Non so quante lettere come questa ho inviato ai vari onorevoli, ministri, ex ministri, al Presidente della Repubblica, ai segretari sindacali, alle trasmissioni televisive, ai quotidiani, ecc.
Ma nessuno ha risposto. L'argomento esodati non interessa. eppure (siamo migliaia) stiamo vivendo con il cuore in gola, non sapendo come saremo"trattati" nella sua normativa. La prego Ministro, non ci lasci senza reddito per un periodo che non avevamo calcolato in base alla nuova normativa pensionistica.
Le espongo il mio caso, che purtroppo riguarda tanti miei colleghi.
Sono una esodata di Poste Italiane,
uscita dal lavoro i l 28/02/2011 all'età di 57 anni. Quando ho firmato sapevo
che avrei percepito la pensione di vecchiaia il 01/02/2015. Ho accettato perché
Poste Italiane ha assunto (par-time) mia figlia, quindi non ho percepito
l'incentivo economico che mi avrebbe accompagnato al 2015. Ho accettato ben sapendo
che per i futuri 4 anni avrei dovuto fare dei sacrifici economici ( senza
stipendio e senza pensione)ma felice di aver "sistemato " mia figlia.
adesso a distanza di un anno si è stravolto tutto , secondo la vigente
normativa pensionistica , dovrei stare senza reddito non 4 anni ma 9 anni. sono
stati salvati solo gli esodati ai quali mancavano fino 24 mesi , alla data
dell'accordo. E gli altri?
Chi, come me , ha osato per un
periodo più lungo è giusto che sia ulteriormente sanzionato? Già sapevo che 4
anni sarebbero stati lunghi e duri, ma 9 sono inaccettabili. È questo il pegno che devo pagare per aver
trovato un posto di lavoro amia figlia trentaduenne, laureata, disoccupata, madre
di due bambini?
Grazie , se mi vorrà ascoltare.
Un cordiale saluto e un augurio
di buon lavoro.Renato M.

Ciao Renato, dici che hai scritto a tutti i politici ecc. e nessuno ti ha risposto: ci credo perche' anch'io ho fatto lo stesso ad eccezzione di un paio di onorevoli che stanno cercando di aiutarci.Non comunque il Ministro del Lavoro che secondo me, dovrebbe prima di imporci la sua inflessibilita' conoscere le nostre storie. Comunque ti do' un numero felefonico, che serve per farsi fare un'intervista su Rai 2 sul problema esodati. Se vuoi puoi chiamare per raccontare a tutti la tua storia. Il numero da chiamare e'+390233100013. Ciao Paola
RispondiEliminaRenato, son una tua ex collega nelle tua identica situazione, stessa età e stesso motivo aderendo al progetto mix nel settembre 2011. Siamo in tanti nella tua situazione.Nel caso in cui non dovessimo rientrare nel decreto salvaproroghe,in accordo con i sindacati o attraverso legali,dovremmo chiedere all'ente Poste ,o un ulteriore incentivo o il reintegro in azienda fino al compimento degli anni di servizio utili.Più saremo epiù possibilità di successo avremo.
RispondiEliminaCiao, ho mandato anche io una lettera alla Fornero con contenuto identico, stessa situazione, ma temo che sara' finita nel cestino di qualche collaboratore.....
RispondiEliminaAnchio ho inviato lettere; scritto mail!! ma di risposta niente neanche l'ombra - il problema esiste e come esiste solo per la Fornero non esiste- fare un blitz a Roma nel suo Ministero forse chissà si accorgerà della disperazione che ha creato con la sua riforma nelle nostre famiglie
RispondiEliminaPure io ho scritto a tutti i politici. questo è quello che mi ha risposto l'on cazzola:
RispondiEliminae' chiaro che noi continuiamo a premere sul governo, ma io consiglio di organizzarsi magari con i sindacati per fare causa alle Poste per eccessiva onerositàò sopravvenuta. è il solo modo per creare un caso ed indurre il governo ad intervenire