13 marzo 2012
(p.f.) Vivere nel limbo, con l’angoscia di non vedere mai la pensione dopo
aver pagato i contributi per 38/40 anni, e con la quasi certezza di non poter
più rientrare nel mondo del lavoro.Sono gli esodati, i lavoratori rimasti intrappolati nei meccanismi della riforma delle pensioni del ministro Elsa Fornero, che ha abolito l’anzianità contributiva e spostato in avanti il requisito dell’età anagrafica. Gli esodati sono i lavoratori che hanno lasciato la propria occupazione ma non hanno ancora ottenuto l’assegno pensionistico: sono spesso over 55, che si ritrovano fuori dal mercato del lavoro, con in tasca i requisiti maturati per andare in pensione secondo la legge precedente, ma che non sono sufficienti per la nuova riforma previdenziale.
Il patronato della Cgil calcola che a Brescia potrebbero essere 658. “Per il 2009-2011”, ha spiegato Silvia Spera, della segreteria Cgil Brescia, “ci risulta che siano state messe in mobilità 1.700 persone. Siamo ancora in fase di monitoraggio, ma di queste potrebbero essere 658 gli esodati”. Un dato significativo, che è però prudenziale. Mancano infatti i dati dei disoccupati, su cui per ora non è stato fatto ancora un monitoraggio.
“Con le precedenti riforme pensionistiche”, ha aggiunto Michela Spera, segretario Fiom Brescia, “era sempre accaduto che per chi era uscito dal mondo del lavoro si mantenevano i requisiti della legge precedente. Accortezza che questa volta non è stata utilizzata”. “La riforma Fornero”, ha spiegato Vera La Monica, della segreteria nazionale Cgil con delega alla previdenza, “si è abbattuta con violenza inaudita sui lavoratori, senza tener conto di alcuna forma di gradualità”.
Alcune deroghe sono state previste. Sono esenti infatti i lavoratori che abbiano maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2011; le lavoratrici dipendenti o autonome che hanno optato o opteranno per il contributivo, a patto che abbiano versato contributi per almeno 35 anni; i lavoratori che abbiano risolto o accettato di risolvere il rapporto di lavoro prima del 4 dicembre 2011, nell’ambito di una procedura collettiva con la stipula di un accordo sindacale.
“Con il Milleproroghe”, ha aggiunto La Monica, “siamo riusciti a strappare l’estensione dell’esonero anche per chi avesse risolto il rapporto di lavoro al 31 dicembre 2011. Sono state però escluse molte altre tipologie. E soprattutto, allo stato attuale, il dialogo è fermo, non c’è una normativa ad hoc e con le risorse stanziate non è possibile prevedere l’ampliamento della deroga”.
La Cgil lamenta anche la mancanza di un monitoraggio effettivo, con la conseguenza che non si sa con esattezza quante persone ad oggi sono senza copertura di stipendio, pensione o ammortizzatori sociali. “Questa riforma”, ha concluso La Monica, “è una lotteria, perché per rientrare tra i tutelati bisogna avere fortuna”.
Intanto, la Cgil Brescia sta procedendo a contattare disoccupati, lavoratori in mobilità, esodati, per monitorare la situazione e fare informazione. “Per sperare di rientrare tra i fortunati”, ha concluso Silvia Spera, “è necessario comunque presentare la domanda di pensione, che è fondamentale per far scattare i meccanismi di salvaguardia. Dopo l’azione di monitoraggio, organizzeremo una manifestazione davanti alla Prefettura per portare all’attenzione pubblica questo grosso problema sociale”. “Un problema importante”, ha sottolineato il segretario Damiano Galletti, “che può avere grosse ricadute sul nostro territorio”.
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Il problema degli esodati postali è a livello nazionale ,per cui il modo per farci ascoltare deve essere un programma di rete pubblica.Il 25 marzo alle 21,10 nel programma Report su rai3, si parlerà della riforma delle pensioni, per cui chiderei ai vari rappresentanti sindacali e politici, di farsi invitare, non per mettersi in evidenza,ma per tutelare gli interessi degli Esodati.
RispondiElimina...E PURTROPPO QUESTO LIMBO CI STA' BUTTANDO NELLA DISPERAZIONE AI NOI ESODATI CHE ABBIAMO INTERROTTO IL LAVORO IL 31.12.2011 E CHE AVEVAMO PRESI ACCORDI CONSIDERANDO LA NORMATIVA PRECEDENTE.SIAMO VERAMENTE NEI GUAI.DOPO AVERCI INTOSSICATO NATALE,SPERIAMO NOI ESODATI DI RITROVARE LA SERENITA' PERDUTA. ESODATO DEL 53
RispondiEliminaNOI DEL 53 SIAMO LE VITTIME ECCELLENTI DI QUESTA SCIAGURATA RIFORMA! ANCHIO SONO NELLA STESSA IDENTICA SITUAZIONE DAL 6 DICEMBRE NON VIVO PIU! OGNI GIORNO CERCO DI AGGRAPARMI AD UNA SPERANZA A QUELLA ESILDE SPERANZA CHE UN DONNA MINISTRA PRENDA COSCIENZA DEL DRAMMA CHE HA PORTATO NELLE NOSTE CASE IN UNA SOLA NOTTE! PIU IL TEMPO PASSA E PIU MI SEMBRA IMPOSSIBILE CHE QUESTO SIA POSSIBILE! UNA VERA E PROPRIA DISPERAZIONE!
EliminaTeresa Esodata 53