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mercoledì 6 giugno 2012

L'On Codurelli (PD) insiste su Ex IPOST


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

CODURELLI -Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – per sapere – premesso che:

l’interrogante ha più volte sollecitato il Governo, anche mediante atti di sindacato ispettivo (n. 5-06430 e n. 5-06929), sulla difficile situazione in cui versano molti la ex lavoratori  ex-Ipost; Il governo nell’atto sopracitato del 26 aprile scorso così rispondeva :- Le strutture INPS sul territorio provvedono per le istanze di servizio inerenti: alla ricezione; all'acquisizione; alla preistruttoria;al controllo;all'eventuale integrazione di documentazione e dati; all'inoltro al Polo specialistico;
nonché a tutte le attività gestionali relative alle liquidazioni delle pensioni di reversibilità e alle ricostituzioni documentali.

Nella fase transitoria di adeguamento delle procedure INPS, la continuità del servizio informativo è stata garantita dalla possibilità, per le sedi territoriali, di consultare il sistema NAI ex IPOST dove sono visualizzabili le anzianità di servizio degli iscritti. A breve sarà visualizzabile nei sistemi informativi dell'INPS il conto assicurativo degli iscritti al Fondo di Quiescenza Poste, secondo le modalità previste per tutti gli altri assicurati.L'Istituto ha reso noto che le domande di pensione, accanto alle ricostituzioni contributive, vengono regolarmente evase rispettando i tempi soglia previsti per i fondi speciali: è stato infatti azzerato l'arretrato giacente in IPOST al momento del passaggio all'INPS. Gli altri prodotti (ricongiunzioni, computi, riscatti ecc) sono stati quantificati ed istruiti per le lavorazioni mentre, per il completamento dell’iter amministrativo, è in fase conclusiva il rilascio delle procedure informatiche di calcolo nei sistemi informativi dell'INPS. Un discorso a parte merita la prosecuzione volontaria, per la quale la Filiale di Roma EUR, al fine di salvaguardare il diritto a pensione, sta provvedendo allo smaltimento delle domande, dando la priorità alle richieste dei soggetti più prossimi al pensionamento. Ad oggi, contrariamente a quanto contenuto nella risposta del Governo continuano a giungere denunce da parte dei cosiddetti “esodati” di Poste italiane, molti dei quali si trovano in una situazione di penosa incertezza riguardo alle prospettive legate all’accesso al proprio trattamento pensionistico dopo la riforma emanata mediante il decreto legge “Salva Italia” (d.l n. 201/2011);
tali lavoratori, infatti, pur avendo inoltrato domanda per la prosecuzione volontaria, secondo le procedure e nei tempi stabiliti (alcuni addirittura due anni orsono), non hanno ancora ricevuto dagli Uffici competenti la modulistica necessaria per gli adempimenti e, pur avendone pieno diritto, temono - anche a seguito delle anticipazioni giornalistiche relative alle disposizioni contenute nell’emanando decreto attuativo previsto dal “SalvaItalia”, che sembrerebbe escludere dalle deroghe previste al fine di consentire a talune fasce di lavoratori l’accesso al trattamento previdenziale previgente, i soggetti che, pur avendo ottenuto l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, non abbiano effettuato almeno un versamento alla data del 6 dicembre 2011 – di non poter beneficiare della disciplina previgente;
On Lucia Codurelli - PD
tale ingiustificabile e colpevole ritardo alimenta un clima di crescente tensione e angoscia nei soggetti interessati e nelle loro famiglie, acuendo profondamente il loro senso di sfiducia nelle istituzioni  responsabili dell’omissione del servizio;

l’interrogante riterrebbe necessaria un’iniziativa che provveda a effettuare l’invio da parte dell’INPS della documentazione necessaria  al pagamento dei contributi volontari e, al tempo stesso, a garantire ai soggetti in questione il diritto alla pensione secondo le regole previgenti - :

quali urgenti iniziative intenda adottare il Ministro per fare in modo che i lavoratori citati in premessa siano rassicurati relativamente alla loro inclusione nell’accesso al trattamento pensionistico previgente, come previsto dall’articolo 24, comma 14, lettera  d), che include tra i beneficiari ”i lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione”, consentendo loro di rientrare nelle deroghe previste dal decreto “SalvaItalia” ed evitando un gravissimo pregiudizio a essi non imputabile.

Codurelli, Rampi, Schirru, Bellanova

5 commenti:

  1. ultimo giorno lavorativo in poste 31/12/2009 versati tutti i contributi volontari devo percepire primo rateo pensione il primo luglio 2012 ma nel mio stato contributivo NON ESISTONO.....VERGOGNA

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    1. FARLI CHIAMARE DAGLI AVVOCATI,FACENDOGLI PAGARE I DANNI
      PER RITARDO DEL RATEO PENSIONE UNICA SOLUZIONE.
      PROVVEDIAMO SERIAMENTE INPS IN ALTO MARE PER GLI EX IPOST!!

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  2. GLI ESODATI POSTALI DELLA CLASSE 53 CHE FINE DEVONO FARE?FATECELO SAPERE PRESTO.NON E' GIUSTO TENERE 2700 FAMIGLIE CON IL FIATO SOSPESO.

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  3. anonimo 53
    che fine farranno quelli che con accordi del 2011 hanno firmato
    a gennao o a febbraio 2012 non per loro volonta'

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  4. Ma quando finirà tutto questo schifo? E' necessario che si definisca per legge l'unico requisito: LA FIRMA DELL'ACCORDO PRIMA DELLO SCANDALOSO DESCRETO SALVA ITALIA!!!!!!!!!! E BASTA!!!!!!!!!

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