
Circa 400.000 Esodati, quindi circa 400.000 famiglie vivono con
l’angoscia di non veder rispettato un accordo ed un
diritto.
Il
problema si sbandiera come risolto ma così non è:
· Non
tutti sono inclusi nelle norme di salvaguardia:
dipenderà dai soldi disponibili.
· Si
sono spostati e modificati i requisiti dopo aver firmato accordi anche in sede governativa
· Ci
sarà per molti il reale pericolo di non avere più i requisiti per la pensione
E’ ora
di cambiare:
· No alle leggi retroattive
· Vogliamo il rispetto per gli accordi sottoscritti
· Vogliamo una soluzione per tutte le lavoratrici ed
i lavoratori in Mobilità ed in Esodo
Tutti i lavoratori
in Mobilita’ ed in
Esodo devono andare in pensione con le regole vigenti al momento della firma
degli accordi:
per quelli usciti prima
della legge 122 del governo Berlusconi/Tremonti e
per quelli usciti prima della
manovra Monti/Fornero
BASTA PRENDERE I
SOLDI DAI LAVORATORI DIPENDENTI : un po’ di
rispetto per chi ha sempre pagato le tasse !!
LA CRISI LA PAGHI CHI L’HA CREATA:
- gli speculatori e le banche, chi non ha mai pagato e non paga le tasse, chi ha eluso ed elude il fisco, chi ruba ed ha rubato i soldi pubblici, chi per incapacità non sa gestire enti pubblici generando sprechi, chi riceve privilegi e compensi sproporzionati ai loro ruoli , chi nonostante gestioni fallimentari delle loro imprese pubbliche e private riceve compensi e buonuscite senza senso anziché risarcirne i danni, chi nasconde i soldi in svizzera
Sono inaccettabili le ultime due riforme sulle pensioni (Tremonti e Fornero),
che hanno generato
gli Esodati e ne genereranno ancora.
Potrebbero cominciare a riempire il fondo pro: mobilitati, cassaintegrati, esodati, con i soldi che si Faranno restituire da quelle persone che allegramente e senza alcuna remora, usavano denaro pubblico per le loro : casette, automobiline, viaggetti e cenette varie. Paola
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