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martedì 24 luglio 2012

Esodati salvaguardati

DAI SINDACATI“Esodati salvaguardati”
23 lug 2012 | 22:51
di Piero Mangione
Un primo risultato positivo: frutto delle manifestazioni sindacali e delle pressioni sul Governo e sui partiti che lo sostengono.
Entro il 30 settembre i primi 65 mila esodati avranno applicata la deroga governativa ad andare in pensione con le regole precedenti la riforma Fornero.
In provincia di Agrigento sono interessati al provvedimento 475 famiglie!
Si tratta di un primo positivo risultato che lascia aperta la questione per altre decine di migliaia di ex lavoratori che, per effetto della riforma Fornero, sono rimasti senza pensione e senza la possibilità di rientrare nei posti di lavoro lasciati con accordi aziendali e con le pubbliche amministrazioni.
Per i primi 65 mila, l’INPS sta provvedendo ad estrarre dagli archivi gestionali le posizioni assicurative degli ex lavoratori, oggi potenziali beneficiari dell’accordo sindacato – governo, relativo al protocollo di salvaguardia sugli esodati.
Le sedi provinciali dell’INPS, che hanno ricevuto le cosi dette “liste speciali SICO salvaguardati” dovranno validare le singole posizioni assicurative contenute in tali liste entro il 21 settembre.
Per rendere efficace, trasparente e celere il procedimento, è stato concordato che l’INPS coinvolgerà direttamente i potenziali beneficiari, inviando loro una comunicazione con cui invita i destinatari a prendere visione del proprio estratto – conto previdenziale, e quindi ricorrere in via preventiva in caso di errori.
Per eventuale assistenza gli interessati potranno rivolgersi alla rete provinciale del Patronato INCA – CGIL muniti, ovviamente, della comunicazione dell’INPS.
Il sindacato pensionati della CGIL, ad Agrigento, Palermo e Roma, mantiene alta la vigilanza e ferma la sua azione sino alla conclusione della vertenza, per concretizzare il diritto alla pensione di chi ha lasciato il lavoro, solo, in ragione di una legislazione che stabiliva in maniera certa e fissa il collocamento in quiescenza, in base alle regole legislative di quel tempo e comunque che precedevano la riforma Fornero.
Piero Mangione
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