche il resto)
''Continuiamo a dire 'no' alla riforma del lavoro - ha aggiunto -, perche' non sono state recepite le nostre richieste sulla possibilita' di reintegro in caso di licenziamenti economici. Crediamo che sull'articolo 18 sia stato fatto un semplice gioco di parole che non ha migliorato la realta'. Per questo dobbiamo far capire al Governo che non ha a che fare solo con dei numeri, ma con una realta' sociale fatta di persone che hanno paura di perdere il posto di lavoro, di operai che saranno costretti a invecchiare in fabbrica in vista della pensione, di esodati che vivono una situazione assurda e paradossale e non percepiscono alcuna forma di reddito''.In vista delle elezioni rsa per il gruppo Fiat, Centrella ha ribadito quanto ''sia sbagliato tenere la Fiom fuori dalle fabbriche. Noi, che per tanto tempo siamo stati esclusi ed emarginati, non possiamo approvare quanto sta avvenendo adesso. I lavoratori hanno il diritto di scegliere chi li deve rappresentare''.
Nel pomeriggio, proseguiranno gli incontri di Centrella con i lavoratori del gruppo Fiat e Fiat Industrial di Torino e Volvera.
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Centrella, gli esodati? Più di 350 mila
“Con Cgil, Cisl e Uil, che ringrazio per aver accettato la nostra presenza sul palco, manderemo un messaggio a governo e forze politiche. Un messaggio unitario perché l'unità dei sindacati è la forza dei lavoratori e in un momento come questo ce n'è un gran bisogno.”. Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, intervistato da l’Unità dice la sua sugli esodati e su altro ancora. “Un messaggio – spiega – che devono capire molto bene: per gli esodati bisogna trovare una soluzione perché non si può far pagare due volte a loro, che il lavoro lo hanno già perso, la riforma delle pensioni”. “Per me gli esodati sono più di 350mila – continua –. Ci sono migliaia di aziende piccole e piccolissime in cui i lavoratori hanno fatto accordi per accettare di uscire senza che l'Inps ne sappia niente. E me ne convinco sempre di più sentendo la Fornero dire che ‘non ci saranno risorse per tutti’. Un modo per mettere già le mani avanti. Spero che alla fine si trovi la copertura perché tutti gli esodati possano andare in pensione. Ma non sono fiducioso”.
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